Siracusa Calcio

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Siracusa Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Siracusa Calcio.png
Aretusei,[1] Azzurri,[2] Leoni[3]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Flag blue HEX-0082D6.svg Azzurro
Simboli Leone
Inno Azzurro
P. Conte/Virano/Pallavicini
Dati societari
Città Siracusa
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1924
Rifondazione 1937
Rifondazione 2013
Proprietario Italia Gaetano Cutrufo
Presidente Italia Gaetano Cutrufo
Allenatore Italia Paolo Bianco
Stadio Nicola De Simone
(5.946[4] posti)
Sito web www.siracusacalciosrl.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

« Sono orgoglioso della mia squadra, dei miei tifosi, orgoglioso della società che rappresento, orgoglioso di essere siracusano »

(Il Presidente Gaetano Cutrufo, dopo il derby Siracusa-Catania del 10 dicembre 2016 vinto per 1-0[5])

Il Siracusa Calcio s.r.l.[6], nota più semplicemente come Siracusa, è una società calcistica italiana con sede nella città di Siracusa. Nella stagione 2017-2018 milita in Serie C.

Fondato il 1º aprile 1924[7], tra i trofei conquistati dal club figura una Coppa Italia di Serie C vinta nel 1979[8].

Il club è al 72º posto nella classifica perpetua della Serie B, che tiene conto di tutte le squadre di calcio che hanno militato in cadetteria almeno una volta. Il club, nella sua storia centenaria, ha collezionato 7 partecipazioni al campionato di Serie B e 49 in Serie C. Il miglior piazzamento in Serie B è il quinto posto raggiunto nelle stagione 1947-1948 e 1950-1951.

Il colore sociale del club è l'azzurro mentre lo storico simbolo è il leone.[9] L'impianto sede delle partite casalinghe è lo stadio Nicola De Simone, intitolato all'omonimo calciatore morto dopo alcuni giorni di coma (il 30 maggio 1979), a causa di uno scontro di gioco durante il match contro la Palmese[10].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Siracusa Calcio.
Una formazione del Siracusa stagione 1928-1929

La prima formazione calcistica siracusana nasce nel 1907 con lo Sporting Club Ortigia. Esso prenderà parte, due anni più tardi, alla Coppa Lipton arrivando a disputare la semifinale (disputata a Palermo il 10 aprile 1909) contro i locali del Palermo FBC, vinta da questi ultimi col punteggio di 4-3, nonostante la vittoria a tavolino nel prepartita a causa dello schieramento di giocatori professionisti nelle file dell'Ortigia, cosa espressamente vietata dai regolamenti dell'epoca[11]. L'incontro fu comunque disputato come amichevole. Eccetto sporadiche apparizioni a livello provinciale, da quel momento non si avranno più notizie del club isolano, se non nei primi anni venti, quando sorsero nuovi club. Tra questi, vanno citati in modo particolare il 75º Reggimento Fanteria, l'Esperia e l'Insuperabile. Nello stesso anno, (1923) si aggiunse il Circolo Sportivo Tommaso Gargallo[7], dal nome del poeta siracusano.[12] La sera del 1º aprile 1924 avvenne la svolta per il calcio cittadino: la fusione tra Esperia, Insuperabile e 75° Fanteria nella sezione calcio del CS Tommaso Gargallo, fusione sponsorizzata e attuata da Luigi Santuccio e Genesio Pioletti. A determinare ciò fu un quadrangolare organizzato da una rappresentativa del Gargallo in cui parteciparono le suddette squadre, e vinto dalla società organizzatrice che batté gli ortigiani dell'Esperia 9-0 in finale[7]. A fusione avvenuta, la famiglia Gargallo stanziò 5.000 lire per costruire le basi economiche della neonata società aretusea.

All'unificazione dei campionati, nel 1929, il Siracusa parte dalla Prima Divisione, e a distanza di qualche anno fa il suo esordio ufficiale in Serie C nella stagione 1938-1939.

Il 22 settembre 1946, per la Siracusa calcistica rappresenta una data storica. Difatti per la prima volta in assoluto esordisce in Serie B nella stagione 1946-1947[13], in un Siracusa-Foggia terminato 3-0 con doppietta di Luciano Cavaleri (autore del primo gol degli azzurri in B) e rete di Dandolo Flumini[14]. Vi militò sette anni, fino al 1952-1953, disputando anche diversi derby con Catania, Messina e Palermo, e incontrando club di grosso blasone come Genoa, Napoli e Roma. Tra gli attaccanti più prolifici negli anni della Serie B sicuramente figura Bruno Micheloni, attaccante di stazza, che nel triennio trascorso a Siracusa mise a segno la bellezza di 53 reti.[15]

A fine anni sessanta gli azzurri attraversano un periodo critico, che li vede retrocedere in Serie D nella stagione 1967-1968[16], dopo 31 anni trascorsi fra la B e la C. Dopo i primi due campionati conclusi rispettivamente al 3º e al 10º posto, nel terzo e ultimo 1970-1971 riesce a disputare un campionato di vertice, in cui tiene un lungo testa a testa con il Cantieri Navali Palermo. Entrambe le formazioni chiusero al primo posto in campionato portandole ai due spareggi del Celeste di Messina (0-0) e del Collana di Napoli (1-1); qui, dopo i tempi supplementari, la vittoria fu assegnata a sorte agli aretusei con il lancio della moneta, sancendo così il ritorno in C dopo tre anni[17]

Il calciatore Nicola De Simone che morì a causa di uno scontro di gioco il 30 maggio 1979

Dopo essere stato declassato in Serie C2, nella stagione 1978-1979 vince campionato e Coppa Italia Semiprofessionisti, aggiudicandosi il trofeo il 17 giugno 1979 battendo al De Simone la Biellese con rete di Walter Ballarin a tre minuti dal termine[18]. La stagione ebbe comunque un sapore agrodolce, in quanto caratterizzata anche dalla scomparsa del difensore Nicola De Simone, ricoverato d'urgenza a Napoli dopo un duro incidente di gioco subito durante la trasferta a Palma Campania, e deceduto dopo 17 giorni di coma[10].

