Lacco Ameno

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Lacco Ameno
comune
Lacco Ameno – Stemma
Lacco Ameno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Giovanna Cerni (commissario straordinario) dall'11/11/2014
Territorio
Coordinate 40°45′00″N 13°53′00″E / 40.75°N 13.883333°E40.75; 13.883333 (Lacco Ameno)Coordinate: 40°45′00″N 13°53′00″E / 40.75°N 13.883333°E40.75; 13.883333 (Lacco Ameno)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 2,08 km²
Abitanti 4 783[1] (31-12-2010)
Densità 2 299,52 ab./km²
Comuni confinanti Casamicciola Terme, Forio
Altre informazioni
Cod. postale 80076
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063038
Cod. catastale E396
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti lacchesi
Patrono santa Restituta
Giorno festivo 17 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lacco Ameno
Posizione del comune di Lacco Ameno nella città metropolitana di Napoli
Posizione del comune di Lacco Ameno nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Lacco Ameno (u Làcchë in napoletano[2]) è un comune italiano di 4.731 abitanti della città metropolitana di Napoli, situato sull'isola d'Ischia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato nell'isola d'Ischia, occupa la parte nord-est dell'isola e si estende lungo il mare e sulle prime pendici del Monte Epomeo. Confina a Est con Casamicciola Terme e a Ovest con Forio. Da notare che nel 1926 il Presidente del Consiglio Provinciale, Salvatore Girardi, fece costruire all'ingegnere Cav. Gioacchino Luigi Mellucci la Litoranea Casamicciola – Lacco Ameno, come ricorda una lapide nel versante di Casamicciola sotto l'ex pensione Morgera.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Casamicciola Terme e Stazione meteorologica di Barano d'Ischia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Lacco secondo la maggior parte degli studiosi deriva dal greco lakkos che significa pietra. Il 18 novembre 1862 il Consiglio comunale, presieduto dal Sindaco Carmine Mennella, chiedeva al re Vittorio Emanuele II l'aggiunta dell'aggettivo "Ameno" al nome Lacco, concessione accordata con Decreto Ministeriale del 4 gennaio 1863.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Lacco Ameno si compone di diverse località:

  • Fango
  • Mezzavia
  • Ortola

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Lacco Ameno, un anfiteatro naturale che si apre sul mare, presenta le acque termali con il più alto coefficiente di radioattività nelle fonti cosiddette di Santa Restituta, patrona della cittadina e dell'intera Isola.

  • Torre del Municipio, ex-convento dei Carmelitani, edificato nel Seicento, che si affaccia sulla piazza Santa Restituta;
  • Basilica di Santa Restituta, dedicata a Santa Restituta d'Africa, co-patrona dell'isola d'Ischia. Al di sopra della Basilica paleocristiana (visitabile) sorse nel 1036 un Oratorio dedicato alla Santa, ingrandito poi nel 1301. Sul finire del Cinquecento i Carmelitani ne modificarono la struttura costruendo l'attuale basilica, dotandola di diversi altari e della statua in legno della santa. L'attuale facciata, che prospetta sull'omonima piazza, è di stile neoclassico (1910), vi si legge: Divae Restitutae V. et M. Patronae Totius Aenariae Sacrum. Secondo la tradizione, nel 304, Proclinio, dopo averla martirizzata, la mise in una barca impeciata affinché fosse bruciata in mezzo al mare. Il fuoco si appiccò invece alla barca dei carnefici, mentre la salma della Vergine Restituta di Cartagine, giunse miracolosamente dalla lontana Africa, approdando nella baia di "San Montano". Un angelo in sogno avvertì la matrona Lucina dell'arrivo delle spoglie della santa. Prontamente la matrona accorse alla baia miracolosamente fiorita di gigli (pancratium maritimum). Da allora la basilica a lei dedicata, il 16, 17 e 18 maggio di ogni anno è sede, a ricordo del miracoloso evento, di solenni festeggiamenti.
    Nel marzo del 2001 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore.[3]
  • Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, la cui data di fondazione è ignota. Custodisce al suo interno una statua di Ercole leonino del I secolo a.C., trasformata oggi in acquasantiera, e un pulpito in legno scolpito, proveniente dalla ex-cattedrale del Castello Aragonese di Ischia. Abbandonata per lungo tempo, fu riaperta al culto solo nel luglio del 1942.
  • Chiesa della SS. Annunziata.
  • Chiesa dei santi Anna e Gioacchino,
  • Congrega della SS. Assunta
  • Chiesa di San Giuseppe, in località Fango.
  • Museo e Scavi di Santa Restituta, con reperti preistorici e resti dei prodotti dei ceramisti greci dei secoli VIII-II a.C.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente la festa di Santa Restituta era l'occasione in cui i fidanzati compivano la loro pubblica uscita. Le ragazze in età da marito,(in dialetto isolano zitegghie), regalavano al ragazzo in età da moglie, (in dialetto schioso), la canasta (un uovo tinto di rosso) in occasione della Pasqua. Il ragazzo ricambiava, accompagnando la ragazza alla festa della santa patrona dell'isola.

Pare santa Restetute (sembra santa Restituta), si dice de una donna particolarmente ingioiellata. Il detto isolano nasce dalla tradizione di rivestire la statua della santa dei preziosi ex voto quando è portata in processione.

A Lacco Ameno è presente una scultura in bronzo posta al lato di un'aiuola sul lungomare rappresentante una sirena che copre pudicamente le sue grazie con le mani. La statua è in parte nascosta da un cespuglio che ne esalta l'ironico candore.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 260 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Ucraina Ucraina 83 1,74%

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Il caratteristico "Fungo"

Il simbolo principale è il "Il Fungo": situato in mezzo al mare, ai margini di una scogliera, è un antico scoglio di tufo verde alto circa 10 metri. Eruttato dalla bocca del Monte Epomeo, con il tempo si è raffreddato e il mare lo ha eroso, facendogli assumere la caratteristica forma di un fungo, che lo ha reso famoso.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale era l'Aenaria Lacco Ameno militante nel campionato di Promozione campana girone A, i colori sociali erano il rosso e il nero, il Lacco Ameno ha militato due anni in Eccellenza, dopo le inadempienze societarie retrocessa in Seconda Categoria. Il campo sportivo dove il Lacco Ameno giocava le sue partite casalinghe era lo stadio Vincenzo Patalano inaugurato nel 31 marzo 1975 con una capienza di 500 posti. I tifosi del Lacco Ameno erano già presenti nei primi anni ottanta, ma si uniscono sotto il nome di Brigata Rossonera nel 2003, le rivalità più sentite sono con i cugini del Ischia, Forio, e Barano, rivalità molto sentite anche con i tifosi di Acerrana e Puteolana, i rapporti di amicizia sono con i tifosi dell'Arzanese e del Pianura. Curiosità: nel 1957 si disputò proprio a Lacco Ameno una amichevole tra la compagine calcistica lacchese e il Milan campione d'Italia proprio quell'anno.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 339.
  3. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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