Sport a Siracusa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Siracusa.

Lo sport a Siracusa si è sviluppato ad un alto livello solo dal secondo dopoguerra i primi successi sia a livello individuale che di squadra si attestano dagli anni cinquanta in poi.

Concetto Lo Bello durante la finale di Coppa dei Campioni 1969-70

I maggiori atleti di spicco che hanno intrapreso una carriera brillante diventando famosi, sono gli arbitri di calcio Concetto Lo Bello ed il figlio Rosario sia a livello nazionale che internazionale, Enzo Maiorca detentore più volte del record di immersione in apnea, ed il pattinatore Pippo Cantarella nella specialità di pattinaggio di velocità a rotelle.

Negli sport a squadre, il primo scudetto vinto da una squadra aretusea risale al 1987, con la conquista del campionato italiano di pallamano ad opera dell'Ortigia (il primo di tre consecutivi). Nel 2000 a ripetersi nella stessa disciplina ma categoria femminile è stata l'EOS. Le altre discipline a vincere il tricolore sono la Canoa polo con la KST Siracusa (tre volte campione d'Italia) e la Canottieri Siracusa, e il Tennistavolo con il Città di Siracusa nel 2012.

Indice

Vittorie nazionali di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione dell'Ortigia campione d'Italia
Il Siracusa vincitore della Coppa Italia semipro

Il primo scudetto vinto da una squadra siracusana fu nella pallamano maschile nel 1986-87 da parte dell'Ortigia. I biancoverdi si ripeterono nei due anni a seguire nel 1987-88 e nel 1988-89, rimanendo a oggi l'unico club siciliano a laurearsi campione nazionale di pallamano maschile. Nella stessa disciplina, a livello femminile, invece, fu l'EOS Siracusa a laurearsi campione nel 1999-2000.

Nel canoa polo, altra disciplina in cui la città si è affermata, figurano i titoli di campione d'Italia della Canottieri Siracusa (1997) e KST Siracusa (tre consecutivi nel 2013, 2014 e 2015).

Nel 2012 la Città di Siracusa, squadra di tennistavolo, vinse il campionato nazionale di categoria, anche se problemi economici la portarono alla chiusura pochi mesi dopo l'affermazione.

Le squadre campioni d'Italia

Altre vittorie nazionali sono nel calcio, con l'AS Siracusa vincitore della Coppa Italia semiprofessionisti nel 1978-79, nella pallamano con la Coppa Italia dell'Ortigia 1995-96 e 1996-97; nel canoa polo con quattro vittorie del KST Siracusa nel 2008, 2013, 2014 e 2016.

Ancora l'Ortigia ma nella pallanuoto vinse la Coppa COMEN maschile due volte nel 2000 e 2001, mentre la sezione femminile si aggiudicò due Coppe LEN nel 2004 e 2005.

Sport di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il Siracusa 1928/29

La maggiore realtà calcistica della città è il Siracusa Calcio[1]. Nella stagione 2016-2017 milita in Lega Pro, il terzo livello del campionato italiano di calcio.

Il club fu fondato il 1º aprile 1924[2], per poi esser rifondato più volte: nel 1937, in seguito alla precedente radiazione dai ruoli federali[3], nel 1995, quando l'US Marcozzi Siracusa divenne il primo club cittadino[4], e nel 2012, da alcuni rappresentanti del tifo organizzato e iscritto in Terza Categoria per scongiurare la fine dell'attività calcistica in città. Nell'estate del 2013 tale sodalizio non verrà iscritto ad alcun campionato in seguito al trasferimento del titolo sportivo del Palazzolo nella città aretusea, fondando dunque l'attuale società[5]. Il colore sociale del club è l'azzurro mentre lo storico simbolo è il leone.[6] L'impianto sede delle partite casalinghe è lo stadio Nicola De Simone, intitolato all'omonimo calciatore morto dopo alcuni giorni di coma (il 30 maggio 1979), a causa di uno scontro di gioco durante il match contro la Palmese[7]. Nel palmarès, il Siracusa annovera la conquista di una Coppa Italia Semiprofessionisti nel 1979.[8]

Nella sua storia quasi centenaria, il Siracusa ha disputato 7 campionati di serie B e 47 tornei di terza serie, diventando una realtà ben consolidata nel panorama calcistico italiano.

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Circolo Canottieri Ortigia e Circolo Canottieri 7 Scogli.
Il costume del CC Ortigia

La prima squadra di pallanuoto sia in ambito maschile che femminile è il Circolo Canottieri Ortigia. Nella stagione 2015-2016 la squadra maschile milita in Serie A1, la femminile in Serie A2.

Oltre ai titoli di club vinti, l'Ortigia vanta un buon numero di giocatori internazionali di entrambi i sessi che hanno vinto competizioni con la rappresentativa nazionale italiana a livello europeo, olimpico e mondiale come per esempio Alessandro Campagna, Paolo Caldarella, Valentino Gallo, Eleonora Gay e Alice Giancristofaro.

Sempre in ambito maschile figura in città il Circolo Canottieri 7 Scogli, militante in serie A2, la seconda divisione nazionale.

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Ortigia Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Capitolo più ampio merita questa disciplina, capace di regalare alla città di Siracusa le migliori soddisfazioni mai ricevute da altro sport. La maggiore realtà pallamanistica cittadina in ambito maschile ai primi anni '80 erà l'Ortigia Siracusa. L'Ortigia, ha svolto la sua attività dal 1978 al 2002, vincendo 3 scudetti, 2 coppe Italia, e partecipando a tre edizioni della Coppa Campioni, due edizioni della Coppa delle Coppe e diverse edizioni della Coppa EHF. Fiore all'occhiello del club biancoverde è stato da sempre il settore giovanile, con la quale ha vinto diversi trofei a carattere regionale e nazionale.

