Penisola della Maddalena

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Coordinate: 37°01′04.33″N 15°18′53.86″E / 37.01787°N 15.314962°E37.01787; 15.314962

Uno scorcio della penisola

Penisola Maddalena è il nome della penisola a sud di Siracusa che racchiude con la linea di costa il Porto Grande della città. A ovest è collegata alla terraferma con l'area dei Pantanelli, a nord cinge il Porto Grande, a est si sviluppa tramite Punta della Mola (nei pressi dell'imboccatura del porto) e Capo Murro di Porco.

Nella penisola sono presenti molte specificità, diversi insediamenti abitativi, alcune attività commerciali e anche aree di interesse naturalistico e archeologico. La penisola è divisa in diverse contrade come: contrada Isola, il Plemmirio e la zona della Pillirina.

Area marina Protetta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 è stata istituita l'Area marina protetta Plemmirio a protezione dell'area marina antistante e dalla sua ricca fauna ittica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Carraia greca del Plemmirio

Nella penisola sono presenti diversi luoghi di interesse storico e naturalistico. Nella cosiddetta zona della Pillirina è presente la base militare Emilio Russo della Seconda Guerra Mondiale abbandonata, a difesa dell'imboccatura del porto. Tutta quell'area prospiciente il Porto Grande mantiene una sua grande importanza storica essendo stato il luogo ove le forze militari ateniesi si attestarono durante la Spedizione ateniese. A sud, si trova la grotta della Pillirina da cui prende il nome questa zona. Ma sono presenti anche diverse latomie prospicienti il mare utilizzate sia in epoca greca che successivamente.

Il punto estremo a sud si chiama Capo Murro di Porco, con il faro. La restante costa sud è una famosa zona balneare (il Plemmirio) durante la stagione estiva. Su quel versante sono presenti i resti della batteria Lamba Doria ad oggi in stato di abbandono.

La scultura che rappresenta Rossana Maiorca in forma di sirena

L'area del Plemmirio inoltre presenta diverse tracce di presenza umana in epoca preistorica, con alcune tombe scavate nella roccia, resti di palificazione e persino una carraia greca che attraversava l'area.

I fondali del Plemmirio essendo parte della riserva hanno un'importante habitat protetto che consente il proliferare di molte specie. Per questa ragione la zona è una meta obbligata dei sub. In ragione di tali attrattive è stata posta nel 2008 sul fondale anche una scultura di Pietro Marchese dedicata all'apneista Rossana Maiorca in forma di sirena.[1]

La leggenda della Pillirina[modifica | modifica wikitesto]

Immagine notturna del faro di Capo Murro di Porco

La leggenda della Pellegrina (Pillirina in siciliano) narra di una giovane donna che si innamorò di un marinaio. Ma il loro amore era contrastato dai genitori di lei che avrebbero preferito un uomo ben più facoltoso. Nascostamente nelle notti di plenilunio si incontravano nella grotta della Pillirina e su di un tappeto di alghe trasportare dal mare sin all'interno i giovani si amavano. Ma nelle successive notti il mare fu parecchio agitato e il marinaio non poté venire all'appuntamento. La giovane donna attese sino alla bonaccia dei giorni successivi, ma il giovane non venne più. Così ferita nell'amore la donna decise di gettarsi in mare e togliersi la vita. Da allora, i marinai raccontano che nelle notti di luna piena, quando i raggi di luce entrano nella grotta della Pillirina a causa di un foro superficiale, sul posto appare una donna che attende il suo amato.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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