Stadio Nicola De Simone

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Stadio Nicola De Simone
Stadio Vittorio Emanuele III
Fossa dei Leoni
Panoramicadesimone.jpg
Vista dall'alto dello stadio nel 2015
Informazioni generali
StatoItalia Italia
UbicazionePiazza L.L. Cuella, I-96100 Siracusa
Inaugurazione1932
Ristrutturazione2001, 2004, 2006-09, 2011, 2015-17
ProprietarioComune di Siracusa
GestoreSiracusa Calcio 1924
ProgettoRaffaele Leone
Informazioni tecniche
Posti a sedere5 946
StrutturaCemento armato
CoperturaTribuna centrale
Mat. del terrenoerba sintetica
Dim. del terreno105 × 65 m
Uso e beneficiari
Calcio
  • Siracusa (1932-)
  • Comunale (1945-47)
  • Marcozzi Siracusa (1994-98)
  • Ortigia
  • Enzo Grasso
  • Akragas (2017-18)
  • Santa Lucia (2019-20)
  • Real Siracusa Belvedere (2021-)
  • Priolo Gargallo (2021-)
  • Santa Lucia femminile (2021-)
Mappa di localizzazione
Coordinate: 37°04′27.48″N 15°17′28.68″E / 37.0743°N 15.2913°E37.0743; 15.2913

Lo stadio Nicola De Simone, già stadio Vittorio Emanuele III o stadio comunale, è il principale nonché il più antico impianto sportivo di Siracusa, ubicato nello storico e popolare quartiere di Santa Lucia. Dal 1979 è dedicato a Nicola De Simone, difensore del Siracusa morto dopo alcuni giorni di coma (il 30 maggio 1979) a causa di uno scontro di gioco sul campo di Palma Campania durante la partita contro la Palmese[1].

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio comunale di Siracusa sorge in pieno centro di città nello storico e popolare quartiere Santa Lucia alle spalle della basilica di Santa Lucia al Sepolcro. Inaugurato nel decimo anno del ventennio fascista fu originariamente chiamato "Stadio del Littorio"[2]; i simboli di tale periodo sono ancora visibili nell'androne e nel retro della tribuna centrale. Lo stadio fu poi intitolato a Vittorio Emanuele III e, nel 1979, a Nicola De Simone.

Fino al 1971, ha avuto un terreno di gioco mischiato a terra battuta e terra lavica, poi sostituito con erba naturale[3] e inaugurato il 26 settembre dello stesso anno in occasione della prima partita casalinga del campionato di serie C 1971-72 curiosamente contro una squadra di colore verde, l'Avellino[4].

Nel 1994 è stata creata una recinzione a gabbia destinata a distanziare il terreno da gioco dagli spettatori riducendo drasticamente la capienza.

La curva sud, in passato occupata dai tifosi e dagli ultras locali, è oggi riservata agli ospiti, e per questo è stata costruita una gabbia per distanziare la gradinata nord e la curva sud riducendo ulteriormente la capienza.

Nel 2001 ha subito la prima ristrutturazione con l'ammodernamento degli spogliatoi; l'installazione della nuova tribuna laterale da 770 posti e del nuovo impianto idrico; e l'installazione di seggiolini azzurri in tribuna centrale.

Nel 2004 è stato soggetto ad altri interventi più ampi e variegati:

  • la creazione della curva ovest (inizialmente con la capienza di soli 800 posti);
  • il livellamento della gradinata con delle strutture di acciaio;
  • le palestre negli spogliatoi;
  • il recupero della foresteria (da sempre denominata "la palazzina") ridestinata al secondo e terzo piano a casa-alloggio per i calciatori e al primo piano a ufficio della società, al cui interno è presente una sala conferenze aperta soltanto in occasione di eventi particolari;
  • una nuova recinzione in vetro antisfondamento nel settore della gradinata.

Durante l'estate 2006 a essere rinnovati sono stati l'impianto di illuminazione, rimasto inutilizzato per molto tempo, l'impianto audio e luce della tribuna e soprattutto il campo di gioco con un nuovo manto erboso proveniente dall'Austria. A questi interventi si aggiunge la realizzazione di un campetto in erba sintetica destinato agli allenamenti del settore giovanile e talvolta della prima squadra dietro la gradinata e dedicato a Paolo Quattropani, storico preparatore atletico azzurro.

Nel 2007 la tribuna centrale è stata intitolata a Corrado Siringo, centravanti della Juniores morto in un incidente stradale; tribuna e sala stampa (rifatte ex novo dopo anni di progressivo abbandono) sono state intitolate a Lino Romano, una delle firme più eccellenti del giornalismo siracusano, e a bordocampo è stato edificato il settore disabili. Nel dicembre 2008 è stata abbattuta per motivi di sicurezza la vecchia pensilina della tribuna coperta. Durante l'estate e l'autunno 2009 si sono svolti altri interventi (su tutti, l'installazione dei vetri antisfondamento nei restanti settori dello stadio) così come richiesto dall'architetto-ispettore della Lega Pro il quale in quel periodo effettuò un sopralluogo al De Simone per verificarne l'idoneità per la disputa del campionato di Seconda Divisione. Nella primavera 2011 è stata ampliata la Curva Ovest portandone la capienza da ottocento a mille posti.

Nel 2015 è stata ristrutturata la tribuna centrale. Gli interventi hanno compreso il ripristino della pensilina rinnovata e il restauro conservativo della facciata posteriore e dei fregi rappresentativi. I lavori inoltre hanno interessato pure il restauro del monumentale atrio d'ingresso, ripristinando la scritta originale da anni mancante Stadio Vittorio Emanuele III[5].

