Potenza Calcio

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Potenza Calcio
Calcio
Rossoblù, Leoni, 'U Putenz
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso, blu
Simboli Leone rampante
Inno Forza Potenza
Siscoe & Garracash
Dati societari
Città Potenza
Nazione Bandiera dell'Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1920
Rifondazione1986
Rifondazione1994
Rifondazione2004
Rifondazione2012
Rifondazione2013
Presidente Bandiera dell'Italia Donato Macchia
Allenatore Bandiera dell'Italia Marco Marchionni
Stadio Alfredo Viviani
(4 977 posti)
Sito web www.potenzacalcio.eu
Palmarès
Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Potenza Calcio S.r.l., meglio noto come Potenza, è una società calcistica italiana con sede nella città di Potenza. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano.

Disputa le gare casalinghe presso lo stadio Alfredo Viviani.

Il primo club cittadino fu fondato originariamente nel 1920[1], e ha avuto il suo massimo splendore negli anni sessanta, disputando cinque campionati consecutivi di Serie B tra le stagioni 1963-1964 e 1967-1968. Vanta inoltre 30 partecipazioni al terzo campionato italiano di calcio tra Prima Divisione (del 1934-1935), Serie C e Serie C1.[2] È l'unica squadra lucana a comparire tra i primi cento posti nella graduatoria della tradizione sportiva secondo i criteri della Federazione Italiana Giuoco Calcio occupando il 77ª posto, con alle spalle mezzo secolo di partecipazioni a campionati professionistici.

Nel corso della sua storia il calcio cittadino è stato rifondato diverse volte a seguito di fallimento o scioglimento.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Potenza Calcio.

La società fu fondata nel 1920 da Alfredo Viviani, appassionato di calcio originario della Basilicata, trasferitosi per motivi di lavoro da Milano a Potenza. Inizialmente una polisportiva denominata Sport Club Lucano, il club disponeva di due sezioni di atletica leggera e calcio.[1][3][4] Il primo campo da gioco fu il Campo Sportivo di Montereale, che venne costruito alla fine dell'anno 1921[5] dal 29º Reggimento di Fanteria,[3] rientrato a Potenza dopo la fine della prima guerra mondiale. Nello stesso anno iniziò l'attività calcistica a carattere episodico in ambito regionale.[4] Il primo presidente fu l'avvocato Domenico Bavusi che, per la sua competenza legale, formula anche il regolamento del sodalizio.[3] La squadra non prese parte a competizioni ufficiali fino alla stagione 1933-1934, in cui partecipò per la prima volta al campionato di Seconda Divisione, venendo ammesso al termine della stagione in Prima Divisione, che si chiamerà Serie C dall'anno seguente. Nel 1936 il sodalizio cambia denominazione in Associazione Sportiva Potenza, nel 1941 in Associazione Polisportiva Lucana Potenza e nel 1942 in Associazione Polisportiva Lucana.[3] Il club milita nella terza serie nazionale fino al torneo 1942-1943, l'ultimo prima dell'interruzione dei campionati a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Alla ripresa delle attività agonistiche la società venne ricostituita con la nuova denominazione di Sport Club Potenza e si affiliò alla Lega Nazionale Centro-Sud di Serie C.[3] Dopo altri quattro campionati di Serie C il Potenza retrocesse nel campionato interregionale di Promozione ed a causa delle scarse risorse finanziarie cambiò denominazione in S.C. Monticchio Potenza, dall'omonimo sponsor produttore di acque minerali, rappresentando uno dei primi casi di sponsorizzazione nel calcio italiano.[3] Dopo tredici anni di militanza nei campionati interregionali e regionali, ed il ritorno alla storica denominazione nel 1960, il Potenza tornò in Serie C al termine del campionato di Serie D 1960-1961.[6]

Paolo Vaini nel 1963.

Il campionato 1962-1963 rappresentò una stagione importante per il club, che conquistò una storica promozione in Serie B con Egizio Rubino allenatore, il quale rimase sulla panchina lucana anche nei successivi due anni.[7] Nel campionato cadetto degli anni sessanta la squadra fu protagonista in stadi prestigiosi, destando l'attenzione nazionale per i brillanti risultati sportivi[8][9] conseguiti grazie anche a giovani di belle speranze che non tardarono ad affermarsi in squadre di Serie A, taluni approdando anche nella Nazionale Maggiore.[10] Il 1964-1965 fu, in assoluto, l'anno migliore di tutta la storia del Potenza che riuscì ad ottenere un ottimo 5º posto ed arrivò ad un passo dalla Serie A[9] grazie al valido contributo del bomber Roberto Boninsegna, futuro giocatore di Inter, Juventus e della nazionale italiana ai mondiali 1970. Celebre fu l'attacco mitraglia,[10] capace di divenire a fine stagione il miglior attacco della serie B con 55 reti e il secondo miglior attacco delle serie professionistiche alle spalle dei campioni d’Italia dell’Inter.[11] Tali prestazioni valsero alla squadra, da parte della stampa nazionale, l'appellativo di Potenza Miracolo.[9][11][12] Nel 1967-1968 arrivò, dopo 5 stagioni di serie B, la retrocessione: la squadra si classificò ultima dopo un campionato che l'aveva vista in grande difficoltà.[13]

Il Potenza 1978-1979.

A partire dal 1968 e fino al 1973 il sodalizio rossoblù rimase in Serie C. Dopo una nuova retrocessione, dal 1973 al 1975 disputò campionati di Serie D. Partita memorabile nella storia del club fu lo spareggio promozione del 1975 fra Potenza e Juventus Stabia sul campo neutro dello Stadio della Vittoria di Bari, vinto dai lucani per 1-0 grazie a Nando Scarpa[14] davanti ad un nutrito seguito di sostenitori di entrambe le squadre.[15][16] Quindi fu nuovamente Serie C, ma durò un solo anno: la squadra riuscì infatti a centrare una nuova promozione dopo solo due anni di esilio nei dilettanti. Dopo otto stagioni consecutive di Serie C2 arrivò la retrocessione in Interregionale e il primo fallimento, nel 1986. La tradizione calcistica cittadina venne ereditata dalla Polisportiva Edilpotenza, che ripartì dai campionati regionali, cambiando denominazione in Potenza Calcio S.p.A. nel 1987 e riuscendo a risalire in Serie C2 nel 1988, venendo riammesso per meriti sportivi. Il sodalizio potentino manterrà la categoria per le tre stagioni successive. Al termine della stagione 1991-1992, il Potenza guidato da Salvatore Di Somma vince il campionato classificandosi al primo posto, facendo sua la gara decisiva al Viviani tra il Potenza e il Latina per 1-0, riapprodando così in Serie C1.

