Riccardo Cocciante

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Riccardo Cocciante
Riccardo Cocciante 1975.jpg
Riccardo Cocciante nel 1975.
NazionalitàItalia Italia
Francia Francia
GenerePop
Musica d'autore
Opera popolare
Periodo di attività musicale1968 – in attività
EtichettaRCA Talent, Delta, RCA Italiana, Virgin Dischi
Album pubblicati25
Sito ufficiale
Premio Festival di Sanremo 1991 Categoria Campioni

Riccardo Vincent Cocciante (Saigon, 20 febbraio 1946) è un cantautore, compositore e musicista italiano naturalizzato francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Cocciante nasce a Saigon, in Vietnam, il 20 febbraio 1946 da padre italiano originario di Rocca di Mezzo (in Provincia dell'Aquila) e da madre francese. A undici anni emigra con la famiglia a Roma dove frequenta il Lycée Chateaubriand. È in Italia che si forma, artisticamente parlando, anche se manterrà sempre, grazie alla madre, una sorta di "doppia identità" italo-francese: in Francia è noto come Richard Cocciante.

Comincia a esibirsi nei locali romani con un proprio repertorio con testi in inglese con un suo complesso, i Nations, e, dopo alcuni provini con alcune etichette, viene messo sotto contratto dalla RCA Talent, esordendo nel 1968 con lo pseudonimo Riccardo Conte incidendo un 45 giri, che però passa inosservato. Notato da Mario Simone e Paolo Dossena, gli viene proposto di passare alla loro etichetta, la Delta, con cui incide, utilizzando il nome Richard Cocciante, nel 1971 il 45 giri Down memory lane/Rhythm e, nello stesso anno, la canzone Don't put me down, contenuta nella colonna sonora del film Roma bene di Carlo Lizzani; queste incisioni non ottengono però riscontri presso il pubblico.

Antonello Venditti, Simona Izzo, Francesco De Gregori e Riccardo Cocciante durante le prove di Racconto (1973)

Cocciante conosce in quel periodo gli autori Marco Luberti e Amerigo Paolo Cassella: decide quindi di passare a testi in italiano, cominciando una collaborazione con i due autori, e firma un nuovo contratto con l'RCA Italiana, per cui pubblica nel 1972 un concept album con influenze musicali di rock progressivo, Mu, raccontando la storia del continente perduto Mu, ancora a nome Richard.

Alle registrazioni dell'album partecipano molti musicisti prestigiosi, tra cui il leader dei Brainticket, il flautista Joel Vandroogenbroeck, e il tastierista Paolo Rustichelli (del duo Rustichelli e Bordini). L'anno successivo, il 1973, esce il suo secondo LP Poesia pubblicato come "Richard Cocciante" che, al contrario del precedente (costituito da due suite, una per lato) è composto da canzoni nello stile con cui Cocciante diventerà poi noto in seguito. La title track viene incisa nello stesso periodo da Patty Pravo, e col tempo diventerà una delle sue canzoni più note.

Riccardo Cocciante negli studi dell'RCA nel 1973, durante le registrazioni dell'album Poesia; al basso Mario Scotti

I primi successi discografici (1974-1979)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo vero successo pubblicato è la canzone Bella senz'anima e l'album da cui è tratta, Anima, è arrangiato da Ennio Morricone e Franco Pisano, e contiene altre canzoni molto note di Cocciante, tra cui Quando finisce un amore, Qui (presentata pochi mesi prima al Festival di Sanremo 1974 da Rossella), Il mio modo di vivere (di cui il gruppo della Schola Cantorum inciderà una cover nel suo album Coromagia vol. 2 del 1976) e L'odore del pane, già conosciuta in quanto l'anno precedente era stata incisa da Don Backy, che l'aveva inserita nel suo album Io più te. Quando finisce un amore entrerà nella classifica degli Stati Uniti e sarà prima nel 1999 in Olanda tradotta e cantata da Marco Borsato WAAROM NOU JIJ (Quando finisce un amore).

Il 1975 è l'anno de L'alba e della collaborazione con il solo Marco Luberti, sia come produttore sia come coautore. L'album riporta Cocciante in classifica grazie alla canzone omonima, pubblicata su 45 giri, e altre come Era già tutto previsto (che verrà poi incisa nel 2013 da Andrea Bocelli nell'album Passione) o Canto popolare (incisa anche da Ornella Vanoni).

Nel 1976 incide e pubblica l'album Concerto per Margherita con il brano di successo Margherita che sarà primo anche in Spagna, Francia, e in molti paesi del Sud America. Nel 1999 in Olanda il brano sarà tradotto in olandese e cantato da Marco Borsato riscuotendo un notevole successo di vendite. Nel 1978 esce l'album Riccardo Cocciante con il brano di successo A mano a mano, cantata anche da Rino Gaetano, inserita in un album a due con lo stesso Rino coadiuvati dal gruppo prog New Perigeo. Esso verrà poi inciso nel 2013 anche da Andrea Bocelli. Nel 1979 esce l'album ...E io canto con il brano Io canto (che nel 2006 Laura Pausini ha riportato in classifica con l'omonimo album di cover). Qui finisce la collaborazione con il suo produttore e coautore storico, Marco Luberti.

