Toti e Tata

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Toti e Tata è stato un duo comico composto da Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, attivo dal 1985 al 1998.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

« Non vengo da Lodi per lodarti, non vengo da Piacenza per piacerti... vengo da Chiavari! »
(Da uno spettacolo del 1985)

Il duo nasce a Bari nel 1985. Dopo l'esperienza teatrale, Toti e Tata cominciano una lunga carriera televisiva, raggiungendo una notevole popolarità in Puglia e Basilicata.
Il grande successo ottenuto sulle reti locali Telebari, Telenorba e Teledue (poi diventata Telenorba 8) è dovuto alla loro satira irriverente, in gran parte legata alla collaborazione con l'autore e regista Gennaro Nunziante[1]. Tra i personaggi più celebri del duo si ricordano:

  • il Duo Novembre
  • il poeta Mino Pausa
  • Kiavik (Solfrizzi, nelle vesti di un improbabile emulo di Superman)
  • Mazza e Panella, con il presentatore di finte televendite Mazza (Stornaiolo) e il suo aiutante Ciro Ciuffino (Solfrizzi)
  • il giornalista Lino Linguetta (in seguito riproposto anche a Striscia la notizia)
  • il cantante neomelodico barese Piero Scamarcio, supportato dallo "Scippatore di emozioni". In questa veste, i due pubblicano anche un LP nel 1993 dal nome Ricover.
  • gli Oesàis (parodia molfettese del famoso gruppo degli Oasis).

Tra le loro produzioni televisive di maggior successo, si ricordano i varietà Televiscion (memorabile parodia dell'offerta televisiva contemporanea), Teledurazzo, Extra Tv, Love Store e le situation comedy Il Polpo, Melensa e Filomena Coza Depurada.

Toti e Tata contano inoltre varie apparizioni nelle Tv nazionali (Va ora in onda, Qualcuno mi può giudicare, oltre al già citato Striscia la notizia) e sul grande schermo (Fratelli coltelli nel 1997 e Besame mucho nel 1998, entrambi diretti da Maurizio Ponzi).

Nel 1998 il duo si scioglie in via ufficiale e i suoi componenti intraprendono ciascuno un diverso percorso artistico.

Nel 1999 Telenorba realizza la trasmissione Magazzini Toti e Tata, nella quale vengono riproposti i migliori sketch presentati dal duo negli anni di collaborazione con la rete.

Dopo lo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 Emlio Solfrizzi è ospite di Renzo Arbore e Antonio Stornaiolo a Speciale per me. Il duo si ricompone così in televisione dopo sette anni (anche se solo per una serata) interpretando, ancora una volta, alcuni dei personaggi più celebri partoriti dalla fantasia di Gennaro Nunziante.

In occasione del Capodanno a Bari, il 31 dicembre 2007, Toti e Tata sono ancora insieme sul palco, dove ripropongono nuovamente alcuni dei personaggi e sketch del loro vasto repertorio comico, quali Mino Pausa e Matrimonio Metafisico. La coppia si ripropone al pubblico barese anche la notte di capodanno 2008 in Piazza Prefettura con lo spettacolo "Tutto in una notte", ottenendo un successo straordinario[2] nonostante il lungo periodo di separazione. Torneranno in seguito a Bari in diverse altre occasioni.

Nel film del 2009 di cui Solfrizzi è protagonista, Piede di Dio, una commedia amara sul mondo del calcio, nel solco della tradizione della commedia all'italiana (regia di Luigi Sardiello), spicca nel cast la partecipazione dello stesso Stornaiolo.

Analogamente, nell'ultima puntata della serie Tutti Pazzi Per Amore 2 trasmessa su Rai Uno il 24 maggio 2010, con Solfrizzi nel ruolo del protagonista Paolo Giorgi, Stornaiolo fa parte del cast e interpreta un suo smemorato compagno di degenza: alla fine sarà proprio il personaggio da lui interpretato a presenziare il matrimonio di Paolo e Laura Del Fiore, interpretata da Antonia Liskova, facendo loro da testimone di nozze.

Dal 2011 ogni estate sono in tour nelle piazze pugliesi con lo spettacolo Il cotto e il crudo.

Programmi tv di Toti e Tata[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Toti e Tata, emiliosolfrizzi.com. URL consultato il 1° aprile 2017.
  2. ^ Toti e Tata e Zalone al capodanno 2008 Boom di visualizzazioni su YouTube, corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 20 luglio 2013. URL consultato il 1° aprile 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]