Terme di Dafne
| Terme di Dafne Complesso termale romano-bizantino | |
|---|---|
| Civiltà | Romana-bizantina |
| Utilizzo | Terme |
| Epoca | III-IV secolo d.C. |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Siracusa |
| Scavi | |
| Data scoperta | 1934 |
| Archeologo | Giuseppe Cultrera |
| Amministrazione | |
| Ente | Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa |
| Visitabile | no |
| Mappa di localizzazione | |
| |
Le terme di Dafne, conosciute anche con il nome di bagno Dafne, sono un complesso termale romano-bizantino di Siracusa del IV secolo. Il sito, collocato ad ovest dell'area degli arsenali di epoca greca, è comunemente identificato con le terme citate da Teofane in cui venne assassinato l'imperatore bizantino Costante II.[1]
L'area, scoperta nel 1934 dall'archeologo Giuseppe Cultrera, fu pesantemente edificata nel corso degli anni '60 e risulta oggi scarsamente visibile.[2]
Storia e descrizione
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Il sito fu inizialmente identificato come un edificio pubblico, ma le sue dimensioni modeste portarono l'archeologo Cultrera a ipotizzarne una funzione privata[3]. Oggi è ritenuto una struttura di epoca romana, con successive ristrutturazioni di epoca bizantina: per le sue caratteristiche murarie, viene datato al III o più probabilmente al IV secolo d.C.[4]
La parte settentrionale del complesso è costituita da una serie di ambienti così soprannominati:
- ambiente H, interpretato come apodyterion;
- struttura G, di forma semicircolare, interpretata come il frigidarium;
- ambiente E, interpretato come tepidarium;
- ambiente C, interpretato come calidarium.
- struttura K, di forma semicircolare e posta sul lato meridionale, interpretata come una vasca.
- ambiente O, di forma quadrata, interpretato come una piattaforma collegata ad una fornace per la cottura della calce detta P;
- un canale, per lo smaltimento dell'acqua piovana.
L'identificazione con i bagni citati da Teofane è rafforzata dal rinvenimento di un antico tesoretto, avvenuto nel 1872 nei pressi del sito: tra essi spicca un importante anello in oro massiccio[5] che secondo lo studioso Bryce Dale Lyon apparteneva direttamente all'imperatore Costanzo II[6] o, secondo altri, a un membro della sua corte che lo nascose spaventato dai tumulti che seguirono la sua morte.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Teofane Confessore, Chronographia, I 535, p. 490.«In quell'anno l'imperatore Costante fu assassinato a Siracusa, in Sicilia, in un bagno chiamato Dafne. [...] Quando entrò nel suddetto bagno, era accompagnato da un certo Andrea, figlio di Troilo, che era il suo servitore. Mentre iniziava a insaponarsi, Andrea afferrò un secchio, colpì l’imperatore alla testa e fuggì immediatamente. E poiché l’imperatore era rimasto a lungo nel bagno, coloro che si trovavano all’esterno si precipitarono all’interno e lo trovarono morto.»
- ↑ Fabio Morreale, Il palazzo costruito sopra le terme bizantine - Natura Sicula, in Natura Sicula, 12 dicembre 2017. URL consultato il 5 luglio 2026.«Per scoprire l’ubicazione delle terme bizantine bisogna recarsi a Siracusa, in via Arsenale, e avvicinarsi a un noto negozio di materiale elettrico. In corrispondenza di esso, un moderno palazzo di sette piani, risalente agli anni 60. L’impianto termale bizantino è proprio sotto l’edificio, nel portico del condominio, con i pilastri in cemento armato poggiati direttamente sui resti archeologici.»
- ↑ Isabella Di Bartolo, Siracusa: in abbandono il luogo dove venne ucciso l'imperatore bizantino, su patrimoniosos.it, 4 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).«Le dimensioni molto modeste fecero pensare a Giuseppe Cultrera che doveva essere stato un impianto termale privato.»
- ↑ Isabella Baldini Lippolis, La domus tardoantica. Forme e rappresentazioni dello spazio domestico nelle città del Mediterraneo, in Dipartimento di Archeologia UNIBO, Imola, University Press Bologna, 2001, p. 298.«Al complesso imperiale di Costante II sono stati attribuiti resti di ambienti, forse termali, rinvenuti a sud della ferrovia Siracusa-Catania, ad ovest dei neoria di via dell'Arsenale (Cultrera 1954): per le caratteristiche murarie, tuttavia, queste strutture vengono attribuite al IV sec. (Wilson 1990).»
- ↑ Pasquale Corsi, La Spedizione italiana di Costante II, 1983, p. 197.
- ↑ Bryce Dale Lyon et al., Carlomagno e Maometto: Bisanzio, Islam e occidente nell'alto medioevo, Milano, Jaca Book, 1986, p. 98, ISBN 88-16-60066-7.
- ↑ Domenico Nardone, Anello nuziale detto di Costante II, su Bisanzio, giovedì 7 agosto 2025. URL consultato il 5 luglio 2026.«Conservato nel museo archeologico di Palermo, questo anello nuziale risale al VII secolo ed è di straordinaria fattura. Fu ritrovato a Siracusa nei pressi dei Bagni di Dafne in un tesoro formato da gioielli e monete d’oro rinvenuto casualmente nel 1872.»
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- A. Messina, Le terme di Dafne e di Baia a Siracusa in «Riv. di Topografia Antica», vol. 3, 1993, pp. 201–202.
- G. Cultrera, Siracusa. Il bagno di Dafne in N.S., 1954, 8, pp. 124–30.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Terme di Dafne
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Bagno di Dafne, su www.antoniorandazzo.it. URL consultato il 27 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2016).
- Costante II l'imperatore che fu tradito da Siracusa, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 27 ottobre 2015.
Il bagno di Dafne. URL consultato il 29 ottobre 2021.