Il difensore Francesco Colonnese nel 1990.

La società riuscì a mantenere la categoria nelle stagioni successive fino alla stagione 1993-1994, in cui, per inadempienze economiche, il sodalizio lucano fallì per la seconda volta, nonostante in campionato avesse mancato di pochissimo i play-off per la promozione in serie B. Nello stesso anno (1994) la squadra Polisportiva Banca Mediterranea Invicta Potenza vinse il campionato di Eccellenza lucana e si iscrisse al Campionato Nazionale Dilettanti, ereditando così la tradizione calcistica cittadina. Questa società cambiò denominazione in Unione Calcio Potenza nel 1995, in Football Club Potenza S.p.A. nel 1999 e in Football Club Potenza S.r.l. nel 2002[17], disputando campionati di Serie D fino ai primi anni duemila, senza riuscire a ritornare nel calcio professionistico.

A partire dalla stagione 2002-2003 una seconda società potentina partecipò al campionato di Serie D: si trattava dell'Associazione Sportiva Calcio Potenza, che nella stagione precedente aveva vinto il campionato regionale di Eccellenza Basilicata e che utilizzò nei primi anni di vita, in luogo del tradizionale leone rampante, un logo rappresentante una stella,[18] oltre ai classici colori rosso e blu delle compagini potentine del passato.[2] Nella stagione 2003-2004 questa nuova società sfiora la promozione diretta arrivando seconda, venendo poi ripescata in Serie C2, diventando la prima squadra cittadina a partire dalla stagione 2004-2005, date le vicissitudini societarie del F.C. Potenza che era invece retrocesso in Seconda Categoria. L'A.S.C. Potenza, divenuta Associazione Sportiva Calcio Potenza S.r.l.[19], eredita quindi la tradizione calcistica cittadina. Il 16 giugno 2006 la società viene acquistata da Giuseppe Postiglione, imprenditore potentino proprietario di un gruppo editoriale.[20] Nella stagione 2006-2007, dopo due anni di permanenza in serie C2, il sodalizio ritorna alla denominazione storica di Potenza Sport Club, classificandosi a fine campionato al 3º posto nel girone C e partecipa ai play-off per la promozione. La squadra vinse i play-off avendo la meglio nella doppia finale contro il Benevento, conquistando così nuovamente la Serie C1 dopo 13 anni di assenza.[21][22][23]

La squadra riuscì ad ottenere la salvezza sul campo o tramite ripescaggio[24] fino alla stagione 2009-2010, nella quale il club lucano viene coinvolto in un grave scandalo legato al calcioscommesse: il 23 novembre 2009 si verifica l'arresto del presidente Giuseppe Postiglione e di altri personaggi legati alla società lucana tra cui dirigenti e collaboratori,[20][25][26] con l'accusa di frode sportiva volta ad alterare i risultati di alcune partite di calcio di diverse squadre partecipanti sia alla Lega Pro che alla Serie B.[20][25][26] La vicenda fece piombare nel caos la società, che si vide costretta a ridimensionare l'organico per far fronte alla crisi di liquidità.[27] Gli organi di giustizia della FIGC stabiliscono quindi l'inibizione per 5 anni del presidente Giuseppe Postiglione[28] e il declassamento d'ufficio all'ultimo posto e retrocessione in Seconda Divisione della squadra[29], che sul campo però evitò l'ultima posizione ed ottiene una permanenza morale in categoria, fortemente voluta da tutto l'ambiente per sconfessare il discredito generale.[30] Il sodalizio venne ammesso in soprannumero al campionato regionale di Eccellenza[31] e nella stagione 2011-2012, dopo aver rinunciato a disputare la gara prevista alla prima giornata, la squadra si ritirò dal campionato e pertanto la società viene cancellata dai ruoli federali.[32] La tradizione calcistica cittadina in questa stagione viene ereditata dall'A.S.D. Atletico Potenza, che conquistò la promozione in Serie D vincendo il campionato di Eccellenza,[33] cambiando ufficialmente denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Città di Potenza S.r.l.[34] Il rinnovato sodalizio disputa però solo il campionato di Serie D 2012-2013, retrocedendo a fine stagione e non presentando la domanda d'iscrizione al successivo torneo.[35]

La stagione 2013-2014 vede la nascita di una nuova società, il Football Club Dilettantistico Rossoblu Potenza[35], nata dalla fusione tra Atella Monticchio di Eccellenza e Controsenso Potenza di Promozione[36], che raccoglie la tradizione calcistica cittadina vincendo il campionato di Eccellenza e venendo promossa in Serie D. Durante l'estate la società cambia nome in Potenza Football Club.[37] La nuova società negli anni seguenti ottenne risultati altalenanti nel campionato di Serie D[38][39], subendo diversi cambi di proprietà in poco tempo: nel 2014 passa da Antonello Grignetti a Maurizio Notaristefani[40][41] e nel 2015, anno in cui il sodalizio assume la denominazione di Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio a r.l., agli imprenditori campani Andrea Vertolomo e Umberto Vangone.[42][43][44] Le vicissitudini societarie spingono in secondo piano il ritorno del Potenza nella Coppa Italia nazionale nella gara di esordio ufficiale della stagione 2015-2016, in cui, schierando la formazione Juniores, perde contro il Cittadella per 15-0, lo scarto di reti più grande nella storia del trofeo.[45] Nel campionato 2016-2017 l'accesa protesta della tifoseria nei confronti del duo Vertolomo-Vangone[46], dovuta agli scarsi risultati conseguiti, causa la cessione della società ad un gruppo imprenditoriale irpino-lucano nel mese di febbraio[47][48]. A campionato finito la società lucana vede l'ingresso nel mese di luglio di Salvatore Caiata come socio di maggioranza e presidente.[49] La nuova gestione ingaggia per il campionato di 2017-2018 l'allenatore Nicola Ragno, fresco vincitore del girone H alla guida del Bisceglie[50]. Sotto la guida del nuovo tecnico, il 29 aprile 2018 il Potenza si garantisce il ritorno in Serie C vincendo il campionato con una giornata di anticipo sulla fine della stagione regolare.[51]