Gli anni '80 e '90[modifica | modifica wikitesto]

Inizia così dagli anni '80 un nuovo percorso artistico con Mogol, il quale scriverà per lui tutti i testi di molti suoi album, sempre premiati da ottimi risultati di vendita ed impreziositi da alcune collaborazioni internazionali. Proprio a partire dal 1980 pubblica Cervo a primavera, nel 1982 è la volta di Cocciante, prodotto da Shel Shapiro e contenente diversi successi come Celeste nostalgia, Un nuovo amico e In bicicletta; nel 1983 è la volta di Sincerità, registrato negli Stati Uniti d'America con i musicisti dei Toto, nel 1985 esce invece Il mare dei papaveri, con il quale si ricorda il duetto con Mina Questione di feeling, per poi proseguire nel 1987 con La grande avventura, album quest’ultimo, arrangiato da Geoff Westley ed arricchito anche con brani scritti da Lucio Dalla e da Enrico Ruggeri. Dopo 4 anni di silenzio partecipa e vince il Festival di Sanremo 1991 con Se stiamo insieme chiudendo trionfalmente la sua collaborazione con Mogol e pubblicando un altro album omonimo Cocciante contenente un altro duetto femminile, stavolta con Paola Turci (E mi arriva il mare).

Il 1993 è l'anno dell'album Eventi e mutamenti e nel 1994 pubblica il CD Un uomo felice in cui propone ancora svariati duetti con interpreti femminili del panorama della canzone italiana, fra cui spiccano la "Tigre di Taranto" Mietta, in ben due brani (Sulla tua pelle ed E pensare che pensavo mi pensassi almeno un po') e di nuovo dopo nove anni la "Tigre di Cremona" Mina, che con Riccardo canta Amore, brano già pubblicato vent'anni prima dall'autore della canzone Maurizio Monti. Nel 1997 esce Innamorato, ultimo album di inediti, prima di un lungo stop discografico.

Opera popolare, musical e teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 1998 fa il suo debutto in Francia al Palazzo dei Congressi di Parigi, la rielaborazione dell'opera popolare Notre Dame de Paris di Victor Hugo, riscritta dal poeta Luc Plamondon, su musiche di Riccardo Cocciante. Il successo è così plateale che viene così esportato in tutto il mondo mietendo successi ovunque. In Italia esordirà nel marzo del 2002 con la traduzione dei testi curata da Pasquale Panella.

Sempre nel 2002 in ottobre, è lo stesso Cocciante a mettere in scena il musical del romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, Le Petit Prince (Il piccolo principe), che vedrà luce ancora a Parigi, ottenendo un'enorme successo, pur rimanendo stavolta entro i confini francesi.

Nel 2005 Cocciante intervalla l'attività teatrale, tornando sul mercato discografico con Songs, album cantato in quattro diverse lingue.

Nel 2006 Cocciante riprende la sua collaborazione con Pasquale Panella, il quale riscrive i testi in italiano di un'altra celebre opera musicata dallo stesso Cocciante, Giulietta e Romeo di William Shakespeare, che debutta all'Arena di Verona nel giugno del 2007.

Altre collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 compone con Santandrea La fenice, che partecipa al Festival di Sanremo 1984 nella sezione Nuove proposte. Ha duettato, con Massimo Bizzarri (Trastevere '90 nel 1993), con Scarlett Von Wollenmann (Io vivo per te nel 1994) e con Monica Naranjo (Sobre tu piel nel 1995).

Nel 1995 ha cantato tre canzoni per la colonna sonora del film Toy Story, da lui tradotte in italiano: Hai un amico in me (You Got a Friend in Me); Che strane cose (Strange Things) e Io non volerò più (I Will Go Sailing No More).

Al Festival di Sanremo 2009 ha accompagnato come "padrino" l'esordiente Filippo Perbellini.

Nello stesso anno ha annunciato la riduzione dell'attività di musicista sia discografica che dal vivo.

Sempre nel 2009 ha cantato nel brano L'incontro dell'album Q.P.G.A. di Claudio Baglioni.

Nel 2013 è uno dei coach di The Voice of Italy su Rai2 con Noemi, Piero Pelù e Raffaella Carrà. La sua cantante, Elhaida Dani, vince la prima edizione del programma: Per lei scrive, assieme a Roxanne Seeman, il singolo Love Calls Your Name. Il 7 ottobre seguente a sorpresa appare allo show di Gianni Morandi Gianni Morandi - Live in Arena intonando l'assolo della celebre Margherita fra l'entusiasmo e gli applausi del pubblico.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Riccardo Cocciante nel 1983 si è sposato con Catherine Boutet, una ex funzionaria di una casa discografica parigina, che lo segue costantemente nella sua carriera e da cui nel settembre 1990 ha avuto un figlio: David.[1] Oltre che in Italia ha vissuto a lungo negli USA e in Francia; più recentemente a Dublino (Irlanda).

Il 14 novembre 2007 è stato condannato in via definitiva a tre anni di carcere con la condizionale per frode fiscale dalla corte di cassazione francese; la sentenza si riferisce all'evasione dell'imposta sul reddito del 2000.[2][3].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Riccardo Cocciante.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierguido Asinari, Riccardo Cocciante. 1971-2007. Dalla forma canzone al melodramma, Roma, Editori Riuniti, 2007
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Enciclopedia della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Cocciante Riccardo, di Ernesto Assante, pagg. 408-409
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006); alla voce Cocciante Riccardo

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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