Dopo essere ripiombato in Serie C2, gli azzurri faticano a rientrare in terza serie. Lo fanno nella stagione 1988-1989 quando, con presidente Giuseppe Imbesi e allenatore Paolo Lombardo, si raggiunge il secondo posto valevole per la promozione, tornando in Serie C1 dopo otto anni, battendo in un Nicola De Simone strapieno per l'occasione (oltre diecimila presenze) la Lodigiani per 3-1 con reti di Pannitteri, Mezzini e Martin.

Nell'estate del 1995, si scrive una delle pagine più nere del Siracusa. Difatti, per la prima volta nella sua lunga storia calcistica, la Lega sancisce la radiazione dai campionati professionistici, per via dei debiti accumulati dal club. Nel febbraio 1996 è toccato al tribunale di Siracusa e alla Figc pronunciarsi rispettivamente con la dichiarazione di fallimento e di radiazione dai ruoli federali.

L'ultima partita dell'A.S. Siracusa 1924 giocata in casa il 28 maggio 1995

Si riesce a far ripartire la macchina solo grazie alla seconda squadra cittadina dell'epoca l'Unione Sportiva Marcozzi Siracusa 1956, che di li a breve diventerà il nuovo Siracusa, ma non con i risultati sperati. Ripartito dalla Promozione, ci metterà ben 14 anni per uscire dall'inferno dei campionati dilettantistici, (stagione 2008-2009). Gli sforzi della società non furono premiati, in quanto esattamente 3 anni dopo, ll 16 luglio 2012, il presidente Luigi Salvoldi non versando la fidejussione necessaria per l'iscrizione, sancisce nuovamente da parte del consiglio direttivo della Lega Pro l'esclusione dalla Prima Divisione.[19] Differentemente dal 1995, stavolta la società non va incontro al fallimento, ma il discorso cambia poco, non verrà mai più iscritto ad alcun campionato. L'estate 2012, verrà ricordata a lungo in città per il rischio concreto di non essere rappresentati da nessuna realtà calcistica che porti il nome del Siracusa.

Questa ipotesi viene scongiurata appena un mese dopo, grazie all'impegno della tifoseria organizzata che crea un azionariato popolare, ed esattamente il 23 agosto nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Siracusa Calcio[20] poco dopo ridenominato ASD Città di Siracusa per motivi federali, che viene iscritto al campionato di Terza Categoria vinto insieme al Trofeo delle Province[21][22].

La svolta arriva il 25 giugno 2013 quando l'imprenditore siracusano Gaetano Cutrufo (all'epoca presidente del Palazzolo militante in Eccellenza) rileva la società e decide di trasferirne il titolo sportivo nel capoluogo, Dopo un primo anno di assestamento, Nelle successive due stagioni ottiene due promozioni dirette, riportando a distanza di soli quattro anni il Siracusa in terza serie.

Con l'accesso al campionato professionistico di terza serie, si torna alla vecchia denominazione già utilizzata negli anni '70 Siracusa Calcio[23].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Siracusa Calcio[24]

Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - 1º nel girone H della Serie C. Ammesso ai gironi finali: arriva 3º nel girone finale A.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.


  • 1970-1971 - 1º nel girone I della Serie D. Promosso in Serie C in seguito al lancio della monetina al termine dello spareggio-promozione.
  • 1971-1972 - 15º nel girone C della Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1974 - La società cambia denominazione in Siracusa Calcio.
  • 1974-1975 - 5º nel girone C della Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Semiprofessionisti (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986 - La società cambia denominazione in Associazione Sportiva Siracusa.
  • 1986-1987 - 6º nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 16º nel girone B della Serie C1. Retrocesso e successivamente riammesso a completamento organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1995 - A luglio viene radiato dai campionati professionistici per inadempienze dalla Covisoc. L'Unione Sportiva Marcozzi Siracusa, militante nel campionato regionale di Promozione, cambia denominazione in Unione Sportiva Siracusa Marcozzi ereditando la tradizione sportiva della storica società.
  • 1995-1996 - 2º nel girone C della Promozione Sicilia. Ammesso in Eccellenza a completamento organici.
  • 1996-1997 - 2º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde il primo turno dei play-off nazionali.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 1997-1998 - 1º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Sicilia (1º titolo).
Fase a gironi della fase Eccellenza di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1998 - La società cambia denominazione in Unione Sportiva Siracusa.
  • 1998-1999 - 18ª nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti. Retrocesso in Eccellenza.
Fase a gironi della fase C.N.D. di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1999-2000 - 3º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.

  • 2000-2001 - 2º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde il primo turno dei play-off nazionali.
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2001-2002 - 2º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde la semifinale dei play-off regionali ma viene ammesso in Serie D a completamento organici.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2002-2003 - 3º nel girone I della Serie D. Perde i play-off del girone.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 6º nel girone I della Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 - 4º nel girone I della Serie D. Perde il primo turno dei play-off del girone.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005-2006 - 4º nel girone I della Serie D. Perde il primo turno dei play-off del girone.
  • 2006-2007 - 3º nel girone I della Serie D. Perde la semifinale dei play-off nazionali.
Semifinale di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-2008 - 4º nel girone I della Serie D. Perde la finale dei play-off del girone.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-2009 - 1º nel girone I della Serie D. Promosso in Lega Pro Seconda Divisione.
Finalista dello Scudetto Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 16 luglio 2012 - La società non si iscrive al successivo torneo di Lega Pro Prima Divisione e viene radiato dai ruoli federali. Il sodalizio prosegue l'attività con il settore giovanile e nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Siracusa Calcio che successivamente cambia nome in A.S.D. Città di Siracusa.
  • 2012-2013 - 1º in Terza Categoria Siracusa. Promosso in Seconda Categoria.
Vince la Coppa delle Province.
  • 25 giugno 2013 - Con il trasferimento del titolo sportivo di Eccellenza dell'Associazione Calcio Palazzolo, nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Sport Club Siracusa, che si iscrive in virtù della rinuncia dell'A.S.D. Città di Siracusa.
  • 2013-2014 - 3º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde la finale dei play-off regionali.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2014 - La società cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Siracusa.[26]
  • 2014-2015 - 1º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Promosso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi dello Scudetto Serie D.
  • 2016 - La società cambia denominazione in Siracusa Calcio.
  • 2016-2017 - 6º nel girone C della Lega Pro. Perde la prima fase dei play-off. Ammesso nel nuovo campionato di Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
In Coppa Italia Serie C.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Colori e simboli del Siracusa Calcio.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il Siracusa con indosso la maglia granata nella finale di Coppa Italia Semiprofessionisti 1978-1979

La tradizionale casacca del Siracusa è azzurra con calzoncini bianchi e calzettoni azzurri. Tale scelta cromatica affonda le suo origini negli anni venti, quando si sfidarono le due principali realtà locali: l'Insuperabile con colori sociali giallorossi, e l'Esperia che indossava una maglia azzurra successivamente ereditata dal Siracusa.[27][28].

