Riccardo Nencini

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Riccardo Nencini
Riccardo Nencini datisenato 2018.jpg

Presidente del Partito Socialista Italiano
In carica
Inizio mandato 7 maggio 2019
Predecessore Carlo Vizzini

Segretario Nazionale del Partito Socialista Italiano
Durata mandato 6 luglio 2008 –
31 marzo 2019
Presidente Pia Locatelli
Carlo Vizzini
Predecessore Enrico Boselli
Successore Enzo Maraio

Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
1º giugno 2018
Vice di Maurizio Lupi
Graziano Delrio
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Vincenzo De Luca
Successore Edoardo Rixi

Presidente del Consiglio regionale della Toscana
Durata mandato 15 marzo 2000 –
23 aprile 2010
Predecessore Angelo Passaleva
Successore Alberto Monaci

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVII:
- Per le Autonomie

XVIII:
- GRUPPO MISTO - componente: PSI (fino al 17 settembre 2019)

- Italia Viva-PSI (dal 18 settembre 2019)

Circoscrizione XVII:
Marche

XVIII:
Toscana

Collegio XVIII:
4 (Arezzo)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 23 aprile 1992 –
14 aprile 1994
Legislature XI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
Circoscrizione Firenze-Pistoia
Sito istituzionale

Europarlamentare
Legislature IV
Gruppo
parlamentare
PSE
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano (dal 2007)
Precedenti:
PSI (fino al 1994)
SI (1994-1998)
SDI (1998-2007)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Laurea honoris causa in lettere
Università Università degli Studi di Firenze
Università di Leicester
Professione Giornalista; Scrittore

Riccardo Nencini (Barberino di Mugello, 19 ottobre 1959) è un politico italiano, presidente del consiglio nazionale del Partito Socialista Italiano e viceministro delle infrastrutture e dei trasporti dal 2014 al 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo zio era il ciclista Gastone Nencini[1], celebre negli anni Cinquanta e vincitore, tra l'altro, di Giro d'Italia e Tour de France.

Si è laureato in Storia alla facoltà di Scienze Politiche 'Cesare Alfieri' di Firenze. Ha una laurea honoris causa in Lettere, conferitagli nel febbraio 2004 dall'Università di Leicester (UK).

Collabora con la Fondazione Spadolini – Nuova Antologia nel dipartimento di formazione dei docenti di storia.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera politica incomincia come Consigliere comunale e capogruppo del Partito Socialista Italiano a Firenze dal 1990 al 1995 sotto il sindaco Giorgio Morales.

Deputato nella XI Legislatura, nel 1992 è stato il primo parlamentare italiano a rinunciare al doppio stipendio.[2]

Per le liste PSI-AD è stato eletto europarlamentare alle elezioni del 1994. È stato membro della Commissione per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia, della Delegazione per le relazioni con i paesi membri dell'ASEAN, il Sud-est asiatico e la Repubblica di Corea e della Commissione per le relazioni economiche esterne.

In seguito alla vittoria di Claudio Martini, candidato de L'Ulivo, alle elezioni regionali in Toscana del 2000, diventa Presidente del Consiglio Regionale, carica mantenuta fino al marzo del 2010. Dal marzo del 2010 al 2013 è assessore al Bilancio e ai Rapporti Istituzionali della regione Toscana nella giunta di Enrico Rossi, ruolo per il quale nel 2012 riceve l'Oscar del Bilancio.

Nel frattempo diviene coordinatore della Conferenza nazionale dei Presidenti dell'Assemblea, dei Consigli regionali e delle Province Autonome (2002-2003), Presidente della Conferenza delle Assemblee Legislative regionali Europee nell'anno 2003 - riconfermato per la Presidenza nel 2004 - e coordinatore della Carta delle Regioni d'Europa. Nel 2003 viene insignito dal Capo dello Stato della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per la sua attività in tema di federalismo regionale.

