Maria Elena Boschi

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Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi al Festival dell'economia di Trento nel 2016

Maria Elena Boschi al Festival dell'economia di Trento nel 2016


Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento
con delega all'attuazione del Programma di Governo, alle Pari opportunità e alle Adozioni internazionali
In carica
Inizio mandato 22 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Gaetano Quagliariello (Riforme Costituzionali)
Dario Franceschini (Rapporti con il Parlamento e il Coordinamento dell'attività di Governo)
Giovanni Legnini (Attuazione del Programma di Governo)

Dati generali
Prefisso onorifico Onorevole Ministro
Partito politico Partito Democratico
Tendenza politica Progressismo
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza, Master in Diritto Societario
Alma mater Università degli Studi di Firenze
Professione Avvocato
on. Maria Elena Boschi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Maria Elena Boschi
Luogo nascita Montevarchi
Data nascita 24 gennaio 1981 (35 anni)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato
Partito Partito Democratico
Legislatura XVII
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Toscana
Incarichi parlamentari

XVII Leglislatura

  • Uffici Parlamentari:
    • Segretario - I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)
      (dal 7 maggio 2013 all'8 aprile 2014)
  • Componente degli Organi Parlamentari:
    • Componente - I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)
      (dal 7 maggio 2013 - sostituita dal Deputato Marco Di Maio)
  • Incarichi di Governo:
Pagina istituzionale

Maria Elena Boschi (Montevarchi, 24 gennaio 1981) è una politica italiana, Ministra senza portafoglio per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo nel Governo Renzi dal 22 febbraio 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Montevarchi ma cresciuta a Laterina, piccolo comune della provincia di Arezzo dove la sua famiglia risiede da generazioni; figlia di Pierluigi Boschi (1948), titolare dell'impresa agricola "Il Palagio", membro di decine di consorzi agricoli e vinicoli del territorio, dirigente provinciale della Coldiretti, membro del Consiglio della Camera di Commercio di Arezzo, dal 2004 al 2010 Presidente della Confcooperative di Arezzo, e dal 2011 al 2015 consigliere d'amministrazione di Banca Etruria, di cui dal 2014 è stato anche vice-presidente, e di Stefania Agresti (1957), Dirigente Scolastico e impegnata nella politica locale, tre legislature nel Consiglio Comunale di Laterina, di cui l'ultima da vice-Sindaco, e candidata non eletta nel 2010 alle elezioni regionali in Toscana per il Partito Democratico; prima di tre fratelli, Emanuele Boschi, commercialista e revisore contabile presso lo Studio BL di Firenze, precedentemente Program e Cost Manager in Banca Etruria, e Pierfrancesco Boschi, ingegnere civile.

Formazione e attività forense[modifica | modifica wikitesto]

Di educazione cattolica, ha sempre partecipato alla vita religiosa della sua parrocchia: chierichetta, catechista, lettrice, volontaria; nel 1997 ha partecipato alla Giornata mondiale della gioventù di Parigi e nel 2000 a quella organizzata a Roma per il Giubileo.[1]

Ha conseguito la maturità classica al liceo Francesco Petrarca di Arezzo nel 2000 con 100/100.[2]

Si è laureata con votazione 110/110 e lode in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Firenze; è stata poi cultore della materia presso la cattedra di diritto commerciale della facoltà di giurisprudenza della stessa università.[3] Ha, inoltre, conseguito un master in diritto societario.[4]

Ha lavorato come avvocato civilista specializzata in diritto societario e dell''impresa, diritto delle società quotate e diritto bancario[5] presso il rinomato studio legale fiorentino "Studio Legale Tombari Corsi D'Angelo e Associati", specializzato in materia societaria e commerciale, dell'Avv. Prof. Umberto Tombari[6].

È stata membro della Commissione Esaminatrice di diritto civile della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali di Firenze[7].

È stata membro del Consiglio d'Amministrazione di Publiacqua, società partecipata incaricata della gestione idrica per tutta la provincia di Firenze, dal 2009 al 4 giugno 2013 (data in cui, a seguito della sua nomina a deputato, ha rassegnato le dimissioni).[8]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce in politica nel 2008 nelle primarie del centrosinistra per il Sindaco di Firenze, dove è portavoce dei comitati a sostegno della candidatura a Sindaco di Michele Ventura[9], esponente dell'area dalemiana[10] del Partito Democratico, sfidante di Matteo Renzi.[11]

È stata membro della direzione cittadina del Partito Democratico di Firenze[12].