Nella prima uscita ufficiale, disputata nell'autunno 1924 dall'allora Gargallo contro il Centurion, formazione di marinai inglesi, venne indossata una casacca nera[29] in omaggio al regime fascista[30]. In alcune occasioni sono stati utilizzati dei colori alternativi, quali granata, verde, rosso, nero e grigio. Fra tutti i suddetti modelli solo il verde, colore rappresentativo della città, ha avuto lunga vita e sulla terza divisa del club.

Evoluzione Prima Divisa

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1924-1925
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1946-1947
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1954-1955
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1963-1964
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1975-1976
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1984-1985
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1995-1996
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009-2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2015-2016

Evoluzione Seconda Divisa

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1925-1926
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1947-1948
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1966-1967
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1978-1979
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1990-1991
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1992-1993
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009-2010
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2011-2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2015-2016

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il primo simbolo, su una casacca aretusea fa il suo esordio nella metà degli anni venti (presumibilmente nel 1925). Rappresentato da un'intersezione di lettere, è riconducibile al nome della squadra dell'epoca (CSTG Circolo Sportivo Tommaso Gargallo). Dalla stagione 1928-1929, un secondo simbolo sarà presente sulle maglie azzurre come si evince da alcune foto d'archivio. Da queste si evidenzia la presenza di un gallo posto in basso a destra, riconducibile per similitudine allo stemma di famiglia dei nobili Gargallo. Questo scomparirà definitivamente a partire dalla stagione 1931-1932.

Dagli anni '40 il simbolo ufficiale del club diventa il leone, che ne caratterizzerà tutti gli scudetti utilizzati nel corso degli anni. Lo storico logo dell'AS Siracusa è stato riscattato nel 2013 mediante un'asta dall'avvocato Paolo Giuliano, all'epoca direttore generale dell'US Siracusa, che ne ha acquisito i diritti sul suo utilizzo.[31] Tuttavia lo scudetto maggiormente rappresentativo del sodalizio, presente fin dagli anni novanta, è rimasto in possesso del duo Salvoldi-Mauceri, rispettivamente presidente e vice-presidente dell'US Siracusa. Nonostante la pressione dei più appassionati nel rivedere questi valori affettivi nuovamente presenti sulle maglie azzurre, i dirigenti in questione hanno fatto intendere l'impossibilità di cedere gratuitamente i simboli richiesti.[32]

Il 30 luglio 2015 alcuni rappresentanti del tifo organizzato hanno creato un nuovo stemma, sottolineando con tanto di comunicato ufficiale che il logo verrà gestito interamente dalla tifoseria e non più dalle varie proprietà che andranno a susseguirsi evitando così, come già avvenuto in passato, l'impossessamento indebito da parte di soggetti terzi.[33]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Azzurro (brano musicale).

L'inno ufficiale del Siracusa è Azzurro, cantato da Adriano Celentano, che da circa un trentennio accompagna l'ingresso in campo delle squadre nelle gare casalinghe.

Pur tuttavia, negli anni trenta (esattamente nel 1931) fece il suo esordio un primo inno, quando ancora gli azzurri giocavano le partite interne al Littorio. Il testo, scritto da Salvatore Grillo con musica composta da Franco Patania, s'intitolava la canzone degli azzurri, e raccontava le gesta degli azzurri, con un monito di portare sempre più in alto i colori sportivi di Siracusa.[34]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione 2011-2012 la squadra ha avuto una mascotte di nome "Leo". Ideato dal club Azzurro Nicola de Simone, Leo era un pupazzo a forma di leone con indosso la maglia azzurra, ed era solito fare un giro di campo prima della partita e farsi scattare alcune foto insieme a tifosi e calciatori azzurri.[35]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campo Coloniale e Stadio Nicola De Simone.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica interna del De Simone.

Sono state due le strutture che hanno ospitato incontri di calcio siracusano. Il primo fu il Campo Coloniale, sito in Via Augusto Von Platen, aperto dall'aprile del 1924 ed abbandonato nell'ottobre del 1932.[30] Fu demolito da lì a poco per consentire il trasferimento nel nuovo stadio Vittorio Emanuele III inaugurato nel 1932.[30] Negli anni ottanta fu intitolato al calciatore Nicola De Simone, in seguito alla sua prematura scomparsa.[36] Nello stesso decennio la capienza venne estesa ad oltre diecimila spettatori, ridottasi progressivamente nel corso degli anni in seguito agli adeguamenti normativi necessari a rendere idoneo l'impianto. La capienza ad oggi è omologata per complessivi 5.946 spettatori.[4]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Siracusa svolge le sedute di allenamento presso lo stadio Nicola De Simone[37], sede delle partite casalinghe; in alternativa la sede principale è il Centro Sportivo Pantanelli, sede oltre che della prima squadra anche del vivaio azzurro situato ai Pantanelli, zona a sud ovest di Siracusa facente parte della circoscrizione Neapolis. Altro campo d'allenamento alternativo è lo stadio Giorgio Di Bari con terreno in sintetico, situato nella periferia nord-est della città, precisamente nel quartiere Mazzarona[38][39].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Dirigenti del Siracusa Calcio

Dal punto di vista amministrativo il Siracusa Calcio è una società a responsabilità limitata[40] le cui quote sono al 100% della famiglia Cutrufo, nelle persone di Gaetano e Giancarlo rispettivamente presidente e vice presidente. Giancarlo Cutrufo nel ruolo di vice presidente viene affiancato nel 2017 da Paolo Giuliano. Inoltre un terzo fratello Graziano, ricopre il ruolo di presidente del Palazzolo Calcio, militante nel campionato di Serie D e società satellite del club aretuseo.

