Portale:Siracusa

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La città vista di notte


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Citazione

Citazione del giorno...

« Siracusa, prima della caduta dell'impero d'Occidente, e l'invasione dei Barbari, si reputava come la sede delle scienze, delle lettere e delle arti. Mosco vi cantò le sue Buccoliche, Archimede colle sue profonde e sottili scoperte diede alle scienze esatte quasi può dirsi nuova vita; e gli oggetti d'arte in numero quasi infinito, di cui Marcello onorar volle il suo trionfo, prima che Mummio saccheggiasse Corinto, furono come prodigiose scintille, che risvegliarono negli animi, ancor feroci ed agresti degl'Italiani il gusto greco. »
(Alessandro Checcucci, Gli uffizi l'amicizia e la vecchiezza di M. Tullio Cicerone.)

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La città
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Siracusa (IPA: [siraˈkuːza], Sarausa in siciliano) è un comune italiano di 122 291 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Sicilia.

Posta sulla costa sud-orientale dell'isola, Siracusa possiede una storia millenaria: la sua fondazione avvenne intorno all'anno 734-733 a.C., ad opera dei Corinzi. Annoverata tra le più vaste metropoli dell'età classica, primeggiò per potenza e ricchezza con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Numerose le personalità influenti accolte al suo interno, come Platone che giungendovi per ben tre volte, cercò di instaurarvi lo Stato ideale della Repubblica. Patria di artisti, filosofi e uomini di scienza, diede i natali, tra gli altri, al celebre Archimede. Fu conquistata dall'antica Roma nel 212 a.C. Nell'anno 61 vi sostò per tre giorni l'apostolo Paolo, mentre veniva condotto a Roma. Siracusa è altresì nota per essere la città natale di Santa Lucia, il cui martirio avvenne il 13 dicembre del 304. Importante centro dell'Impero bizantino, ne divenne la capitale durante il VI secolo. La conquista araba, avvenuta nell'anno 878, pose fine all'egemonia siracusana.

Dopo il violento terremoto del 1693, il centro storico della città assunse lo stile Barocco che tutt'oggi lo contraddistingue. In epoca moderna fu una delle tappe principali del Grand Tour europeo.

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Pagina di storia

Dalle cronache della città...

I domini di Siracusa e Cartagine all'epoca di Dionisio I
Le guerre greco puniche

Siracusa divenne nei secoli la principale avversaria di Cartagine nell'ambito delle guerre greco-puniche. Le due capitali si affrontarono più e più volte contendendosi il controllo della Sicilia. Il rapporto tra Fenici e Greci fu tanto antico da influenzare la crescita dei due popoli e della stessa civiltà occidentale. Anche i Greci avevano ben chiaro l'apporto culturale dei Fenici alla nascita della Civiltà minoica, il primo collegamento nella serie delle civiltà europee. Quando le antiche città fenicie del Libano passarono sotto il giogo persiano fu chiaro che solo le colonie occidentali avrebbero potuto opporsi alle ondate coloniali elleniche. Fu Cartagine a raccogliere la sfida ergendosi a capofila della cultura Fenicia in Occidente. E qui i popoli più importanti prima di Roma si contesero il Mediterraneo. Le contendenti erano città di prima grandezza nel panorama mediterraneo.

« Grande si diceva fosse la forza di Gelone, molto maggiore di ogni altra potenza ellenica. »
(Erodoto definisce la potenza del tiranno di Siracusa subito prima della battaglia di Imera.)
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I musei del territorio

Il museo del giorno...

Museo archeologico Gabriele Judica
Ingresso del museo

Il Museo archeologico Gabriele Judica è sito a Palazzolo Acreide presso il Palazzo Cappellani e raccoglie i reperti dell'antica città greca di Akrai. La collezione del museo proviene dai rinvenimenti del barone Gabriele Judica che agli inizi dell'Ottocento eseguì degli scavi sul sito di Akrai. L'importante raccolta di materiali fu custodita nel suo palazzo e mantenuta integra sino all'apertura di un museo a lui dedicato il 27 dicembre 2014

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Geografia

Immgine del giorno dalla natura nel siracusano

La foce del fiume Cassibile presso la pineta del Gelsomineto

La geografia del territorio siracusano funge da cerniera nell'ordito territoriale della Sicilia sud-orientale. Rappresenta la parte geografica più meridionale d'Italia, l'estrema punta sud-orientale dell'isola; Capo Passero è uno dei tre vertici che formano il nome di Trinacria, ovvero l'isola dalle tre punte. Il suo maggiore tratto distintivo viene dato dalla presenza dei monti Iblei. Il plateau ibleo è un complesso vulcanico sottomarino emerso tra il Miocene e il Pleistocene, composto da roccia lavica e carbonatica; contenente un elevato numero di fossili e conchiglie. Nel mar Ionio, a est di Siracusa (nella quale la piattaforma continentale è quasi del tutto assente) sorge la scarpata Ibleo-Maltese (o di Malta-Siracusa) che separa il blocco Pelagiano (avampaese africano) dal bacino ionico, delimitando la piana abissale più profonda del Mediterraneo. La vastità di caratteristiche geomorfologiche ha portato alla suddivisione del territorio in quattro sub-aree fisiche, che per le singole peculiarità danno luogo a paesaggi anche molto diversi tra loro...