Durante l'estate del 2018 la società, ritornata nel professionismo, cambia denominazione in Potenza Calcio S.r.l.[52] Il 31 gennaio 2022 a seguito dei cattivi risultati del Potenza Calcio che si susseguono da ormai due anni, il presidente, Salvatore Caiata, decide di dimettersi e di lasciare l'intero pacchetto azionario all'associazione gestita da Michele Falasca.[53] Arriverà comunque alla fine della stagione con la salvezza, per poi lasciare la proprietà e la presidenza al nuovo patron Angelo Macchia nel giugno 2022.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Potenza Calcio
  • 1920 - Fondazione dello Sport Club Lucano di Potenza.
  • 1921-1933 - Attività calcistica in ambito locale.
  • 1933-1934 - 5º nella Seconda Divisione Campania. Ammesso in Prima Divisione al termine della stagione per completare l'organico del campionato.
  • 1934-1935 - 9º nel girone H della Prima Divisione. Retrocesso e successivamente ammesso nella nuova Serie C per rinuncia del Perugia.
  • 1935-1936 - 7º nel girone D della Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1936 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Potenza.
  • 1936-1937 - 10º nel girone E della Serie C.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - 12º nel girone H della Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato per allargamento dei quadri.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941 - Cambia denominazione in Associazione Polisportiva Lucana Potenza.
  • 1941-1942 - 12º nel girone H della Serie C.
  • 1942 - Cambia denominazione in Associazione Polisportiva Lucana.
  • 1942-1943 - 11º nel girone M della Serie C.
  • 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Alla ripresa delle attività agonistiche, la società viene ricostituita con la nuova denominazione Sport Club Potenza e si affilia alla Lega Nazionale Centro-Sud.
  • 1945-1946 - 13º nel girone D della Lega Centro-Sud di Serie C per esclusione dal campionato a causa di gravi intemperanze dei giocatori. Retrocesso in Prima Divisione e successivamente amnistiato e ripescato.
  • 1946-1947 - 5º nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C.
  • 1947-1948 - 6º nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato grazie al Caso Napoli come miglior squadra lucana.
  • 1948-1949 - 17º nel girone D della Serie C. Retrocesso in Promozione.
  • 1949-1950 - 4º nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.

  • 1950-1951 - 3º nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951 - Cambia denominazione in Sport Club Monticchio Potenza.
  • 1951-1952 - 3º nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-1953 - 7º nel girone H della IV Serie.
  • 1953-1954 - 8º nel girone G della IV Serie.
  • 1954-1955 - 12º nel girone G della IV Serie.
  • 1955-1956 - 18º nel girone G della IV Serie. Retrocesso in Promozione.
  • 1956-1957 - 1º nel girone unico della Promozione Basilicata. Promosso nel Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1957-1958 - 15º nel girone G della Seconda Categoria del Campionato Interregionale. Retrocesso nel Campionato Dilettanti.
  • 1958-1959 - 1º nel girone A del Campionato Dilettanti Basilicata. Promosso in Serie D.
  • 1959-1960 - 10º nel girone F della Serie D.
  • 1960 - Cambia denominazione in Potenza Sport Club.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Qualificazione Squadre Serie B di Coppa Italia.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-1986 - 17º nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986 - Il Potenza S.C. S.p.A. fallisce e riparte dal campionato di Promozione Basilicata con la denominazione di Polisportiva Edilpotenza.
  • 1986-1987 - 1º nel girone unico della Promozione Basilicata dopo aver vinto lo spareggio. Promosso nel Campionato Interregionale.
? di Coppa Italia Dilettanti (Fase Promozione).
  • 1987 - Cambia denominazione in Potenza Calcio S.p.A.
  • 1987-1988 - 5º nel girone L del Campionato Interregionale. Ammesso in Serie C2 per meriti sportivi.
? di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.[54]

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1994 - Al termine della stagione il Potenza Calcio S.r.l. dichiara fallimento. La tradizione calcistica cittadina viene ereditata dalla Polisportiva Banca Mediterranea Invicta Potenza, che vince il campionato di Eccellenza Basilicata e viene promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 5º nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1995 - Cambia denominazione in Unione Calcio Potenza.
  • 1995-1996 - 8º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1996-1997 - 4º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1997-1998 - 4º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1998-1999 - 3º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso nella nuova Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1999 - Cambia denominazione in Football Club Potenza S.p.A.
  • 1999-2000 - 2º nel girone I della Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Quarti di finale di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2002 - Cambia denominazione in Football Club Potenza S.r.l.[17]
  • 2002-2003 - 14º nel girone H della Serie D. Salvo dopo aver vinto i play-out.[N 2]
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 17º nel girone G della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.[N 3]
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2006-2007 - 3º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1 dopo aver vinto i play-off.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2009-2010 - 18º nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione in quanto declassato all'ultimo posto per un illecito sportivo risalente al 2008.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.