La matricola storica del club è stata quella dell' AS Siracusa (n.49470), che ha mantenuto fino al 1995, anno in cui viene dichiarato fallito dalla Covisoc per inadempienze. Nel 2013, l'avvocato Paolo Giuliano riscatta mediante asta giudiziaria tutto il patrimonio sportivo dell'As, tra cui il numero della matricola, acquisendone tutti i diritti sul suo utilizzo[41]

Nel 1995 la Marcozzi Siracusa (poi US Siracusa) eredita il calcio cittadino diventando la prima squadra di Siracusa. La sua matricola (n.79957) in uso dall'anno di fondazione (1956), si interrompe nel 2012, anno in cui la proprietà formata dal duo Salvoldi-Mauceri decide di non iscrivere il club ad alcun campionato calcistico, rimanendo tutt'oggi in attesa di utilizzo.

Infine, nel 2013 il presidente Gaetano Cutrufo, trasferisce il titolo sportivo da Palazzolo a Siracusa, conservando lo stesso numero di matricola (n.917156), tutt'oggi di proprietà del Siracusa Calcio.[42]

Sede sociale[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni novanta, la sede sociale del club è ubicata in via Montegrappa 120, all'interno dello Stadio Nicola De Simone, grazie alla collaborazione con il Comune di Siracusa che detiene la proprietà della struttura. Inoltre vi è un immobile che oltre a fungere da sede sociale viene utilizzata come alloggio per i calciatori. Da dicembre 2016 all'interno dello stadio è stato inaugurato il Siracusa Calcio Store, punto vendita ufficiale di maglie, tute, gadget e tutto l'official merchandising[43].

Di seguito la cronologia delle sedi sociali che si sono susseguite negli anni.

Siracusa Calcio.png
Cronologia delle sedi sociali

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma tratto dal sito internet ufficiale della società.[51]

Siracusa Calcio.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Gaetano Cutrufo - Presidente
  • Italia Giancarlo Cutrufo - Vice Presidente
  • Italia Paolo Giuliano - Vice Presidente
  • Italia Angelo Zammitti - Consigliere
  • Italia Giuseppe Iodice - Direttore generale
  • Italia Giuseppe Antonino Laneri - Direttore sportivo
  • Italia Christian Romano - Resp. settore giovanile
  • Italia Antonio Midolo - Team manager
  • Italia Massimo Leotta - Resp. comunicazione e stampa
  • Italia Pino Fichera - Segretario generale
  • Italia Giovanni Abela - Segreteria sportiva
  • Italia Elio Gervasi - Addetto agli arbitri
  • Italia Graziano Strano - Hospitality manager
  • Italia Luca Parisi - Resp. gestione stadio e logistica
  • Italia Marco Occhipinti - Responsabile marketing
  • Italia Romano Sapere - Responsabile commerciale
  • Italia Matteo D'Aquila - Resp. comunicazione social
  • Italia Mariano D'Aquila - Responsabile Slo
  • Italia Vincenzo Gugliotta - Delegato sicurezza
  • Italia Sebastiano Floridia - Vice delegato sicurezza

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Di seguito l'elenco dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali del Siracusa.[52]

Siracusa Calcio.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1924-1983 non presente
  • 1983-1988 NR
  • 1988-1990 Philip
  • 1990-1992 Erreà
  • 1992-1995 Pienne
  • 1995-2000 Lotto
  • 2000-2001 Max/Umbro
  • 2001-2007 Legea
  • 2007-2012 Max
  • 2012-2013 Givova/Joma
  • 2013-2015 Joma
  • 2015-2016 Onis[53]
  • 2016-oggi Max
Siracusa Calcio.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1924-1983 non presente
  • 1983-1984 Ciia
  • 1984-1986 Dialma
  • 1986-1987 Giuseppe Imbesi Supermercati Alimentari
  • 1987-1988 Pasta San Giorgio
  • 1988-1989 Provincia Regionale di Siracusa
  • 1989-1990 Siracusa Città d'Arte
  • 1990-1992 Jolly Componibili
  • 1992-1994 CIR Componenti Sud
  • 1994-1995 non presente
  • 1995-1996 città di Siracusa
  • 1996-1998 INA Assitalia
  • 1998-2002 Helios Hotels
  • 2002-2003 Maxim's Santè
  • 2003-2004 SP Energia Siciliana
  • 2004-2007 Sogeas/Salvoldi Costruzioni
  • 2007-2008 Toyota Autosport
  • 2008-2012 ERG
  • 2012-2013 Comeco[54]
  • 2013-2014 Unigroup/Strano
  • 2014-2015 Moak/DomusBet
  • 2015-2016 Premier Win 365
  • 2016-oggi Premier Win 365/Muracel

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

il Siracusa ha organizzato per ben due volte un amichevole contro la formazione del Cara Mineo squadra formata interamente da migranti ospiti della struttura etnea per richiedenti asilo. La prima disputata il 7 agosto 2014[55] la seconda organizzata il 19 aprile 2015 per festeggiare la promozione in Serie D[56].

Anche il settore giovanile si è mostrato sensibile su certe tematiche, intendendo lo sport simbolo di integrazione e spirito di accoglienza. Difatti il 25 settembre del 2015 la formazione juniores ha disputato un'amichevole con i ragazzi ospiti del centro di accoglienza Sprar Aretusa. Un momento di sport legato fortemente a voler arginare qualsiasi forma di razzismo[57].

Il 5 gennaio 2017 al Presidente Gaetano Cutrufo viene consegnata la tessera di socio onorario della Rete Centri Antiviolenza da parte della presidentessa Raffaella Mauceri per la sensibilità mostrata al sostegno della Rete[58].

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Siracusa Calcio è costituito dal rapporto di collaborazione tra la principale società azzurra e l'Asd Pantanelli presieduta da Egidio Puzzo. L'accordo che lega le due squadre siracusane si concentra principalmente sulla gestione del settore giovanile e della scuola calcio, ma anche su un progetto sportivo, logistico e strutturale, che prevede entro il 2019 la costruzione di un centro sportivo d'avanguardia, con club house nella piscina, una palestra per famiglie, un centro benessere, sale ristorazioni, la costruzione di nuovi campi da calcio, il rifacimento del sintetico di campo a 11 con l'installazione di una tribuna centrale, il tutto in un'area già definita, di proprietà della Pantanelli, per poter garantire nell'immediato futuro una casa moderna e funzionale al Siracusa Calcio ed ai propri giovani.[59].