C.C. Ortigia SR 1989-90: Zanghì S., Gaia, Mauceri, Chionchio, Bronzo, Magni,Scognamiglio accosciati Di Giuseppe, Rudilosso L., Zovko, Reale, Fusina e Bossi

L'impianto di gioco delle gare casalinghe è stato inizialmente il "tensostatico" (luogo delle maggiori vittorie biancoverdi) per poi essere sostituito dal palazzetto dello sport "pala Lo Bello" progettato e realizzato per ospitare grandi eventi sportivi ed intitolato all'ex arbitro di calcio Concetto Lo Bello nonché ex presidente della Federazione Italiana Giuoco Handball. Nel 2002, la società che da alcuni anni faceva i conti con una crisi economica, si ritira dalle competizioni sportive, sparendo dal panorama pallamanistico ma non dall'albo dei vincenti, grazie ai suoi successi ottenuti.

Vigili del Fuoco Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Da ricordare anche un'altra formazione aretusea che ha militato per diversi anni in serie A2, ovvero la Vigili del Fuoco Siracusa, che ha contribuito a sviluppare ulteriormente il movimento in città, lanciando diversi atleti, prima di dover sparire anch'essa.

Albatro Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la scomparsa dell'Ortigia, ad ereditare le redini di prima squadra cittadina è stata l'Albatro Siracusa, che nel giro di pochi anni ha riconquistato la massima serie nella stagione 2007/08. Nella stagione 2015-2016 milita in Serie A1, partecipando costantemente alla fine della regular season ai play off scudetto. Nella stagione 2013-14, l'Albatro iscrisse una formazione femminile al torneo di serie B, riuscendo a vincere il torneo, ma rinunciando ad iscriverla al torneo superiore per mancanza di fondi.

Eos Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il club che annovera più costanza raggiungendo i maggiori successi nel Campionato italiano di pallamano femminile, fu l'Eos, disputando 12 campionati di Serie A in complessivo. La società presieduta da Maria Zocco, diventò uno dei sodalizi più importanti ed ambiziosi della massima serie, lanciando in orbita nazionale diverse atlete locali. In totale partecipò a 12 campionati di serie A1 ottenendo l'apice del successo nella stagione 1999-2000, quando ottenne il suo primo ed unico scudetto. Scompare nella stagione 2006, dopo essere piombato in serie A2, per via nei noti problemi economici che in quegli anni colpirono numerose società tra cui la squadra maschile dell'Ortigia.

Polisport Sr & Gioventù Pentapoli[modifica | modifica wikitesto]

In ambito femminile, i maggiori successi sono riscontrati negli anni '90. Difatti, il movimento raggiunse l'apice del successo quando nel campionato di massima serie di serie A1 1996-97 arrivarono a partecipare tre realtà cittadine, l'Eos Siracusa la Polisport Siracusa e la Gioventù Pentapoli. Mentre la prima rimase con più costanza nel massimo torneo femminile, le altre due realtà siracusane, si ben comportarono nei tornei di seconda serie A2, fino al raggiungimento della serie A. La Polisport Siracusa rimase in serie A1 nelle stagioni 1996-97, 1997-98 e 1998-99, prima di chiudere i battenti nel giro di due anni, dopo essere sprofondata in serie B. Il primo tecnico della Polisport in massima serie fu il siracusano Pierandrea Izzi che nel 1999-2000 passato all'Eos Siracusa vincerà lo storico scudetto. La Gioventù Pentapoli approdata in massima serie per la prima volta nella sua storia nel 1996-97, vi ritorna nella stagione 2000-01, dopo aver dominato il campionato, totalizzando tutte vittorie ed una sola sconfitta. La stagione 2000-01, nel massimo campionato di serie A1, a tre gare dal termine, e con la retrocessione ormai avvenuta, decide di ritirarsi, non iscrivendosi più a nessun campionato. Ad oggi, la città in ambito femminile, non è rappresentata in nessuna categoria.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Polisportiva Aretusa[modifica | modifica wikitesto]

In ambito di pallacanestro, la città viene rappresentata dall'Aretusa Siracusa. I biancoverdi, nella stagione 2015-2016 militano in Serie C, il quarto livello del campionato italiano di basket. La società fu fondata il 16 aprile 1944 per poi essere rifondata nel 2000. I colori sociali del club sono il bianco-verde, l'impianto sede di gioco delle gare casalinghe è il PalaAkradina. La società raggiunge i vertici del Basket Italiano negl'anni sessanta, esattamente quando nella stagione 1961/62 vince il campionato di serie B sotto il nome Sincat Siracusa classificandosi al primo posto, ottenendo l'accesso al suo primo campionato di serie A nella stagione 1962/63. Nello stesso anno, nel campionato di serie B la Pallacanestro Siracusa (altra realtà siracusana) si ben comporta classificandosi al terzo posto. Da qui, l'idea a fine campionato, di unire le proprie forze, decidendo di iscrivere l'anno successivo un'unica squadra nel campionato di serie A sotto il nome di Pallacanestro Siracusa. La sua permanenza in massima serie resiste fino al 1964/65, anno in cui vengono riformati i campionati che subiscono un allargamento, provocando il declassamento dei biancoverdi al torneo di serie B. Nel palmarès, annovera anche la conquista di una Coppa Sicilia nel 2013.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

TecnoService & Costanzo Sr[modifica | modifica wikitesto]

Grande tradizione riserva questa disciplina alla città aretusea. In ambito femminile i migliori risultati. In passato i club della TecnoService e della Costanzo Siracusa hanno calcato i palcoscenici della serie B1 (terza serie nazionale) e B2 (quarta serie nazionale). Nella maschile negli anni '80 a regalare alla città la serie B2 fu l'Aurora Siracusa, ma negli anni a seguire vennero calcati con più costanza i tornei dilettantistici, inducendo il club oggi a puntare maggiori risorse in ambito femminile.