  • 2010 - La società, esclusa dal campionato di Lega Pro Seconda Divisione dal Consiglio Federale il 16 luglio, riparte dal campionato di Eccellenza Basilicata.
  • 2010-2011 - 9º nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata.[N 5]
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
Dopo aver superato la fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Basilicata si ritira dalla competizione.
  • 2012 - Il Potenza S.C. dichiara fallimento e la tradizione calcistica cittadina viene ereditata dall'A.S.D. Atletico Potenza che cambia denominazione in Città Potenza S.S.A.R.L.D.
  • 2012-2013 - 18º nel girone H della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.[N 7]
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - Città Potenza S.S.A.R.L.D. non presenta domanda d'iscrizione per il campionato successivo e il Football Club Dilettantistico Rossoblu Potenza che era stato 3º in Eccellenza Lucana si ritrova ad essere il principale club cittadino rimasto.
  • 2013-2014 - 1º nell'Eccellenza Basilicata. Promosso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  • 2014 - Cambia denominazione in Potenza Football Club.
  • 2014-2015 - 3º nel girone H della Serie D. Perde la finale dei play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015 - Cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio a r.l.
  • 2015-2016 - 10º nel girone H della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Semifinale di Coppa Italia Serie D.
Turno preliminare della Poule Scudetto.
  • 2018 - Cambia denominazione in Potenza Calcio S.r.l.
  • 2018-2019 - 5º nel girone C della Serie C. Perde il secondo turno dei play-off nazionali.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2019-2020 - 4º nel girone C della Serie C. Perde il secondo turno dei play-off nazionali.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 2022-2023 - 9º nel girone C della Serie C. Perde il secondo turno dei play-off.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La divisa di gioco tradizionale del Potenza è composta da una maglia a strisce verticali rosse e blu e pantaloncini blu, tuttavia in alcune stagioni sono state realizzate versioni della divisa con alcune variazioni rispetto al tema classico, in genere utilizzando comunque i colori rosso e blu per la divisa principale.[55][56]

La seconda maglia è tradizionalmente bianca con eventuali inserti rossoblù di vario tipo; anche per la maglia di riserva si sono avute diverse varianti nel corso degli anni.[55][56]

Il 24 giugno 2023 sono state presentate le nuove maglie Adidas per la stagione 23/24.[57]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
1966-1967
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
2014-2015
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
2015-2016
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
2016-2017
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
2017-2018
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
2018-2019
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
2019-2020
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
divisa celebrativa
2019-2020

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il primo stemma in assoluto presente sulle maglie del Potenza apparve nella stagione 1948-1949 ed era costituito da uno scudetto rosso e blu con una "P" al centro.[58] I successivi loghi societari che si sono susseguiti nel tempo hanno sempre avuto un legame tra loro dovuto alla rappresentazione del leone rampante su sfondo rossoblù, ispirandosi allo stemma del consiglio cittadino.[59] Il logo attuale è nato nella stagione 2018-2019[60] e riporta al suo interno la storica denominazione "Potenza Sport Club 1919", il cui utilizzo è stato concesso alla società nel dicembre 2017.[61]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della lunga storia della società sono stati realizzati diversi inni, di seguito la lista completa:[62]

  • Gino Valli / Pino di Modugno - Forza Potenza (1966)
  • Gigino Labella - Lu Tifos (1975)
  • Pasquale Scarano / Vito Lisi - Canto Rossoblu (1991)
  • Bonaventura Postiglione / Francesco Rizzo - Il Canto Rossoblu (2007)
  • Ugo Bezzi - Cuore Rossoblu (2008)

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2013-2014 la mascotte ufficiale della squadra è Leo, un pupazzo con le sembianze di un leone antropomorfo che indossa una casacca rossoblù, ovvio riferimento al leone rampante, simbolo della società. Leo solitamente intrattiene i tifosi presenti allo stadio nel prepartita degli incontri casalinghi del Potenza, oltre ad essere presente in alcuni eventi riguardanti il club.[63]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Alfredo Viviani.
Panoramica del 2012 dello stadio Alfredo Viviani, impianto casalingo del Potenza dal 1934

Il primo campo da gioco del club fu allestito nella Piazza d'Armi di Montereale, nei primi mesi del 1921, da un gruppo di recluto arrivate da Casale Monferrato al 29º Reggimento di Fanteria di stanza nel capoluogo lucano.[3]

Lo stadio Alfredo Viviani, che tuttora ospita le partite casalinghe del Potenza, fu costruito nel 1934 ed inaugurato nello stesso anno come Campo Sportivo del Littorio; nel secondo dopoguerra il nome venne temporaneamente cambiato in Campo Sportivo Italia.[5] Fu intitolato al fondatore del sodalizio potentino, Alfredo Viviani, nel 1948.[3] La conformazione attuale dello stadio deriva da vari ampliamenti ed ammodernamenti che si sono susseguiti nel corso del tempo.[5] Ha una capienza di 4 977 posti suddivisi in quattro settori: tribuna coperta, distinti scoperti, curva e settore ospiti.[64][65]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

I potentini disputano le proprie sedute di allenamento presso lo stadio Alfredo Viviani.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'attuale organigramma della società.[66]

