Dorina Bianchi

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Dorina Bianchi
Dorina Bianchi daticamera.jpg

Sottosegretario di stato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
In carica
Inizio mandato 29 gennaio 2016
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Francesca Barracciu

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XIV

- XV

- XVII

Gruppo
parlamentare
XIV:

- Margherita-DL-L'Ulivo (Dal 23/03/2005 a fine legislatura)

In precedenza:

- UDC Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro (CCD-CDU) (Da inizio legislatura al 16/01/2005)

- GRUPPO MISTO (Dal 17/01/2005 al 23/03/2005)

XV:

- Partito Democratico-L'Ulivo

XVII:

- Area Popolare-NCD-Centristi per l'Italia (Dal 18/11/2013-attualmente)

In precedenza:

- Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente (Da inizio legislatura al 18/11/2013)

Coalizione XIV:

Casa delle Libertà

XV:

L'Unione

XVII:

Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Calabria
Collegio XIV:

10-Crotone

Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà (Dal 28/06/2011-attualmente)

In precedenza:

Partito Democratico (Da inizio legislatura all'8/12/2009)

Unione di Centro, SVP e Autonomie (Dal 9/12/2008 al 27/06/2011)

Coalizione PD-IdV
Circoscrizione Regione Calabria
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alternativa Popolare (Dal 2017)

In precedenza:

Centro Cristiano Democratico (2001-2002)

Unione di Centro (2002-2005)

La Margherita (2005-2007)

Partito Democratico (2007-2009)

Unione di Centro (2009-2011)

Il Popolo della Libertà (2011-2013)

NCD (2013-2017)

Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Professione Neuro-radiologo

Dorina Bianchi (Pisa, 3 giugno 1966) è una politica italiana.

Deputata (2001-2008) e senatrice (dal 2008 al 2013) e nuovamente Deputato dopo le elezioni politiche del 2013, ha iniziato la sua esperienza politica nel centrodestra col CCD, poi è passata al centrosinistra con La Margherita. In seguito è ritornata nell'UDC, passando poi al Popolo della Libertà, aderendo infine al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[1][2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureata in medicina e chirurgia, di professione neuroradiologo, è nata a Pisa da genitori calabresi, Albino, farmacista a Crotone, e Clara Ranieri, viticoltrice a Strongoli dove gestisce con il marito una tenuta che appartiene sin dai primi del ‘900 alla sua famiglia.[3][4][5] Dorina ha sempre vissuto in Calabria, nel crotonese,[6] ma per l'attività politica si divide oggi tra Roma e Crotone.[7] Pur dichiarandosi "profondamente cattolica",[8] non è sposata, ma convive con il compagno Marcello, anche lui medico, e il figlio Albino (Bibi).[9]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Dorina Bianchi ha avviato la sua esperienza politica in occasione delle elezioni politiche italiane del 2001, quando la coalizione di centrodestra - la Casa delle Libertà - la candida nel collegio uninominale di Crotone, in quota CCD. Viene eletta alla Camera dei deputati con il 41,1%, superando per soli 85 voti il candidato de L'Ulivo[10].

Aderisce all'UDC e, nel corso della legislatura, è relatrice della Legge 40/2004 sulla procreazione assistita, schierandosi tra i protagonisti della campagna astensionistica in occasione dei referendum abrogativi del 2005[6].

Nel corso della legislatura, dopo aver dimostrato una certa insofferenza all'interno del centrodestra, accusato di aver avviato scarse politiche per il Mezzogiorno, la Bianchi dapprima lascia il gruppo dell'UDC per aderire al gruppo misto, poi passa alla Margherita, avvicinandosi al gruppo di Giuseppe Fioroni[6], nello schieramento di centrosinistra[11].

Alle elezioni politiche del 2006 si candida quindi per la Camera dei deputati nella lista dell'Ulivo in Calabria, e viene eletta, assumendo l'incarico di vicepresidente della Commissione Affari sociali[12].

Candidata alle elezioni primarie del Partito Democratico del 2007; capolista dei “Democratici per Veltroni”, viene eletta nell'assemblea costituente nazionale del Partito Democratico.

Alle elezioni politiche del 2008 diventa senatrice, eletta per le liste del PD in Calabria.

Dorina Bianchi insieme a Pasquale Senatore durante un comizio in occasione delle elezioni comunali del 2011 a Crotone.

Il 12 febbraio 2009 viene eletta caprogruppo del PD nella Commissione Igiene e Sanità del Senato in sostituzione di Ignazio Marino, noto per le sue posizioni laiche in materia di fine-vita. Durante il dibattito parlamentare sul testamento biologico la senatrice Bianchi ha più volte invocato la libertà di coscienza in vista del voto al disegno di legge Calabrò sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), suscitando molte critiche da parte dei colleghi di partito. All'epoca si difese così: «Tutti a segnalare la mia valutazione sul testamento biologico differente dalla posizione ufficiale del partito. Però quando Ignazio Marino sulla legge elettorale vota in dissenso nessuno ne parla»[6].