Nel 2017 il campo di gioco ha subito la rimozione del vecchio manto erboso, con l'installazione del nuovo manto in erba sintetica di ultima generazione. I lavori che hanno interessato il vetusto impianto sportivo hanno avuto la durata di circa due mesi. La prima gara disputata dagli azzurri sul nuovo rettangolo da gioco è avvenuta il 23 settembre 2017 in occasione della partita casalinga contro il Cosenza[6].

Capienza[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni cinquanta-sessanta, la capienza iniziale era di circa 10.000 spettatori, si ricordano infatti epiche sfide in Serie B contro Genoa, Napoli e Roma in cui si registrò il tutto esaurito.

Negli anni settanta venne raggiunto il maggior numero di spettatori paganti, esattamente il 25 novembre 1979 in Siracusa-Catania (1-0 per i rossazzurri etnei con circa 12.000 spettatori presenti[7]). Negli anni novanta, in seguito alle nuove normative antiviolenza, venne drasticamente ridotta la sua capienza a circa 6.000 spettatori.

Dagli anni duemila sono tanti gli interventi di ristrutturazione che hanno visto coinvolto l'impianto sportivo riducendone ulteriormente la sua capienza. Con il ritorno nel campionato professionistico nel 2009, si è nuovamente aumentata la sua capienza grazie all'utilizzo di alcune strutture modulari, arrivando alla capienza attuale che è di 5.946[8].

Settori[modifica | modifica wikitesto]

  • Tribuna centrale (settori A e B)
  • Tribuna laterale
  • Gradinata nord (settori M e N)
  • Curva ovest
  • Curva est (ospiti)

Usufruttuari[modifica | modifica wikitesto]

Nel passato e nel presente a usufruire dell'impianto di gioco, oltre al Siracusa, vi furono e ci sono anche alcune società cittadine minori: la Comunale dal 1945 al 1947 (disputandovi il campionato di serie C 1946-47); la Marcozzi Siracusa dal 1994 al 1998; l'Ortigia tra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni duemila; l'Enzo Grasso nei primi anni duemiladieci; il Santa Lucia maschile nel 2019-20 (la squadra femminile dal 2021); e il Real Siracusa Belvedere dal 2021.

Oltre a queste, in alcuni periodi vi hanno giocato anche alcune squadre dei comuni più o meno vicini: la Leonzio nei primi anni duemiladieci e attualmente il Priolo Gargallo; e altre da fuori provincia come il Catania nel 1984 (per le partite di Coppa Italia contro l'Hellas Verona e il Casarano); il Messina nel 1988 (in occasione della partita di Coppa Italia contro il Campobasso); il Licata nel 1990 (all'epoca militante in serie B, disputò al De Simone il derby contro il Messina finito 1-1); e l'Akragas per quasi tutto il campionato di serie C 2017-18.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Al suo interno, il 16 aprile 1944 fu fondata la Polisportiva Aretusa[9]. Il 9 settembre 2001, sul rettangolo verde del De Simone si è giocata la "partita del cuore" tra la Nazionale Cantanti e la selezione "All Stars Siracusa". Per quanto riguarda gli eventi extra sportivi, lo stadio ha ospitato:

  • Il concerto dei Pooh nei primi anni ottanta.
  • Il concerto di Miguel Bosé nei primi anni ottanta.
  • Il concerto di Ivana Spagna nel 1995.
  • Il concerto di Riccardo Cocciante nel 1995.
  • Il 22 dicembre 2004 è stato protagonista di un evento storico per l'intera comunità aretusea: la ripartenza del corpo di Santa Lucia, che era tornato eccezionalmente nella città natia per soli sette giorni al fine di celebrare il diciassettesimo centenario della sua morte (ritorno fortemente voluto dell'allora arcivescovo mons. Giuseppe Costanzo). Per motivi di ordine pubblico, si decise di affidare la custodia delle sacre spoglie della Santa siracusana ai Vigili del Fuoco (alternati, come da tradizione, in occasione dell'ottava del 20 dicembre ai berretti verdi, i portatori del simulacro) che le portarono dalla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro al vicinissimo stadio (chiuso al pubblico) per poi richiuderle all'interno di un elicottero, con destinazione aeroporto Fontanarossa di Catania e di lì a Venezia. I siracusani furono così costretti a vivere gli ultimi momenti di Santa Lucia a Siracusa mediante un maxi-schermo installato per l'occasione in piazza Santa Lucia, mentre altri hanno goduto del privilegio di assistere alla partenza della Santa Patrona aretusea dai balconi dei palazzi circostanti lo stadio.
  • Il concerto di Eros Ramazzotti il 18 luglio 2006.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spada, p. 193.
  2. ^ Stadio del Littorio, su antoniorandazzo.it, http://www.antoniorandazzo.it/, 5 giugno 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2015).
  3. ^ I campi da gioco del calcio a Siracusa. Dal "Campo dei Villini" al "Nicola De Simone"., su sirapedia.it.
  4. ^ Almanacco azzurro, dal 1907 il calcio a Siracusa, pag.170.
  5. ^ Tribuna Stadio De Simone, l'ok della commissione sul suo utilizzo, su calcioweb.eu, http://www.calcioweb.eu/, 5 giugno 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  6. ^ Partono i lavori per il sintetico al De Simone, su italgreen.it, http://www.italgreen.it/, 21 agosto 2017. URL consultato il 21 settembre 2017.
  7. ^ Gianluca Pierri, I veri leoni vincono sempre, pag. 260.
  8. ^ Capienza complessiva del Nicola De Simone, su siracusanews.it, http://www.notiziariocalcio.com/, 5 giugno 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2016).
  9. ^ web.archive.org, https://web.archive.org/web/20150202010017/http://aretusabasket.it/La-Storia-siamo-noi.htm.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]