Staff dell'area amministrativa
  • Bandiera dell'Italia Presidente - Donato Macchia
  • Bandiera dell'Italia Vice Presidente - Angelo Chiorazzo
  • Bandiera dell'Italia Amministratore Delegato - Nicola Macchia
  • Bandiera dell'Italia Direttore Sportivo - Fortunato Varrà
  • Bandiera dell'Italia Segretario Generale e Sportivo - Vincenzo D'Ambrosio
  • Bandiera dell'Italia Responsabile Amministrazione Finanza e Controllo - Fabio Santarcangelo
  • Bandiera dell'Italia Club Manager - Caterina De Canio
  • Bandiera dell'Italia Team Manager - Giuseppe Lolaico
  • Bandiera dell'Italia Allenatore Prima Squadra - Franco Lerda
  • Bandiera dell'Italia Allenatore In Seconda Prima Squadra - Pietro De Giorgio
  • Bandiera dell'Italia Preparatore Atletico - Nico Melino
  • Bandiera dell'Italia Preparatori Dei Portieri - Alessandro Greco e Giuseppe Catalano
  • Bandiera dell'Italia Delegato per la Sicurezza - Claudio Giuseppe Formoso
  • Bandiera dell'Italia Vice Delegato per la Sicurezza - Orlando Giacinto Formoso
  • Bandiera dell'Italia Supporter Liaison Officer - Carmine Tramutola
  • Bandiera dell'Italia Addetto agli Arbitri - Dario Solimine
  • Bandiera dell'Italia Dirigente Settore Giovanile - Michele Falasca
  • Bandiera dell'Italia Allenatore Primavera e Coordinatore della Metodologia del Settore Giovanile - Antonio Nocerino
  • Bandiera dell'Italia Match Analyst - Giovanni Troise
  • Bandiera dell'Italia Medico Responsabile Sanitario - Francesco Miele
  • Bandiera dell'Italia Dietista - Fabio Costa
  • Bandiera dell'Italia Responsabile Marketing e Comunicazione - Michele Cignarale
  • Bandiera dell'Italia Social Media Manager - Gianluigi Galella e Massimo Sabia
  • Bandiera dell'Italia Graphic Designer - Luca Sanchirico
  • Bandiera dell'Italia Fotografo - Michele Salvatore
  • Bandiera dell'Italia Ufficio Stampa - Nico Basile
  • Bandiera dell'Italia Ufficio Commerciale - Domenico Sangiacomo
  • Bandiera dell'Italia Magazzinieri - Cesare Sarli ed Ernesto Garramone

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.[55][67][68]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1949-1960 Acque Minerali Monticchio
  • 1960-1981 non presente
  • 1981-1982 Latte Rugiada
  • 1982-1984 Banca Pop. Coop. Pescopagano
  • 1984-1985 Vivalat - Basilicata Latte
  • 1985-1986 non presente
  • 1986-1987 Duebal
  • 1987-1988 PMP Prefabbricazione
  • 1988-1990 Inca International
  • 1990-1992 Assicurazioni Assimoco Basilicata
  • 1992-1993 Pasta Divella
  • 1993-1995 Banca Mediterranea
  • 1995-1996 Naturalat (a fine campionato)
  • 1996-1997 Città di Potenza, Centro di Fisio Chinesi Terapia CFKT
  • 1997-1998 Città di Potenza, Concessionaria AutoElite dei Fratelli Pessolano
  • 1998-1999 non presente
  • 1999-2000 La Gazzetta del Mezzogiorno
  • 2000-2001 IMR Group (a inizio campionato)
  • 2001-2002 Cementeria Costantinopoli
  • 2002-2004 Mondo Maratea - Gruppo Fintur
  • 2004-2005 Gamesa
  • 2005-2006 Acqua Futurella
  • 2006-2007 Frama - Gruppo Calluori
  • 2007-2008 AIAS (a fine campionato)
  • 2008-2010 Pelplast
  • 2010-2011 non presente
  • 2011-2012 Sara Assicurazioni, Istar Solar
  • 2012-2013 Cardio-Tek
  • 2013-2014 Gallery Gioielli, Euro Poste
  • 2014-2015 Corvezzo Wine
  • 2015-2017 Nusco Porte e Finestre
  • 2017-2018 Venum 3.0, BCC Basilicata
  • 2018-2019 BCC Basilicata
  • 2019-2021 BCC Basilicata, Cargo, C&P
  • 2021-2022 BCC Basilicata, Cargo, Tenka Group
  • 2022-oggi Ares, OmniaWork, Cargo, Plastmek

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Potenza Calcio si impegna in iniziative a sfondo benefico e solidaristico in collaborazione con la BCC Basilicata, come in occasione della prima Giornata Mondiale della Povertà del 19 novembre 2017 indetta da Papa Francesco, nella quale presso lo Stadio Alfredo Viviani è stata organizzata la prima colletta alimentare mai realizzata in Europa all'interno di uno stadio di calcio, insieme all'associazione Io Potentino Onlus,[69] o con il sostegno al progetto Wear The Laces di Special Olympics a supporto delle attività sportive per persone con disabiltà.[70]

L'8 febbraio 2018, su iniziativa della società, è stata trasmessa la cronaca diretta della partita di Coppa Italia di Serie D tra Potenza e Igea Virtus, il cui commento è stato tradotto simultaneamente in lingua dei segni per la prima volta a livello mondiale, per poter permettere la fruizione della trasmissione anche ai non udenti.[71]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Potenza Calcio partecipa ai campionati Primavera 3, Under-15 ed Under-17 organizzati dalla Lega Italiana Calcio Professionistico.[72][73]

Diffusione nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata del programma televisivo Annozero andata in onda su Rai 2 il 15 novembre 2007 fu intervistato Alessandro Galella, allora capo ultrà del Potenza, in merito alla situazione del movimento ultrà in Italia ed al funerale di Gabriele Sandri.[74]

Nella quattordicesima edizione del programma televisivo L'anno che verrà, trasmessa su Rai 1 nella notte di capodanno tra il 31 dicembre 2016 e il 1º gennaio 2017, il conduttore Teo Teocoli in uno sketch esegue la sua celebre imitazione del calciatore Mario Balotelli, invitandolo a giocare nel Potenza Calcio.[75]

Il trio comico lucano La Ricotta ha partecipato alla campagna di marketing della società per le stagioni 2017-2018 e 2018-2019.[76][77][78]