Si è inoltre espressa a favore dell'indagine conoscitiva sull'utilizzo della pillola Ru486, in dissenso col resto del partito.[13] La sua nomina a capogruppo in commissione Sanità è stata criticata all'Assemblea dei Circoli del PD per le posizioni minoritarie portate avanti durante il suo mandato.[14]

Alle elezioni comunali del 2011 è candidata a sindaco di Crotone dalla coalizione di centrodestra formata sull'accordo tra il Popolo della Libertà e l'UDC: in tale occasione il centrodestra crotonese si presenta diviso alle elezioni, con altre due candidature riconducibili alla stessa area. Dorina Bianchi ottiene, al primo turno, il 20,35% accedendo al ballottaggio contro il sindaco uscente Peppino Vallone, con il quale avevano militato, fino a pochi anni prima, nello stesso partito.[15] L'UDC le attenua il suo sostegno in campagna elettorale, a seguito di un comizio di Silvio Berlusconi a Crotone in cui il partito viene attaccato dal premier senza che la Bianchi reagisca: in quel frangente, l'UDC nazionale (per bocca del suo segretario Lorenzo Cesa) critica fortemente l'esistenza di un patto affinché, dopo le elezioni, la Bianchi aderisca al PDL.[16][17] A questo proposito, Bianchi dichiara a un giornalista del Corriere della Sera: "scusi: tra Cesa e Berlusconi, secondo lei, chi è che mi riempie un palazzetto dello sport, eh?"[18]

Al secondo turno, dopo avere annunciato l'apparentamento formale con le tre liste di Pasquale Senatore (ex sindaco ed ex consigliere regionale, "dissidente" del PDL) ed il sostegno della candidata Giusy Regalino (candidata da un movimento che, a livello regionale, sostiene il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti), Dorina Bianchi ottiene il 40,59% dei consensi, sconfitta in modo schiacciante dal candidato del centrosinistra.

Il 29 giugno 2011 annuncia la sua adesione al PDL[19].

Con le elezioni politiche del 2013 viene rieletta alla Camera dei Deputati.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà[20], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[2][21]. È vicecapogruppo di NCD alla Camera.

Il 29 gennaio 2016 viene nominata Sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nel Governo Renzi.

Militanze politiche[modifica | modifica wikitesto]

Dorina Bianchi ha militato nei seguenti partiti politici:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli alfaniani del teatro Santa Chiara: i volti di chi non aderisce a Forza Italia
  2. ^ a b Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra
  3. ^ A Roma La Pizzuta del Principe, bibenda.it. URL consultato il 13 luglio 2014.
  4. ^ A Bibendamania i vini de La Pizzuta del Principe, bibenda.it. URL consultato il 13 luglio 2014.
  5. ^ ALa Pizzuta del Principe: premiato il vino Molarella, un pecorello in purezza, localgenius.eu. URL consultato il 13 luglio 2014.
  6. ^ a b c d Dorina Bianchi, il nuovo sottosegretario super cattolico col vizio di cambiare partito, su l'Espresso. URL consultato il 05 febbraio 2016.
  7. ^ Senato.it Scheda di attività di Dorina BIANCHI - XVI Legislatura , Senato.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  8. ^ Antonello Caporale, Dorina: "Sono medico, vivo la modernità, sono norme quasi inutili", Repubblica.it, 27 febbriaio 2009. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  9. ^ Chi sono, Dorinabianchi.it. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  10. ^ Elezioni Politiche 2001 - Calabria - Collegio 10, Repubblica.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  11. ^ Camera dei Deputati - XIV legislatura - Deputati - La scheda personale - Dorina Bianchi, Camera.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  12. ^ Profilo di Dorina Bianchi, XV Legislatura, Camera.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  13. ^ Dorina Bianchi, relatrice Pd al senato sulla indagine per la Ru486, lascia incarico, Blitzquotidiano.it, 28 gennaio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  14. ^ Youdem.tv
  15. ^ Giuseppe Baldessarro, L'Udc contro se stessa al ballottaggio. A Crotone la Bianchi flirta col premier, Repubblica.it, 23 maggio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  16. ^ Bianchi: «Dove mi porta il cuore? Ebbene, mi porta nella mia città», Gazzettadelsud.it, 13 maggio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  17. ^ Berlusconi sostiene candidata Udc. “Porterei i rifiuti in procura”, Fatto Quotidiano, 10 maggio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  18. ^ Fabrizio Roncone, «Con il Cavaliere un trionfo, avrei rovinato la festa», Corriere.it, 12 maggio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  19. ^ Celestina Dominelli, Divorzio in casa dell'Udc: la senatrice Bianchi trasloca nel Pdl. Ma Casini le aveva già detto addio, Il Sole 24 ORE, 29 giugno 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  20. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  21. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo NUOVO CENTRODESTRA

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