Portale:Siracusa

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Immagine del giorno

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Citazione

Citazione del giorno...

« Siracusa vista da questa terrazza sembra galleggiare, come se dormisse, sognando i sui duemila e settecento anni di storia. »
(Edmondo de Amicis, Viaggio in Sicilia)

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La città
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Siracusa (IPA: [siraˈkuːza], Sarausa in siciliano) è un comune italiano di 122 291 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Sicilia.

Posta sulla costa sud-orientale dell'isola, Siracusa possiede una storia millenaria: la sua fondazione avvenne intorno all'anno 734-733 a.C., ad opera dei Corinzi. Annoverata tra le più vaste metropoli dell'età classica, primeggiò per potenza e ricchezza con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Numerose le personalità influenti accolte al suo interno, come Platone che giungendovi per ben tre volte, cercò di instaurarvi lo Stato ideale della Repubblica. Patria di artisti, filosofi e uomini di scienza, diede i natali, tra gli altri, al celebre Archimede. Fu conquistata dall'antica Roma nel 212 a.C. Nell'anno 61 vi sostò per tre giorni l'apostolo Paolo, mentre veniva condotto a Roma. Siracusa è altresì nota per essere la città natale di Santa Lucia, il cui martirio avvenne il 13 dicembre del 304. Importante centro dell'Impero bizantino, ne divenne la capitale durante il VI secolo. La conquista araba, avvenuta nell'anno 878, pose fine all'egemonia siracusana.

Dopo il violento terremoto del 1693, il centro storico della città assunse lo stile Barocco che tutt'oggi lo contraddistingue. In epoca moderna fu una delle tappe principali del Grand Tour europeo.

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Pagina di storia

Dalle cronache della città...

L'assedio arabo di Siracusa

Avvenne nel mese di agosto dell'877 e terminò il 21 maggio 878. Tale assedio fu intrapreso dai musulmani arabi e berberi, che con la vittoria finale tolsero la città di Siracusa dal controllo dell'Impero bizantino e quindi dell'imperatore Basilio I.

Fu uno degli assedi più duri e sofferti della storia araba in Sicilia. Durato nove mesi, gli abitanti siracusani vennero circondati e impossibilitati a procurarsi del cibo. Gli assediati, pur ridotti alla fame, non cedettero comunque. La presa di Siracusa infatti avvenne non per resa ma per conquista. L'eroica, se pur vana, resistenza siracusana divenne proverbiale tra i bizantini.

La capitale di Sicilia fu espugnata e il titolo giuridico passò a Palermo. Questa conquista segnò la fine dell'egemonia siracusana sull'isola.

Gli arabi vennero chiamati in Sicilia da Eufemio di Messina, il quale si recò in Ifriqiya per chiedere aiuto ai musulmani dopo essersi inimicato l'esercito bizantino che voleva ucciderlo, poiché egli si era incoronato imperatore di Sicilia, usurpando il potere imperiale.

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I Musei del territorio

Il museo del giorno...

Ipogeo di piazza Duomo
L'esposizione all'interno dell'ipogeo

L'ipogeo di Piazza Duomo, situato a Siracusa, è un percorso sotterraneo che dal punto più alto di Ortigia, ovvero da Piazza del Duomo, spunta poi presso il Foro Italico dove vi si trovano le mura della Marina. Il percorso dell'ipogeo si articola in una galleria principale dalla quale partono poi galleria minori. Una di queste si ricollega alla cisterna situata nel cortile del Palazzo Arcivescovile, vicino al punto di partenza dall'alto. Tale cisterna ha avuto un ruolo fondamentale poiché serviva a idratare il palazzo vescovile e l'intera isola di Ortigia; questo impianto idrico fu voluto dal vescovo Paolo Faraone (1619-1629).

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Geografia

Immgine del giorno dalla natura nel siracusano

I colori di Pantalica

La geografia del territorio siracusano funge da cerniera nell'ordito territoriale della Sicilia sud-orientale. Rappresenta la parte geografica più meridionale d'Italia, l'estrema punta sud-orientale dell'isola; Capo Passero è uno dei tre vertici che formano il nome di Trinacria, ovvero l'isola dalle tre punte. Il suo maggiore tratto distintivo viene dato dalla presenza dei monti Iblei. Il plateau ibleo è un complesso vulcanico sottomarino emerso tra il Miocene e il Pleistocene, composto da roccia lavica e carbonatica; contenente un elevato numero di fossili e conchiglie. Nel mar Ionio, a est di Siracusa (nella quale la piattaforma continentale è quasi del tutto assente) sorge la scarpata Ibleo-Maltese (o di Malta-Siracusa) che separa il blocco Pelagiano (avampaese africano) dal bacino ionico, delimitando la piana abissale più profonda del Mediterraneo. La vastità di caratteristiche geomorfologiche ha portato alla suddivisione del territorio in quattro sub-aree fisiche, che per le singole peculiarità danno luogo a paesaggi anche molto diversi tra loro...

