Centro Giovanile Virescit Boccaleone

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C.G. Virescit Boccaleone
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Viola e Bianco.png Viola e Bianco
Dati societari
Città Bergamo-Stemma.png Bergamo
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1949
Stadio Via Gasparini, Bergamo (Loc. Campagnola)
(100 posti)
Sito web https://virescit.wordpress.com
Palmarès
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La Centro Giovanile Virescit Boccaleone è stata una società calcistica con sede a Bergamo nel quartiere di Boccaleone. Fondata nel 1949, disputò diversi campionati professionistici per poi fondersi nel 1993 con l'Alzano, andando così a creare l'Alzano Virescit Football Club.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione della Virescit risale all'8 dicembre 1912, quando Bergamasca di Ginnastica e Scherma e Atalanta non avevano ancora istituito le sezioni calcio. Grazie al factotum Testa, la società si affermò in molte manifestazioni sportive cittadine, anche in campo ginnico. Durante il conflitto contò diversi atleti e soci caduti in guerra: Paganoni, il Tenente Vacchelli, il Tenente Dolci ed il Sergente Brolis.

Ricostituita nel 1918 alla fine della prima guerra mondiale, terminò seconda nel Torneo dei Boys organizzato dalla Bergamasca di Ginnastica e Scherma in cui si distinsero diversi dei suoi ragazzi poi cresciuti nell'Atalanta: Camillo Fenili, Nino Filippini Fantoni, Francesco Malagni e Giuseppe Scarpa.

Avvicinatasi all'ULIC, dal 1923 organizzò diversi tornei sempre a carattere giovanile grazie al giovane presidente e mecenate Riccardo Barbier. Oltre alla Sezione Calcio poteva allora contare della Sezione Filodrammatica, Sezione Alpina e Ginnastica.

Ricostituitasi dopo la fine della seconda guerra mondiale col nome di Unione Sportiva Oratorio Boccaleone si affiliò al CSI nel 1949. La squadra prendeva il nome da un oratorio della città di Bergamo e solitamente scendeva in campo con la tradizionale maglia viola ed i calzoncini di color bianco.

Affiliatasi alla FIGC all'inizio della stagione sportiva 1970-1971 sotto la presidenza di Pietro Mangili partì dalla Terza Categoria ma ottenne la promozione in Seconda Categoria nel 1971-1972 vincendo il girone C di Under 21 di Bergamo.

A dare la svolta al club viola fu il presidente Alessandro Ghisleni, subentrato a Mangili all'inizio della stagione 1977-1978 che cambiò il nome della società in Centro Giovanile Virescit Boccaleone, ottenendo due promozioni consecutive dalla 1.a Categoria alla Serie D 1979-80.

Vinse il Campionato Interregionale nella stagione 1983-84 vincendo lo spareggio decisivo con il Seregno (2-0 dopo i tempi supplementari) e venne così promosso in Serie C2, categoria vinta sorprendentemente da matricola appena l'anno seguente. Così facendo in soli due anni i viola si trovarono addirittura in Serie C1 a sfidare squadre blasonate a livello nazionale come Modena, Parma, Piacenza e Reggiana. L'impatto con la nuova categoria fu comunque molto positivo, infatti arrivò uno stupefacente quinto posto, a otto lunghezze dalla zona promozione ma anche nove punti sopra la zona retrocessione. Nella stagione 1986-1987 la Virescit Boccaleone raggiunse la salvezza, ma l'anno seguente si giocò a Perugia contro la Reggina uno spareggio per l'approdo alla serie cadetta, anche se il risultato finale sorrise ai calabresi (2-0). La favola dei viola, che tanto rapidamente era sorta, altrettanto rapidamente stava per finire: la Virescit Bergamo (così la società si chiamò dal 1988 in poi) in soli quattro anni tornò a disputare i campionati dilettantistici, sfiorando tuttavia il ritorno tra i professionisti nel 1993.

La rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 maggio 2013, sotto l'impulso di un gruppo di ragazzi tra i 16 e i 25 anni, guidati dall'avv. Attilio Belloli (storico capo-ultras della Virescit), si è ricostituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica Virescit, senza scopo di lucro, per offrire ai bambini ed ai ragazzi l’opportunità di giocare a calcio in modo sano, con attenzione primaria al fair play, e contemporaneamente coinvolgerli in un Centro di aggregazione giovanile.

Alla base della rinascita della Virescit, ci sta la convinzione che lo sport sia un diritto e che, pertanto, debba essere accessibile a tutti. I ragazzi non devono quindi versare alcuna quota annua d’iscrizione.

L'ambizioso progetto intende favorire occasioni di integrazione e divertimento. I ragazzi, oltre che a giocare, saranno chiamati a ricoprire incarichi e ruoli di dirigente, al fine di evitare una qualsiasi barriera all’interno del gruppo e favorire la crescita, la responsabilizzazione ed il coinvolgimento del singolo.

Al termine di ogni partita arbitro ed avversari vengono usualmente coinvolti nel terzo tempo, per chiacchierare davanti ad un piatto di pasta.

I risultati non sono tardati ad arrivare: nella stagione 2013-2014, la prima squadra (militante nel campionato provinciale di Terza Categoria) si è aggiudicata la Coppa del FAIR-PLAY.

Tra gli eventi da annoverare, l'amichevole con il Cittadella, in cui i ragazzi hanno potuto apprendere le tattiche di giuoco di Mister Claudio Foscarini, e i tornei del Fair Play, organizzati a Gennaio 2015 per favorire momenti di aggregazione e integrazione.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Fonti e bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutto il calcio bergamasco di Pietro Serina (dalla stagione 1983-84 ad oggi) varie case editrici.
  • Bergamo in campo - 1905-1994: il nostro calcio, i suoi numeri di Pietro Serina (Impronta Edizioni, Zanica).
  • Sport nove (1974-2007) settimanale del venerdì edito dalla Corponove di Bergamo che ha pubblicato degli speciali a ogni vittoria di campionato. Conservato dalla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano e Biblioteca Angelo Mai di Bergamo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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