Telenorba

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Telenorba
Telenorba.png
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Nomi precedenti
  • Telenorba (1976 - 2006
    2014-)
  • Telenorba 7 (2006 - 2014)
Data di lancio dicembre 1976
Formato 16:9 576i (SDTV)
Versione timeshift Telenorba +1
Editore Gruppo Norba
Direttore Antonio Azzalini
Sito www.telenorba.it
Diffusione
Terrestre
Digitale DVB-T in Puglia, Basilicata, Molise FTA nei mux Telenorba 1 (LCN 10)
Digitale DVB-T in Puglia, Basilicata, Molise FTA versione +1 nel mux Telenorba 1 (LCN 172)

Telenorba è un'emittente televisiva locale generalista, creata nel 1976 dall'imprenditore Luca Montrone insieme a Vito Zivoli a Conversano (il cui nome latino è, per l'appunto, Norba) e facente parte del Gruppo Norba. Secondo i dati Auditel è la prima televisione locale italiana per ascolto medio giornaliero, raggiungendo una platea di circa sei milioni di telespettatori grazie alla rete di ripetitori diffusi in buona parte del sud Italia, che le permetto di coprire con il suo segnale, oltre alla Puglia, anche Basilicata, Molise e Calabria settentrionale, fino a raggiungere le coste dell'Albania.[1]

Il direttore in carica dell'emittente è Antonio Azzalini, nominato nel 2016.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1976 per iniziativa di Luca Montrone e inizialmente ricevibile solo nel comune di Conversano, la sua diffusione fu subito capillare in Puglia e nelle regioni limitrofe in virtù di un forte investimento riguardante l'acquisizione di ponti televisivi, tralicci e impianti di trasmissione.[1]

La sede dell'emittente è a Conversano, in una struttura inaugurata nel 1985 e progettata dallo stesso Montrone, laureato in ingegneria, nel luogo in cui sorgeva l'azienda vinicola della famiglia dell'imprenditore.[1]

Nei primi anni di trasmissione l'emittente proponeva programmi atipici, tra cui dei lunghi documentari girati nell'Itis di Monopoli (di cui Montrone era il Preside) riguardanti i processi chimici e gli esperimenti fisici illustrati agli allievi nel laboratorio dell'istituto, mentre negli anni ottanta la rete divenne un vero e proprio riferimento per quanto riguardava la pubblicità della piccola e media impresa pugliese.[1] La redazione giornalistica dell'emittente risultò particolarmente competitiva con i tg regionali della RAI, che infatti talvolta si affidava all'emittente di Conversano per seguire al meglio le dirette di eventi legati al territorio pugliese.[1]

La popolarità si consolidò grazie alla presenza di diverse personaggi come Ilona Staller, protagonista di uno show notturno e Lilli Carati,[1] mentre Toti e Tata, Fabio & Mingo, Gianni Ciardo o Checco Zalone sono divenuti popolari anche su scala nazionale dopo aver esordito su queste frequenze.

Particolarmente prolifica è la produzione di sitcom della rete, come Very Strong Family, Italo, Piccoli segreti e Catene, ma anche fiction, come L'Ariamara di Mino Barbarese.[2]

Nel 2014, in seguito all'arrivo di Leo Zani come consulente del direttore di rete Marco Montrone, figlio di Luca, la rete ha stretto un accordo con Mediaset per l'utilizzo della library dei contenuti dell'azienda di Cologno Monzese (per la quale Zani ha lavorato in precedenza), avviando anche nuove produzioni come un docureality su Albano Carrisi (Casa Carrisi).[3] Dal 2016 è direttore di rete Antonio Azzalini, e tra i volti di punta viene acquisito Michele Cucuzza una nuova trasmissione pomeridiana, intitolata Buon Pomeriggio.[4]

Conduttori[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Magistà
  • Michele Cucuzza
  • Mary De Gennaro
  • Giancarlo Montingelli
  • Giada Pezzaioli
  • Natalia Angelini
  • Daniela Vitarelli
  • Franca Mazzei
  • Simona Giacobbi
  • Nicola Mangialardi
  • Martino Cazzorla
  • Marzia Papagna
  • Alessandra Lofino
  • Filippo Santoro
  • Matteo Spada

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

  • Buon Pomeriggio
  • Tg Norba
  • Tg Norba Lis
  • Tg Norba Rassegna Stampa
  • I colori della nostra terra
  • Arrivano i nostri
  • Buongiorno
  • Astrabilia
  • Meteo Telenorba
  • Il meteo
  • Comò
  • Terra e mare
  • Il tempo della fede
  • Santa Messa in diretta da San Giovanni Rotondo

Programmi precedentemente in onda[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Graffio
  • Cucina Cristel
  • Schiavi in Cucina
  • E buttati!
  • Indago
  • Masserie Misteriose
  • Il bianco e il nero
  • Luciano, l'amaro quotidiano
  • Burocrazia - La Repubblica delle Carte
  • Un matrimonio per due (Reality)
  • Casa Carrisi (Docu-Reality)
  • Tutti i colori del sud
  • Scaletta di Seta
  • Straragazzi

Sitcom[modifica | modifica wikitesto]

  • Mudù
  • Mudù Story
  • Il Buongiorno si vede dal...camerino
  • Don Luca

Telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

  • La Quiero a Morir in prima visione europea

Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni del telegiornale di Telenorba[modifica | modifica wikitesto]

  • Tg Norba Mattina: in onda tutti i giorni alle 07:30 con una durata di 25 minuti, è condotto dal lunedì al venerdì dal direttore Enzo Magistà;
  • Tg Norba Rassegna Stampa: in onda tutti i giorni alle 8.00 con una durata di 30 minuti;
  • Tg Norba Pomeriggio: in onda tutti i giorni alle 13:30 con una durata di 30 minuti;
  • Tg Norba Sera: in onda tutti i giorni alle 19:00 con una durata di 30 minuti;
  • Tg Norba Flash 60 secondi: in onda tutte le sere alle 22:00 con le anticipazioni dell'edizione della notte;
  • Tg Norba Notte: in onda tutti i giorni in seconda serata alle 23:00 con una durata di 20 minuti;

Contatti giorno medio mensile target 4+ di TELENORBA[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Media anno
2016 609.970 606.317 551.191 439.681 524.492 586.599 574.773 492.588 598.342 568.365

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Baroni, pp. 49-54.
  2. ^ Baroni, pp. 814-815.
  3. ^ Davide Maggio, Leo Zani, direttore di Telenorba, in DavideMaggio.it, 10 dicembre 2014. URL consultato il 24 novembre 2016.
  4. ^ Franco Grande, Michele Cucuzza torna in tivù, in Il Giornale, 1° novembre 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]