Holimpia Siracusa Volley & Aurora Sr[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2015-2016 la femminile è rappresentata dall'Holimpia Siracusa (promossa al torneo di B2) e dall'Aurora Siracusa (promossa in serie C).

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Ares[modifica | modifica wikitesto]

Il Calcio a 5 particolarmente sviluppato nella vicina Augusta, vede negli anni '90 i migliori risultati in città. l'Ares prima squadra cittadina, arriva a frequentare i quartieri alti del campionato italiano nella stagione 1993-94 a disputando il torneo di Serie B (all'epoca seconda serie). Negli a venire disputa con costanza il torneo di terza serie fino a quando il club non viene più iscritto a nessun torneo.

Imbrò Meraco[modifica | modifica wikitesto]

Altre realtà si sono susseguite nel tempo, una fra tutte con più costanza (la Imbrò Meraco, presente assiduamente nei campionati di serie C2.

Siracusa calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2008-09 Siracusa torna a respirare campionati nazionali, grazie al Siracusa calcio a 5 che riporta la terza serie in città, grazie al presidente siracusano Pisanello che con una proficua collaborazione con l'Augusta calcio a 5 militante all'epoca in Serie A1, riesce a tesserare alcuni giocatori brasiliani. Rimane in serie B per due stagioni consecutive prima di rinunciare all'iscrizione per mancanza di liquidità.

Holimpia Sr & Siracusa Meraco[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente nella stagione 2015-16 a rappresentare la città nel torneo di C2 vi sono due club, L’Holimpia Siracusa e la Siracusa Meraco. Da annoverare che nella stagione 1997-98, la formazione juniores dell'Ares, diventa vicecampione d'Italia classificandosi alle spalle della più quotata RCB Roma.

Le Formiche Sr[modifica | modifica wikitesto]

Nel movimento femminile nella stagione 2013-14 il club Le Formiche Siracusa raggiunge il torneo di massima serie (A), sviluppando ulteriormente questo sport. Nella stagione 2015-16 cambia denominazione in Arkè Siracusa, e per via dell'allargamento dei gironi viene declassato di una categoria, mantenendo però un buon seguito di appassionati oltre che un buon numero di iscritte.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Sirako Rugby Club[modifica | modifica wikitesto]

Questa disciplina, viene rappresentata in città dalla Sirako Rugby Club. Fondata il 13 settembre 1989, nella stagione 1991-92, dopo solo 3 campionati disputati, la Syrako agguanta la promozione in Serie C1 con 21 vittorie e nessuna sconfitta. Una marcia trionfale che prosegue, con immutato entusiasmo, anche negli anni successivi. Alla prima squadra vengono affiancate le formazioni giovanili Under 14 e Under 16, entrambe più volte vicine alla conquista del titolo regionale di categoria. Nella stagione 1996-97, la Syrako Rugby Club si fonde con il Rugby Club Siracusa, l'altra squadra cittadina, sfiorando addirittura la promozione in serie B. Nel frattempo, da giocatore e “mentore”, Saro Buscema diventa allenatore della squadra; il rugby acquisisce, finalmente, popolarità. Nella stagione 2008-09, viene ingaggiato come tecnico lo scozzese William Vickers, che porta una ventata di novità e affianca per 2 stagioni Saro Buscema nella gestione tecnica della squadra. Nella stagione 2015-16 la Sirako disputa il campionato di Serie C2, il campo da gioco, seppure la città di Siracusa non disponga di un'area adibita esclusivamente a questa disciplina, dalla stagione 2012-13 il club ottiene dal Comune il nulla osta per disputare le gare interne nello spazio in erba del campo scuola "Di Natale".

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

ASD TC Match Ball & Tennis Club Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Altra disciplina dalle grandi tradizioni è il Tennis. Difatti a rappresentare la città ad oggi sono l'ASD TC Match Ball che milità nel torneo di serie A2 ed il Tennis Club Siracusa nel campionato di serie B. Entrambe le squadre posseggono un ottimo vivaio di giovani, che fanno della propria società il valore aggiunto. Dagli anni duemila sono entrate prepotentemente nei campionati di seconda e terza serie, rappresentando al meglio il nome di Siracusa in questa disciplina. I campi da gioco sono per il Match Ball in via Agnello nei pressi del Teatro greco di Siracusa, per il Tennis Club la sede è ubicata nel quartiere Santa Panagia.

Tennistavolo[modifica | modifica wikitesto]

Città di Siracusa & Asd Vigaro[modifica | modifica wikitesto]

La disciplina del Tennistavolo, da sempre in città ha riscosso una certa tradizione. L'apice del successo giunge nel 2012, quando il Città di Siracusa militante nel massimo torneo di serie A1 inaspettatamente, sbaraglia tutta la concorrenza vincendo uno storico scudetto. Scudetto che purtroppo non porta i benefici che la società immaginava, difatti i problemi economici costringono il club a dover cedere il titolo, passando in modo grottesco dalla vittoria del campionato alla scomparsa dalla massima serie nel giro di pochissimi mesi. Ad oggi, la città viene rappresentata da due realtà, l’Asd Vigaro e dal Città di Siracusa (che nel frattempo è ripartito dalle categorie più basse) nel campionato di Serie A2.