Tra i titoli conquistati dal settore giovanile del Siracusa sono da citare le vittorie del Campionato Juniores Nazionali nelle stagioni 2006-07 e 2007-08 con allenatore Giancarlo Betta.

I principali calciatori provenienti dal vivaio azzurro sono: Egizio Rubino, Paolo Lombardo, Vincenzo Fazzino, Roberto Culotti, Giovanni Grande, Ercole Giudice, Loreno Cassia, Gaetano Auteri, Giovanni Pisano, Salvatore Guastella, Giovanni Abate e Andrea Petta.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Siracusa Calcio
Gipo Viani comincia la carriera di allenatore con il Siracusa, arrivando ad allenare la Nazionale Italiana nel biennio 1958-1960

L'allenatore della promozione in serie B è Pietro Cancelliere. Tra i cadetti, il primo a guidare gli azzurri fu l'austriaco Engelbert König nel 1946/47, con poca fortuna, che lo vide dimettersi ben presto dall'incarico, mentre il mister che raggiunse il miglior piazzamento di sempre fu Mario Perazzolo nel 1950-1951 classificandosi al 5º posto.

Ad allenare gli aretusei ci furono pure dei tecnici che intrapresero una carriera brillante, tra tutti Gipo Viani (Milan, Napoli, Nazionale Italiana), e il ceco Čestmír Vycpálek (Juventus). A Carlo Facchin invece riuscì l'impresa di conquistare il double campionato-coppa.

Fra i tecnici che hanno diretto la panchina aretusea, Paolo Lombardo nel trentennio tra il 1977 ed il 2007, si è seduto in panchina per ben 12 stagioni, collezionando il record di presenze con le sue 304 panchine ufficiali (suddivise 259 in campionato, 39 in coppa Italia, 6 play off promozione). Precisamente esordì nel 1977-78, per poi tornare negli anni 1980-81,1982-83, 1984-86, 1987-90, 1993-94 ed infine nel 2007.

Tra gli altri allenatori troviamo pure Giuliano Sonzogni, Gaetano Auteri e Andrea Sottil, artefice principale di due promozioni: la prima in B (sul campo) nel 2011-12, e la seconda nel 2015-16 in Lega Pro.

Di seguito la cronologia degli allenatori che si sono susseguiti negli anni.[60]

Siracusa Calcio.png
Allenatori

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Presidenti del Siracusa Calcio
Luigi Foti presidente del Siracusa in carica nel periodo 1976-1977 e 1982-1984

Fra tutti i presidenti del club aretuseo vengono ricordati in modo particolare l'ex senatore democristiano Graziano Verzotto, che al suo primo anno di presidenza regalò alla città la promozione in serie C (memorabile fu la finale vinta al Vomero di Napoli contro i palermitani del Cantieri Navali); ed il siracusano Claudio Cassone che ebbe la fortuna di entrare nella storia del calcio cittadino nel 1978-79 vincendo campionato e coppa Italia (a tutt'oggi Siracusa e Palermo risultano le uniche siciliane ad aver vinto la Coppa Italia di serie C).

Capitolo a parte merita un altro presidente storico: Giuseppe Pippo Imbesi, il "presidentissimo" più amato di sempre. Viene ricordato per la sua grande passionalità e per il suo modo bizzarro di gestire la società, facendogli prendere qualsiasi decisione (in quanto unico azionista) su scelte tecniche, acquisti e cessioni, seguire di nascosto le partite della scuola calcio nonostante i mille impegni, affidarsi a corni rossi e peperoncini per sconfiggere la cattiva sorte, ed anche per alcune sue dichiarazioni rilasciate alla stampa in cui non mostrava peli sulla lingua. Per il Siracusa ha dato tanto, più del dovuto, pagando a caro prezzo la sua passione con una crisi economica insanabile. Anche l'essersi inimicato la politica locale, da lui più volte attaccata duramente, fu una delle cause del suo tracollo.[61] Nel 1986 è stato l'artefice principale della salvezza dalla radiazione nonché della promozione in C1 di tre anni più tardi. È venuto a mancare il 25 gennaio 2016 all'età di 75 anni. Ai suoi funerali hanno presenziato centinaia di persone per rendergli omaggio.[62][63] Dal 2013 la presidenza è coperta da Gaetano Cutrufo, che da subito è entrato di diritto tra i presidenti più vincenti del club. Difatti nel giro di due anni, ottiene due promozioni consecutive (stagioni 2014-2015 e 2015-2016) portando gli azzurri dall'Eccellenza alla Lega Pro.

Di seguito la cronologia dei presidenti che si sono susseguiti negli anni.[60]

Siracusa Calcio.png
Presidenti
  • 1924-1933 Italia Luigi Santuccio
  • 1933-1935 Italia Sebastiano Iapichino
  • 1935-1937 club inattivo
  • 1937-1940 Italia Pierluigi Romano
  • 1940-1943 Italia Filippo Reale
  • 1946-1947 Italia Sebastiano Aglianò
  • 1947-1948 Italia Saverio Reale
  • 1948-1949 Italia Antonino Passarello
  • 1949-1950 Italia Alfredo Musso
  • 1950-1952 Italia Santi Bordone
  • 1952-1953 Italia Gaetano Cafiso
    Italia Marcello Alagona
  • 1953-1957 Italia Marcello Alagona
  • 1957-1959 Italia Vincenzo Fazzino
  • 1959-1968 Italia Matteo Sgarlata
  • 1968-1970 Italia Angelo Genovese
  • 1970-1975 Italia Graziano Verzotto
  • 1975-1976 Italia Maria Nicotra
  • 1976-1977 Italia Luigi Foti
  • 1977-1978 Italia Nino Fichera
  • 1978-1979 Italia Claudio Cassone
  • 1979-1981 Italia Giancarlo Parretti
  • 1981-1982 Italia Claudio Cassone
  • 1982-1984 Italia Luigi Foti
  • 1984-1985 Italia Aldo Giudice
  • 1985-1986 Italia Mario Di Silvestro
  • 1986-1989 Italia Giuseppe Imbesi
  • 1989-1990 Italia Luciano Puzzo
  • 1990-1992 Italia Franco Galanti
  • 1992-1993 Italia Dario Bramante
    Italia Salvatore Montagno Grillo
  • 1993-1994 Italia Salvatore Montagno Grillo
  • 1994-1995 Italia Lina Schifitto
  • 1995-2004 Italia Gabriele Lanza
  • 2004 Italia Tino Longo
  • 2004-2012 Italia Luigi Salvoldi
  • 2012-2013 Italia Gaetano Favara
  • 2013-oggi Italia Gaetano Cutrufo

