Lacco Ameno

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Lacco Ameno
comune
Lacco Ameno – Stemma
Lacco Ameno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitana Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Giacomo Pascale (Il Faro) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 40°45′N 13°53′E / 40.75°N 13.883333°E40.75; 13.883333 (Lacco Ameno)Coordinate: 40°45′N 13°53′E / 40.75°N 13.883333°E40.75; 13.883333 (Lacco Ameno)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 2,08 km²
Abitanti 4 838[1] (28-2-2017)
Densità 2 325,96 ab./km²
Comuni confinanti Casamicciola Terme, Forio
Altre informazioni
Cod. postale 80076
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063038
Cod. catastale E396
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti lacchesi
Patrono santa Restituta
Giorno festivo 17 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lacco Ameno
Lacco Ameno
Lacco Ameno – Mappa
Posizione del comune di Lacco Ameno nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Lacco Ameno (U Làcchë in napoletano[2]) è un comune italiano di 4.838 abitanti della città metropolitana di Napoli, situato sull'isola d'Ischia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato nell'isola d'Ischia, occupa la parte nord-ovest dell'isola e si estende lungo il mare e sulle prime pendici del Monte Epomeo. Confina a Est con Casamicciola Terme e a Ovest con Forio. Da notare che nel 1926 il Presidente del Consiglio Provinciale, Salvatore Girardi, fece costruire all'ingegnere Cav. Gioacchino Luigi Mellucci la Litoranea Casamicciola – Lacco Ameno, come ricorda una lapide nel versante di Casamicciola sotto l'ex pensione Morgera.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Casamicciola Terme e Stazione meteorologica di Barano d'Ischia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Lacco secondo la maggior parte degli studiosi deriva dal greco lakkos che significa pietra. Il 18 novembre 1862 il Consiglio comunale, presieduto dal Sindaco Carmine Mennella, chiedeva al re Vittorio Emanuele II l'aggiunta dell'aggettivo "Ameno" al nome Lacco, concessione accordata con Decreto Ministeriale del 4 gennaio 1863.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Lacco Ameno si compone di diverse località:

  • Fango
  • Mezzavia
  • Ortola

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Lacco Ameno, un anfiteatro naturale che si apre sul mare, presenta le acque termali con il più alto coefficiente di radioattività nelle fonti cosiddette di Santa Restituta, patrona della cittadina e dell'intera Isola.

  • Torre del Municipio, ex-convento dei Carmelitani, edificato nel Seicento, che si affaccia sulla piazza Santa Restituta;
  • Basilica e Museo di Santa Restituta, dedicato a Santa Restituta d'Africa, co-patrona dell'isola d'Ischia. Al di sopra della Basilica paleocristiana (visitabile) sorse nel 1036 un Oratorio dedicato alla Santa, ingrandito poi nel 1301. Sul finire del Cinquecento i Carmelitani ne modificarono la struttura costruendo l'attuale basilica, dotandola di diversi altari e della statua in legno della santa. L'attuale facciata, che prospetta sull'omonima piazza, è di stile neoclassico (1910), vi si legge: Divae Restitutae V. et M. Patronae Totius Aenariae Sacrum. Secondo la tradizione, nel 304, Proclinio, dopo averla martirizzata, la mise in una barca impeciata affinché fosse bruciata in mezzo al mare. Il fuoco si appiccò invece alla barca dei carnefici, mentre la salma della Vergine Restituta di Cartagine giunse miracolosamente dalla lontana Africa, approdando nella baia di "San Montano". Un angelo in sogno avvertì la matrona Lucina dell'arrivo delle spoglie della santa. Prontamente la matrona accorse alla baia miracolosamente fiorita di gigli (pancratium maritimum). Da allora la basilica a lei dedicata, il 16, 17 e 18 maggio di ogni anno è sede, a ricordo del miracoloso evento, di solenni festeggiamenti.
    Nel marzo del 2001 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore.[3]
  • Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, la cui data di fondazione è ignota. Custodisce al suo interno una statua di Ercole leonino del I secolo a.C., trasformata oggi in acquasantiera, e un pulpito in legno scolpito, proveniente dalla ex-cattedrale del Castello Aragonese di Ischia. Abbandonata per lungo tempo, fu riaperta al culto solo nel luglio del 1942.
  • Chiesa della SS. Annunziata.
  • Museo Villa La Colombaia- di Luchino Visconti, dimora estiva del famoso artista italiano,ora adibita a museo.
  • Congrega della SS. Assunta
  • Chiesa di San Giuseppe, in località Fango.
  • Museo archeologico di Pithecusae in Villa Arbusto, con reperti preistorici e resti dei prodotti dei ceramisti greci dei secoli VIII-II a.C.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'imprenditore Angelo Rizzoli (1889-1970), che edificò il primo grande albergo a cinque stelle, Lacco Ameno diventò intorno agli anni '50 e '60 del secolo scorso una meta frequentata e amata dal jet-set internazionale: tra i tanti habitué di rilievo spiccano il reale britannico Duca di Windsor, gli attori Clark Gable e Liz Taylor, e l’ultimo scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi.