Canoa polo[modifica | modifica wikitesto]

Canottieri Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il campo da gioco della KST

Questo sport merita maggiore importanza tanto quanto la Pallamano. Infatti, così come l'Ortigia Siracusa, in questa disciplina sono arrivati i maggiori successi che la città abbia ricevuto. Questo sport grazie alle molteplici squadre impegnate nel settore Canottaggio, si affaccia alla Canoa polo negli anni '90, arrivando in un breve tempo nel massimo campionato italiano. La prima squadra che riuscì a vincere lo scudetto fu la Canottieri Siracusa nel 1997, negli anni a seguire il club ottenne anche secondi e terzi posti a fine campionato.

KST Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Ma i maggiori successi sono arrivati successivamente. Difatti, la KST Siracusa divenuta nel frattempo la massima espressione cittadina, riesce nell'impresa di vincere scudetto (nel 2013, 2014 e 2015) e coppa Italia (nel 2008, 2013, 2014 e 2016), confermandosi tra le squadre più forti d'Italia[9].

Canottieri Ortigia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 a rappresentare la città in massima serie c'è la KST, mentre il Canottieri Ortigia (con un passato in massima serie) disputa il torneo di serie B[10]

Principali impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Diversi sono gli impianti presenti in città, che nel corso degli anni hanno fatto la storia, lasciando agli sportivi siracusani innumerevoli ricordi.

Lo stadio Nicola De Simone

Il principale impianto sportivo che ospita le partite di calcio nella città di Siracusa è lo Stadio Nicola De Simone ex Vittorio Emanuele III, dedicato al calciatore azzurro nel 1979, anno in cui in uno scontro di gioco perse la vita con la maglia del Siracusa. Inaugurato nel 1932, la sua capienza massima è di 6.870, ma in passato si è arrivati ad ospitare anche più di 10.000 spettatori.

La prima grande struttura, nasce nel 1950, con l'inaugurazione del Circuito di Siracusa. Il circuito, rimase aperto fino al 1969, anno in cui, le manifestazioni agonistiche andarono pian piano diminuendo, fino al portare la chiusura definitiva dell'impianto. L'autodromo ha ospitato oltre il campionato del mondo di Formula 1, anche la Formula 2, e diverse edizioni della Coppa d'Oro Sicilia e della 3 Ore Notturna. Inoltre, in Formula 1, le gare automobilistiche svolte in città prendevano il nome di Gran Premio di Siracusa portando notevole lustro e riscontro economico in città. Nel 14 luglio 1964 un'altra struttura dal notevole beneficio cittadino viene inaugurata ufficialmente, la Cittadella dello Sport. Uno dei promotori per la realizzazione della Cittadella, fu l'ex arbitro Concetto Lo Bello, grazie alle sue conoscenze e soprattutto al suo impegno nel dare alla città di Siracusa una struttura completa capace di contenere la Piscina olimpionica, pista di pattinaggio a rotelle, campi da tennis, calcio a 5, pallavolo, basket, un'area adibita alle sedi dei club ed un'area di ristorazione. In seguito, sempre nella stessa area, fu costruito il Palazzetto dello Sport denominato poi PalaLoBello dedicato all'ex arbitro siracusano, capace di contenere circa 2.700 spettatori, per manifestazioni sportive e spettacoli. Nella stagione 2011 sono stati ospitati nella struttura i campionati italiani di scherma. Altra struttura nei pressi della Cittadella dello Sport è il Pallone Tensostatico, che per anni visti i lavori di completamento del Palazzetto, è stata la casa di diversi club, uno in particolare, l'Ortigia Siracusa, ha vinto in questa struttura ben 3 scudetti nella pallamano. Negli anni settanta, sempre per mano di Concetto Lo Bello, è stato realizzato il Campo Scuola Pippo Di Natale, con la presenza della pista d'atletica, che oltre ad ospitare le varie attività, ospita tutt'oggi la partenza della Siracusa City Marathon, con la presenza di numerosi atleti internazionali. Al Campo Scuola, si sono formati numerosi atleti che hanno intrapreso una brillante carriera, uno su tutti Giuseppe Gibilisco.

L'Ippodromo di Siracusa

Nel 1995 è stata realizzata per mano di privati una delle strutture più funzionali e più efficienti di tutta la Sicilia ovvero l'Ippodromo del Mediterraneo. Questa struttura, si estende per 55 ettari e per le sue caratteristiche è considerato tra le migliori d'Europa. Numerosi gli eventi ospitati, e grande partecipazione di pubblico ogni qual volta vi siano gare ufficiali. Il 6 gennaio 2005, l'ippodromo ha ospitato per la prima volta Frankie Dettori il fantino più amato dagli italiani, il quale alla presenza di ventimila spettatori, da spettacolo e prova di grande professionalità ottenendo due vittorie e un secondo posto sulle tre corse disputate. Il 2010 è stato l'anno in cui fu inaugurato dopo tante peripezia il PalaAkradina. La struttura progettata e realizzata sempre per il volere di Concetto Lo Bello, vede ospitare le gare ufficiali delle società impegnate nella pallavolo e basket. Altri impianti di calcio utilizzati per le attività agonistiche dei propri iscritti, sono concentrate in pieno centro cittadino, ad eccezione degli impianti Simoncini e Tuccitto rispettivamente presenti nelle frazioni di Belvedere e di Cassibile. Nel 2011 è stato inaugurato il Centro Sportivo Riccardo Garrone, di proprietà dell'ERG, che svolge attività giovanili all'interno del suo impianto.