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Siracusa Calcio

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Capitan Crippa alza al cielo la coppa Italia

Il primo capitano del Siracusa calcio è stato Genesio Pioletti, che oltre ad aver indossato la fascia (dal 1924 a 1926) ha poi successivamente allenato gli azzurri. Tra i calciatori che hanno indossato nel passato la fascia di capitano, ce ne sono diversi che hanno lasciato il segno e maggiori ricordi nella tifoseria siracusana. Sicuramente il maggior tributo è stato riservato ad Amedeo Crippa, capitano di tante battaglie che ha militato tutta la sua carriera calcistica nel Siracusa. Crippa, Milanese di nascita, infatti ha militato consecutivamente con la maglia azzurra dal 1970 al 1984, collezionando il record di presenze ma soprattutto conservando la fascia di capitano per 7 anni di fila. Altro capitano indimenticabile è stato Sandro Degl'Innocenti, anch'egli ha indossato la fascia di capitano per un lungo periodo (dal 1966 al 1972), rimanendo tra l'affetto indiscusso della piazza. Negli anni novanta è il centrocampista Primo Maragliulo a lasciare un bel ricordo alla piazza, con le sue indiscusse doti tecniche, manifestato il ruolo di leader in campo. L'ultimo ad indossare la fascia dell'AS Siracusa 1924 è stato invece Marco Giampaolo (che poi intraprenderà una carriera brillante da allenatore), manifestando grande attaccamento alla maglia, non percependo alcun stipendio (come il resto dei suoi compagni di squadra) per via della crisi economica che attanagliava il club. Il capitano più giovane è stato Giovanni Iodice, che ha indossato la fascia dal 2008 al 2010 (all'epoca ventiduenne). Vengono ricordati con affetto anche i siracusani Pietro Cancelliere, Egizio Rubino, Giovanni Grande, Giovanni Pisano, Luca Aprile e Gigi Calabrese. Il ruolo di capitano ricoperto nell'insolito campionato di Terza Categoria (gli azzurri ripartirono dalla categoria più bassa dopo aver rinunciato alla terza serie) è stato affidato a Gaetano Favara, che quell'anno ricopriva anche la carica di presidente del club. Si ricordano anche tra i capitani giocatori di spicco del calcio italiano come Giuseppe Mascara (2014-2015) e Davide Baiocco (2011-2012 e 2015-2016).

Di seguito la cronologia dei capitani che si sono susseguiti negli anni.

Siracusa Calcio.png
Capitani

Il Siracusa e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportata la lista dei calciatori del Siracusa, che durante il loro periodo di militanza nel club, sono stati convocati in nazionale.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Quinto posto: 1947-1948, 1950-1951
Secondo posto: 1938-1939, 1939-1940, 1941-1942, 1942-1943
Terzo posto: 2011-2012
Terzo posto: 1982-1983
Semifinale: 2006-2007
Terzo posto: 1968-1969, 2002-2003, 2006-2007
Secondo Posto: 1996-1997, 2000-2001, 2001-2002
Secondo Posto: 1995-1996

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Siracusa Calcio.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 7 1946-1947 1952-1953 7
Seconda Divisione 2 1926-1927 1927-1928 49
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Prima Divisione 6 1929-1930 1934-1935
Serie C 29 1938-1939 2017-2018
Serie C1 8 1979-1980 1994-1995
Lega Pro Prima Divisione 2 2010-2011 2011-2012
Lega Pro 1 2016-2017
Serie D 4 1968-1969 2015-2016 14
Serie C2 9 1978-1979 1988-1989
Lega Pro Seconda Divisione 1 2009-2010
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1998-1999 8
Serie D 7 2002-2003 2008-2009

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Prima Divisione 1 1937-1938 8
Eccellenza 7 1996-1997 2014-2015
II Seconda Divisione 2 1924-1925 1925-1926 3
Promozione 1 1995-1996
V Terza Categoria 1 2012-2013 1
/ Campionato Siciliano 1 1944-1945 1

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 6 1938-1939 2017-2018 6
Coppa Italia Semiprofessionisti 9 1972-1973 1980-1981 28
Coppa Italia Serie C 15 1981-1982 2017-2018
Coppa Italia Lega Pro 4 2009-2010 2016-2017
Coppa Italia Serie D 8 2002-2003 2015-2016 8
Poule Scudetto Serie D 2 2008-2009 2015-2016 2

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Siracusa vanta una partecipazione alla Coppa Anglo-Italiana, competizione disputata tra Inghilterra e Italia nella primavera del 1976. Tra le formazioni inglesi furono affrontati i londinesi del Wimbledon[86]. Inoltre ha avuto modo di giocare diverse gare ufficiali con club di primo piano: in Serie B affrontò il Napoli nei campionati 1948-1949 e 1949-1950[87]; la Roma nel 1951-1952[88]; ed il Genoa nel 1951-1952 e 1952-1953[89]. Per quanto riguarda le amichevoli, negli anni trenta affrontò il Torino; nel 1969, 1970 e 1972 la Juventus (1-5; 1-5; 1-3[90][91][92]); sempre negli anni settanta Fiorentina (0-0) e Inter (0-1); nel decennio successivo tornarono al De Simone l'Inter (1-2) e la Roma (3-6)[93]. L'ultimo match giocato contro un club di Serie A risale al 28 maggio 2009, quando si disputò l'amichevole contro la Sampdoria, vinta 2-1 dai blucerchiati[94]. Tutti questi incontri amichevoli hanno avuto luogo a Siracusa.