Segretario Nazionale del PSI[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 luglio 2008, durante il primo Congresso nazionale del Partito Socialista, è eletto Segretario Nazionale[3] subentrando così a Enrico Boselli, dopo che la candidatura di quest'ultimo come candidato del partito per la Presidenza del Consiglio dei Ministri alle elezioni politiche del 2008 portò a un risultato di poco inferiore all'1%.

Il 4 marzo 2009 rimane ferito a un polmone perforato da una costola in seguito a un incidente autostradale, avvenuto poco prima dell'uscita di Orte, sull'Autostrada del Sole. Sulla berlina erano presenti due carabinieri di scorta, anch'essi rimasti feriti.[4]

L'11 luglio 2010 è riconfermato segretario del Partito Socialista Italiano (che ha ripreso la denominazione dello storico partito) con un'ampissima maggioranza (solo 11 contrari su 649 delegati).[5]

Inizialmente intenzionato a correre alle primarie del centrosinistra del 2012, successivamente decide di appoggiare il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani.[6]

Nelle elezioni politiche italiane del 2013 come segretario del PSI aderisce alla coalizione di centro-sinistra Italia. Bene Comune; è candidato all'interno delle liste del Partito Democratico, in seguito a un accordo elettorale che prevede la presenza di una delegazione socialista all'interno delle sue liste; Nencini viene eletto al Senato nel collegio delle Marche.

Dal 19 marzo 2013 è vicecapogruppo vicario per il PSI del gruppo Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT) - PSI - MAIE facente parte della maggioranza di centrosinistra.

All'interno dei Governi Renzi e Gentiloni[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 febbraio 2014 viene nominato viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Renzi.

Nencini è l'unico esponente del governo a pubblicare la propria agenda degli incontri con “soggetti portatori di interessi particolari” nel sito del suo dicastero[7], indicando anche l'oggetto degli incontri, i partecipanti e l'esito del colloquio.[8]

Il segretario del PSI ha presentato anche un disegno di legge in Senato per l'istituzione di un registro delle lobby e dei lobbisti e di norme per la trasparenza dei loro rapporti con pubblici amministratori, parlamentari e membri dell'esecutivo.[9]

Nencini si è pubblicamente espresso a favore di una modifica della legge elettorale Italicum promossa dal governo pur dichiarando di sostenere il SI al referendum sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi.

Nencini viene confermato viceministro dei Trasporti nel successivo governo Gentiloni.

Rielezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle imminenti elezioni politiche il 14 dicembre 2017 presenta Insieme, lista che federa il PSI, i Verdi e i prodiani di Area Civica.[10]

Viene candidato dalla coalizione di centro-sinistra nel collegio uninominale di Arezzo e viene rieletto senatore con più di 100.000 voti contro i 97.000 della candidata leghista Tiziana Nisini. La sua lista raccoglie circa lo 0,5% ed è l'unico eletto grazie all'uninominale; si iscrive al Gruppo Misto e ne diventa vice presidente.[11]

Il 10 settembre 2019 vota la fiducia al secondo governo Conte.[12] Grazie a Nencini, sempre nel settembre 2019 Matteo Renzi riesce ad avere per Italia Viva un gruppo autonomo in Senato,[13] ma la scelta solleva polemiche tra gli ex socialisti, come Rino Formica e Claudio Martelli.[14]

Nel dicembre 2019 è tra i 64 firmatari per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari.[15] Dal 29 luglio 2020 è presidente della Commissione Cultura del Senato

