Renzo Aldi

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Renzo Aldi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 69 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1972 - giocatore
1992 - allenatore
Carriera
Giovanili
1956-1958 Orbetello 26 (9)
Squadre di club1
1958-1960 Spezia 34 (9)
1960-1961 Inter 0 (0)
1960 Cesena 24 (7)
1961-1962 Napoli 0 (0)
1962 Grosseto 18 (5)
1962-1963 Prato 16 (8)
1963-1964 Empoli 32 (10)
1964-1966 Del Duca Ascoli 56 (8)
1966-1968 Carrarese 58 (13)
1968-1969 Siena 36 (17)
1969-1970 Rovereto 8 (0)
1970 Messina 15 (2)
1970-1971 Rovereto 30 (8)
1971-1972 Orbetello 25 (5)
Carriera da allenatore
1976-1977 Azzurro e Bianco (Bordato).svg Argentario
1977-1978 Tuscania
1978-1979 Voluntas Spoleto
1981-1982 Cosenza
1982-1983 Potenza
1983-1984 Paganese
1984-1985 Rende
1985-1986 Civitavecchia
1986-1988 Crotone
1988-1989 Juve Stabia
1989-1990 Catanzaro
1990-1992 Viola.svg Chianciano
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Renzo Aldi (Orbetello, 1º aprile 1941) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare come attaccante nel settore giovanile della Unione Sportiva Orbetello, per poi iniziare la carriera professionistica nelle file dello Spezia, in Serie C, dove nell'arco di due stagioni gioca 34 partite segnando 9 gol. Il 19 marzo 1959 è in campo nella gara preolimpica Italia-Olanda, inaugurando così lo stadio Stadio Flaminio. Nella stagione 1960-1961 viene ingaggiato dall'Inter, che però lo gira al Cesena già nel mese di novembre. Con i bianconeri segna 7 gol in 24 partite, e a fine stagione viene ingaggiato dal Napoli, squadra di Serie B, che a fine stagione vincerà la prima Coppa Italia della sua storia e verrà promosso in Serie A. Aldi tuttavia viene ceduto nella sessione invernale del calciomercato al Grosseto, senza mai essere sceso in campo; con i toscani, invece, segna 5 gol in 18 partite, per poi accasarsi prima al Prato (ottenendo la promozione in serie B) e poi all'Empoli, con cui mette a segno rispettivamente 8 e 10 reti, sempre in Serie C. Nel 1964 viene acquistato dall'Ascoli, con la cui maglia segna complessivamente 15 gol in 63 partite. Dopo due stagioni con la maglia bianconera, nel 1966 passa alla Carrarese: dopo la retrocessione di quest'ultima nella stagione 1967-1968, va a vestire la maglia del Siena, con cui nella stagione 1968-1969 realizza 17 gol in 36 partite, suo massimo bottino di gol in una singola stagione. Nel 1970, dopo aver giocato 8 partite con la maglia del Rovereto, passa al Messina, con cui scende in campo 15 volte segnando 2 gol. L'anno seguente torna nel Rovereto, per poi concludere la carriera da calciatore l'anno seguente con l'Orbetello in Serie D.[1] [2]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1976-1977 inizia la carriera di allenatore, l'anno successivo allena il Tuscania in Serie D; nella stagione 1981-1982 passa alla guida del Cosenza, con cui arriva secondo in C2, venendo promosso nella categoria superiore. Nella stagione 1989-1990 allena in Serie B il Catanzaro per sei partite, affiancando il direttore tecnico Giovan Battista Fabbri.[3][4]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Napoli: 1961-1962
Prato: 1962-1963

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Capocannoniere della Serie C-Girone B: 1
1968-1969 (17 gol)[5]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Crotone: 1986-1987

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche su Aldi Renzo, in CarriereCalciatori.it.
  2. ^ BIOGRAFIA DI ALDI RENZO [collegamento interrotto], in Enciclopedia Calciatori.
  3. ^ Stagione 1989-90 Archiviato il 20 marzo 2014 in Internet Archive. Webalice.it/stasin
  4. ^ Per gli sputi tre giornate al Bonetti della Juve Repubblica.it
  5. ^ Italy - Serie C1 Top Scorers Rsssf.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]