Eventi Internazionali svolti a Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

Gran Premio di Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il Gran Premio di Siracusa è stata una tradizionale corsa automobilistica riservata a vetture di Formula 1 che si è corsa tra gli anni cinquanta e sessanta sul Circuito di Siracusa. Non era valida quale prova del mondiale. Tradizionalmente tenuta in primavera, ha costituito per molti anni la prima gara stagionale in Europa per le Formula 1. L'ultima edizione ebbe due vincitori ex aequo, caso unico nelle gare di Formula 1. La cosa fu possibile, da un lato, per via della limitata precisione del cronometraggio a mano (entro il decimo di secondo) e della mancanza del fotofinish e dall'altro per un preciso accordo tra i due piloti deciso dalla Scuderia Ferrari, che intendeva ricompensare Parkes per il grande lavoro di collaudo che svolgeva e allo stesso tempo non poteva non avere un vincitore italiano dopo la recente scomparsa di Lorenzo Bandini al Gran Premio di Monaco.

  • Albo d'Oro
Gran Premio di Siracusa
anno pilota vettura
1951 Italia Luigi Villoresi Ferrari resoconto
1952 Italia Alberto Ascari Ferrari resoconto
1953 Svizzera Emmanuel de Graffenried Maserati resoconto
1954 Italia Nino Farina Ferrari resoconto
1955 Regno Unito Tony Brooks Connaught resoconto
1956 Argentina Juan Manuel Fangio Ferrari resoconto
1957 Regno Unito Peter Collins Ferrari resoconto
1958 Italia Luigi Musso Ferrari resoconto
1959 Regno Unito Stirling Moss Cooper-Bogward resoconto
1960 Germania Wolfgang von Trips Ferrari resoconto
1961 Italia Giancarlo Baghetti Ferrari resoconto
1962 Non disputatosi
1963 Svizzera Jo Siffert Lotus resoconto
1964 Regno Unito John Surtees Ferrari resoconto
1965 Regno Unito Jim Clark Lotus resoconto
1966 Regno Unito John Surtees Ferrari resoconto
1967 Regno Unito Mike Parkes / Italia Ludovico Scarfiotti ex aequo Ferrari resoconto

Rally Maremonti[modifica | modifica wikitesto]

Il Rally Maremonti è stata per anni una delle manifestazioni automobilistiche più importanti della provincia di Siracusa nonché dell'intera Sicilia. Questa competizione, che ha inizio dai primissimi anni '80, organizzata come sempre dall'Automobile Club di Siracusa, comprendeva una due giorni di corse, con circa 50 prove cronometrate. Tradizione vuole che partenza ed arrivo abbiano come meta Siracusa, attraversando nell'insieme della gara molti comuni limitrofi della provincia, come la Val D'Anapo di Sortino (svolta per lo più in notturna) nella prima sessione, per poi giungere il giorno successivo alla tappa più impegnativa, con tre prove su strada, percorrendo i tracciati di Avola, Avola Antica, Noto Antica e Case Cugni. Negli ultimi anni, la gara ha subito numerosi arresti per via delle difficoltà economiche a reperire i fondi per organizzare l'evento. La manifestazione ha cambiato più volte nome, andando dal tradizionale Rally Maremonti a Rally Città di Sirakusay', fino a giungere a quello attuale del 2016 di Sirakusay Historic Maremonti.[11]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Partita del cuore[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 settembre 2001 Gianni Morandi, con Ambra Angiolini, promuove e realizza a Siracusa una Partita del cuore tra la Nazionale Italiana Cantanti e una selezione di All Stars di Siracusa, per sostenere il Telefono Arcobaleno. La gara venne diretta dall'ex arbitro di calcio Rosario Lo Bello. Tra gli ospiti si ricordano Gigi D'Alessio e Raoul Bova, oltre ai punti di forza della squadra come Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Paolo Vallesi, Riccardo Fogli e Sandro Giacobbe.[12]

Amichevoli[modifica | modifica wikitesto]

Durante la storia calcistica della città di Siracusa, numerose sono state le amichevoli disputate con club della massima serie anche di una certa importanza. Negli anni '70, a calcare il manto erboso del vetusto stadio aretuseo furono la Fiorentina con il match concluso 0-0, l'Inter (0-1) e la Juventus (1-4). Nel decennio successivo tornarono al De Simone l'Inter (1-2) e la Roma (3-6)[13]. Nel 2006 venne organizzata un amichevole contro il Messina all'epoca militante in Serie A, con vittoria dei peloritani per 4-1. Il 28 maggio 2009, al De Simone si disputò l'amichevole contro la Sampdoria, vinta 2-1 proprio dai blucerchiati[14]. L'ultima amichevole con una squadra di massima serie, venne disputata il 1º settembre 2011 contro il Catania. Alla presenza di 5.000 spettatori, la gara terminò 1-1, evento che riportò il derby dopo quasi un ventennio di assenza. Da aggiungere vista la presenza di alcuni sostenitori etnei e la grande rivalità che li divide, alcuni tafferugli che hanno contraddistinto l'amichevole prima del match.

