Vito De Filippo

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Vito De Filippo
Vito De Filippo daticamera 2018.jpg

Sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Durata mandato 29 dicembre 2016 –
1º giugno 2018
Cotitolare Gabriele Toccafondi
Angela D'Onghia
Presidente Paolo Gentiloni
Predecessore Davide Faraone
Successore Armando Bartolazzi
Maurizio Fugatti

Sottosegretario di Stato al Ministero della salute
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
12 dicembre 2016
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Paolo Fadda
Successore Davide Faraone

Presidente della Regione Basilicata
Durata mandato 6 maggio 2005 –
18 dicembre 2013
Predecessore Filippo Bubbico
Successore Marcello Pittella

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Centro-sinistra
Circoscrizione Basilicata
Collegio Basilicata - 01
Incarichi parlamentari
Membro della XII Commissione (Affari sociali)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Italia Viva (dal 2019)
In precedenza:
DL (2002-2007)
PD (2007-2019)
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Università Università degli Studi di Napoli Federico II
Professione Giornalista

Vito De Filippo (Sant'Arcangelo, 27 agosto 1963) è un politico italiano, presidente della regione Basilicata dal 2005 al 2013, sottosegretario di stato alla salute nel governo Renzi dal 28 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016 e dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel governo Gentiloni dal 29 dicembre 2016 al 1º giugno 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Conseguita la laurea in filosofia con il massimo dei voti e la lode e la pubblicazione della tesi sul linguaggio nella filosofia di Spinoza, diventa giornalista, collaborando con riviste di filosofia e vari giornali nazionali e locali, lavorando anche per Telenorba. Inizia l'attività politica a 26 anni nel Consiglio Provinciale di Potenza; ricopre la carica di assessore provinciale alla Sanità e di vicepresidente della Provincia. Ha pubblicato vari volumi di filosofia di storia meridionale e di attualità. Lo studio di Benedetto Spinoza ha prodotto la stampa alcune pubblicazioni sotto la guida del professore Piero Di Vona, noto studioso del filosofo a livello internazionale.

Dal 1990 al 1995 assume anche la presidenza del Centro europeo di drammaturgia, presso l'amministrazione provinciale di Potenza. Nel 1995 diventa consigliere regionale della Basilicata; ricopre la carica di capogruppo e di assessore regionale all'agricoltura. Nel 2000 è riconfermato consigliere regionale; diventa vicepresidente della giunta regionale ed assessore regionale alla sanità. Dal 2002 al 2003 è capogruppo in consiglio regionale della Margherita e nel dicembre 2003 viene eletto presidente del consiglio regionale della Basilicata. Ha vinto le elezioni del 17 e 18 aprile 2005, guidando una coalizione di centrosinistra, con il 67% dei voti (236.814 voti), battendo il rappresentante della lista di centrodestra “Per la Basilicata”, Cosimo Latronico.

A seguito della sconfitta elettorale del centrosinistra a Matera in occasione delle elezioni comunali del maggio 2007, l'intera giunta regionale si dimette a seguito degli attriti fra le varie componenti de L'Unione. Dopo tre settimane di trattative, il 30 giugno De Filippo nomina la propria seconda giunta.

È membro dell'assemblea nazionale della Margherita.

Nel 2007 si candida alle primarie del Partito Democratico nel collegio di Lauria in una lista a sostegno di Enrico Letta.

Nel marzo 2010, con circa il 60 % dei voti, viene riconfermato alla guida della regione Basilicata, superando Nicola Pagliuca del Pdl e Magdi Allam del movimento "Io amo la Lucania".

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Basilicata, nelle liste del Partito Democratico, risultando tuttavia il primo dei non eletti.

Il 28 febbraio 2014 viene nominato sottosegretario al Ministero della Salute nel governo Renzi, venendo poi confermato anche nel governo Gentiloni.

Alle elezioni politiche del 2018 è candidato alla Camera dei deputati nella lista proporzionale della circoscrizione Basilicata, nelle liste del Partito Democratico ed è eletto.

Con la scissione di Italia Viva, De Filippo abbandona il PD e aderisce al nuovo partito di Matteo Renzi.

È consigliere della Fondazione Italia USA.

