Catania Società Sportiva Dilettantistica

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Catania SSD
Calcio Football pictogram.svg
SSD Catania.png
Etnei, Rossazzurri, Elefanti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Azzurro e Rosso (Strisce).svg Rosso, azzurro
Simboli Elefante (u Liotru)
Inno Alè Catania
Giuseppe Castiglia
Dati societari
Città Catania
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1929
Rifondazione1946
Rifondazione2022
Proprietario Australia Elefante 1946 Pty Ltd
(Pelligra Group)
Presidente Australia Ross Pelligra
Allenatore Italia Giovanni Ferraro
Stadio Angelo Massimino
(23 266[1] posti)
Sito web www.facebook.com/Catania-SSD-107520268695885
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
1 Campionato di Prima Divisione
4 Campionati di Serie C
1 Campionato di Serie C1
1 Campionato di Serie C2
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Catania Società Sportiva Dilettantistica, meglio nota come il Catania, è una società calcistica italiana con sede nella città di Catania. Milita in Serie D, quarta divisione del campionato di calcio italiano.

Nel 1953-1954 il club fu promosso per la prima volta in Serie A, categoria in cui ha disputato 17 campionati, ottenendo come migliore piazzamento l'ottavo posto nel 1960-1961, 1963-1964, 1964-1965 e 2012-2013. Il Catania figura al 23º posto nella classifica perpetua della Serie A e al 14º posto nella classifica perpetua della Serie B. Per tradizione sportiva è la quinta squadra più importante del Mezzogiorno, nonché, con circa 600 000 tifosi, la 12ª squadra più seguita d'Italia.[2] Ha vinto un campionato di Prima Divisione, un campionato di Serie B e sei campionati di Serie C. Altri risultati di rilievo sono la finale della Coppa delle Alpi 1964 e la semifinale della Coppa Italia 2007-2008. È stato uno degli otto club che rappresentò la FIGC nella Coppa delle Alpi 1960, vinta dalla Federazione italiana.

A seguito del fallimento della società, il Calcio Catania, avvenuto il 22 dicembre 2021 con conseguente esclusione dal campionato di Serie C il 9 aprile 2022, il club è stato rifondato con la nuova denominazione nello stesso anno. La nuova società, ripartita dal campionato di Serie D girone I, con l'ammissione allo stesso il 4 agosto 2022, si fa portatrice dell'intera tradizione calcistica catanese.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Catania Società Sportiva Dilettantistica.

Il calcio catanese prima del professionismo[modifica | modifica wikitesto]

La prima società sportiva della provincia di Catania venne fondata il 19 giugno 1908 con la denominazione Associazione Sportiva pro Educazione Fisica;[4] la sezione calcistica nel 1910 si costituì come Unione Sportiva Catanese, che in quel periodo partecipò ai primi tornei amatoriali.

Terminato il primo conflitto mondiale, negli anni venti si iniziò con i campionati ufficiali: le formazioni cittadine di punta furono la ricostituita U.S. Catanese e la Juventus Catania F.C. Nel 1920 la Catanese partecipò all'unica edizione della Coppa Federale Siciliana e nel 1928-29 vinse il Campionato Catanese.

Dalla fondazione agli anni quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1929, con l'avvento del professionismo nel calcio, ebbe luogo la fondazione della Società Sportiva Catania[5], nata dalla fusione di varie società calcistiche provenienti dal soppresso Campionato Catanese, tra cui la U.S. Catanese e la Juventus Catania F.C.

La squadra nella stagione 1933-1934

La squadra partì dal campionato di Seconda Divisione nella stagione calcistica 1929-1930; ammessa in Prima Divisione la stagione successiva, vinse il campionato 1933-1934 e ottenne il suo primo approdo in Serie B.[4] Nel suo primo campionato fra i cadetti, la squadra giunse terza in classifica, lottando fino alla fine per la promozione in Serie A.[4] Con la guerra il club venne sciolto e il 24 settembre 1946 venne fondata la nuova società, che, ripartita dalla Serie C, in tre anni tornò in Serie B.[6]

Gli anni cinquanta-sessanta[modifica | modifica wikitesto]

In Serie B il Catania disputò campionati di primo livello; nella stagione 1952-1953 il Catania sfiorò la promozione in massima serie, che arrivò la stagione successiva. Tuttavia, la permanenza in Serie A dei rossoazzurri durò appena una stagione. Seguirono diversi campionati di B; di rilievo la stagione 1956-57, in cui il Catania sfiorò la promozione perdendola solo all'ultima giornata.[6]

Festeggiamenti al Cibali dopo la celebre partita

Il ritorno in Serie A avvenne nella stagione 1959-60 dopo aver conseguito il terzo posto.[6] Tra il 1960 e il 1966 il Catania disputò sei stagioni consecutive nella massima serie, ottenendo per tre volte l'ottavo posto:[6] il primo in particolare - dove si piazzò al secondo posto nel girone d'andata - fu quello del Clamoroso al Cibali!, dove il risultato del Cibali impedì all'Inter di potersi laureare Campione della Serie A 1960-1961.

Nel suo sessennio in massima serie, il Catania si contraddistinse per altre vittorie di assoluto prestigio, come quelle in casa sul Milan per 4-3 nel 1960-61, sulla Juventus per 2-0 nel 1961-1962, e per 0-1 a Torino l'anno dopo. In questo periodo si possono vantare anche tre partecipazioni alla Coppa delle Alpi, avvenute negli anni 1960 (vinta), 1964 (dove arrivò in finale) e 1966, e due alla Coppa dell'Amicizia italo-francese, nel 1962 e nel 1963. Tuttavia, nella stagione 1965-1966 il Catania, nonostante alcuni exploit come le vittorie sull'Inter (campione d'Italia e detentrice di Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale) e sulla Roma, arrivò penultimo e tornò in Serie B.

L'era Massimino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 diviene proprietario del club etneo Angelo Massimino, il cui periodo di presidenza sarà il più lungo della storia della società. Durante la prima stagione della presidenza Massimino (1969-1970) il Catania centra la promozione in Serie A, avvenuta grazie al terzo posto, ma nel successivo campionato di massima serie gli etnei non riescono a salvarsi. Durante tutti gli anni '70 il Catania staziona in Serie B.