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Enogastronomia del territorio

Hanno detto della cucina siracusana:

« Platone [...] se la prese con la loro cucina [dei Siracusani], non potendo fare di più, accusandoli di essere talmente dissoluti da fare tre pasti al giorno, nientemeno! [...] Criticando nella cucina siracusana proprio quel misto tra prodotti del pescato e dell'entroterra che da centinaia di anni fa impazzire i buongustai. D'altronde, che ne poteva sapere lui, che andava avanti a fichi e olive? »
(Eliselle, Carlo Vanni, Cucino ergo sum.)
Ricci di mare al mercato di Siracusa

La cucina siracusana è costituita da quell'insieme di piatti e preparazioni che nel corso dei millenni hanno formato il patrimonio tradizionale culinario del territorio. Lodata e discussa fin dai tempi antichi per la sua particolarità e per la sua popolarità, essa ha risentito, in maniera certamente positiva, dell'apporto enogastronomico lasciato in eredità dai vari popoli qui avvicendatisi. Situato tra la costa e i monti Iblei, il territorio si avvale, da sempre, dei prodotti pescati dal mare e li amalgama con quelli ricavati dalla terra, creando un prodotto unico nel suo genere; non a caso la tradizione colloca il primo piatto della storia denominato «mare-monti» proprio nella zona di Siracusa (fu un cuoco arabo a unire pesce ed erbe selvatiche del territorio). Antichissima è anche la produzione di miele e di vino: celebre ai tempi dell'Antica Roma fu il miele ibleo, mentre si narra che il vino Pollio di Siracusa fosse vetusto e leggendario, persino legato alle origini della città. Le olive di Siracusa erano già note a Platone e in generale agli antichi greci.

Numerosi alimenti siracusani sono odiernamente rinomati e apprezzati sia in Italia che all'estero, come ad esempio: il limone, la patata novella e l'anguria di Siracusa, la fragola di Cassibile, l'arancia rossa di Sicilia, i pomodorini di Pachino, la mandorla di Avola e il vino Nero d'Avola, il miele di Sortino, l'olio ibleo e tanti altri ancora.

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Libero consorzio comunale di Siracusa
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Per approfondire i comuni del territorio vedi apposita sezione del portale


Immagine del giorno dai comuni del territorio

Veduta di Sortino con il monte Etna sullo sfondo

Il libero consorzio comunale di Siracusa (SR) è un libero consorzio comunale della Sicilia di oltre 400.000 abitanti, con capoluogo Siracusa. È subentrato nel 2015 alla soppressa provincia regionale di Siracusa. Occupa una superficie di 2.109 km quadrati con una densità di popolazione di 188,8 abitanti per chilometro quadrato e confina a nord e nord-ovest con la Città metropolitana di Catania, ad ovest con il Libero consorzio comunale di Ragusa, mentre ad est ed a sud è bagnata rispettivamente dai mari Ionio e Mediterraneo. Punto di riferimento commerciale grazie al porto di Augusta, con i tre siti di Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica, Noto, Palazzolo Acreide (gli ultimi due insieme con il Val di Noto) insigniti dall'UNESCO del titolo di Patrimonio dell'umanità il Libero consorzio comunale di Siracusa rappresenta un rilevante polo d'attrazione turistico, storico, artistico ed archeologico. Nei suoi confini sorge il Lago di Lentini, il bacino artificiale più grande d'Europa. Il capoluogo, Siracusa, è infine un importante snodo stradale e ferroviario della Sicilia.

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Siracusa nel passato

Immagini dal passato

Crupi, Giovanni (1849-1925) - n. 796 - Epipoli - Siracusa.jpg

Le muara del Castello Eurialo in una fotografia d'epoca di Giovanni Crupi (1849-1925)

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Siti UNESCO
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La provincia siracusana è nota per essere sede di una delle maggiori concentrazioni di siti UNESCO al mondo: la città di Siracusa, nel suo insieme, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità congiuntamente alle necropoli rupestri di Pantalica, inoltre diversi monumenti di 8 città del Val di Noto sono stati dichiarati anch'essi siti UNESCO (denominazione complessiva: le città tardo barocche del Val di Noto), proseguendo, l'area siracusana confina a nord con un altro sito del World Heritage: il vulcano Etna. Infine, Siracusa e la sua provincia fanno naturalmente parte di altre due liste di patrimoni immateriali e orali dell'umanità: la dieta mediterranea e l'opera dei pupi siciliani. La presenza notevole di siti UNESCO è dovuta alla trimillenaria storia del territorio e alle sue ingenti ricchezze architettoniche, naturalistiche, culturali.