Impegno nel ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Anche grazie alla parentela con il celebre Gastone, Riccardo Nencini è appassionato di ciclismo e occupa la carica di presidente del comitato regionale toscano della Federazione Ciclistica Italiana[16]. Dal novembre 2010 è coordinatore del comitato istituzionale che affianca il comitato organizzatore dei Campionati del mondo di ciclismo su strada 2013, che si sono tenuti in Toscana[17].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • In giallo al Parco dei Principi - Gastone Nencini e il Tour de France del 1960, Firenze, Florence Press, 1992
  • Corrotti e corruttori nel tempo antico (1996), Loggia de' Lanzi Editore
  • Il trionfo del trasformismo (1996), Loggia de' Lanzi Editore
  • Il giallo e il rosa Gastone Nencini e il ciclismo negli anni della leggenda, Firenze, Giunti Gruppo Editoriale, 1998
  • La battaglia. Guelfi e Ghibellini a Campaldino nel sabato di San Barnaba (2006), Edizioni Polistampa
  • Omaggio alla Toscana (2006)
  • Oriana Fallaci - Morirò in piedi (2007), Edizioni Polistampa
  • Oriana Fallaci. I'll die standing on my feet, Polistampa, 2008
  • L'imperfetto assoluto (2009), Mauro Pagliai
  • Decameron 2013 (2013), ha collaborato al fianco di Sandro Veronesi, Marco Vichi, Emiliano Gucci e altri scrittori, Felici Editore
  • Cento volte Bartali - 1914-2014 (2014), con altri autori, Giunti
  • Il fuoco dentro. Oriana e Firenze, Mauro Pagliai editore, 2016
  • Il magnifico ribelle. Il Mugello di Giotto, Polistampa, 2017

“Dopo l’Apocalisse. Ipotesi per una rinascita”, Riccardo Nencini e Franco Cardini, La Vela, 2020

Riconoscimenti letterari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Premio d'onore per L'imperfetto assoluto nel Premio Letterario organizzato da Lilly Brogi presidente dell'Associazione Pergola Arte di Firenze.

L'imperfetto assoluto finalista Premio Acqui Storia 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intitolato al grande Gastone Nencini l'anello ciclopedonale del Bilancino Archiviato il 2 ottobre 2011 in Internet Archive. Gonews.it
  2. ^ Il Segretario, in partitosocialista.it. URL consultato il 31 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2012).
  3. ^ Riccardo Nencini eletto Segretario nazionale del Partito Socialista, in blogspot.com. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  4. ^ Nencini, ferito in autostrada Operato al polmone perforato, in corrierefiorentino.it. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  5. ^ E chi è Nencini?, in ilpost.it. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  6. ^ Il Psi sostiene Bersani, in libero.it. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  7. ^ L'Agenda pubblica degli incontri del Vice Ministro Sen. Riccardo Nencini con i soggetti portatori di interessi particolari
  8. ^ Il viceministro Nencini mette online i suoi incontri: “Autoregolamentarsi in attesa della legge”
  9. ^ Testo del progetto di legge n.643 ad iniziativa del Sen. Riccardo Nencini nel sito del Senato della Repubblica
  10. ^ "Insieme" con il Pd: ecco il simbolo della lista Psi-Verdi-Prodiani
  11. ^ Gruppo Misto
  12. ^ https://www.agenzianova.com/nazionale/0/2598064/2019-09-10/governo-nencini-psi-a-conte-si-a-fiducia-ma-assuma-leadership-politica
  13. ^ Grazie a lui Renzi riesce ad avere un gruppo autonomo in Senato. Ecco tutti i parlamentari di Italia Viva, su repubblica.it, 19 settembre 2019. URL consultato il 24 dicembre 2019.
  14. ^ Il sì di Nencini a Italia Viva fa litigare gli ex Psi. Formica e Martelli: "Non c'entra niente con la nostra storia", su repubblica.it, 21 settembre 2019. URL consultato il 24 dicembre 2019.
  15. ^ Taglio parlamentari, Forza Italia guida la coalizione dei salva-poltrone. Firmano per il referendum pure 7 Pd, 3 M5S e due renziani, su ilfattoquotidiano.it, 18 dicembre 2019. URL consultato il 24 dicembre 2019.
  16. ^ Comitato regionale toscano - Direttivo Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive.
  17. ^ TGR Radio Toscana - Riccardo Nencini (pres. comitato regionale federazione ciclistica italiana) coordinatore comitato per i mondiali di ciclismo 2013 in Toscana, su regione.toscana.it. URL consultato il 15 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2011).

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