Ennio Mastalli e Aldo Cantarutti, protagonisti nella stagione della promozione in Serie A (1982-83)

Gli anni '80 si aprono con altri due campionati tra i cadetti, poi, nella stagione 1982-1983, il Catania ottiene per la quarta volta la promozione in Serie A. La permanenza nella massima serie del club rossazzurro dura una sola stagione. Dopo tre buone stagioni in Serie B, inizia un periodo di declino, che porterà la squadra in Serie C nel 1987-1988.

Al termine del campionato di Serie C1 1992-1993 il Catania Calcio, a causa di inadempienze finanziarie, si vede costretto a ripartire dall'Eccellenza Sicilia, senza però fallire. Seguono tre promozioni che riportarono il Catania in Serie C1 al termine della stagione 1998-1999. Nel frattempo il presidente Angelo Massimino muore in un incidente stradale e nel 2000 Grazia Codiglione, vedova del Cavaliere, cede la società a Riccardo e Luciano Gaucci.[7] Nella stagione 2000-2001 il Catania sfiora la promozione in cadetteria, classificandosi terzo e perdendo la finale dei play-off. Gli etnei riescono a tornare in Serie B al termine della stagione successiva vincendo i play-off. Nella stagione di Serie B 2003-2004 il Catania lotta per la promozione in Serie A senza ottenerla. Alla fine del campionato i Gaucci cedono la società all'imprenditore Antonino Pulvirenti.

L'era Pulvirenti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un buon campionato nella stagione 2004-2005, il Catania, allenato da Pasquale Marino, ottiene il secondo posto nel campionato di Serie B 2005-2006, posizione che permette al club di tornare in Serie A dopo 23 anni.

Mascara e Spinesi, tra i protagonisti della promozione e delle prime stagioni in Serie A

Nel campionato di Serie A 2006-2007 il Catania si salva all'ultima giornata vincendo lo scontro-salvezza contro il Chievo.[8] Nella stagione successiva conferma la salvezza e raggiunge per la prima volta la semifinale di Coppa Italia.[9] Nel 2008-2009 il Catania di Walter Zenga festeggia il record di punti ottenuti in Serie A.[10] Nella stagione 2009-2010, sotto la guida di Siniša Mihajlović,[3] il Catania batte la Juventus a Torino e l'Inter del triplete per 3-1, chiudendo il campionato con 45 punti, mentre in Coppa Italia viene eliminato dalla Roma ai quarti di finale. Nel campionato di Serie A 2010-2011 il Catania di Diego Simeone si salva dopo la vittoria contro la Roma (decretandone la mancata qualificazione alla Champions League) raggiungendo il tredicesimo posto con 46 punti. L'anno seguente sotto Vincenzo Montella, il Catania è la sorpresa del campionato, a lungo nelle prime posizioni, termina il campionato solo undicesimo. Nell'annata 2012-2013, sotto Rolando Maran, i rossoazzurri concludono il campionato all'ottavo posto, ad un passo dalle coppe europee, con 56 punti, nuovo record in massima serie. In Coppa Italia il Catania raggiunge i quarti di finale. La società etnea, per la stagione successiva, punta sul blocco di calciatori reduci dall'ottima stagione precedente, ma retrocede terzultimo, dopo otto anni consecutivi nella massima serie.

La fine dell'era Pulvirenti, SIGI e il fallimento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una sola stagione in Serie B nel 2014-2015 il Catania viene retrocesso in serie C, punito dalla giustizia sportiva a seguito dello scandalo "treni del goal". La formazione etnea si ritrova a dover giocare diversi campionati in terza serie. Nella stagione 2019-2020 emergono i problemi finanziari del Catania e delle altre società controllate da Pulvirenti, tramite la holding Finaria che verrà dichiarata fallita. Al termine della stagione però una cordata di imprenditori, nota come SIGI, acquista il club dal Tribunale di Catania con l'obiettivo di salvaguardare la storia del club. La nuova proprietà tuttavia riuscirà a resistere per poco più di un anno ed il 22 dicembre 2021 Il Calcio Catania SpA viene inevitabilmente dichiarato fallito.[11][12]

Il 9 aprile 2022 arriva la revoca dell'esercizio provvisorio a causa della mancanza di offerte per rilevare il titolo sportivo del Catania, che viene così escluso dal campionato di Serie C 2021-2022 a 4 giornate dal termine, con la squadra in piena lotta per accedere ai playoff.[13]

La rifondazione, la proprietà Pelligra[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il definitivo fallimento della società, il Comune di Catania ha indetto una "procedura esplorativa per l'acquisizione di manifestazioni d'interesse" al fine di affidare ad un nuovo soggetto il titolo sportivo e l'eredità calcistica catanese.[14] In seguito alla presentazione e valutazione di cinque diverse offerte,[15] il 24 giugno 2022, il Comune ha annunciato di aver scelto il progetto dell' imprenditore australiano Rosario "Ross" Pelligra.[16][17][18]

La costituzione della nuova società, con la denominazione Catania Società Sportiva Dilettantistica, è avvenuta il 13 luglio seguente: nella stessa occasione, è stata resa nota anche la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione della squadra, presieduto dallo stesso Pelligra e comprendente altri due membri: l'ex-calciatore Vincenzo Grella, in qualità di vice-presidente e amministratore delegato, e il consigliere Giovanni Caniglia.[19][20] La società, dopo aver espletato le procedure richieste dalla FIGC e dalla LND, è stata ammessa ufficialmente in sovrannumero al campionato di Serie D 2022-2023 il 4 agosto 2022.[3][21]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Catania Società Sportiva Dilettantistica
  • 27 giugno 1929 - Fondazione della Società Sportiva Catania.
  • 1929-1930 - 9ª nel girone A della Seconda Divisione Sud. Promossa d'ufficio in Prima Divisione per ristrutturazione dei campionati.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1936 - Cambia denominazione in Associazione Fascista Calcio Catania.
  • 1936-1937 - 13ª in Serie B. Retrocessa in Serie C dopo aver perso lo spareggio.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 1938-1939 - 1ª nel girone H della Serie C. 1ª nel girone finale B. Promossa in Serie B.
Qualificazioni di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1941-1942 - 6ª nel girone H della Serie C.
  • 1942-1943 - 1ª nel girone N della Serie C. La società viene esclusa dalla fase finale per l'invasione americana della Sicilia.
  • 27 luglio 1944 - L'A.F.C. Catania viene sciolta dopo la caduta del regime fascista.



Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Vince la Coppa delle Alpi in rappresentanza dell'Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa dell'Amicizia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa dell'Amicizia.
Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa delle Alpi.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
6º posto alla Coppa delle Alpi.
Primo turno di Coppa Italia.
Qualificazione di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Mitropa.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Spareggio di accesso ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.

Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase finale - Gironi di qualificazione di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.

Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2001-2002 - 3º nel girone B della Serie C1. Promosso in Serie B dopo aver vinto i play-off.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2016-2017 - 11º nel girone C della Lega Pro. Perde il primo turno dei play-off. Ammesso nel nuovo campionato di Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Quarto turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2019-2020 - 6º nel girone C della Serie C. Perde il secondo turno dei play-off.
Secondo turno di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia Serie C.

Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 22 dicembre 2021 - Il Calcio Catania S.p.A. viene dichiarato fallito per bancarotta. Il tribunale competente permette di proseguire la stagione concedendo l'esercizio provvisorio, revocato tuttavia il 9 aprile 2022 a causa della mancanza di acquirenti, con conseguente estromissione dal campionato in corso.
  • 4 agosto 2022 - Il Catania Società Sportiva Dilettantistica viene ammesso dalla FIGC in soprannumero al campionato di Serie D.
  • 2022-2023 - Partecipa nel girone I della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori della squadra sono "il rosso fuoco dell'Etna e l'azzurro del mare", così come recitava lo statuto fondativo del Calcio Catania.[22] Questi due colori erano già stati adottati per la prima volta dalla SS Catania fondata nel 1929, i quali erano stati imposti dalle autorità cittadine del tempo modulandoli da quelli del gonfalone cittadino.[23] La classica divisa è a bande verticali rossazzurre, ma nel corso della propria storia il Catania ha usato spesso maglie di diverso tipo.[23] Negli anni quaranta, le prime divise furono a tinta unita rossa con una banda orizzontale blu sul petto.[23] La maglia palata fu utilizzata a partire dagli cinquanta, allorché il suo utilizzo fu alternato con una divisa rossa a tinta unita e richiami blu e con una divisa interamente blu con richiami rossi, che fu utilizzata, in minor parte, anche nel decennio successivo.[23]

Con l'arrivo alla presidenza di Angelo Massimino, negli anni settanta, le righe verticali caratterizzanti la divisa divennero più strette.[23] Negli anni ottanta le soluzioni maggiormente adottate furono quelle delle casacche a tinte unite, blu o rosse.[23] A partire dagli anni novanta ritornò in auge la divisa palata, e con l'arrivo alla presidenze di Pulvirenti, nel 2004, è stata ripresa, da accompagnare al rosso, l'originale tonalità dell'azzurro, che non poche volte nei decenni precedenti era stato simile al blu.[23] Il completo casalingo è integrato dalla caratterizzante presenza di calzettoni neri.[24]

La seconda divisa classicamente utilizzata è bianca, che nel corso degli anni ha avuto diverse caratterizzazioni e dettagli differenti, fra i quali bande trasversali e orizzontali o richiami rossoblu di varie forme.[23] Fu anche adottata una soluzione a tinte unita gialla. Ad accompagnare i due completi, specialmente negli ultimi anni, una terza divisa classicamente rossa o nera.[23]

Evoluzione prima divisa

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1939-1940
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1953-1954
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1955-1956
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1960-1961
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1982-1983
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1983-1984
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2008-2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010-2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012-2013
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2013-2014
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2014-2015
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015-2017

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Fino al fallimento del 2022, lo stemma del club era composto da uno scudo palato rossazzurro a tre punte, recante in cima la denominazione sociale; il contesto era completato da un pallone da calcio arcaico, in cuoio, e dall'elefante.[25] Tale animale è lo storico simbolo del club etneo, ripreso fedelmente dallo stemma cittadino, presente fin dal passato nei loghi del Catania Calcio.[25] Negli anni settanta il simbolo fu un semplice scudo palato a tre punte.[25] L'elefante comparve altresì all'interno dello scudo, tuttavia in posizione frontale o di colore rosso, come figurato nello stemma cittadino.[25] L'elefante tuttavia non fu l'unico elemento caratterizzante i loghi del Catania; seppur per breve tempo, a metà degli anni sessanta, all'interno del logo fu inserita l'Etna, il vulcano che sovrasta la città siciliana.[25]

Lo stemma con scudo e pallone, che fece la sua prima comparsa negli anni '60, venne successivamente ripreso negli anni '90 e definitivamente adottato nel 2000.[26]

Con il fallimento del 2022 e la successiva rifondazione, il nuovo Catania SSD ha perso la possibilità di usare lo storico stemma. Di conseguenza, la società ha commissionato la realizzazione di un nuovo logo, disegnato dal designer catanese Giuseppe “BOB” Liuzzo e scelto dai tifosi con un sondaggio online, che è poi stato ufficializzato il 26 luglio 2022.[27][28] Nel nuovo logo, in cui è stato mantenuto l'elefante simbolo del club e della città, Liuzzo ha anche incluso l'anno 1946, a simboleggiare la volontà della società di continuare la tradizione calcistica del Catania originale, rifondato proprio in quell'anno in seguito alla caduta del regime fascista e alla Liberazione dell'Italia.[29]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale del Catania s'intitola Catania siamo noi. L'autore e l'interprete del brano è l'artista e comico catanese Giuseppe Castiglia, che è altresì l'autore di Alè Catania, altro brano caro ai supporter rossazzurri. Nel 2015 il brano Alè Catania, che accompagnava l'ingresso in campo delle squadre, è stato sostituito dalla colonna sonora della celebre saga cinematografica dei Pirati dei Caraibi.[30]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte del club etneo è l'elefante ('U liotru in catanese), simbolo della città, indossante la classica maglia palata rossazzurra. Nel settembre 2014, tramite un sondaggio sul sito ufficiale della società, i tifosi hanno scelto il nome della mascotte: Agatino, in richiamo a sant'Agata, patrona della città di Catania.[31]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campo dei cent'anni e Stadio Angelo Massimino.
Panoramica interna del Massimino

Il Catania nel corso della sua storia ha giocato le sue partite in casa in due stadi diversi. In realtà nei primissimi anni venti alcune formazioni dilettantistiche locali si confrontavano nel piazzale del giardino Bellini, e in seguito nel campo del dopolavoro ferroviario del quartiere Acquicella.

