Luca Lotti

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Luca Lotti
Luca Lotti daticamera 2018.jpg

Ministro per lo sport
Durata mandato 12 dicembre 2016 –
1º giugno 2018
Presidente Paolo Gentiloni
Predecessore Claudio De Vincenti (Delega allo sport)
Successore Giancarlo Giorgetti (Delega allo sport)

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
con delega all'informazione e all'editoria
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
12 dicembre 2016
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Giovanni Legnini
Successore Maria Teresa Amici

Segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
1º giugno 2018
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Rocco Girlanda
Successore Giancarlo Giorgetti

Coordinatore del Partito Democratico
Durata mandato 15 dicembre 2013 –
18 settembre 2014
Predecessore Maurizio Migliavacca
Successore Lorenzo Guerini

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Toscana
Collegio XVIII: Empoli
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007) (autosospeso)[1]
In precedenza:
DL (2004-2007)
Titolo di studio Laurea in Scienze dell'Amministrazione
Università Istituto Cesare Alfieri
Professione Dirigente Pubblico

Luca Lotti (Empoli, 20 giugno 1982) è un politico italiano, ministro per lo Sport dal 12 dicembre 2016 al 1º giugno 2018 nel governo Gentiloni. Dal 14 giugno 2019 è autosospeso dal Partito Democratico in seguito al processo giudiziario per le nomine dei procuratori capo nel CSM.

È stato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'informazione e all'editoria dal 28 febbraio 2014 12 dicembre 2016 nel governo Renzi e segretario del comitato interministeriale per la programmazione economica dal 28 febbraio 2014 al 1º giugno 2018 nei governi Renzi e Gentiloni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è diplomato al liceo scientifico "Pontormo" di Empoli nel 2001, e si è laureato in scienze dell'amministrazione presso l'Istituto Cesare Alfieri dell'Università degli Studi di Firenze, con una tesi in “E‐government sui rapporti tra pubblica amministrazione e cittadino” nel 2006.

Membro di Azione Cattolica, allenatore di una squadra di calcio di bambini con un passato da giocatore sui campi dell'Eccellenza[2][3], dal 2004 per due mandati fino al 2014 è stato Consigliere Comunale di Montelupo Fiorentino, dove risiede, eletto nelle file de "La Margherita" di Francesco Rutelli.

Nel dicembre del 2005, il sindaco di Montelupo Fiorentino gli presenta il Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, accompagnandolo poi alla Fiera della ceramica. Due giorni dopo Renzi lo chiama, offrendogli di lavorare nel suo staff e Lotti decide di accettare nonostante abbia ricevuto un'offerta di lavoro da una banca toscana. Per sei mesi si "fa le ossa" a Bruxelles con l'eurodeputato, nonché collega di partito, Lapo Pistelli, e dal 17 luglio 2006 entra nello staff di Renzi, che ad ottobre lo nomina capo dello stesso staff.

Nel 2009, dopo l'elezione di Renzi a sindaco di Firenze, segue Renzi al Comune di Firenze, diventando suo Capo di Gabinetto e responsabile della segreteria[4]; si sposa con Cristina Mordini,[5] ex dipendente comunale di sei anni più grande di lui e all'epoca impiegata proprio presso la segreteria del primo cittadino, diventando poi padre di Gherardo.[6] Nel 2012 coordina la campagna di Renzi per le primarie della coalizione di centro-sinistra "Italia. Bene Comune", che in quest'occasione non riuscirà a vincere.

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Toscana per il Partito Democratico diventando l'uomo di fiducia di Renzi in Parlamento, il capo della corrente dei renziani.[7][8] Il 5 giugno di quell'anno viene scelto come responsabile nazionale degli enti locali del Partito Democratico nella nuova segreteria nazionale del segretario "reggente" Guglielmo Epifani. Il 9 dicembre diviene membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con a capo il nuovo segretario nazionale Renzi, con il ruolo di responsabile nazionale dell'organizzazione e coordinatore nazionale della segreteria.

Il 28 febbraio 2014 viene nominato dal Consiglio dei Ministri Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'informazione e comunicazione del Governo e all'editoria nel governo Renzi, e anche segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e responsabile della commemorazioni del centenario della Prima guerra mondiale.[9]

Il 12 dicembre 2016 giura nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come ministro per lo sport nel governo Gentiloni.[10][9]

Il 15 marzo 2017 il Senato della Repubblica respinge con 52 sì, 161 no e 2 astenuti una mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti dal Movimento 5 Stelle per il suo coinvolgimento nell'inchiesta CONSIP.

In vista delle politiche del 2018, viene ricandidato per la Camera dei deputati, nel collegio uninominale di Empoli, per la coalizione di centro-sinistra in quota PD, e viene eletto con il 40,49% dei voti contro il candidato del centrodestra Sonia Ciraolo (in quota Lega) e del Movimento 5 Stelle Renato Scalia.[11]

Il 14 giugno 2019 si autosospende dal Partito Democratico in seguito al suo coinvolgimento nell'inchiesta sulle procure e nomine del CSM.[12]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Lotti con l'imprenditore e presidente del Frosinone Calcio Maurizio Stirpe all'inaugurazione dello Stadio Benito Stirpe nel settembre 2017.

Inchiesta su appalti Consip[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2016 Lotti risulta indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto istruttorio in un'inchiesta su appalti Consip condotta dai PM di Napoli[13]. Il 15 marzo 2017 il Senato respinge una mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle nei suoi confronti per questa circostanza.[14]. In ottobre 2018 il GIP richiede il rinvio a giudizio di Lotti per favoreggiamento[15][16] e in ottobre 2019 viene rinviato a giudizio.[17]

Nel luglio 2020, Lotti viene rinviato a giudizio, assieme al generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia, anche per il reato di rivelazione di segreto d'ufficio[18][19]. Il processo inizierà il 13 ottobre 2020[20]. Nella stessa data, verrà a crearsi un unico procedimento penale, che riunirà anche il precedente filone relativo al favoreggiamento[21].