La puntata di Rabona - Il colpo a sorpresa, programma televisivo a tema calcistico, andata in onda su Rai 3 il 30 novembre 2018 è stata dedicata all'attaccante del Potenza Carlos Clay França ed al suo rapporto con la tifoseria e la città di Potenza.[79][80][81]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori
Presidenti
  • 1920-1922 Bandiera dell'Italia Domenico Bavusi
  • 1922-1925 Bandiera dell'Italia Leonardo Morlino
  • 1925-1933 Bandiera dell'Italia Alfredo Viviani
  • 1933-1934 Bandiera dell'Italia Franco Catalani
  • 1934-1936 Bandiera dell'Italia Filippo Rautiis
  • 1936-1937 Bandiera dell'Italia Alfredo Viviani
  • 1937-1938 Bandiera dell'Italia Alfredo Viviani (1ª-9ª)
    Bandiera dell'Italia Antonio Santomassimo (9ª-30ª)
  • 1938-1939 Bandiera dell'Italia Mario Sileo
  • 1939-1940 Bandiera dell'Italia Antonio Quaglietta
  • 1940-1941 Bandiera dell'Italia Angelo Iannelli
  • 1941-1942 Bandiera dell'Italia Rocco Jannelli
  • 1942-1943 Bandiera dell'Italia Domenico Calvi
  • 1943-1945 il club è inattivo per cause belliche.
  • 1945-1946 Bandiera dell'Italia Cesare Conti
  • 1946-1949 Bandiera dell'Italia Domenico Calvi
  • 1949-1952 Bandiera dell'Italia Francesco Speranza
  • 1952-1953 Bandiera dell'Italia Antonio Franco
  • 1953-1954 Bandiera dell'Italia Giovanni Lebotti
  • 1954-1955 Bandiera dell'Italia Gerardo Di Bello
  • 1955-1957 Bandiera dell'Italia Giovanni Lebotti
  • 1957-1965 Bandiera dell'Italia Francesco Petrullo
  • 1965-1967 Bandiera dell'Italia Giovanni Ferri (commissario nel 1964-1965)
  • 1967-1968 Bandiera dell'Italia Giovanni Beneventi (amm.unico)
  • 1968-1972 Bandiera dell'Italia Egidio Sarli
  • 1972-1973 Bandiera dell'Italia Michele Cimadomo (comitato di gestione)
  • 1973-1975 Bandiera dell'Italia Fausto Somma
  • 1975-1976 Bandiera dell'Italia Nicola Cerverizzo
  • 1976-1978 Bandiera dell'Italia Saverio Lauciello
  • 1978-1979 Bandiera dell'Italia Nicola Cerverizzo (pres. facente funzioni)
  • 1979-1981 Bandiera dell'Italia Luigi Santarsiere (comm. straordinario nel 1979-1980)
  • 1981-1982 Bandiera dell'Italia Angelo Di Lorenzo
    Bandiera dell'Italia Vincenzo Montano (da ottobre)
  • 1982-1983 Bandiera dell'Italia Vincenzo Montano
  • 1983-1984 Bandiera dell'Italia Giuseppe Pugliese
  • 1984-1985 Bandiera dell'Italia Vincenzo Cuomo
  • 1985-1986 Bandiera dell'Italia Vincenzo D'Ambrosio
  • 1986-1990 Bandiera dell'Italia Pasquale Pietrafesa
  • 1990-1991 Bandiera dell'Italia Alessandro Geraldi
  • 1991-1994 Bandiera dell'Italia Generoso D'Onofrio
  • 1994 Bandiera dell'Italia Peppino Sabia
  • 1994-1997 Bandiera dell'Italia Giovanni Basentini
  • 1997-2000 Bandiera dell'Italia Pasquale Donarumma de Luca
  • 2000-2004 Bandiera dell'Italia Piervito Bardi
  • 2004-2005 Bandiera dell'Italia Raffaele Marino
    Bandiera dell'Italia Raffaele Zaccagnino
  • 2005-2006 Bandiera dell'Italia Luigi Calluori
  • 2006-2009 Bandiera dell'Italia Giuseppe Postiglione
  • 2008-2009 Bandiera dell'Italia Rosario Pellegrino (ad interim)
  • 2009-2010 Bandiera dell'Italia Donato Arcieri (amm. unico)
    Bandiera dell'Italia Rocco Galasso (amm. unico)
  • 2010-2011 Bandiera dell'Italia Giuseppe Postiglione
  • 2011-2012 Bandiera dell'Italia Pasquale Capobianco
  • 2012-2013 Bandiera dell'Italia Pasquale Capobianco
    Bandiera dell'Italia Piero Basile
    Bandiera dell'Italia Luciano Gioia
    Bandiera dell'Italia Rocco Galasso (amm. unico)
  • 2013-2014 Bandiera dell'Italia Antonello Grignetti
    Bandiera dell'Italia Gianni Occhinegro
    Bandiera dell'Italia Katia Calafati
  • 2014-2015 Bandiera dell'Italia Antonello Grignetti (fino a ottobre)
    Bandiera dell'Italia Maurizio Notaristefani (da ottobre)
  • 2015-2016 Bandiera dell'Italia Umberto Vangone e Bandiera dell'Italia Andrea Vertolomo
  • 2016-2017 Bandiera dell'Italia Umberto Vangone e Bandiera dell'Italia Andrea Vertolomo (fino a febbraio)
    Bandiera dell'Italia Michele Saponara (da febbraio a luglio)
  • 2017-2022 Bandiera dell'Italia Salvatore Caiata
  • 2022- Bandiera dell'Italia Donato Macchia

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Potenza Calcio.

Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane Roberto Boninsegna in allenamento.

Il seguente è l'elenco dei giocatori facenti parte della Hall of Fame presente sul sito ufficiale del club.[82]

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Contributo alle Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il libero Franco Battisodo è stato convocato nella nazionale italiana Under-21 mentre militava nelle file del Potenza nella stagione 1967-1968.[93]