Dal 1930, anno della riforma dei campionati, poiché il regolamento prevedeva che ogni squadra giocasse in uno stadio con relative tribune e posti a sedere, e in attesa della costruzione del nuovo stadio, il Catania giocò nell'impianto situato in piazza Esposizione, un campo semi-dilettantistico con una portata massima di 5.000 spettatori, ubicato nell'attuale piazza Giovanni Verga. Su un totale di 104 partite ufficiali disputate nel campo Esposizione, furono ben 84 le vittorie del Catania, a testimonianza della fama di catino quasi inespugnabile.

Nel 1937 venne ultimata la costruzione dello stadio Cibali, ora stadio Angelo Massimino, che prese il nome dal quartiere nel quale è collocato. Negli anni sessanta, il Cibali poteva ospitare 40.000 persone ma nel corso degli anni a causa delle norme di sicurezza più stringenti e di modifiche per modernizzare l'impianto, come il rifacimento della Curva Sud, la capienza massima si ridusse progressivamente, fino ai 20.016 spettatori di oggi. Nel 2002 lo stadio venne ribattezzato Angelo Massimino in nome del presidente del Catania, morto nel 1996 in un incidente stradale.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Torre del Grifo Village.
Vista aerea del centro sportivo Torre del Grifo Village

Fino al 2022, il Catania svolgeva le proprie sedute di allenamento al centro sportivo Torre del Grifo Village, inaugurato il 18 maggio 2011 e ubicato nell'attiguo comune di Mascalucia.[32] Il centro si estende su una superficie di 150 000 m² e dispone di quattro campi da calcio regolamentari, due in erba naturale e due in erba sintetica, due piscine, quattro palestre, struttura alberghiera da 150 posti letto, locali ristorante e mensa. Inoltre, la struttura è dotata di una serie di servizi avveniristici, tra i quali spiccano un centro polifunzionale aperto al pubblico, un albergo ed alloggi per il settore giovanile ed un centro di riabilitazione dotato di strutture all'avanguardia.[33] Il centro comprende anche un campo da calcio a 8 e di due campi da calcio a 7.

Nel 2022, con il fallimento del Calcio Catania, la struttura di Mascalucia cessa di essere la sede degli allenamenti della prima squadra [34]. La curatela fallimentare dispose, gradualmente, la chiusura dell'impianto che cadde in un stato di inutilizzo [35][36].

Precedentemente all'inaugurazione di "Torre del Grifo" la squadra si allenava nel centro sportivo "Turi Guglielmino" di Massannunziata, ubicato anch'esso nel comune di Mascalucia.[37]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Inquadrata come una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata (SSD a r.l.), il capitale azionario del Catania è controllato al 100% dalla "Elefante 1946 Pty Ltd", una società per azioni nata come "sub holding" della "Pelligra Group Pty Ltd".[38]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma societario.[39][40]

SSD Catania.png
Staff dell'area amministrativa
  • Australia Ross Pelligra - Presidente
  • Australia Vincenzo Grella - Vice Presidente e Amministratore Delegato
  • Australia Giovanni Caniglia - Consigliere di Amministrazione
  • Italia Luca Carra - Direttore Generale
  • Italia Antonello Laneri - Direttore Sportivo
  • Italia Carmelo Milazzo - Responsabile Amministrativo
  • Italia Dario Motta - Responsabile Area Legale
  • Italia Emanuele Passanisi - Segretario Sportivo
  • Italia Giuseppe Franchina - Responsabile Logistica
  • Italia Angelo Scaltriti - Responsabile Comunicazione
  • Italia Sergio Muratore - Responsabile Marketing
  • Italia Fabio Arena - Collaboratore Area Tecnica
  • Italia Orazio Russo - Responsabile Settore Giovanile
  • Italia Massimiliano Borbone - Responsabile Dipartimento Femminile
  • Italia Marco Biagianti - Team manager

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Di seguito l'elenco dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali del Catania.

SSD Catania.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1979-1981 NR
  • 1980-1981 Lemon&Soda / NR
  • 1981-1982 Bobos
  • 1982-1983 Degi
  • 1983-1987 Adidas
  • 1987-1989 Latas
  • 1989-1990 Icos
  • 1990-1991 Essegi
  • 1991-1992 Icos
  • 1992-1993 ABM
  • 1993-1995 California
  • 1995-1996 Devis Sport
  • 1996-1997 Admiral
  • 1997-2000 Puma
  • 2000-2005 Galex
  • 2005-2010 Legea
  • 2010-2015 Givova
  • 2015-2017 Macron
  • 2017-2021 Givova
  • 2021-2022 Nike
  • 2022-2023 Erreà
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Cronologia degli sponsor ufficiali

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Catania è stato sempre piuttosto attivo anche sul campo sociale.

Gli etnei partecipano da tempo ad un appuntamento annuale chiamato “Un gol alla leucemia”, organizzato da L'associazione "Un gesto per la vita" impegnata a Catania nella lotta alla leucemia.

Nel 2012, nell'ambito di un progetto in collaborazione con l'associazione socio-culturale Axada Catania, alcuni membri della squadra hanno fatto visita ai bambini ricoverati presso il reparto di Bronco-pneumoallergologia pediatrica dell'Ospedale Policlinico di Catania.

Negli anni, la società ha organizzato più volte anche la partita a scopo di beneficenza "Un goal per la solidarietà", ospitata allo Stadio Angelo Massimino, in cui hanno partecipato sia celebrità del mondo dello spettacolo, sia calciatori del Calcio Catania stesso.

Durante il campionato 2016-2017, la società ha aderito all'iniziativa "Il grande cuore della C" volta a fornire tutti gli stadi di defibrillatori a norma.