Il sito UNESCO: palazzo Ducezio di Noto
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Lo sapevi che...

Siracusa da scoprire

Cartellone per una rappresentazione della commedia, raffigurante i due gemelli siracusani ideati da William Shakespeare

La commedia degli errori (The Comedy of Errors) è una commedia di William Shakespeare ambientata tra l'antica città di Siracusa ed Efeso. La commedia racconta la storia di due coppie di gemelli (una coppia siracusana e l'altra della Ionia) e le loro disavventure che nascono dal continuo scambio di identità. Scritta tra il 1589 e il 1594, fu una delle prime opere comiche di Shakespeare ed il suo più corto e farsesco lavoro. La commedia degli errori (o degli equovoci), insieme a La tempesta, è uno dei soli due lavori di Shakespeare che osservi le unità classiche della tragedia. La commedia è stata adattata per il cinema, il teatro, la televisione e il musical.

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Biografia del giorno...

Personalità legate a Siracusa

Statua di Dionisio I (scolpita da George S. Stuart.)

Dionisio I nato a Siracusa nel 430 a.C. e salito al potere all'età di venticinque anni, fu uno dei più potenti tiranni dell'Antica Grecia e il maggior dinasta d'Europa. Colonizzò la quasi totalità della Sicilia, esportò le sue truppe nell'Italia meridionale, strinse alleanza con i Galli che incendiarono Roma. Quasi sicuramente va attribuita a lui la colonizzazione siracusana dell'Alto Adriatico occidentale e orientale. Influente personalità, ebbe un duro confronto filosofico con Platone che giunto alla sua corte gli manifestò il desiderio di voler modificare il concetto stesso di tirannide, dichiarando apertamente che non condivideva il suo modo di regnare. Si racconta che Publio Scipione l'Africano, quando gli furono chiesti i nomi degli uomini più abili e più intelligentemente coraggiosi, abbia risposto «I siciliani Agatocle e Dionisio». Durante il suo comando, durato ben quarant'anni, numerose furono le invenzioni sia in campo bellico che politico. Al suo regno si deve la nascita del concetto di "ellenismo" che sarà in seguito portato avanti da Alessandro Magno, il quale fece giungere nella sua biblioteca in Asia i libri redatti da Filisto riguardanti la tirannide dionisiana, per prendere come modello lo Stato del tiranno di Siracusa.

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Monumenti

Monumento in evidenza

Palazzo Impellizzeri
Lo stile rococò di palazzo Impellizzeri

La residenza è datata 1894, ed è in stile rococò come afferma il fregio sopra il balcone principale. Il prospetto presenta una trabeazione decorata con motivi floreali e sul cornicione volti umani. Sulla pavimentazione policroma interna, si trovano gli stemmi dei casati e la lettera "G" che indica l'appartenenza ai Loggia.

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Per approfondire vedi Architetture di Siracusa Tempietto tipo 2.png

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Eventi

Oggi in evidenza...

Processione del fercolo, durante la festa della santa patrona di Siracusa

La festa di Santa Lucia

La festa si svolge il 13 e il 20 dicembre a Siracusa dove la vergine e martire santa Lucia ebbe i natali. È una festa molto sentita e partecipata che convoglia nella città siciliana una enorme quantità di fedeli provenienti da tutta la provincia e da buona parte della Sicilia orientale. Non mancano nemmeno le varie delegazioni di emigrati siracusani provenienti da diverse parti del mondo (Argentina e Stati Uniti su tutte) che tornano nella città natale o di origine appositamente per assistere alla festa della loro concittadina più illustre.

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Sport a Siracusa

L'immagine sportiva del giorno...