Gli avversari maggiormente incontrati tra campionato e Coppa Italia sono: Trapani (80), Salernitana (79), Reggina (77), Cosenza (72), Messina (63), Catania (54), Marsala (52) e Lecce (51)[95].

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il calciatore che annovera più presenze in maglia azzurra è Amedeo Crippa con 462 gare ufficiali disputate (suddivise 393 in campionato, 66 in coppa Italia, 3 nel torneo anglo-italiano). Indossò a lungo anche la fascia di capitano[96]. Il giocatore più giovane ad aver indossato la fascia di capitano è Giovanni Iodice, allora ventiduenne, che dal 2006 al 2011 totalizzò 126 presenze[97]. Il calciatore straniero con più presenze, tutt'oggi ancora in attività con la maglia azzurra è l' argentino Fernando Spinelli con 143 presenze in gare ufficiali tra campionato e Coppa Italia.

Il giocatore che detiene il record di marcature in gare ufficiali è Francesco Pannitteri con 68 reti (suddivise 49 in campionato, 18 in coppa Italia, 1 play off promozione). Seguono Luciano Cavaleri con 62 (suo il primo gol degli azzurri in Serie B) e Rocco Testa a 60. A realizzare più gol in una singola partita è stato Genesio Pioletti con 6 reti in Tommaso Gargallo-Esperia 9-0 del 1923; seguono Lillo Nobile e Francesco Pannitteri con 4 gol, rispettivamente in Siracusa-Bisceglie 8-0 del 1941[14] e in Siracusa-Marsala 4-1 del 2002. Il calciatore straniero con più realizzazioni in maglia azzurra fu l'uruguaiano Washington Cacciavillani (soprannominato El Chico[98]) totalizzando 26 marcature tra campionato e coppa Italia[44].

Il portiere che detiene il record di minuti di imbattibilità è Vincenzo Fazzino (1.082'). Il suo primato si estende dall'undicesima giornata (29 novembre 1970, Siracusa-Trapani 1-1, pareggio trapanese al 66°) alla ventitreesima giornata (28 febbraio 1971, Siracusa-Avola 2-1, rete degli ospiti al 68°) del campionato 1970-1971. Al termine di quella stagione, il Siracusa subì solamente 11 reti.[44][99]

Di seguito i primatisti di presenze e reti in gare ufficiali. Nel computo sono comprese le partite di campionato e Coppa Italia.[44]

Siracusa Calcio.png
Record di presenze
Siracusa Calcio.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria del Siracusa Calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli ultras aretusei durante una partita casalinga della stagione 1993-1994.

Verso la metà degli anni settanta sorgono in gradinata i primi gruppi del tifo organizzato azzurro, nonché i primi a dichiararsi ultras nella città aretusea: Ultras Azzurri, Brigate Azzurre, Boys Ortigia, Ortigia Azzurra, Nuclei Azzurri, Potere Azzurro, Figli di Archimede, Siracusa Superstar e Ultras via Bainsizza, oltre a club più moderati come il Club Leoncello.[116]

Nel novembre 1979, sempre in gradinata, nascono i Blue Boys Supporters, i quali successivamente si trasferiscono in curva sud dove nel corso degli anni 80 vengono affiancati da varie fazioni, in particolare dalla Gioventù Sudista e dai South Landers (nati da tre ex componenti della Gioventù in seguito a una scissione), questi ultimi apparsi sulla scena ultras il 24 aprile 1987.[116] Entrambi i gruppi prenderanno piede velocemente e quasi contemporaneamente.

La curva Anna in Siracusa-Cavese del 06-12-2015

Nel 1991-1992 si registrano tre passaggi rilevanti: il primo, lo scioglimento della Gioventù Sudista, causato dall'ondata repressiva ed all'oramai impossibile convivenza con gli altri gruppi organizzati della curva sud[116]; il secondo, il tentativo di riunificare ciò che restava della curva dietro la denominazione Unione Aretusea; il terzo, la decisione di ridare linfa agli storici Blue Boys che si spostano al centro e si affermano come gruppo portante della sud, facendosi affiancare da vari gruppi minori, tra cui i South Landers, e fino al 2000, anno in cui i BBS decidono di autosospendersi ma non di sciogliersi per problemi interni. Da quel momento i SL assumono il controllo del tifo organizzato tenendone in mano le redini per un decennio, quando si sciolgono e lasciano il testimone alle nuove leve che da lì a poco si fondono nel gruppo unico Aretusei 734 a.C.

Anche club non ultras e più moderati, come Club Azzurro Nicola De Simone (gradinata) e Veterani (tribuna centrale), hanno lasciato e continuano a lasciare il segno nella non numerosissima ma variegata galassia del tifo azzurro.

Il 18 febbraio 2014 si spegne Francesco Ficili detto Ciccio storico ultras del tifo aretuseo, a lui gli omaggi da ogni parte d'Italia[117][118]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia, Derby Palermo-Siracusa, Derby Catania-Siracusa e Derby Messina-Siracusa.
Siracusa&Juve Stabia uno dei gemellaggi più antichi d'Italia.

Lo storico gemellaggio con la Juve Stabia è nato nel 1979 come già spiegato in occasione dei funerali di De Simone, ma è stato ufficializzato soltanto nel 1984 nel momento in cui a Siracusa e a Castellammare si è sviluppato il fenomeno ultras. Da allora il tifo aretuseo e stabiese si è stretto e unito in SiraStabia nel ricordo del calciatore, e ancora oggi i valori di amicizia e di fratellanza sono presenti nel gemellaggio, tanto da renderlo uno dei più antichi e più forti in ambito nazionale[119]. Un altro gemellaggio, risalente agli anni 80 e molto sentito fino ad oggi, è con la tifoseria del Latina, che annualmente si rinnova tra ripetute visite reciproche[120]. Una delle ragioni del gemellaggio è sicuramente il fatto che professano gli stessi ideali politici.

Rapporti di stima ed amicizia sono con le tifoserie di Akragas[121], Catanzaro[122], Castrovillari, Cremonese, Gela[123], Marsala, Noto[124], Vibonese e Paris Saint-Germain (Karsud Kop of Boulogne). In passato vi era forte amicizia con gli ultras del Palermo[125], del Perugia, della Reggina, della Salernitana e della Juventus (Drughi)[126].