Nell'ottobre del 2021, in seguito all'alluvione che ha colpito duramente la città e diverse zone della provincia, rappresentanze di Catania e Palermo hanno cooperato per fornire ulteriore assistenza agli sfollati ospitati nel palazzetto dello sport locale.[41]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del sodalizio etneo negli anni è riuscito a raggiungere importati traguardi come i quarti di finale del Campionato Primavera 2012-2013, le semifinali nel Campionato nazionale Dante Berretti 2015-2016 e nel Campionato nazionale Dante Berretti 2016-2017, oltre le Final Eight del Campionato Allievi e del Campionato Giovanissimi entrambe nel 2011. A marzo del 2011, la medesima squadra dei Giovanissimi vince la Nike Premier Cup – Italy (Torneo Nike) e vola nel mese di agosto a Manchester, rappresentando l’Italia nel torneo Under 15 più importante del mondo[42].

Nel corso degli anni il settore giovanile è stato inoltre responsabile della formazione di molti giocatori che successivamente hanno calcato i campi della Serie A come Alfredo Donnarumma, Norbert Gyömbér futuro nazionale e giocatore della Roma, Fabio Sciacca convocato in nazionale Under 20 e Bruno Petković, nazionale croato.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Catania, è presente in diverse opere della cultura italiana.

In una scena del film Malizia (1973), Turi Ferro, Laura Antonelli, Alessandro Momo e Gianluigi Chirizzi seguono alla televisione la partita Catania-Cagliari disputata il 10 marzo 1957 e valevole per il campionato di Serie B. L'incontro fu vinto dagli etnei per 2-1.

Il Catania viene citato da Giancarlo Giannini nel film Il bestione del 1974.

Sempre in ambito cinematografico è da ricordare Al bar dello sport (1983), nel quale Lino Banfi interpreta un immigrato pugliese che, grazie alla vittoria del Catania in casa della Juventus per 1-2, riesce a fare tredici al Totocalcio, vincendo così 1 miliardo e 300 milioni.

Nel film L'allenatore nel pallone (1984) il viaggio di Oronzo Canà, alla ricerca di un talento sudamericano, è parzialmente ispirato al viaggio in Brasile, avvenuto nel 1983, del presidente del Catania Angelo Massimino e del suo allenatore Gianni Di Marzio, conclusosi con l'acquisto dei due brasiliani Luvanor e Pedrinho[43]. Nel seguito L'allenatore nel pallone 2 (2008) la squadra etnea viene nominata e figura nel calendario e nella classifica di serie A.

Il Catania compare anche nel film La vita è una cosa meravigliosa (2010), dove batte la Roma segnando quattro gol.

Mentre nella serie televisiva Squadra antimafia (2015), durante un interrogatorio, un affiliato di un clan catanese indossa la maglia del Catania.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Calcio Catania

Il primo allenatore del Catania è stato Giorgio Armari, per una stagione, nel 1929. Il primo straniero, invece è stato l'ungherese Antal Mally nel 1930. Nell'anno della rifondazione del club etneo (il 1946) l'allenatore è stato Lorenzo Bergia, sostituito in stagione da Cesare Goffi.

L'allenatore che ha ottenuto la prima storica promozione in Serie A è Piero Andreoli, che ha vinto il campionato di Serie B 1953-1954. Tra gli allenatori che hanno trascorso più tempo al Catania, si ricorda Carmelo Di Bella, sulla panchina degli etnei per la prima volta nella stagione 1958-1959, per poi rimanere sino al 1966. Agli inizi degli anni settanta fece ancora ritorno a Catania per rimanervi sino al 1974 e infine vivere un'ultima esperienza catanese nel 1976-1977.

Il Catania ritornò in Serie A nella stagione 2005-2006 grazie al tecnico Pasquale Marino, che conseguì l'obiettivo della salvezza anche nella successiva stagione. Negli anni seguenti il club etneo preservò la categoria grazie alle salvezze centrate da Walter Zenga nel 2008-2009, Siniša Mihajlović nel 2009-2010 e dall'argentino Diego Simeone nel 2010-2011. Con Vincenzo Montella, nel 2011-2012, il Catania si piazzò undicesimo facendo registrare il record di punti per il club etneo in Serie A, primato che verrà poi superato dal tecnico Rolando Maran con l'ottavo posto della stagione 2012-2013.

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Allenatori
Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Presidenti del Calcio Catania

Complessivamente, nella sua storia, i presidenti del Calcio Catania sono stati 24.

Il primo è stato Santi Quasimodo, nella stagione 1929-1930. Il primo presidente dall'anno di rifondazione del club etneo (dal 1946 al 1948) è stato Santi Manganaro Passanisi. Tra i più celebri presidenti del Catania viene invece ricordato Angelo Massimino, presidente in tre diverse occasioni: la prima volta dal 1969 al 1973, poi dal 1974 al 1987 e infine dal 1992 al 1996. Il presidente del ritorno in Serie B è stato Riccardo Gaucci che prelevò il Catania nel 2000 e lo ebbe sino al 2004.

Più recentemente è stato Antonino Pulvirenti a guidare gli etnei dal 2004 al 2015. L'imprenditore catanese, dopo un anno di transizione in Serie B, riuscì a riportare il club in Serie A, dove rimase dal 2006-2007 al 2013-2014 riuscendo a mantenere la categoria per 8 anni di fila, battendo il record di permanenza della società nella massima categoria sportiva del calcio.[44]

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Presidenti
Flag with question mark.svg Carica vacante
(Amministratore unico: Italia Carmelo Antonio Milazzo)
  • 2015-2016 Flag with question mark.svg Carica vacante
    (Amministratore unico: Italia Nicolò Micena)
  • 2016-2020 Italia Davide Franco
  • 2020 Italia Giovanni Luca Astorina
  • 2020-2021
    (Amministratore unico: Italia Nicola Le Mura)
  • 2021-2022
    (Amministratore unico: Italia Nicola Le Mura)
    (Amministratore unico: Italia Sergio Santagati)
  • 2022- Australia Ross Pelligra

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Calcio Catania

Contributo alle nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ad indossare la casacca azzurra della nazionale maggiore fu Giuseppe Mascara sceso in campo contro l'Irlanda del Nord nel giugno del 2009. In seguito nelle selezioni minori troviamo Cristiano Biraghi convocato nel 2013 in Nazionale Under-21, Matteo Pessina in Nazionale Under-19 si annovera anche Graziano Pellè convocato nel 2005 alla Coppa del Mondo Under-20 segnando quattro reti in concomitanza di David Silva ed a soli due reti da Lionel Messi. Negli anni 2020 il primo a riconquistare una convocazione con la maglia della nazionale italiana fu Luca Moro insieme a Jean Freddi Greco. I maggiori contributi del Catania alle nazionali riguarda il periodo dello svolgimento delle qualificazioni e partecipazioni al Mondiale Sud Africa 2010 ben cinque giocatori convocati. Il primo giocatore a disputare ad un mondiale fu Horst Szymaniak al Mondiale Cile 1962. L'unico vincitore di titoli internazionali durante la permanenza con la casacca etnea è Filip Janković alla Coppa del Mondo Under-20 disputata in Nuova Zelanda nel 2015.