Partecipante a numerose edizioni della Leopolda, di cui sarà poi prima conduttrice[13] e poi organizzatrice[14], aderisce da subito alla corrente dei "rottamatori" guidata dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Consigliera giuridica del Sindaco di Firenze, è stata, insieme a Simona Bonafé e Sara Biagiotti, una delle tre coordinatrici della campagna elettorale di Matteo Renzi per le primarie del centrosinistra del 2012.[15][16]

Alle elezioni politiche italiane del 2013 è stata eletta alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Toscana[17][18][19].

È membro della I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) della Camera dei Deputati, di cui è anche Segretaria.[20]

Il 9 dicembre 2013, in seguito alla vittoria di Renzi alle elezioni primarie del Partito Democratico del 2013, entra a far parte della Segreteria Nazionale del Partito Democratico con il ruolo di Responsabile alle Riforme Istituzionali.

Il 21 febbraio 2014, a seguito alla caduta del Governo Letta, è nominata Ministra senza portafoglio per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento nel Governo Renzi. Il giorno seguente presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Incarichi governativi[modifica | modifica wikitesto]

Ministra per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Dal 22 febbraio 2014 è Ministra per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del programma del Governo Renzi.

Come responsabile alle riforme, nei primi sei mesi di governo ha intavolato assieme al presidente Matteo Renzi una serie di incontri tra le varie forze politiche. Questi incontri hanno prodotto una proposta di modifica costituzionale contenente l'abolizione del senato esistente e la fine del bicameralismo perfetto. Dopo varie modifiche apportate al testo iniziale e superato l'esame della commissione Affari Costituzionali, la legge, i cui relatori sono la senatrice Finocchiaro e il senatore leghista Calderoli, nel mese di luglio ha cominciato l'iter di votazioni in Senato. Il testo è stato approvato dal Senato il giorno 8 agosto 2014 ed è stato inviato alla Camera dei Deputati.

Il 4 maggio 2015 la Camera ha approvato la riforma della legge elettorale denominata "Italicum".

Il 13 ottobre 2015 il Senato ha approvato in prima deliberazione il cosiddetto ddl Boschi sulle riforme costituzionali, che è tornato quindi alla Camera, che l'ha approvato l'11 gennaio 2016.[21]La Camera tre mesi dopo ha approvato in via definitiva in seconda deliberazione il ddl Boschi.

Il 10 maggio 2016 al ministro Boschi sono conferite le deleghe in materia di pari opportunità, precedentemente assunte da Giovanna Martelli, e quelle in materia di adozioni internazionali[22].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Lo scandalo di Banca Etruria[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 dicembre 2015 la Camera respinge (con 129 sì e 373 no) una mozione di sfiducia presentata dal Movimento Cinque Stelle a seguito del decreto "salva banche" emanato nel novembre 2015. Tra le banche oggetto del provvedimento figura infatti Banca Etruria, di cui il padre della Boschi era vicepresidente al momento del commissariamento nel febbraio del 2015,[23] mentre il fratello fino al marzo 2015 è stato responsabile "cost management".[24]

Anche l'Authority dell'Antistrust, sollecitata a pronunciarsi sulla vicenda, ha rilevato che «non sussiste alcuna circostanza in base alla quale il ministro abbia partecipato all'adozione di alcun atto con danno dell'interesse pubblico»[25]

Tre giorni prima il Senato aveva respinto la calendarizzazione di un'analoga mozione di sfiducia.

Lo scandalo petrolio in Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 marzo 2016 viene resa nota l'inchiesta della Procura di Potenza sullo smaltimento dei rifiuti nel centro oli di Viggiano, legato alle estrazioni petrolifere in Val d'Agri, Basilicata. Nell'inchiesta è coinvolto Gianluca Gemelli, compagno di Federica Guidi, Ministro dello sviluppo economico (dimessosi dopo l'esplosione dello scandalo)[26]. Dagli atti dell'inchiesta emerge un'intercettazione telefonica in cui il nome del ministro Boschi viene citato da Federica Guidi[26]. Quest'ultima rassicura il compagno sul fatto che la Boschi sarebbe d'accordo con la proposizione di un emendamento sollecitato dallo stesso Gemelli[26]. In una telefonata con Giuseppe Cobianchi (dirigente Total), Gemelli afferma: "La chiamo per darle una buona notizia. Si ricorda che tempo fa c'è stato casino, che avevano ritirato un emendamento, per cui c'erano problemi su Tempa rossa? Pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al Senato, ragion per cui, se passa... e pare che ci sia l'accordo con Boschi e compagni... è tutto sbloccato".