Il terzino Giuseppe Lolaico, bandiera del Potenza a cavallo tra gli anni 2000 e gli anni 2010, ed il difensore Luigi Cuomo parteciparono alla XXV universiade di Belgrado nell'estate del 2009 con la nazionale universitaria italiana di calcio[94], conquistando la medaglia d'argento nel rispettivo torneo maschile.[95]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1962-1963 (girone C)
1991-1992 (girone C)
1960-1961 (girone F), 1974-1975 (girone G), 2017-2018 (girone H)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2013-2014
1956-1957, 1986-1987
1958-1959 (girone A)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 1961-1962 (girone C)
Terzo posto: 1981-1982 (girone D) 2006-2007 (girone C)
Secondo posto: 1999-2000 (girone I)
Terzo posto: 1977-1978 (girone H), 2000-2001 (girone I), 2014-2015 (girone H)
Terzo posto: 1998-1999 (girone G)
Semifinalista: 2017-2018
Terzo posto: 2012-2013
Terzo posto: 1950-1951 (girone N), 1951-1952 (girone N)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 5 1963-1964 1967-1968 5
Prima Divisione 1 1934-1935 32
Serie C 24 1935-1936 2023-2024
Serie C1 3 1992-1993 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Promozione 3 1949-1950 1951-1952 31
IV Serie 4 1952-1953 1955-1956
Serie D 10 1959-1960 2017-2018
Serie C2 15 1978-1979 2006-2007
Campionato Interregionale - 2 Cat. 1 1957-1958 13
Campionato Interregionale 1 1987-1988
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1994-1995 1998-1999
Serie D 6 1999-2000 2012-2013

In 76 stagioni sportive disputate dall'esordio a livello nazionale nel 1934. Sono escluse le stagioni 1956-57, 1958-59, 1986-87, dal 2010 al 2012, e 2013-14, nelle quali il Potenza ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Lucano.

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 14 1935-1936 2020-2021 14
Coppa Italia Semiprofessionisti 6 1975-1976 1980-1981 26
Coppa Italia Serie C 18 1981-1982 2021-2022
Coppa Italia Lega Pro 2 2008-2009 2009-2010
Coppa Italia Serie D 10 1999-2000 2017-2018 10

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Potenza, in virtù delle sue partecipazioni ai campionati professionistici, risulta essere l'unica squadra della regione Basilicata a comparire tra i primi cento posti nella graduatoria della tradizione sportiva italiana stilata dalla FIGC.

Il 2 agosto 2015 il Potenza (che schiera la formazione Juniores) perde 15-0 contro il Cittadella nella partita valida per il primo turno di Coppa Italia: è la sconfitta più pesante mai subita nella storia di questa competizione.[45][96][97]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il primatista di presenze con la maglia del Potenza è il portiere Antonio Marganella.[98] Il bomber più prolifico di sempre è Fernando Scarpa, con 51 gol (49 in campionato e 2 in Coppa Italia).[98][99] Vincenzo Rosito è invece il calciatore con più presenze in Serie B (162).[100]

Record di presenze[98][100]
Record di reti[98][99]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria del Potenza nella Curva Ovest del Viviani

Il primo gruppo organizzato di tifosi a Potenza fu quello de i Fedelissimi, nato nel dicembre 1966,[101] ma le origini del movimento ultrà potentino risalgono ai primi anni ottanta con la nascita degli Ultrà Potenza, nel 1982.[102] Alcune fra le sezioni più attive degli Ultrà Potenza furono il Gruppo Piazza Cagliari, Tritasassi e Simpatiche Canaglie, che costituirà la prima cellula della Brigata Ostile.[103] Altro gruppo che ha fatto la storia del tifo potentino è quello denominato Strà Kaos, nato nel 1987 da alcuni militanti degli Ultrà Potenza dissidenti dal gruppo storico.[102][104] Questi due gruppi si fonderanno cambiando nome semplicemente in Ultras, nel 1997.[105] Altri gruppi storici nati negli anni ottanta furono la Gioventù Rossoblu, i Boys, i Warriors, il Nucleo Storico e Happy Club.[102][106][107] Negli anni novanta nacquero il Gruppo Sismico e i Briganti.[107] Tra i gruppi noti negli anni duemila vi sono la Stirpe Lucana, i Rude Boys e la Banda Sponge, quest'ultima ancora in attività.[107][108] Uno dei gruppi visti allo stadio Viviani di più recente fondazione prende il nome di Lions, nato nel 2010.[109][110]

Il gruppo organizzato attualmente[quando?] più numeroso e rappresentativo della tifoseria del Potenza prende il nome, a partire dall'agosto 2018, di Potenza Ultras[111], formazione di tifosi che nacque con il nome di Curva Ovest nella seconda metà degli anni novanta, ovvero negli anni immediatamente successivi al secondo fallimento della società, avvenuto nel 1994.[107][112]

I gruppi ultrà potentini sono noti per il particolare stile del tifo che richiama quello delle firm britanniche, caratterizzato dall'utilizzo di cori e vessilli della propria squadra ma senza l'impiego di tamburi, solitamente adoperati dalle tifoserie organizzate italiane.[113][114]

La tifoseria del Potenza ha dimostrato il suo attaccamento alle sorti della squadra e della società in varie occasioni: nel 2010, quando un gruppo di appassionati diede il via ad un tentativo di azionariato popolare per dare sostegno economico alla società[115]; nel 2016, con la protesta contro la cattiva gestione societaria[46]; nel 2017, quando un gruppo di imprenditori simpatizzanti per i Rossoblù realizzò a proprie spese il rifacimento della facciata dello stadio cittadino.[116] Secondo l'osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, il Potenza possiede anche gruppi di destra e di estrema destra nella tifoseria.[117]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Basilicata.

La tifoseria potentina ha due gemellaggi: con la Vultur Rionero[118] e con l'Altamura.[119] Esiste una vecchia amicizia anche con i tifosi dell'Acireale risalente agli inizi degli anni novanta; vi sono rapporti di reciproco rispetto pur non essendoci alcun gemellaggio anche con le tifoserie del Catanzaro, Catania, Nocerina,[120][121] SPAL[122] e Turris.[123]

Per quanto riguarda le rivalità, la più sentita dalla tifoseria è senza dubbio quella con i corregionali del Matera,[124] che contro il Potenza disputava il principale derby della Basilicata. Tifoserie rivali sono anche quelle di Melfi,[125] Salernitana,[120] Juve Stabia[120] e Battipagliese. C'è stata qualche ostilità in passato anche nei confronti dei supporter di Trani,[126] Barletta, Gallipoli,[127] Perugia[128] e Lanciano. Anche quella con la Cavese è una rivalità molto sentita, sin dagli anni settanta.[113][129][130] Più recente l'astio nei confronti dei tifosi del Benevento, sorto in occasione dei play-off di Serie C2 della stagione 2006-2007[131], così come quello verso i sostenitori dell'Audace Cerignola, originatosi nella stagione 2017-2018,[132][133] in seguito a diverse scaramucce accadute nelle partite di campionato.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2023-2024[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 8 gennaio 2024.[134]