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Enogastronomia del territorio

Hanno detto della cucina siracusana:

« È una vera dolcezza! Altro che il Lacryma-Christi! L'è poi così calido che il vin di Ciprio c'è per nulla! Questo, signori miei, questo è nient'altro che vin di Siracusa. »
(Victor Hugo, Alfred de Vigny, 'Lucrezia Borgia (prima versione italiana), 1837.)
Cassatine siciliane preparate a Solarino

La cucina siracusana è costituita da quell'insieme di piatti e preparazioni che nel corso dei millenni hanno formato il patrimonio tradizionale culinario del territorio. Lodata e discussa fin dai tempi antichi per la sua particolarità e per la sua popolarità, essa ha risentito, in maniera certamente positiva, dell'apporto enogastronomico lasciato in eredità dai vari popoli qui avvicendatisi. Situato tra la costa e i monti Iblei, il territorio si avvale, da sempre, dei prodotti pescati dal mare e li amalgama con quelli ricavati dalla terra, creando un prodotto unico nel suo genere; non a caso la tradizione colloca il primo piatto della storia denominato «mare-monti» proprio nella zona di Siracusa (fu un cuoco arabo a unire pesce ed erbe selvatiche del territorio). Antichissima è anche la produzione di miele e di vino: celebre ai tempi dell'Antica Roma fu il miele ibleo, mentre si narra che il vino Pollio di Siracusa fosse vetusto e leggendario, persino legato alle origini della città. Le olive di Siracusa erano già note a Platone e in generale agli antichi greci.

Numerosi alimenti siracusani sono odiernamente rinomati e apprezzati sia in Italia che all'estero, come ad esempio: il limone, la patata novella e l'anguria di Siracusa, la fragola di Cassibile, l'arancia rossa di Sicilia, i pomodorini di Pachino, la mandorla di Avola e il vino Nero d'Avola, il miele di Sortino, l'olio ibleo e tanti altri ancora.

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Libero consorzio comunale di Siracusa
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Per approfondire i comuni del territorio vedi apposita sezione del portale


Immagine del giorno dai comuni del territorio

Il libero consorzio comunale di Siracusa (SR) è un libero consorzio comunale della Sicilia di oltre 400.000 abitanti, con capoluogo Siracusa. È subentrato nel 2015 alla soppressa provincia regionale di Siracusa. Occupa una superficie di 2.109 km quadrati con una densità di popolazione di 188,8 abitanti per chilometro quadrato e confina a nord e nord-ovest con la Città metropolitana di Catania, ad ovest con il Libero consorzio comunale di Ragusa, mentre ad est ed a sud è bagnata rispettivamente dai mari Ionio e Mediterraneo. Punto di riferimento commerciale grazie al porto di Augusta, con i tre siti di Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica, Noto, Palazzolo Acreide (gli ultimi due insieme con il Val di Noto) insigniti dall'UNESCO del titolo di Patrimonio dell'umanità il Libero consorzio comunale di Siracusa rappresenta un rilevante polo d'attrazione turistico, storico, artistico ed archeologico. Nei suoi confini sorge il Lago di Lentini, il bacino artificiale più grande d'Europa. Il capoluogo, Siracusa, è infine un importante snodo stradale e ferroviario della Sicilia.

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Siracusa nel passato

Immagini dal passato

Sommer, Giorgio (1834-1914) - n. 2648 - Siracusa - Fontana Aretusa.jpg

La Fontana Aretusa in una fotografia d'epoca di Giorgio Sommer (1834-1914)

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Siti UNESCO
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La provincia siracusana è nota per essere sede di una delle maggiori concentrazioni di siti UNESCO al mondo: la città di Siracusa, nel suo insieme, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità congiuntamente alle necropoli rupestri di Pantalica, inoltre diversi monumenti di 8 città del Val di Noto sono stati dichiarati anch'essi siti UNESCO (denominazione complessiva: le città tardo barocche del Val di Noto), proseguendo, l'area siracusana confina a nord con un altro sito del World Heritage: il vulcano Etna. Infine, Siracusa e la sua provincia fanno naturalmente parte di altre due liste di patrimoni immateriali e orali dell'umanità: la dieta mediterranea e l'opera dei pupi siciliani. La presenza notevole di siti UNESCO è dovuta alla trimillenaria storia del territorio e alle sue ingenti ricchezze architettoniche, naturalistiche, culturali.

