Andrea Abodi

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Andrea Abodi nella sede di Lega B (2016)

Andrea Abodi (Roma, 7 marzo 1960) è un dirigente d'azienda e dirigente sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato alla LUISS in Economia e Commercio con specializzazione marketing, dal 1987 è giornalista iscritto all'Albo Professionale dei Pubblicisti.

Carriera da manager[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la sua carriera da manager nel 1987 ricoprendo fino al 1994 il ruolo di direttore marketing della filiale italiana del Gruppo McCormack, multinazionale americana leader nell'organizzazione di grandi eventi e nella gestione di talenti sportivi. Dal 1990 al 1994 è stato anche responsabile per l'Italia di TWI (oggi IMG Media), società del gruppo IMG che opera nella produzione e nella commercializzazione internazionale di diritti multimediali di grandi eventi sportivi.

Nel 1994 è stato co-fondatore di Media Partners Group della quale ha ricoperto fino al 2002 il ruolo di Vice Presidente Esecutivo. Tra il 2003 e il 2006 ha ricoperto il ruolo di Presidente di Astral SpA e Arcea Spa operanti nel settore delle infrastrutture stradali e autostradali; dal 2002 al 2008 è anche stato consigliere di amministrazione di CONI Servizi spa[1], mentre nel 2009 si è occupato, in qualità di Vice Presidente Esecutivo e Direttore Generale, del Comitato Organizzatore della fase finale dei Campionati Mondiali di Baseball. Sempre nel 2009, l'agenzia americana di marketing Octagon gli ha affidato la guida della sua nuova sede italiana[2].

Come direttore marketing ha seguito la candidatura olimpica e paralimpica di Roma per i Giochi del 2004 e del 2020[3].

Carriera dirigenziale nel calcio[modifica | modifica wikitesto]

È stato presidente e consigliere federale della Lega Nazionale Professionisti Serie B dal 20 luglio 2010 al 6 marzo 2017. Nel 2012 ha vinto lo Sport Business Academy Award[4]. Nel dicembre 2013 si è candidato come Presidente della Lega Serie A, raccogliendo il 60% dei consensi, non raggiungendo il quorum necessario per essere eletto al vertice della Lega maggiore[5]. In seguito alla sua non elezione in Serie A, il 18 gennaio 2013 è stato rieletto come presidente della Lega B, con 22 voti su 22[6]. Confermato per un terzo mandato il 1º febbraio 2017 (16 voti a favore, 5 schede bianche e 1 nulla), il 13 febbraio ha annunciato le sue dimissioni dall'incarico per candidarsi alla presidenza della FIGC [7] (con il sostegno di Lega B, Lega Pro e AIC) venendo però sconfitto il 6 marzo alla terza votazione dall'uscente Carlo Tavecchio (45,97% contro il 54,03%). Ricopre tuttora il ruolo di presidente di B Futura, della quale è stato promotore, società di scopo della Lega B dedicata allo sviluppo infrastrutturale, che in meno di tre anni di vita ha otto progetti di nuovi stadi in portafoglio, oltre ad aver sottoscritto con INVIMIT (SGR del Ministero dell'Economia e delle Finanze) e l'Istituto per il Credito Sportivo un protocollo operativo che sta dando vita a fondi chiusi dedicati allo sviluppo dell'impiantistica sportiva nell'ambito di progetti di riqulificazione e rigenerazione urbana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]