Pista ciclabile Rossana Maiorca

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Coordinate: 37°04′40.5″N 15°17′44.61″E / 37.077918°N 15.295724°E37.077918; 15.295724

Pista ciclabile Rossana Maiorca
Pista ciclabile SR 03.JPG
Un tratto della pista ciclabile
Tipo percorsoPista ciclabile
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
ComuneSiracusa
Percorso
InizioMonumento ai Caduti italiani d'Africa
FineTargia
Lunghezza6,56 km
Dislivello0,2% m
Tipo superficiesterrato
Data apertura2009

La pista ciclabile Rossana Maiorca è stata aperta nel 2008 sostituendo l'antico tracciato ferroviario che collegava la stazione di Targia a Siracusa. Essa misura circa 7 km e attraversa una delle parti più belle e panoramiche della città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il tracciato ferroviario lungo il tratto di costa della zona nord di Siracusa fu dismesso a seguito della realizzazione della nuova linea ferroviaria prevalentemente sotterranea[1] che, dal 21 giugno 1998[2], consente il transito dei treni da\per Targia evitando le interferenze con la città e raddoppiando nel contempo il binario di percorrenza. Con la dismissione della tratta si aprì un dibattito riguardo alla nuova destinazione d'uso. Le ipotesi erano la conversione in una sorta di circonvallazione a scorrimento veloce, o in metropolitana di superficie per collegare la zona nord con quella sud, o in pista ciclabile per riqualificare tutta l'area permettendo anche una fruizione ecosostenibile in vista di un futuro Parco delle Mura Dionigiane. Alla fine è prevalsa quest'ultima opzione. La pista è stata inaugurata nel 2009 in occasione del G8 ambiente tenuto a Siracusa.

Nel 2013 è stata intitolata alla campionessa di apnea e figlia di Enzo Maiorca, Rossana Maiorca[3].

Nel 2014, a seguito di un accordo tra il Comune e la ditta che gestisce la pubblica illuminazione, sono stati avviati i lavori di riqualificazione del tracciato per il ripristino del manto e la creazione di un'illuminazione pubblica per l'intero percorso.

Il 12 dicembre 2015 viene inaugurato il Parco delle sculture (progetto del Comune finanziato con Fondi Europei e chiamato Rebuilding the future) lungo il percorso, affinché l'area possa diventare un luogo di attrazione turistico-culturale.[4]

Luoghi di interesse attraversati[modifica | modifica wikitesto]

La pista ciclabile con accanto la ex stazione, in fondo la tonnara di Santa Panagia.

L'intera pista ciclabile presenta diversi luoghi di interesse storico e naturalistico. Essa inizia dalla Borgata Santa Lucia e precisamente dall'ex passaggio a livello di via Piave su marciapiede diviso in due parti, uno per i ciclisti e uno per i pedoni, per poi congiungersi tramite via dell'unità d'Italia (ottenuta dal riempimento fino in superficie della parte di ferrovia che era in trincea e quindi sotto il livello stradale) con il tratto sterrato da piazza Cappuccini a contrada Targia, precisamente fino all'ex mattatoio, oggi trasformato in centro comunale di raccolta. Lungo il percorso (di indubbio interesse turistico) è possibile visitare innanzitutto le vicine latomie dei Cappuccini.

Più avanti e dai vari accessi laterali è possibile esplorare il promontorio ammirando le sue isole e i suoi scogli, tra cui quello del Carabiniere e dei Due Fratelli; i suoi golfetti, tra cui quello dei piliceddi chiamato così nella lingua locale perché ha delle vaschette naturali d'acqua bassa simili alle pile, cioè ai lavabi domestici: nonchè scendendo nei solarium sottostanti che negli ultimi anni vengono montati prima o durante il periodo estivo ridando così la possibilità ai siracusani e ai turisti di potersi bagnare nel mare cittadino. La pista presenta ancora i pali dell'alta tensione usati in precedenza per la linea ferrata, oltre ai resti di alcuni caselli e all'edificio abbandonato e murato della ex stazione di Santa Panagia, dietro la quale c'è la ex tonnara e nella parte sottostante la cava omonima (l'unica degli Iblei a contatto con il mare) con varie grotte naturali e artificiali, e in una di quest'ultima tipologia si trova la chiesa rupestre bizantina dedicata alla Madonna; poco più avanti c'è la sorgente dell'acqua delle colombe che sgorga ad un metro sul livello del mare e dalla punta di un antichissimo vulcano spento; un altro golfetto dove i greci costruirono il porto del Trogilo e in cui è incastonata la caratteristica spiaggetta di Targia situata sugli affioramenti lavici derivanti dall'attività vulcanica sottomarina iblea risalente al Cretacico; e infine, al termine del percorso in contrada Targia, una piccola necropoli e le antiche carraie greche dirette a Catania, tra cui la porta Scea che faceva parte del sistema difensivo delle mura dionigiane che tagliano la pista in più parti.

Intorno a tutto ciò, sono visibili anche diverse cave di pietra bianca con blocchi appena sbozzati.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ rocksoil.com, http://www.rocksoil.com/pdf/160_r.pdf.
  2. ^ Lestradeferrate.it - La ferrovia Circumvesuviana: la linea Napoli - Pompei - Poggiomarino, su www.lestradeferrate.it. URL consultato il 29 settembre 2018.
  3. ^ Pista ciclabile, illuminazione e intitolazione a Rossana Maiorca, su siracusaoggi.it. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  4. ^ Siracusa, Inaugurato il parco di sculture sulla pista ciclabile: in mostra genio e "follia" di 10 artisti internazionali, su Siracusa News. URL consultato il 6 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).

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