Zona umbertina (Siracusa)

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La zona umbertina è il terzo quartiere storico della città di Siracusa. Corrisponde al promontorio sud di Siracusa esteso fino all'isola di Ortigia.

La zona è stata costruita durante l'espansione urbanistica sulla terraferma negli ultimi decenni dell'Ottocento. Le sue strade principali sono corso Umberto, viale Regina Margherita, viale Montedoro e via Malta e ingloba quattro piccoli rioni; Marinaretti, Porto, Pozzo Ingegnere (popolarmente definito Puzzu Ngigneri) e Regina.

Rientrano nella zona i due ponti che uniscono Ortigia al resto della città: il ponte Santa Lucia sul lato del porto grande ed inaugurato nel 2004, e il ponte centrale Umberto I (Umbertino per i siracusani), in quest'ultimo si trovava la porta Ligne (o Ligny) demolita nel 1893 insieme alle altre fortificazioni spagnole. Della porta seicentesca, opera di Carlos de Grunenbergh, oggi rimane solo lo stemma reale di Spagna (conservato al museo Bellomo) e lo stemma del viceré Ligne (posto sulla muraglia "dei Cattivi" alla Marina). Ai lati del ponte, è ancora visibile il rivellino.

Nelle immediate vicinanze, vi era un altro sito monumentale, di cui ora non rimane traccia: il castello Marieth (all'interno del parco dei Marinaretti).

Nei pressi di piazzale Marconi al Pozzo Ingegnere, all'interno dei giardini pubblici, localmente conosciuti come Villini, sono visibili resti dell'antica agorà con pavimentazione e colonne dell'antica piazza: qui era sito il "Foro siracusano" (toponimo ancora vivo oggi) e, fino agli inizi del XIX secolo, la piazza d'Arme. Cicerone nelle Verrine (II 4, 119), descrive i portici, la sede del potere cittadino (pritaneo), la meridiana di Dionigi, l'altare della Concordia e il tempio di Zeus.

A nord-est del sito, si innalza il sacrario ai "caduti della grande guerra" (chiamato anche Pantheon). Costruito nel 1936, è opera dei fratelli Rapisardi di Catania.

Sul lato del porto grande, alla destra del corso Umberto, sul molo Sant'Antonio, si progetta la realizzazione di un approdo di navi da crociera e di servizi per il nuovo porto turistico di Siracusa.

Ginnasio romano[modifica | modifica wikitesto]

Percorrendo la via Elorina, si incontra un altro sito archeologico, noto come Ginnasio romano. Risalente al I secolo, il complesso presentava un quadriportico, con al centro un tempio di ordine corinzio. Erano presenti anche un teatro e due vasche d'acqua. Oggi rimangono solo resti del quadriportico, il teatro e la vasca d'acqua interna.

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