Elena Bonetti

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Elena Bonetti
Elena Bonetti cropped.jpg

Ministro per le pari opportunità e la famiglia
In carica
Inizio mandato 5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Vincenzo Spadafora (Pari opportunità)
Alessandra Locatelli (Famiglia)

Dati generali
Partito politico Italia Viva (dal 2019)
In precedenza:
PD (2017-2019)
Titolo di studio Laurea in matematica
Università Università degli Studi di Pavia
Professione Professore universitario

Elena Bonetti (Asola, 12 aprile 1974) è una politica italiana, dal 5 settembre 2019 Ministro per le pari opportunità e la famiglia nel Governo Conte II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata ad Asola, sposata con due figli, risiede a Mantova. Si è laureata in Matematica all’Università degli Studi di Pavia nel 1997 quale alunna del Collegio Ghislieri, per poi conseguire il dottorato nel 2002 presso l'Università degli Studi di Milano. Dapprima assistente all'Università di Pavia, dal 2016 è professore associato di Analisi matematica presso l'Università degli Studi di Milano[1].

È stata per molto tempo attiva negli scout cattolici dell'AGESCI, di cui è stata Incaricata nazionale della branca R/S. In questa veste, ha contribuito all'organizzazione della Route Nazionale 2014, a cui hanno partecipato oltre 30 000 ragazzi e che ha avuto come esito la scrittura da parte dei giovani scout della "Carta del coraggio".[2][3] Tale documento fece notizia, poiché - tra le altre cose - chiedeva all'AGESCI di dimostrare "maggiore apertura riguardo a temi quali omosessualità, divorzio, convivenza" e di non considerare "esperienze di divorzio, convivenza o omosessualità invalidanti la partecipazione alla vita associativa e al ruolo educativo"; alla Chiesa "di accogliere e non solo tollerare qualsiasi scelta di vita guidata dall'amore" e "di mettersi in discussione e di rivalutare i temi dell’omosessualità, convivenza e divorzio"; allo Stato che "porti avanti politiche di non discriminazione e accoglienza nei confronti di persone di qualunque orientamento sessuale" e "di agevolare sia dal punto di vista economico che burocratico le pratiche di adozione nazionale".[2][3]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre vicina all'area cattolica, il suo impegno attivo in politica parte dal 2017 dopo le primarie per la scelta del nuovo segretario del Partito Democratico. Ha fatto parte della seconda segreteria unitaria a guida Matteo Renzi come responsabile nazionale giovani e formazione. Ha inoltre partecipato come oratrice alla Leopolda.

Nel 2018 è candidata alla Camera dei deputati nel collegio plurinominale Lombardia 4 - 02, in terza posizione nelle liste del PD, non risultando eletta.[4][5]

Entrata a far parte della direzione nazionale del Partito Democratico, nell'estate 2019 ha organizzato la scuola di formazione politica per giovani "Meritare Italia" di Matteo Renzi.

Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Elena Bonetti durante il giuramento il 5 settembre 2019

Il 5 settembre 2019, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la nomina Ministro per le pari opportunità e la famiglia nel nuovo esecutivo nato dall'alleanza M5S, PD e LeU.

L’uscita dal PD e l’adesione a Italia Viva[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della scissione del PD da parte del gruppo dei parlamentari renziani, la Bonetti aderisce il 17 settembre 2019 a Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi.[6]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

La sua nomina al Dipartimento per le Pari Opportunità e per la famiglia nel Governo Conte II può essere vista come una scelta di discontinuità rispetto al governo precedente Conte I e in particolare rispetto alla linea più conservatrice dei predecessori Fontana e Locatelli.[7]

Appoggia le politiche giovanili e in particolare sostiene l’istituzione di un salario minimo garantito, di misure fiscali per famiglie con figli, di una pensione di garanzia per i giovani, di incentivi per il diritto allo studio e per ridurre l’emigrazione dei giovani, del servizio civile obbligatorio per un mese.[8]

Per quanto riguarda il tema dell’immigrazione, sostiene invece lo ius culturae e la promozione di una forma di accoglienza per gli immigrati.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia, su Sito ufficiale.
  2. ^ a b Chi è Elena Bonetti, la nuova ministra per la Famiglia, su Open, 5 settembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  3. ^ a b Carta del coraggio, su AGESCI. URL consultato il 5 settembre 2019.
  4. ^ Candidati ufficiali del Pd a Cremona: Boschi e Pizzetti, su La Provincia di Cremona.
  5. ^ Camera 04/03/2018 - Area ITALIA - Circoscrizione LOMBARDIA 4 - Collegio Plurinominale LOMBARDIA 4 - 02 - Partito Democratico, in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 4 settembre 2019.
  6. ^ Italia Viva, Luciano Nobili a TPI: "Abbiamo ricevuto richieste di adesione da tre gruppi oltre al Pd", su TPI, 18 settembre 2019. URL consultato il 19 settembre 2019.
  7. ^ Elena Bonetti, chi è il nuovo ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 5 settembre 2019.
  8. ^ a b Bonetti Elena - Giovani, su www.bonettielena.it. URL consultato il 5 settembre 2019.

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