Il Museo archeologico di Pithecusae ospita l'importantissima Coppa di Nestore, il più antico frammento poetico in lingua greca

A Lacco Ameno è presente una scultura in bronzo posta al lato di un'aiuola sul lungomare rappresentante una sirena che copre pudicamente le sue grazie con le mani. La statua è in parte nascosta da un cespuglio che ne esalta l'ironico candore.

Lacco Ameno è il titolo di una canzone napoletana contenuta nell'album Accussì grande di Massimo Ranieri su testo di Enzo Bonagura e musica di Renato Carosone.

Tradizionalmente la festa di Santa Restituta era l'occasione in cui i fidanzati compivano la loro pubblica uscita. Le ragazze in età da marito (in dialetto isolano zitegghie) regalavano al ragazzo in età da moglie (in dialetto schioso) la canasta (un uovo tinto di rosso) in occasione della Pasqua. Il ragazzo ricambiava, accompagnando la ragazza alla festa della santa patrona dell'isola.

Pare santa Restetutë ("sembra santa Restituta"), si dice di una donna particolarmente ingioiellata. Il detto isolano nasce dalla tradizione di rivestire la statua della santa con preziosi ex voto quando è portata in processione.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 260 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Ucraina 83 1,74%

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1985 6 giugno 1990 Tommaso Patalano lista civica Sindaco [5]
6 giugno 1990 27 maggio 1992 Vincenzo Mennella Democrazia Cristiana Sindaco [5]
27 maggio 1992 25 ottobre 1992 Giovanni Orefice Comm. pref. [5]
25 ottobre 1992 17 novembre 1997 Tommaso Patalano lista civica Sindaco [5]
31 maggio 1993 28 gennaio 1994 Maria Assunta Falco Comm. pref. [5]
17 novembre 1997 28 maggio 2002 Domenico De Siano Sindaco [5]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Domenico De Siano centro-destra Sindaco [5]
29 maggio 2007 12 marzo 2012 Restituta Irace lista civica Sindaco [5]
12 marzo 2012 7 maggio 2012 Rosanna Sergio Comm. pref. [5]
7 maggio 2012 7 ottobre 2014 Carmine Monti Sindaco [5]
7 ottobre 2014 1º giugno 2015 Giovanna Cerni Comm. straordinario [5]
1º giugno 2015 in carica Giacomo Pascale lista civica: Il faro Sindaco [5]

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Il caratteristico "Fungo"

Il simbolo principale è "Il Fungo": situato in mezzo al mare, ai margini di una scogliera, è un antico scoglio di tufo verde alto circa 10 metri. Eruttato dalla bocca del Monte Epomeo, con il tempo si è raffreddato e il mare lo ha eroso, facendogli assumere la caratteristica forma di un fungo, che lo ha reso famoso.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale era l'Aenaria Lacco Ameno militante nel campionato di Promozione campana girone A, i colori sociali erano il rosso e il nero, il Lacco Ameno ha militato due anni in Eccellenza, dopo le inadempienze societarie retrocessa in Seconda Categoria. Il campo sportivo dove il Lacco Ameno giocava le sue partite casalinghe era lo stadio Vincenzo Patalano inaugurato nel 31 marzo 1975 con una capienza di 500 posti. I tifosi del Lacco Ameno erano già presenti nei primi anni ottanta, ma si uniscono sotto il nome di Brigata Rossonera nel 2003, le rivalità più sentite sono con i cugini del Ischia, Forio, e Barano, rivalità molto sentite anche con i tifosi di Acerrana e Puteolana, i rapporti di amicizia sono con i tifosi dell'Arzanese, del Mondragone e del Pianura. Curiosità: nel 1957 si disputò proprio a Lacco Ameno una amichevole tra la compagine calcistica lacchese e il Milan campione d'Italia proprio quell'anno.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 339.
  3. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN152528637 · GND: (DE4380996-0