Sempre lo stesso giorno le opposizioni parlamentari hanno annunciato una nuova mozione di sfiducia contro il ministro Boschi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Elena Boschi, il fascino delle riforme, su Famiglia Cristiana. URL consultato il 27 marzo 2016.
  2. ^ La maturità delle ministre: il "dramma" della Boschi, l'incubo della Madia
  3. ^ Biografia Ministro Boschi, governo.it.
  4. ^ Maria Elena Boschi, Gruppo PD Camera dei deputati. URL consultato il 23 marzo 2014.
  5. ^ Boschi | PD - Gruppo della Camera, su www.deputatipd.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  6. ^ Boschi, la giaguara di Renzi tra Dc, banche e coop, su www.linkiesta.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  7. ^ Biografia Maria Elena Boschi, su www.riforme.gov.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  8. ^ Dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale (PDF), camera.it. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  9. ^ Non sono l'amazzone della Leopolda, basta battute sessiste, La Repubblica, 20 novembre 2013. URL consultato il 16 luglio 2014.
  10. ^ Maria Elena Boschi, la scalata della giaguara di Renzi da dalemiana a fedelissima del sindaco, l'Huffington Post, 20 dicembre 2013. URL consultato il 16 luglio 2014.
  11. ^ MARIA ELENA BOSCHI / Il Ministro per le Riforme Costituzionali: ecco le ultime novità (2Next, puntata 23 novembre 2015), su Il Sussidiario.net. URL consultato il 27 marzo 2016.
  12. ^ Maria Elena Boschi | Partito Democratico, su Partito Democratico. URL consultato il 27 marzo 2016.
  13. ^ Lisa Baracchi, Leopolda, cento tavoli per il futuro. E Renzi fa il deejay collegato alla Rete, Corriere Fiorentino, 25 ottobre 2013. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  14. ^ Claudio Bozza, Leopolda 5, sfida con la piazza Cgil (e un garage delle idee), Corriere Fiorentino, 22 ottobre 2014. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  15. ^ David Allegranti, Pd, il cerchio magico di Matteo Renzi, tutti i fedelissimi dell'uomo che vuole rifondare il Partito Democratico, L'Huffington Post, 22 aprile 2013. URL consultato il 23 marzo 2014.
  16. ^ Renzi sceglie un'aretina nella squadra che curerà il tour per le primarie Pd, La Nazione, 20 settembre 2012. URL consultato il 23 marzo 2014.
  17. ^ Anche Renzi paracaduta i suoi, La Repubblica, 5 gennaio 2013.
  18. ^ Maria Elena Boschi, Giornale di Sicilia. URL consultato il 4 marzo 2015 (archiviato il 4 marzo 2015).
  19. ^ Sandro Bennucci, Regione Toscana: Maria Elena Boschi sfiderà Rossi nelle primarie d’autunno per la presidenza, Firenze Post, 8 giugno 2014. URL consultato il 4 marzo 2015 (archiviato il 2 dicembre 2014).
  20. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - BOSCHI Maria Elena, su www.camera.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  21. ^ Scheda / La nuova Costituzione e il nuovo Senato: tutte le novità del ddl Boschi, su Repubblica.it. URL consultato il 12 aprile 2016.
  22. ^ Repubblica, 10/5/2016, Consiglio dei ministri, alla Boschi anche le pari opportunità
  23. ^ Andrea Scanzi, Salva banche: la Boschi, il papà e il caso Banca Etruria, in il Fatto Quotidiano, 11 dicembre 2015. URL consultato il 21 novembre 2015.
  24. ^ Il fratello del ministro Boschi lascia Banca Etruria, in Corriere di Arezzo, 31 marzo 2015. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  25. ^ Redazione on line, Banca Etruria, l'Antitrust: per Boschi nessun conflitto di interesse, Corriere.it, 23 dicembre 2015. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  26. ^ a b c Leo Amato, Giuliano Foschini, marco Mensurati, Ministero dello sviluppo economico, 31 marzo 2016. URL consultato il 31 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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