Inaugurazione Centro Sportivo Erg Riccardo Garrone[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011, a Siracusa, venne inaugurato il Centro Sportivo Erg (oggi Centro Sportivo Riccardo Garrone), alla presenza di Riccardo Garrone (ex proprietario della Sampdoria nonché a capo della società ERG presente nel Polo petrolchimico siracusano) all'epoca sponsor del Siracusa calcio, il figlio Edoardo, e l'allenatore di calcio Arrigo Sacchi. Il centro sportivo privato, è il più funzionale della provincia, con la realizzazione dell'impianto di illuminazione, del campo di calcio a 11 con fondo di erba sintetica omologato per manifestazioni ufficiali, un campo di calcio a 5 con fondo di erba sintetica parco giochi per bambini, un campo di calcio a 7 in erba sintetica e una sala di accoglienza. Nel 2013 con la morte di Riccardo Garrone, l'impianto gli è stato dedicato.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Giro d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il Giro d'Italia già restio a dover inserire tracciati in Sicilia, nella sua storia ha riservato poche volte un suo passaggio nella città di Siracusa. La prima volta avvenne nel Giro d'Italia 1965, quando nella 12ª tappa fu inserita la tratta di corsa Agrigento-Siracusa con arrivo a Siracusa. Quel giorno, il 26 maggio 1965, la tappa fu vinta dall'italiano Raffaele Marcoli. Altra apparizione avvenne il 21 maggio 1976, durante il Giro d'Italia 1976, nella tratta Catania-Siracusa. Il gruppo arrivò in città, con vittoria del belga Patrick Sercu. Il giorno seguente, da Siracusa ripartì la 2ª tappa alla volta di Caltanissetta. Discorso diverso nel Giro d'Italia 1999. Il 16 maggio 1999 durante la 2ª tappa Noto-Catania, la città venne attraversata dal gruppo dei corridori, quando in maglia rosa vi era Marco Pantani fresco vincitore l'anno prima del Giro. Una strana coincidenza che accomuna l'ingresso dei corridori del giro nella città di Siracusa è il mese, difatti l'organizzazione sceglie Siracusa come tappa nel mese di Maggio.

Giro della Provincia di Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il Giro della Provincia di Siracusa era una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, che si svolse in Sicilia, in Italia, dal 1998 al 2001 nei mesi di febbraio o marzo. Riservata ai ciclisti professionisti, faceva parte del calendario UCI come gara di classe 1.3.[15][16]

  • Albo d'oro
Anno Vincitore Secondo Terzo
1998 Italia Nicola Minali Italia Silvio Martinello Rep. Ceca Ján Svorada
1999 Italia Alessandro Baronti Italia Marco Velo Italia Giuseppe Palumbo
2000 Italia Marco Zanotti Italia Nicola Minali Italia Gabriele Balducci
2001 Italia Mario Cipollini Italia Nicola Minali Italia Marco Zanotti
2002 Italia Fabio Baldato Italia Mario Manzoni Ucraina Mychajlo Chalilov

Trofeo Pantalica[modifica | modifica wikitesto]

La gara nacque nel 1975 per volontà dell'Amministrazione Provinciale, dell'Azienda Provinciale Turismo e delle amministrazioni locali di Sortino e Floridia. Nel 1976 si aggiunse agli enti organizzatori il Comune di Solarino, successivamente le Amministrazioni locali di Ferla (dal 1978) e Canicattini Bagni (dal 1992) e per un'edizione (1990) anche quella di Siracusa.

Tuttavia, già dalle sue prime edizioni, il Trofeo Pantalica non ebbe mai vita facile dal punto di vista organizzativo, soprattutto a causa degli oneri economici cui erano sottoposti gli enti organizzatori,[17] cosicché nel 1990, soltanto con l'ingresso del Comune di Siracusa si riuscì a far partire la sedicesima edizione, mentre nel 1993, la corsa non venne disputata. La gara si svolgeva su un tracciato che variava di anno in anno, a seconda delle località di partenza e di arrivo, ma che sostanzialmente si articolava in circuito, da percorrere più volte, che attraversava la valle dell'Anapo fino a lambire la Necropoli di Pantalica. Il comune con più arrivi - ben sette - è stato Sortino (1975, 1979, 1983, 1987, 1994, 1998, 2000), seguito da Solarino (1977, 1981, 1985, 1989, 1995, 1999) e Floridia (1976, 1980, 1984, 1988, 1991, 1996) entrambi con sei, quindi Ferla con quattro arrivi (1978, 1982, 1986, 2002), Canicattini Bagni con tre (1992, 1997, 2001) ed infine, Siracusa con un solo arrivo nell'edizione del 1990.

  • Albo d'Oro
Trofeo Pantalica
Anno Vincitore Secondo Terzo
1975 Belgio Roger De Vlaeminck Italia Francesco Moser Italia Costantino Conti
1976 Italia Francesco Moser Belgio Roger De Vlaeminck Italia Pierino Gavazzi
1977 Italia Giuseppe Saronni Italia Enrico Paolini Italia Wilmo Francioni
1978 Italia Giuseppe Saronni Italia Wladimiro Panizza Norvegia Knut Knudsen
1979 Italia Giovanni Battaglin Italia Palmiro Masciarelli Italia Gianbattista Baronchelli
1980 Italia Giuseppe Saronni Italia Francesco Moser Norvegia Knut Knudsen
1981 Svezia Tommy Prim Italia Wladimiro Panizza Italia Silvano Contini
1982 Italia Giuseppe Saronni Italia Pierino Gavazzi Italia Mario Beccia
1983 Italia Francesco Moser Italia Alfredo Chinetti Italia Giovanni Mantovani
1984 Italia Pierino Gavazzi Belgio Rudy Pevenage Italia Davide Cassani
1985 Italia Giuseppe Saronni Belgio Guido Van Calster Paesi Bassi Johan van der Velde
1986 Italia Francesco Cesarini Portogallo Acácio da Silva Italia Francesco Moser
1987 Italia Daniele Caroli Italia Franco Chioccioli Italia Silvano Contini
1988 Canada Steve Bauer Italia Rodolfo Massi Italia Camillo Passera
1989 Danimarca Rolf Sørensen Paesi Bassi Teun van Vliet Italia Enrico Galleschi
1990 Italia Adriano Baffi Belgio Jos Lieckens URSS Asjat Saitov
1991 Australia Scott Sunderland Italia Giorgio Furlan Francia Luc Leblanc
1992 Russia Dimitri Zdanov Italia Stefano Colagè Francia Christophe Manin
1993 non disputato
1994 Italia Giorgio Furlan Polonia Zbigniew Spruch Italia Gianni Bugno
1995 Italia Stefano Colagè Italia Adriano Baffi Italia Paolo Fornaciari
1996 Italia Fabiano Fontanelli Russia Oleksandr Hončenkov Italia Davide Rebellin
1997 Italia Michele Coppolillo Italia Gabriele Colombo Italia Simone Borgheresi
1998 Italia Stefano Colagè Italia Massimo Donati Italia Andrea Peron
1999 Italia Andrea Ferrigato Italia Davide Rebellin Italia Giuliano Figueras
2000 Italia Danilo Di Luca Italia Mirko Celestino Italia Davide Rebellin
2001 Italia Roberto Petito Italia Sergio Barbero Russia Sergej Ivanov
2002 Italia Fabio Baldato Italia Massimiliano Gentili Italia Giuliano Figueras
2003 Spagna Miguel Ángel Martín Perdiguero Italia Enrico Cassani Italia Giuliano Figueras