Nomine dei procuratori capo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la procura di Perugia, nel maggio 2019 si sarebbero svolti numerosi incontri tra Luca Palamara, magistrato membro del CSM poi dimessosi in seguito ad un'indagine per corruzione, e i deputati del Partito Democratico Cosimo Ferri e Lotti stesso per discutere la nomina del capo della procura di Roma, la quale ha chiesto il processo per Lotti.[22][23]

Finanziamento illecito continuato[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 novembre 2020 viene iscritto nel registro degli indagati presso la Procura di Firenze con l’accusa di finanziamento illecito attraverso la Fondazione Open insieme a Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, l’avvocato Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai, tutti membri del cosiddetto “Giglio Magico“ renziano. A loro viene contestato il finanziamento illecito continuato “perché in concorso tra loro, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso (…) Bianchi, Carrai, Lotti e Boschi in quanto membri del consiglio direttivo della Fondazione Open riferibile a Renzi Matteo (e da lui diretta), articolazione politico- organizzativa del Partito democratico (corrente renziana), ricevevano in violazione della normativa citata i seguenti contributi di denaro che i finanziatori consegnavano alla Fondazione Open: circa 670.000 euro nel 2012, 700.000 nel 2013, 1,1 milioni nel 2014, 450.000 nel 2015, 2,1 milioni nel 2016, 1 milione nel 2017 e 1,1 milioni nel 2018”.[24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.ilpost.it/2019/06/14/luca-lotti-si-e-autosospeso-dal-pd-per-il-suo-coinvolgimento-nello-scandalo-al-csm/
  2. ^ QuotidianoNet, Il ministro Lotti: "Così cambio il calcio", su QuotidianoNet. URL consultato il 6 marzo 2021.
  3. ^ Sognava un futuro come allenatore il factotum di Renzi, su Il Tirreno, 24 dicembre 2013. URL consultato il 6 marzo 2021.
  4. ^ Da Samminiatello a Firenze, puntando Palazzo Chigi. Chi è Luca Lotti, consigliere comunale e braccio destro di Matteo Renzi, su archivio.gonews.it.
  5. ^ dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale (PDF)
  6. ^ Luca Lotti CV
  7. ^ Filmato audio Chi è Luca Lotti, braccio destro di Renzi, su YouTube, 7 marzo 2017. URL consultato il 10 marzo 2017.
  8. ^ Il lampadina di Renzi
  9. ^ a b Chi è Luca Lotti, nuovo ministro dello Sport, su Panorama, 12 dicembre 2016. URL consultato il 6 marzo 2021.
  10. ^ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  11. ^ CAMERA – COLLEGI UNINOMINALI*
  12. ^ Gianni Carotenuto, Lotti autosospeso dal Pd, ma per finta: e riunisce la corrente riformista, in Il Giornale, 5 luglio 2019. URL consultato il 29 luglio 2020 (archiviato il 29 luglio 2020).
  13. ^ Marco Lillo, «Indagato Lotti. L'inchiesta su appalti truccati e soffiate alla Consip», Il Fatto Quotidiano, 23 dicembre 2016, p.1-3
  14. ^ [1]
  15. ^ https://www.ilpost.it/2018/12/14/caso-consip-luca-lotti-rinviato-a-giudizio/
  16. ^ https://www.repubblica.it/cronaca/2018/12/14/news/consip-214267158/
  17. ^ https://www.repubblica.it/cronaca/2019/10/03/news/consip_lotti_rinviato_a_giudizio_per_favoreggiamento-237587973/
  18. ^ Firenze, Luca Lotti rinviato a giudizio per il caso Consip, in la Repubblica, 29 luglio 2020. URL consultato il 29 luglio 2020 (archiviato il 29 luglio 2020).
  19. ^ Caso Consip, l'ex ministro Luca Lotti rinviato a giudizio per rivelazione di segreto d'ufficio, su Il Fatto Quotidiano, 29 luglio 2020. URL consultato il 6 marzo 2021.
  20. ^ Consip, Luca Lotti a processo per rivelazione del segreto d'ufficio, in TGcom24, 29 luglio 2020. URL consultato il 29 luglio 2020 (archiviato il 29 luglio 2020).
  21. ^ Caso Consip, l’ex ministro Luca Lotti rinviato a giudizio per rivelazione di segreto d’ufficio, in Il Fatto Quotidiano, 29 luglio 2020. URL consultato il 29 luglio 2020 (archiviato il 29 luglio 2020).
  22. ^ Magistrati indagati, gli incontri notturni di Palamara con Lotti&Co. per pilotare le nomine dei procuratori capo, in Il Fatto Quotidiano, 5 giugno 2019. URL consultato il 10 giugno 2019.
  23. ^ Caso Csm, Zingaretti chiede spiegazioni a Lotti. Difeso dai renziani: “Parte del Pd è geneticamente manettara”, in Il Fatto Quotidiano, 6 giugno 2019. URL consultato il 10 giugno 2019.
  24. ^ Renzi, Boschi, Lotti indagati: finanziamento illecito. "Somme per l'attività della corrente politica attraverso la fondazione Open", su Il Fatto Quotidiano, 7 novembre 2020. URL consultato il 7 novembre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro per lo sport Successore
carica istituita 12 dicembre 2016 - 1º giugno 2018 carica soppressa
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