Cosimo Latronico

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Cosimo Latronico
Cosimo Latronico daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- GRUPPO MISTO - componente: Direzione Italia (Dal 19/11/2015 a fine legislatura)

In precedenza:

- Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente (Da inizio legislatura al 19/11/2015)

Circoscrizione Basilicata
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà
Circoscrizione Basilicata
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
Forza Italia (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Forza Italia (2013-2015)
CoR (2015-2017)
DI (2017-2019)
FdI (dal 2019)
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Università degli Studi di Bari
Professione Consulente Aziendale

Cosimo Latronico (Nova Siri, 3 dicembre 1958) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Nova Siri, ove risiede tuttora, è sposato ed ha cinque figli, è vicino a Comunione e Liberazione.

Ha conseguito, magna cum laude, la Laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980, giovane appartenente al movimento di Comunione e Liberazione, viene eletto Sindaco del Comune di Nova Siri all'età di 21 anni, attestandosi di fatto come uno dei sindaci più giovani d'Italia. La carica sarà poi riconfermata fino al 1990.

Consigliere regionale della Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali in Basilicata del 1990 viene eletto consigliere nelle liste della Democrazia Cristiana in provincia di Matera. In Consiglio regionale ricopre la carica di Presidente della Prima Commissione Consiliare ed è Componente della Commissione Bilancio e Programmazione.

Nel 1994 con il tramonto della DC aderisce a Forza Italia.

Alle successive regionali del 1995 viene rieletto consigliere nelle liste di Forza Italia. In consiglio regionale svolge l'incarico di Vice Presidente della Commissione Speciale per le Riforme.

Candidatura a Presidente della Regione Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

In occasione delle elezioni regionali del 2005 viene candidato alla Presidenza della Regione Basilicata, sostenuto da una coalizione di centro-destra composta da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione di Centro e dalla lista Federazione di Centro (che riuniva al proprio interno partiti minori, tra cui PRI, PLI...).

Latronico (che ottiene il 27,42%) perderà la competizione contro il candidato del centro-sinistra Vito De Filippo (che raccoglie il 67,47% dei consensi), venendo comunque eletto in Consiglio regionale, dove svolgerà la funzione di capogruppo dell'opposizione.

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato al Senato della Repubblica, in regione Basilicata, nelle liste del Popolo della Libertà (in terza posizione), venendo eletto senatore della XVI Legislatura.

Durante la XVI Legislatura Latronico è relatore, insieme a Roberto Giovanni Mura (Lega Nord) e Mauro Agostini (PD), del DdL Sviluppo del 2011 approvato definitivamente al Senato il 7/7/11 con 162 SI, 133 NO e un astenuto dopo che il governo Berlusconi ha posto la questione di fiducia.[1]

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Basilicata, come capolista del Popolo della Libertà, venendo eletto deputato della XVI Legislatura.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia.[1][2]

Il 30 maggio 2015, in disaccordo con le scelte politiche di Silvio Berlusconi, abbandona Forza Italia per aderire a Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto.[3]

Il 19 novembre 2015, assieme agli altri deputati di CoR passa al gruppo misto, aderendo alla componente "Conservatori e Riformisti".

Nel luglio 2017 viene nominato Vicepresidente del gruppo misto in rappresentanza della componente, che viene ribattezzata Direzione Italia.

Non verrà rieletto alle politiche del 2018 in quota Noi con l'Italia - UDC.

Le regionali del 2019[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2019 annuncia la propria candidatura alle regionali del 24 marzo nelle liste di Fratelli d’Italia, partito con il quale si è federato Direzione Italia. Le 1685 preferenze raccolte non bastano per essere eletto come consigliere regionale; nella sua Nova Siri Fratelli d’Italia è stato il partito più votato con il 25%.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]