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Torcia olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 agosto 1960 la fiaccola olimpica proveniente dalla Grecia sbarca al Foro Italico di Siracusa per i Giochi della XVII Olimpiade. Inizialmente, la prima parte del viaggio avvenne interamente in territorio ellenico, e cioè: Olimpia, Pirgo, Patrasso, Corinto, Megara, Eleusi, Atene. Dallo Stadio Panatenaico della capitale ellenica il Fuoco fu trasferito alla volta del Porto di Turcolimano, al Falero. Alle ore 21 del 13 agosto, il Fuoco fu consegnato da S.A.R. il Principe Costantino di Grecia, con suggestiva cerimonia, a Piero Oneglio, Vice Presidente del C.O.N.I., in rappresentanza del Comitato Organizzatore, il quale lo passò ad Aldo Mairano, Presidente del Comitato della Fiaccola Olimpica; questi a sua volta provvide a consegnare il simbolico Fuoco ad un cadetto della Marina Italiana che, subito imbarcatosi su una baleniera greca, giunse al porto di Zéas presso il Pireo per issarlo a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, per giungere via mare in Italia, al porto di Siracusa. Alle ore 20,30 del 18 agosto il Fuoco sbarcò a Siracusa ricevuto dal Presidente della Regione Siciliana e prese terra nei pressi della Fonte Aretusa. Da Siracusa il tracciato della staffetta fu ricalcato su quello già percorso dagli antichi Greci all'epoca in cui fondarono le colonie e gli stabilimenti che nel loro insieme raggiunsero tanto splendore da meritare la denominazione di Magna Grecia. La nave a vele spiegate scortata da tantissime imbarcazioni entrò nello storico porto di Siracusa, accolta da una folla immensa e ammutolita, una folla affamata di cose importanti, una folla che, scrisse un giornalista, fu da sola in grado di rappresentare spettacolo nello spettacolo. Furono stimati in 35.000 i cittadini presenti allo sbarco per una città che all'epoca ne contava 80.000. La torcia fu consegnata a Concetto Lo Bello, considerato il miglior arbitro di calcio in Italia e in Europa incaricato a rappresentare la città di Siracusa al meglio per questo evento storico. egli raccolse la torcia, la impugnò con orgoglio, ed avviò la sua corsa maestosa, il primo dei 1.199 tedofori sul suolo italico, circondato da sei giovani valletti dello sport siracusano.[18][19]

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Trofeo Syracusae[modifica | modifica wikitesto]

Tradizione vuole, che Siracusa organizzi ogni anno un torneo che ospita le migliori squadra del panorama pallanuotistico femminile. Dapprima la manifestazione era chiamata 8 Nazioni, in cui le migliori 8 nazioni al mondo si sfidavano in un torneo organizzato appunto dalla città di Siracusa. Dal 2011 l'evento ospita le migliori 4. Il pubblico numeroso, e il clima favorevole, permette alle nazioni partecipanti un buon approccio alle gare, permettendo ai club attesi da competizioni più impegnative quali i mondiali o gli europei di effettuare un buon rodaggio di gioco.[20]

World League[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 marzo 2015 la piscina Paolo Caldarella ha ospitato la Nazionale Italiana allenata dal siracusano Alessandro Campagna, nel match contro la nazionale Turca. La gara valevole per la World League, è una tra le manifestazione internazionale più importanti.[21]

Amichevole[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 giugno 2008 a Siracusa, la Nazionale di pallanuoto femminile dell'Italia allenata all'epoca da Mauro Maugeri, prima della partenza per Europei di Malaga in Spagna, ha affrontato in amichevole la nazionale della Grecia, in una sfida affrascinante vista la carica olimpica che ricoprivano le due squadre (rispettivamente oro e argento). La prima di due partite amichevoli (la prima a Siracusa la seconda il giorno dopo a Messina), vide imporse le ragazze azzurre sulle elleniche per 8-7.[22]

Scherma[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani assoluti[modifica | modifica wikitesto]

Un grande evento che ha coinvolto direttamente la città di Siracusa, sono stati i Campionati italiani assoluti di scherma. L'evento, grazie alla collaborazione della Regione Siciliana, della Federazione Italiana Scherma e del Comitato Organizzatore, ha fatto sì che venissero ospitati due grandi evento sportivi, a Siracusa (2010) i campionati italiani, mentre a Catania i mondiali (2011). Gli impianti di gioco sono stati il PalaLobello e il Tensostatico, ad eccezione della finalissima disputata nell'affascinante Teatro greco di Siracusa, con grande partecipazione del pubblico proveniente da tutta Italia. Il fatto che Siracusa abbia ospitato gli Assoluti ha rappresentato una grande opportunità di promozione e di attrazione turistico-sportiva non solo per la città aretusea, ma per la Sicilia intera. Tanti i campioni che hanno partecipato al torneo, dal siracusano Stefano Barrera (vincitore della medaglia d'oro sia individuale che a squadre), a Elisa Di Francisca, Aldo Montano, Diego Confalonieri, Mara Navarria, Valentina Vezzali, Ilaria Bianco e tanti altri ancora che hanno regalato emozioni e spettacolo agli spettatori presenti.

