Volla

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« BOLLA, Bulla, Labolla, e la Volla, è una pianura alle radici del Vesuvio [...]. Ella surse la sua denominazione da uno sgorgo di acqua, che vi si vede, quasi a bulliendo de' Latini, cadendo l'acqua suddetta dall'altezza di molti palmi, ed ivi chiamano la Casa della Volla [...] »
(Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli, Volume 2, Napoli 1797, voce "Bolla", pag. 304-307[1])
Volla
comune
Volla – Stemma Volla – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Angelo Guadagno (PD) dal 28/05/2012
Territorio
Coordinate 40°53′00″N 14°20′00″E / 40.883333°N 14.333333°E40.883333; 14.333333 (Volla)Coordinate: 40°53′00″N 14°20′00″E / 40.883333°N 14.333333°E40.883333; 14.333333 (Volla)
Altitudine 25 m s.l.m.
Superficie 6,2 km²
Abitanti 23 443[2] (01-01-2014)
Densità 3 781,13 ab./km²
Comuni confinanti Casalnuovo di Napoli, Casoria, Cercola, Napoli, Pollena Trocchia
Altre informazioni
Cod. postale 80040
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063089
Cod. catastale M115
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Vollesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Volla
Volla
Posizione del comune di Volla nella città metropolitana di Napoli
Posizione del comune di Volla nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Volla (IPA: /'volla/, 'A Vólla in napoletano[3][4]) è un comune italiano di 23.443 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Volla è stato istituito negli anni cinquanta[5], per scorporo dal comune di San Sebastiano al Vesuvio.

Secondo alcune fonti storiche, è da collocare proprio a Volla la cosiddetta "strage di San Daniele" del 1678. Tale evento, documentato anche nei miniati francescani del convento di San Giovanni a Mare, vede protagonista il conte Fernando Furno Orlando. Secondo le cronache il conte avrebbe decapitato tale frate Genesio, reo di avere percosso un orfano che aveva tentato di derubarlo.[senza fonte]

Nel Maggio del 2000 la cittadina vesuviana ricevette per qualche giorno l'attenzione dei media nazionali a seguito delle dure affermazioni anticamorra del parroco don Franco Gaeta, il quale durante un'omelia auspicò che il Signore chiamasse a sé (alludendo alla loro morte) i malviventi che non avessero voluto abbandonare la loro delinquenziale condotta di vita[6][7].

La vita politico-amministrativa del comune durante il primo decennio di questo secolo è stata segnata dalla vicenda riguardante lo scioglimento del consiglio comunale ai sensi dell'art. 143[8] del d. lgs. n. 267 del 2000 (Tuel), disposto con il D.P.R. del 2 novembre 2004[9] a causa di forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata. Contro il provvedimento hanno presentato ricorso gli esponenti dell'allora maggioranza politica guidata dal sindaco di centro-sinistra Giovanni Ciro Mastrogiacomo. Sull'impugnazione si è infine pronunciato, rigettandola, il Consiglio di Stato[10], a conferma di quanto già espresso in primo grado dal TAR Campania[11].

Il 2 marzo 2015, al termine di una lunga crisi politica interna alla maggioranza di centro-sinistra, rassegna definitivamente le sue dimissioni il sindaco del Partito Democratico Angelo Guadagno, eletto nel Maggio del 2012.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È posizionato tra il vesuviano e l'area orientale del capoluogo partenopeo. Nella zona al confine con il territorio di Casoria è visibile il corso del fiume Sebeto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Centro a vocazione agricola, con l'incremento demografico degli ultimi anni si è trasformato in centro di distribuzione di prodotti dell'agricoltura. Da alcuni anni ospita il Centro agro-alimentare di Napoli, uno dei maggiori mercati ortofrutticoli d'Italia. Il centro è noto soprattutto come grande produttore mondiale di friarielli. Un discreto sviluppo ha avuto anche il settore industriale (materie plastiche, carta, ecc.).

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Distante dal centro abitato si trova la Stazione di Volla, lungo la ferrovia Napoli-Nola-Baiano.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 29 settembre si celebra, con spettacolo pirotecnico, la festa del patrono san Michele Arcangelo
  • Ogni anno tra giugno e luglio il comune organizza una festa intitolata "Pizza Pazza in Piazza" in occasione della quale diverse pizzerie locali si riuniscono, allestendo ciascuna il proprio stand e dando vita a diverse serate gastronomiche all'aperto che hanno ovviamente come protagonista la pizza. L'evento è accompagnato da esibizioni cabarettistiche e musicali.
  • Ogni anno si tiene un raduno di auto e moto d'epoca. Da giugno 2011 il raduno è organizzato dal comune insieme al club Limax.

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Associazione socio culturale Vola Alto
  • Associazione di promozione sociale e culturale Iris Volla
  • Arci Lab
  • Associazione volontari di protezione civile Antares
  • Associazione Volla in Movimento
  • Associazione "L'arte di un sorriso onlus"

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

  • Vino Rosso Pompeiano
  • Menesta 'e Natale (tipica verdura utilizzata per la minestra natalizia)
  • Friarielli
  • torcioni
  • spinellucci

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di Basket della città è il Basket Volla che milita nel girone A del campionato regionale (f.i.p) di Serie D.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Virtus Volla che milita nel girone A dell'Eccellenza Campania. È nata nel 2002.

Mezzi di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Quotidiano
Quotidiani
Televisore
TV
Radio
Radio
  • L'Ora Vesuviana - Volla
  • Televolla
  • Radio Volla

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli, Volume 2, Napoli 1797
  2. ^ http://dati.istat.it/Index.aspx - Popolazione residente al 1º gennaio 2014.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 714.
  4. ^ La pronuncia è cioè Vólla, con la vocale -o- chiusa, come in bólla /'bolla/. Il toponimo, che si trova anche in altre regioni d'Italia, deriva infatti dal latino bulla, cioè appunto bolla (qui nel senso di "polla d'acqua sorgiva", con riferimento alla sorgente del fiume Sebèto). Cfr. Autori vari, Dizionario di toponomastica, UTET, Torino, 1990, alla voce Volla.
  5. ^ Decreto del presidente della Repubblica n. 411 del 29 aprile 1953 (Distacco della frazione Volla del comune di San Sebastiano al Vesuvio ed erezione in comune autonomo con capoluogo e denominazione Volla), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 125 del 3 giugno 1953
  6. ^ Articolo sull'argomento da "Repubblica.it".
  7. ^ Articolo sull'argomento da "Corriere.it".
  8. ^ La cui rubrica recita:"Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare. Responsabilità dei dirigenti e dipendenti".
  9. ^ Decreto del Presidente della Repubblica del 2 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 272 del 19 novembre 2004.
  10. ^ Vedi Consiglio di Stato, sez. VI, n. 1222 del 13 marzo 2007.
  11. ^ Vedi sentenza n. 19536 del 24 novembre 2005, TAR Campania, sede di Napoli, sez. I.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vito De Lisio - Filippo Leo D'Ugo, Volla tra storia e cronaca, Edizioni Magna Graecia, Napoli 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN247384750