Di seguito l'elenco dei calciatori stranieri che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nel Catania.

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori del Campionato mondiale Under-20

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1953-1954
1933-1934 (girone D)
1938-1939 (girone B), 1947-1948 (girone T), 1948-1949 (girone D), 1974-1975 (girone C)
1979-1980 (girone A)
1998-1999 (girone C)
1994-1995 (Girone I)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Serie A 17 1954-1955 2013-2014 17
II Serie B 34 1934-1935 2014-2015 34
III Prima Divisione 4 1930-1931 1933-1934 31
Serie C 16 1937-1938 2020-2021
Serie C1 11 1978-1979 2001-2002
IV Seconda Divisione 1 1929-1930 7
Serie C2 4 1995-1996 1998-1999
Serie D 2 1994-1995 2022-2023
VI Eccellenza 1 1993-1994 1

In 91 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio nel Direttorio Meridionale. Viene esclusa la pausa bellica fra il 1943 e il 1946.

Partecipazione alle coppe nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Italia 49 1935-1936 2020-2021
Coppa Italia Semipro/Serie C/Lega Pro 22 1974-1975 2021-2022
Coppa Italia Serie D 2 1994-1995 2022-2023

Partecipazione alle coppe internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Delle Alpi 3 1960 1966
Coppa dell'Amicizia 2 1962 1963
Coppa Mitropa 1 1970-1971

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione del Club Calcio Catania 1960-1961.

Il Catania ha preso parte a 17 campionati di Serie A, disputando in totale 602 partite, di cui 162 vinte, 181 pareggiate e 259 perse, siglando 617 gol e subendone 862.[76] Il miglior risultato è l'ottavo posto conquistato in tre occasioni diverse (1960-1961, 1964-1965 e 2012-2013). Il record di punti è 56 punti, conquistati nel torneo 2012-2013; in quell'occasione il Catania mise a segno 50 reti, tutt'oggi record di gol siglati in un campionato di massima serie.[76] Il minor numero di reti subite (39) risalgono al 1970-1971.[76] Per quanto concerne i record negativi, il minor numero di gol realizzati è 14 (1983-1984), mentre il maggior numero di gol subiti è 68 (2006-2007).[76] La vittoria record in Serie A è datata 3 ottobre 1954, contro l'Udinese (5-0), mentre la vittoria record in trasferta risale al 1º marzo 2009 nel derby con il Palermo (0-4).[76] La sconfitta con maggior gol di scarto risale al 19 novembre 2006, in trasferta contro la Roma (7-0), mentre fra le mura amiche la maggiore sconfitta avvenne in due occasioni, il 25 novembre 1962 e il 23 febbraio 1964, rispettivamente contro Juventus e Sampdoria (1-5).[76]

Il Catania ha all'attivo tre partecipazioni alla Coppa delle Alpi (1960-1964-1966). Nella prima edizione in assoluto, nel 1960, il torneo era strutturato in due turni in cui le squadre italiane affrontavano quelle svizzere in partite di andata e ritorno; la vittoria non andava a una singola squadra, bensì alla lega nazionale che otteneva più punti. In quell'occasione il Catania fu l'unica squadra a vincere sia la partita di andata sia quella di ritorno contro il Friburgo (2-0 in Svizzera, 7-2 al Cibali).[77] Nel 1964 il Catania riuscì ad arrivare fino alla finale, per perdere 2-0 contro il Genoa.[78] L'ultima partecipazione risale al 1966, dove la formula cambiò di nuovo: questa volta le squadre si trovarono in un solo girone e la vincitrice sarebbe stata la prima classificata. Il Catania concluse al sesto posto con 3 punti, frutto della vittoria contro il Basilea (1-0) e il pareggio contro il Servette (0-0).[79]

Sempre negli anni sessanta vi furono anche due partecipazioni alla Coppa dell'Amicizia: la prima alla Coppa dell'Amicizia italo-franco-svizzera 1962 quando, dopo aver superato gli ottavi di finale ai danni del Montpellier, venne eliminato ai quarti dal Lens futuro campione; la seconda alla Coppa dell'Amicizia italo-francese 1963, venendo eliminato ai quarti di finale dal Lione.[80] Inoltre prese parte all'edizione 1970-1971 della Coppa Mitropa, uscendo agli ottavi di finale contro gli jugoslavi del Čelik Zenica, futuri vincitori del torneo.[81]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il calciatore del Catania ad aver siglato più gol in campionato è Nicolò Nicolosi (78 reti). L'argentino Gonzalo Bergessio è invece il miglior marcatore in Serie A (35). Gionatha Spinesi ha messo a segno più reti durante l'arco di una sola stagione (23).

Durante la storia del club etneo otto calciatori sono stati premiati come capocannonieri, i primi due furono Ercole Bodini con 21 reti nel 1934, con il club in Prima Divisione e Marco Romano nel 1943-1944 con 26 reti in 17 partite. Romano, inoltre, è il calciatore ad avere il più alto quoziente reti della storia rossazzurra. Con la nascita del Calcio Catania 1946 il primo capocannoniere fu Arnaldo Cadei, con 18 realizzazioni, nella Serie C 1947-48. Tra gli anni cinquanta e settanta troviamo Michele Manenti, con 15 reti, nel 1953-1954 e Aquilino Bonfanti, con 13 centri nel 1969-1970. Dopo la radiazione del club etneo Giuseppe Mosca fu autore di 19 reti nel C.N.D. 1994-1995 e Tiziano D'Isidoro cannoniere nella stagione 1996-1997 in Serie C2 con 13 reti. Negli anni duemila il primo a vincere la classifica cannonieri è stato Davis Curiale nella stagione 2017-2018. Damiano Morra, con 320 presenze, è il calciatore con più presenze ufficiali, mentre Mariano Izco con 218 partite giocate in Serie A, detiene il record di presenze in massima serie.