L'inchiesta sui rimborsi: le dimissioni e lo scioglimento del Consiglio regionale di Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 aprile 2013 La Procura di Potenza arresta due Assessori regionali della Giunta De Filippo: l'Assessore al Lavoro e Formazione Vincenzo Viti (Pd) e l'Assessore alla Agricoltura Rosa Mastrosimone (IdV) nonché il capo dell'opposizione in Consiglio regionale ed ex candidato presidente del centrodestra della Regione nel 2010 contro De Filippo, il capogruppo PdL Nicola Pagliuca spiccando provvedimenti di divieto di dimora per 11 tra consiglieri ed ex consiglieri di maggioranza e opposizione per peculato nello scandalo rimborsi ai gruppi regionali che già vedeva indagati moltissimi tra nuovi e vecchi consiglieri regionali. Lo stesso giorno dei provvedimenti De Filippo nomina una nuova Giunta, la terza della legislatura (tra i nuovi incarichi, quello di Marcello Pittella a vicepresidente e assessore alle attività produttive) e presenta le dimissioni affermando di voler provocare lo scioglimento del Consiglio, cosa che effettivamente si verificherà. De Filippo formalizza le dimissioni sostenendo che «l'inchiesta deturpa l'immagine della Basilicata, con ipotesi forse non penalmente gravi, ma umanamente odiose»[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [>>>ANSA/ Basilicata:C.Conti condanna Pittella,assolve De Filippo Governatore dovra' risarcire 20mila euro. Lui,spese istituzionali (ANSA) - POTENZA, 17 NOV - La Corte dei Conti della Basilicata ha condannato il governatore lucano, Marcello Pittella (Pd), a restituire 20.274,88 euro a titolo di risarcimento per "il danno prodotto alla Regione" per l'uso di rimborsi riservati a consiglieri e amministratori tra il 2010 e il 2012, ovvero nella nona legislatura regionale quando era prima consigliere e poi assessore. "Erano spese istituzionali e quindi legittime", hanno ribadito i legali di Pittella. Nella sentenza depositata oggi la stessa sezione regionale della Corte dei Conti ha assolto l'attuale Sottosegretario alla Salute, Vito DE FILIPPO (Pd) per spese riferite allo stesso periodo, quando ricopriva la carica di Presidente della Regione. I legali di Pittella, Raffaele De Bonis e Luca Di Mase, in una memoria presentata ai giudici contabili nel corso delle udienze, avevano anche evidenziato che tutti i documenti relativi ai rimborsi erano "inerenti alla sua attivita' istituzionale e di rappresentanza, e di raccolta delle esigenze della collettivita' lucana". Per gli avvocati, inoltre, la condotta di Pittella "appare immune da censure", ed era "conformata a una prassi piu' che costante la quale, comunque, non ha mai ricevuto rilievi da parte degli organi di controllo, ossia l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, ne' tantomeno in occasione delle approvazioni dei bilanci". Il prossimo 22 novembre, inoltre, e' prevista l'udienza di appello, alla Sezione centrale della Corte dei Conti, relativa a una precedente condanna (riferita agli anni tra il 2009 e il 2010) in base alla quale il governatore (all'epoca consigliere regionale) dovra' risarcire altri seimila euro. I due avvocati hanno quindi sollevato un rilievo collegato alle diverse norme che disciplinano i rimborsi, ovvero quelle del 2000 (poi sostituite da una legge del 2012), con le prime che "per la loro strutturazione - secondo gli avvocati - potrebbero aver consentito un'attivita' di rimborso delle spese che, magari adesso, non e' piu' ritenuta legittima ma che, invece, sotto la loro vigenza potrebbe esserlo stato": in particolare, il testo del 2000 "prevedeva come unico onere in capo al Consigliere che 'tutta la documentazione giustificativa' fosse a lui 'intestata'". Oltre a DE FILIPPO, la Corte dei Conti ha assolto anche altre tre persone, mentre in totale ne sono state condannate 22 (con risarcimenti compresi tra i tremila e i 27 mila euro). Tra i politici condannati a risarcire ci sono l'attuale presidente del Consiglio regionale, Franco Mollica (Udc), che dovra' restituire poco meno di 18 mila euro, l'attuale assessore lucano all'agricoltura Luca Braia (Pd), che dovra' risarcire circa 12.600 euro, e il parlamentare Vincenzo Folino (Si), per una somma di 3.700 euro circa. (ANSA). YR1-LSC 17-NOV-16 21:05 NNN http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-24/dimette-vito-filippo-presidente-194422.shtml?uuid=AbAL4HqH Le dimissioni di De Filippo per i rimborsi illeciti], su ilsole24ore.com.

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