Dal Gran premio di Siracusa di Formula 1

Siracusa è una città a forte vocazione sportiva. Tanti gli atleti che durante la storia d'Italia hanno vestito l'azzurro nazionale. La città è stata e continua ad essere sede di importanti eventi e manifestazioni sportive regionali, nazionali, internazionali e finanche mondiali. Per citare alcuni degli eventi più significativi che hanno coinvolto la città e il suo territorio: nel 1960 fu la prima tappa italiana ad accogliere la fiaccola olimpica, proveniente da Olimpia e diretta a Roma. Nel suo circuito la Ferrari ha ottenuto le sue prime vittorie automobilistiche, durante il Gran Premio di Siracusa; il Giro d'Italia, che si vede pochissimo al sud, vi ha fatto tappa due volte; il Trofeo 8 Nazioni (successivamente detto Trofeo Syracusae) della pallanuoto e le tappe della World League della medesima disciplina; la finale della Supercoppa Italiana di pallavolo e la Final Eight Coppa Italia di pallamano; le gare internazionali ippiche all'Ippodromo del Mediterraneo; gli interi Campionati italiani assoluti di scherma, fino a giungere all'organizzazione del campionato mondiale di canoa polo nel 2016.

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Quartieri in primo piano

Il quartiere del giorno

Zona umbertina

La Zona umbertina negli anni '70 quando la città era ancora in via di espansione

La zona umbertina è il terzo quartiere storico della città di Siracusa. Corrisponde al promontorio sud di Siracusa esteso fino all'isola di Ortigia. La zona è stata costruita durante l'espansione urbanistica sulla terraferma negli ultimi decenni dell'Ottocento. Le sue strade principali sono corso Umberto, viale Regina Margherita, viale Montedoro e via Malta e ingloba quattro piccoli rioni; Marinaretti, Porto, Pozzo Ingegnere (popolarmente definito Puzzu Ngigneri) e Regina. Rientrano nella zona i tre ponti che uniscono Ortigia al resto della città: il ponte dei calafatari sito a lato del porto piccolo, il ponte Santa Lucia sul lato del porto grande ed inaugurato nel 2004, e il ponte centrale Umberto I (Umbertino per i siracusani), in quest'ultimo si trovava la porta Ligne (o Ligny) demolita nel 1893 insieme alle altre fortificazioni spagnole. Della porta seicentesca, opera di Carlos de Grunenbergh, oggi rimane solo lo stemma reale di Spagna (conservato al museo Bellomo) e lo stemma del viceré Ligne (posto sulla muraglia "dei Cattivi" alla Marina). Ai lati del ponte, è ancora visibile il rivellino.

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Accadde a Siracusa...

Oggi si ricorda...

Pronti per la gara

Il Gran Premio di Siracusa

Nel 1951, nel circuito della città, si disputò la prima edizione del GP di Siracusa. Per quanto fosse una gara fuori dal calendario del campionato mondiale di Formula 1, ebbe un notevole riscontro di entusiasmo nei piloti e nel pubblico della Formula 1, tanto da farla diventare una tradizione per la città aretusea che da quel momento aprì annualmente la stagione delle corse europee; questo avvenne anche grazie al suo clima mediterraneo che permetteva la disputa della gara nei primi mesi dell'anno. I team, specialmente quelli italiani come la Ferrari, avevano l'abitudine di giungere a Siracusa sette giorni prima della gara, in modo tale da poter avere sugli avversari un vantaggio strategico, poiché durante il loro soggiorno, tra una passeggiata e l'altra, andavano a studiare e provare la pista per la gara.

A ricordo del Gran Premio, che si dusputò per l'ultima volta nel 1967, la casa di tuning svizzera, Mansory, nel 2011 ha prodotto un'auto col nome di "Siracusa" per celebrare il 50º anniversario della prima vittoria di una Ferrari a motore posteriore che avvenne proprio sull'autodromo siracusano, da qui la dedica chiamando l'auto Ferrari 458 Italia Siracusa.

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Voci di Qualità

Tra le voci che hanno ottenuto un riconoscimento di Qualità dalla comunità di Wikipedia:

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Scontro tra Ateniesi e Siracusani
Spedizione ateniese in Sicilia

La spedizione ateniese in Sicilia — anche seconda spedizione ateniese in Sicilia o grande spedizione ateniese in Sicilia per distinguerla da quella del 427 a.C. — avvenne tra la primavera e l'estate del 415 e quella del 413 a.C.

Dopo le prime vittorie ateniesi, che misero in seria difficoltà l'esercito siracusano, le sorti della guerra furono capovolte grazie ai rinforzi spartani sotto il comando di Gilippo. La sconfitta della grande armata di Atene causò la prigionia dei soldati nelle latomie siracusane, costretti a vivere tra stenti e sofferenze sino alla morte; pochi furono i superstiti che riuscirono a ritornare in patria. Il fallimento della spedizione segnò l'avvio del definitivo declino militare e politico di Atene, seguito dal colpo di Stato aristocratico del 411 a.C. e dalla definitiva sconfitta nella guerra del Peloponneso (404 a.C.).

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