Di seguito l'elenco dei calciatori più presenti e più prolifici di sempre in campionato e nelle coppe.[82]

In grassetto i giocatori ancora in attività col club sicliano. Dati aggiornati al 19 settembre 2022.

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Record di presenze
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Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria del Calcio Catania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Curva Nord.

Il Catania dispone di una delle tifoserie più calde e colorate d'Italia. Il tifo organizzato rossoazzurro nasce nel 1979 con la Falange d'Assalto Rossazzurra, fondata dal tifoso Francesco Famoso - detto Ciccio Falange - posizionatosi in Curva Nord; da allora numerosi sono stati i gruppi organizzati che sono stati creati quali Onda d'Urto e Giovani Rossoazzurri e gli Irriducibili Ultras Ghetto, posizionatisi nella Curva Sud.[83]

La Curva Nord è il settore dello Stadio Massimino che ospita il maggior numero di gruppi ultra, tra questi si segnalano, quelli denominati Decisi, Drunks, I fumati, I pazzi; in Curva Sud sono sistemati gruppi quali Estrema Appartenenza gli Irriducibili, i Cibali Rules , i Bad Boys, i Fedelissimi e la già citata Falange D'Assalto. Di gruppi presenti in Tribuna B, si segnalava in passato il gruppo, ormai sciolto, A.N.R. (acronimo di "Associazione non riconosciuta") e attualmente il Mecha Klan, unico gruppo ultra rimasto in tribuna insieme alla Tana Rossazzurra.[84]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia, Derby Palermo-Catania e Derby Catania-Siracusa.

Per quanto concerne i legami tra i tifosi del Catania e quelli delle altre squadre, sussistono dei gemellaggi con il Crotone,[85] il Genoa,[86] il Napoli,[87] il Trapani[86][88] e la Triestina.[86] Esistono anche rapporti d'amicizia con altre tifoserie, come quelle di Benevento, Teramo, Potenza, Giarre e Borussia Dortmund.[89]

Le maggiori rivalità calcistiche sono quelle con il Palermo e con il Messina ,[86] con cui si giocano i Derby di Sicilia. Altra forte rivalità regionale è quella con il Siracusa.[86] Altre inimicizie, alcune di queste meno importanti, si hanno con Atalanta,[86] Avellino,[86] Catanzaro,[86] Cavese,[86] Fidelis Andria,[86] Juve Stabia,[86] Livorno,[86] Perugia,[86] Pescara,[86] Acireale,[86] Reggina,[86] Roma,[86] Salernitana,[86] Taranto,[86] Ternana[86] e L.R. Vicenza.[86]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Catania Società Sportiva Dilettantistica 2022-2023.

Rosa 2022-2023[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 10 settembre 2022.[90]

N. Ruolo Giocatore
1 Lettonia P Klavs Bethers
2 Italia D Aniello Boccia
3 Kosovo D Donart Lubishtani
4 Italia D Michele Somma
5 Italia D Francesco Rapisarda
6 Italia D Simone Pino
7 Italia C Andrea Russotto
8 Italia C Orazio Di Grazia
9 Italia A Gianluca Litteri
10 Italia C Francesco Lodi (capitano)
11 Italia A Michele Forchignone
13 Italia D Michele Ferrara
14 Italia C Cristiano Bani
16 Italia C Alessandro Russotto
N. Ruolo Giocatore
17 Italia A Giuseppe De Luca
18 Italia C Giuseppe Rizzo (vice capitano)
19 Italia D Giorgio Chinnici
22 Italia P Alessandro Groaz
23 Italia C Marco Palermo
24 Italia C Mattia Vitale
26 Italia D Filippo Lorenzini
27 Italia D Alessio Castellini
31 Italia A Marco Chiarella
32 Italia A Giuseppe Giovinco
33 Italia C Simone Buffa
45 Italia C Gennaro Scognamiglio
79 Brasile A Jefferson
99 Italia A Manuel Sarao