N. Ruolo Calciatore
1 Bandiera dell'Italia P Tommaso Cucchietti
3 Bandiera dell'Italia D Rosario Maddaloni
5 Bandiera dell'Italia D Nicolò Armini
6 Bandiera dell'Italia D Salvatore Monaco
7 Bandiera dell'Italia C Demetrio Steffè
9 Bandiera dell'Italia A Salvatore Caturano
10 Bandiera dell'Italia A Francesco Andrea Di Grazia
11 Bandiera dell'Italia A Mattia Rossetti
12 Bandiera dell'Italia P Alexander Iacovino
15 Bandiera dell'Italia D Federico Pace
16 Bandiera dell'Italia D Andrea Sbraga
19 Bandiera dell'Italia D Alessandro Calvosa
20 Bandiera del Marocco C Mohamed Laaribi
22 Bandiera dell'Italia P Fabrizio Alastra
N. Ruolo Calciatore
26 Bandiera dell'Italia C Bruno Verrengia
28 Bandiera dell'Italia C Pasquale Schiattarella
37 Bandiera dell'Italia A Luca Gagliano
44 Bandiera dell'Italia C Luciano Pisapia
55 Bandiera della Bulgaria D Andrea Hristov
67 Bandiera dell'Italia A Mattia Gagliardi
70 Bandiera dell'Italia C Edoardo Saporiti
77 Bandiera dell'Italia A Giovanni Volpe
81 Bandiera dell'Italia C Kevin Candellori
90 Bandiera della Spagna A Raúl Asencio
98 Bandiera del Montenegro D Cristian Hadžiosmanović
Bandiera dell'Italia C Francesco Maisto
Bandiera dell'Italia C Manuele Castorani
Bandiera dell'Italia D Matteo Marchisano

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico e sanitario aggiornati al 19 ottobre 2023.[135]

Staff dell'area tecnica
Staff tecnico
  • Bandiera dell'Italia Marco Marchionni - Allenatore
  • Bandiera dell'Italia Massimiliano Capriolo - Vice allenatore
  • Bandiera dell'Italia Daniel Neri - Collaboratore tecnico
  • Bandiera dell'Italia Pietro De Giorgio - Collaboratore tecnico
  • Bandiera dell'Italia Demetrio Greco - Preparatore dei portieri
  • Bandiera dell'Italia Rocco Rinaldi - Match analyst
  • Bandiera dell'Italia Domenico Bronzi - Preparatore atletico
  • Bandiera dell'Italia Roberto De Luce - Preparatore atletico
  • Bandiera dell'Italia Ernesto Garramone - Magazziniere
  • Bandiera dell'Italia Giuseppe Lolaico - Team manager

---

Staff medico
  • Bandiera dell'Italia Francesco Miele - Medico responsabile sanitario
  • Bandiera dell'Italia Antonio Sacco - Medico sociale
  • Bandiera dell'Italia Pasquale Fico - Medico sociale
  • Bandiera dell'Italia Andrea Marino - Fisioterapista
  • Bandiera dell'Italia Antonio Abbruzzese - Fisioterapista
  • Bandiera dell'Italia Emiliano D'Angelis - Fisioterapista
  • Bandiera dell'Italia Francesco De Grazia - Fisioterapista
  • Bandiera dell'Italia Lorenzo Passarelli - Medical Stadium

Altre sezioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Calcio femminile[modifica | modifica wikitesto]

La prima squadra femminile del Potenza Calcio fu istituita già nel 1971.[136] Nella stagione 2017-2018 la società ricostituisce la sezione femminile con cui vince il campionato regionale lucano di Serie C[137] (denominato a partire dalla stagione successiva Eccellenza regionale) conquistando la promozione nel terzo livello ossia la nuova Serie C nazionale.[138] Inoltre, nella stessa stagione, si aggiudica anche la relativa Coppa Italia Regionale.[139]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni trenta la società, ancora denominata Sport Club Lucano, era attiva anche nel ciclismo; nel 1932 organizzò infatti uno dei primi giri ciclistici della Basilicata, riservato ad atleti affiliati all'Unione velocipedistica italiana nati o residenti nella regione.[140]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Al termine della stagione, un'altra società cittadina, l'Associazione Sportiva Calcio Potenza, vince il campionato regionale di Eccellenza Basilicata e viene promossa in Serie D.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
    Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
  2. ^ A.S.C. Potenza: 13º nel girone H della Serie D. Salvo dopo aver vinto i play-out.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  3. ^ A.S.C. Potenza: 2º nel girone G della Serie D. Vince i play-off del girone. Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  4. ^ Il F.C. Potenza viene iscritto alla Seconda Categoria Basilicata, dove chiuderà al 6º posto per poi sciogliersi definitivamente.
  5. ^ Al termine della stagione, un'altra società cittadina, l'A.S.D. Atletico Potenza, vince il campionato di Promozione Basilicata arrivando 2º nel girone unico e viene promosso in Eccellenza.
    Fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  6. ^ A.S.D. Atletico Potenza: 1º nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata. Promosso in Serie D.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
    Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
  7. ^ F.C.D. Rossoblu Potenza: 3º nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata.
    Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  1. ^ a b Sport Club Lucano, in Giornale di Basilicata, 26-27 giugno 1920, p. 3.
  2. ^ a b c La storia, su calciopotenza.eu.
  3. ^ a b c d e f g h Dalla fondazione dello Sport Club Lucano al Dopoguerra, su 11leoni.it, http://www.11leoni.it/. URL consultato il 28 novembre 2017.
  4. ^ a b Il miracolo calcistico della città di Potenza, in NonSoloFitness. URL consultato il 29 novembre 2017.
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