La rivalità storica più sentita è con la tifoseria del Catania, al punto da scatenare frequenti scontri ogni qual volta le due squadre si incontrano[127][128][129]. Altre rivalità più o meno accese sono con le tifoserie di Acireale[130], Messina[131], Savoia[132], Trapani[133], Foggia[134], Casertana[135] e Cavese[136]. Dissapori anche con le tifoserie di Avellino, Cosenza, Virtus Francavilla[137], Paganese, Palmese e Turris. In Sicilia, visti gli ultimi trascorsi nei campionati dilettantistici, si sono create varie inimicizie anche se di minore intensità. A parte lo storico derby della provincia con la Leonzio[138] si possono citare anche Atletico Catania[139], Giarre[140], Nissa[141], Licata[142], Milazzo[143], Modica[144], Paternò[145], Ragusa[146] e Vittoria[147].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Siracusa Calcio 2017-2018.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 06 settembre 2017.[148]

N. Ruolo Giocatore

Siracusa Calcio.png

1 Italia P Matteo Tomei
2 Italia A Vittorio Bernardo
3 Italia D Andrea De Vito
4 Italia C Marco Palermo
5 Italia C Orazio Di Grazia
6 Italia D Marco Turati
7 Italia C Fabio Mangiacasale
8 Italia C Carmine Giordano
9 Italia A Vincenzo Plescia
10 Italia A Emanuele Catania
11 Italia A Filippo Maria Scardina
12 Italia P Riccardo D'Alessandro
13 Italia D Manuel Daffara
14 Argentina C Fernando Spinelli (capitano)
N. Ruolo Giocatore

Siracusa Calcio.png

15 Italia D Agatino Parisi
16 Italia A Mattia Vicaroni
17 Italia D Tiziano Mucciante
18 Italia A Simone Mazzocchi
19 Italia D Daniele Liotti
20 Italia C Nicola Mancino
21 Italia C Paolo Grillo
22 Italia P Loris Genovese
23 Italia D Giangiacomo Magnani
24 Italia D Andrea Punzi
25 Italia C Marco Toscano
26 Argentina A Martin Gonzalo Martinez
27 Italia A Salvatore Sandomenico

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[149]

Siracusa Calcio.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Paolo Bianco - Allenatore
  • Italia Gianluca Cristaldi - Allenatore in seconda
  • Italia Graziano Urso - Preparatore dei portieri
  • Italia Alberto Guidetti - Preparatore atletico
  • Italia Mariano Caldarella - Medico sociale
  • Francia Alban Dusart - Fisioterapista
  • Italia Maurizio Iacono - Fisioterapista
  • Italia Massimo Pantano - Massaggiatore

Polisportiva Siracusa Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Siracusa Calcio nel 2017, come previsto peraltro dalla decisione assunta dalla FIGC, ha aperto tre sezioni di distacco dalla società di calcio a 11. Le sezioni riguardano le discipline di Calcio a 5 (maschile e femminile) e Calcio femminile a 11. L'Atto Costitutivo di distacco dalla società di calcio a 11 prevede il mantenimento dei colori sociali bianco-azzurri, come simbolo il logo del Siracusa Calcio, creato nel 2015 da alcuni componenti del tifo organizzato.

Sezioni[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco delle sezioni distaccate:

  • Siracusa Calcio a 5 maschile - Nel girone D di serie C2 regionale;
  • Siracusa Calcio a 5 femminile - Nel girone unico di serie C regionale;
  • Siracusa Calcio a 11 femminile - Nel girone unico di serie C regionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vibonese-Siracusa 0-3, gli aretusei tornano a correre, http://www.tuttocalciatori.net/, 18 gennaio 2016. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  2. ^ Siracusa Calcio: gli azzurri tornano alla vittoria, domato il Taormina per 3 a 0, http://www.giornalesiracusa.com/, 23 febbraio 2015. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  3. ^ A.S.D. Città di Siracusa: "I leoni ruggiscono contro l'Atletico Leonzio", http://www.siracusa-onlinedi.it/, 4 novembre 2012. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  4. ^ a b Capienza complessiva del Nicola De Simone, http://www.notiziariocalcio.com/, 5 giugno 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  5. ^ L'orgoglio del presidente Cutrufo dopo il derby vinto col Catania, mediagol.it. URL consultato il 2017 febbraio 2017.
    «"Sono orgoglioso della mia squadra, dei miei tifosi, orgoglioso della società che rappresento, orgoglioso di essere siracusano" come esterna il Presidente Cutrufo dopo la vittoria nel derby col catania, che mancava in casa da ben 64 anni».
  6. ^ Siracusa, approvati cambio di denominazione e nomina amministratore unico, http://www.tuttolegapro.com/, 16 giugno 2016. URL consultato il 17 giugno 2016.
  7. ^ a b c Spada, p. 12.
  8. ^ 1979-1980: lo squadrone e la Coppa Italia, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  9. ^ CALCIO – Presentato il nuovo stemma del Città di Siracusa, http://www.reteregione.it/, 30 luglio 2015. URL consultato il 7 novembre 2015.
  10. ^ a b Spada, p. 193.
  11. ^ 10 parile 1909 la gara di Coppa Lipton, http://messinastory.altervista.org/, 7 novembre 2015. URL consultato il 7 novembre 2015.
  12. ^ Spada, p. 13.
  13. ^ Spada, p. 67.
  14. ^ a b La B di Lillo Nobile, http://siracusacalcio.altervista.org/. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  15. ^ Bruno Micheloni, http://dietnam.wordpress.com/. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  16. ^ Spada, p. 164.
  17. ^ Spada, p. 176.
  18. ^ Spada, p. 195.
  19. ^ Messinachannel.it, "Il Siracusa avversario delle messinesi"., messinachannel.it. (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2014).
  20. ^ È nata l'A.S.D. Siracusa Calcio, siracusacalcio.net. URL consultato il 4 dicembre 2015.
  21. ^ promozione in 2ª categoria, siracusacalcio.net. URL consultato il 4 dicembre 2015.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]