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

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Staff dell'area tecnica
  • Italia Giovanni Ferraro - Allenatore
  • Italia Michele Zeoli - Vice Allenatore
  • Italia Emanuele Catania - Collaboratore Tecnico
  • Italia Gaetano Toto - Preparatore Atletico
  • Italia Matteo Tomei - Preparatore dei Portieri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calcio Catania spa sito ufficiale, su calciocatania.it. URL consultato il 24 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2019).
  2. ^ Postato da: Diego Tarì, I dati della Lega Calcio sulla tifoseria italiana di Serie A, su Tifoso Bilanciato - bilanci e finanza nel calcio, 26 aprile 2013. URL consultato il 21 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2019).
  3. ^ a b Comunicato Ufficiale n. 51 - Ammissioni Campionato di Serie D 2022-2023, su lnd.it. URL consultato il 4 agosto 2022.
  4. ^ a b c Calcio Catania:La Storia, su mimmorapisarda.it. URL consultato il 10 novembre 2014.
  5. ^ La Storia del Calcio Catania, su calciocatania.net, www.calciocatania.net. URL consultato il 13 marzo 2016 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2006).
  6. ^ a b c d La storia, su clubcalciocatania.it. URL consultato il 27 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2010).
  7. ^ Il calcio a Catania, su guidasicilia.it. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  8. ^ Catania, prova d'orgoglio il Chievo saluta la serie A, su repubblica.it, 27 maggio 2007. URL consultato il 3 novembre 2009.
  9. ^ Luca Veronese, Semifinali di Coppa Italia: Lazio-Inter e Roma-Catania, in Il Sole 24 ore, 30 gennaio 2008.
  10. ^ Continuiamo A sognare insieme, su calciocatania.net, 25 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2010).
  11. ^ Redazione, Costituita la Sigi spa Presto offerta per Calcio Catania, in LiveSicilia Catania, 20 maggio 2020. URL consultato il 26 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2020).
  12. ^ Redazione, Il Calcio Catania passa a Sigi, in La Sicilia Web, 23 luglio 2020. URL consultato il 23 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2020).
  13. ^ Catania, stop all'esercizio provvisorio: la Federcalcio esclude il club. La nuova classifica, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 9 aprile 2022.
  14. ^ Ecco il bando del Comune. Le note salienti, su Catanista, 27 maggio 2022. URL consultato il 13 luglio 2022.
  15. ^ Ivan Cardia, Catania, cinque offerte per far rinascere gli etnei. Il sindaco: "Siano soddisfatti", su TUTTOmercatoWEB.com, 18 giugno 2022. URL consultato il 13 luglio 2022.
  16. ^ Catania calcio a Pelligra: il Comune ha scelto il gruppo australiano, in Sky Sport, 24 giugno 2022.
  17. ^ Calcio: Pelligra, "Faremo un grande Catania, commosso da tifosi", in ANSA, 27 giugno 2022.
  18. ^ Michael Di Chiaro, Nuova proprietà per il Catania: il Pelligra Group rileva il club, su Goal.com, 24 giugno 2022. URL consultato il 13 luglio 2022.
  19. ^ E' nato il Catania SSD, in La Sicilia, 13 luglio 2022.
  20. ^ Vittorio Rotondaro, Costituito il nuovo Catania: richiederà l'iscrizione alla Serie D, su Goal.com, 13 luglio 2022. URL consultato il 13 luglio 2022.
  21. ^ Catania ammesso in Serie D, Grella: “A giorni tutti i tesseramenti e date allenamenti a porte aperte”, in QDS.it, 4 agosto 2022.
  22. ^ CURIOSITA': la storia dei colori sociali delle venti squadre di Serie A, su 90min.com, http://www.90min.com/, 17 marzo 2013. URL consultato il 22 dicembre 2015.
  23. ^ a b c d e f g h i Tutte le annate e le formazioni, su mimmorapisarda.it, http://www.mimmorapisarda.it/. URL consultato il 22 dicembre 2015.
  24. ^ Strisce larghe sulle maglie del Catania 2014-2015 firmate Givova, su passionemaglie.it, http://www.passionemaglie.it/, 22 settembre 2014. URL consultato il 22 dicembre 2015.
  25. ^ a b c d e Scudetti Catania, su scudettitalia.altervista.org, http://scudettitalia.altervista.org/. URL consultato il 22 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2015).
  26. ^ Le "carte d’identità" dei Catania ’29, ’46 e ‘22, su calciocatania.com, 27 luglio 2022.
  27. ^ Catania, i tifosi scelgono il nuovo stemma: svelati due possibili loghi, su catania.gds.it, 24 luglio 2022.
  28. ^ Catania SSD, ufficiale il nuovo logo scelto dai tifosi, su cataniatoday.it, 26 luglio 2022.
  29. ^ Livio Giannotta, CATANIA: denominazione e logo, il doppio filo che lega la storia del '29 a quella del '46, su Tutto Calcio Catania, 27 luglio 2022. URL consultato il 10 agosto 2022.
  30. ^ Castiglia e la nuova musica allo stadio: «Pirati? Il vero inno è il mio», su sottoilcielorossazzurro.it, 1º ottobre 2015. URL consultato il 22 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2015).
  31. ^ Calcio Catania – La nuova mascotte della squadra rossazzurra si chiamerà Agatino, su catania.liveuniversity.it, http://catania.liveuniversity.it/, 20 settembre 2014. URL consultato il 22 dicembre 2015.
  32. ^ Torre del Grifo. Ecco casa Catania, su gazzetta.it, http://www.gazzetta.it/, 18 maggio 2011. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  33. ^ Casa Catania, su calciocatania.it, http://www.calciocatania.it/. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  34. ^ Serie C, il Catania è ufficialmente fallito, su corrieredellosport.it, 22 dicembre 2021.
  35. ^ Torre del Grifo si ferma, su lasiciliaweb.it, 24 dicembre 2022.
  36. ^ Hanno rubato il simbolo del Catania all'ingresso di Torre del Grifo, su lasicilia.it, 30 maggio 2022.
  37. ^ Comune di Mascalucia: “Degrado nell'impianto gestito dal Catania”, su catania.blogsicilia.it, http://catania.blogsicilia.it/, 25 gennaio 2013. URL consultato il 21 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2015).
  38. ^ {https://www.pelligra.com/
  39. ^ Catania, si riparte da Carra e Laneri, su lasiciliaweb.it, 20 luglio 2022.
  40. ^ CCatania SSD, presentato il nuovo staff tecnico – VIDEO, su qds.it, 3 agosto 2022.
  41. ^ Luca Bargellini, Derby della solidarietà Catania-Palermo. I giocatori insieme a supporto degli sfollati dell'alluvione, su TUTTOmercatoWEB.com, 28 ottobre 2021. URL consultato il 28 ottobre 2021.
  42. ^ I Giovanissimi nazionali vincono la "Manchester united premier cup", su liotroct.wordpress.com, 14 marzo 2011. URL consultato il 19 gennaio 2021.
  43. ^ Frank Catania una Fede, Il Catania di Luvanor e Pedrinho, 1º luglio 2017. URL consultato il 27 luglio 2018.
  44. ^ Gli anni d'oro: Montella e Maran - Corriere.it, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 30 giugno 2015.
  45. ^ Mascara Giuseppe, su figc.it, http://www.figc.it/. URL consultato il 9 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  46. ^ Biagianti Marco, su figc.it, http://www.figc.it/. URL consultato il 9 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  47. ^ Onorati Marco, su figc.it, http://www.figc.it/. URL consultato il 9 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
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  49. ^ Bellusci Giuseppe, su figc.it, http://www.figc.it/. URL consultato il 9 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Antonio Buemi; Carlo Fontanelli; Roberto Quartarone; Alessandro Russo; Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto - dalle origini al 2011, Empoli, GEO Edizioni, 2011, pp. 468.
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  • Alessandro Russo, Angelo Massimino. Una vita per (il) Catania, Empoli, GEO Edizioni, 2007, pp. 150.
  • AA.VV. (a cura di Alessandro Russo), Antologia di racconti sul Catania Calcio, Empoli, GEO Edizioni, 2017, pp. 220.
  • Antonio Buemi; Carlo Fontanelli; Roberto Quartarone; Alessandro Russo; Filippo Solarino, Il Rosso, l'Azzurro - Catania, novant'anni di una maglia, Empoli, GEO Edizioni, 2020, pp. 220.

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