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Final Eight Coppa Italia 2007-08[modifica | modifica wikitesto]

La Coppa Italia di pallamano 2007-2008 è stata la 23ª edizione del torneo annuale organizzato dalla Federazione Italiana Gioco Handball. Il torneo si è svolto in sede unica a Siracusa dal 4 al 6 aprile 2008 e hanno partecipano le otto squadre della Serie A Élite 2007-2008. È stata vinta per la seconda volta dalla Italgest Salento d'Amare Casarano. La formazione dell'Albatro Siracusa fu eliminata in semifinale proprio dai pugliesi col punteggio di 30 a 25.

Final Eight Coppa Italia 2014-15[modifica | modifica wikitesto]

La Coppa Italia di pallamano 2014-2015 è stata la 30ª edizione della coppa nazionale di pallamano maschile. La competizione, organizzata dalla FIGH, si è svolta a Siracusa dal 27 febbraio al 1º marzo 2015 con la partecipazione di otto squadre della Serie A 2014-2015. La formazione aretusea dell'Albatro Siracusa ha concluso la competizione al 7º posto.[23]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Supercoppa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 dicembre 2003 il PalaLobello di Siracusa ha ospitato la finale di Supercoppa Italiana del massimo torneo di pallavolo femminile. Ad affrontarsi furono le squadre di Asystel Volley Novara contro la Pallavolo Sirio Perugia. A vincere furono le ragazze piemontesi, che si imposero col risultato di 3-0 (25-22, 25-16, 25-19). Ad assistere al match quasi tremila spettatori.

Maratona[modifica | modifica wikitesto]

Siracusa City Marathon[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 in città si svolge la Siracusa City Marathon, maratona in cui partecipano numerosi atleti nazionali ed internazionali. Nel 2015 la manifestazione è stata svolta per la 16ª volta nella sua storia, diventando un appuntamento fisso per gli amanti di questo sport, ma nel 2016 per problemi organizzativi la corsa inizialmente fissata per il mese di aprile è stata annullata, rinnovando l'appuntamento per l'edizione del 2017.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia Messina-Viola Reggio Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 il PalaLobello, ospitò un amichevole tra Sicilia Messina e Viola Reggio Calabria in quell'epoca militanti nel massimo campionato di serie A. L'evento organizzato dalla Polisportiva Aretusa con lo scopo di regalare agli appassionati di questa città una serata di grande basket, ebbe un buon riscontro di pubblico, che venne deliziato dalle giocate dei giocatori presenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato Ufficiale n° 59 del 13/11/2015 (PDF), http://www.lnd.it/, 13 novembre 2015. URL consultato il 16 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  2. ^ Spada, p. 12
  3. ^ 1925-1944 Il Siracusa fascista, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  4. ^ 1995: Dall'Avellino all'Acate, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  5. ^ La difficile situazione del Siracusa sbarca sui social network, http://www.blogdisport.it/, 19 giugno 2014. URL consultato il 7 novembre 2015.
  6. ^ CALCIO – Presentato il nuovo stemma del Città di Siracusa, http://www.reteregione.it/, 30 luglio 2015. URL consultato il 7 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2016).
  7. ^ Spada, p. 193
  8. ^ 1979-1980: lo squadrone e la Coppa Italia, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  9. ^ KST 3° coppa Italia, www.siracusanews.it. URL consultato il 28 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2016).
  10. ^ CC Ortigia, www.siracusanews.it. URL consultato il 28 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2015).
  11. ^ Sirakusay Historic Maremonti[collegamento interrotto], www.reteregione.it. URL consultato il 28 agosto 2015.
  12. ^ La partita del Cuore, http://www.rockol.it. URL consultato il 20 agosto 2001.
  13. ^ L'avversario…, http://provanuova.myblog.it/, 8 dicembre 2010. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  14. ^ Siracusa-Sampdoria: 1-2, reti di Marilungo e Dessena, http://www.sampdoria.it/, 28 maggio 2009. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  15. ^ (FR) Giro di Siracusa (Ita) - Ex., memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 28 agosto 2009.
  16. ^ Giro della Provincia di Siracusa, museociclismo.it. URL consultato il 28 agosto 2009.
  17. ^ Rosa Tomarchio, Niente fondi per il Trofeo Pantalica, in La Sicilia, 30 dicembre 1999.
  18. ^ La faccola olimpica, http://www.ondebluortigia.it/, 28 maggio 2009. URL consultato il 12 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2016).
  19. ^ il percorso della fiaccola, http://www.roma1960.it/, 28 maggio 2009. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  20. ^ 4 Nazioni, siracusa.gds.it. URL consultato il 28 agosto 2015.
  21. ^ World League, www.siracusaoggi.it. URL consultato il 28 agosto 2015.
  22. ^ Italia-Grecia=8-7, www.federnuoto.it. URL consultato il 28 agosto 2015.
  23. ^ final eight a Siracusa, siracusa.gds.it. URL consultato il 28 agosto 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Impianti[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]