Il sito UNESCO: Chiesa di San Sebastiano a Palazzolo Acreide
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Lo sapevi che...

Siracusa da scoprire

Archimede brucia con gli specchi ustori le navi dei Romani

Ancona e gli specchi ustori

I Siracusani fondarono la città di Ancona - odierna capitale delle Marche - nel IV secolo a.C., durante il regno di Dionisio I di Siracusa. La chiamarono Ancona, che in greco antico significa Gomito, per via della forma del suo porto. Essa viene chimata la dorica poiché di stirpe dorica erano i Siracusani. La presenza aretusea nell'Alto Adriatico portò alla nascita di diversi miti in quelle località. Consci del legame che univa le due città, gli anconitani, ad un certo punto della loro storia, tramandarono la leggenda secondo la quale i Siracusani per salvare dal saccheggio dei Romani le geniali invenzioni di Archimede spedirino gli specchi ustori ad Ancona e qui vennero conservati all'interno di una grotta in prossimità del mare, dove ancora oggi si troverebbero...

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Biografia del giorno...

Personalità legate a Siracusa

Lucia Migliaccio

Lucia Migliaccio

Fu una duchessa siciliana, e seconda moglie del re Ferdinando I delle Due Sicilie. Il loro matrimonio fu morganatico e Lucia non divenne mai regina consorte. Figlia di Vincenzo Migliaccio e Doretta Borgia, appartenente alla celebre famiglia di origine spagnola, sposò in prime nozze Benedetto III Grifeo, principe di Partanna. Questi era un membro dell'antichissima famiglia dei Grifeo, proprietaria dei terreni su cui sorse il Parco Grifeo.

Dopo la morte del marito, cui diede numerosi figli, il 27 novembre 1814 Lucia sposò a Palermo Ferdinando I delle Due Sicilie, Lucia aveva 44 anni all'epoca del matrimonio, lo sposo 63. Tra i figli, Lucia Borbone che sposò Salvatore Sagnelli, entrambi sepolti nel cimitero di Maddaloni, in provincia di Caserta.

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Monumenti

Monumento in evidenza

Santuario della Madonna delle Lacrime
Il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa

Il santuario è stato eretto a ricordo della miracolosa lacrimazione di un'effigie in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, posta al capezzale dei coniugi Iannuso presso la loro umile abitazione in via degli Orti a Siracusa, nel 1953.

Durante gli scavi delle fondamenta venne ritrovata un'area abitativa del VI secolo a.C. e portato alla luce un pezzo di strada. Tale strada costituiva la via principale del quartiere Akradina. La costruzione fu completata dopo circa 28 anni ed il santuario venne inaugurato il 6 novembre 1994 da Giovanni Paolo II.

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Per approfondire vedi Architetture di Siracusa Tempietto tipo 2.png

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Eventi

Oggi in evidenza...

Rappresentazione classica al teatro greco di Siracusa

Le rappresentazioni classiche al Teatro Greco

Siracusa è stata una delle prime città al mondo in cui si è sviluppata la forma d'arte teatrale. Mentre ad Atene si è soliti accostare l'arte drammatica, la nascita dell'arte comica viene attribuita alla polis di Siracusa, per via delle parole di Platone, il quale nel Teeteto (Plato, Teet., 152 e) definisce il siracusano Epicarmo «archegeta della commedia» (o anche «principe della commedia»), paragonandolo ad Omero - che egli definisce «archegeta della tragedia» -, quelle di Alcimo in Ad Aminta, e per via del suo teatro greco; uno dei più vasti e importanti teatri dell'antichità. Nel suo palcoscenico hanno recitato Eschilo, Formide, Antifonte e atri grandi nomi.

Odiernamente si rivivono i fasti del teatro greco mettendo in scena le rappresentazioni classiche, organizzate ogni anno dall'INDA.

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Sport a Siracusa

L'immagine sportiva del giorno...

La nazionale della Finlandia di canoa polo alla piscina Caldarella di Siracusa durante i mondiali del 2016

Siracusa è una città a forte vocazione sportiva. Tanti gli atleti che durante la storia d'Italia hanno vestito l'azzurro nazionale. La città è stata e continua ad essere sede di importanti eventi e manifestazioni sportive regionali, nazionali, internazionali e finanche mondiali. Per citare alcuni degli eventi più significativi che hanno coinvolto la città e il suo territorio: nel 1960 fu la prima tappa italiana ad accogliere la fiaccola olimpica, proveniente da Olimpia e diretta a Roma. Nel suo circuito la Ferrari ha ottenuto le sue prime vittorie automobilistiche, durante il Gran Premio di Siracusa; il Giro d'Italia, che si vede pochissimo al sud, vi ha fatto tappa due volte; il Trofeo 8 Nazioni (successivamente detto Trofeo Syracusae) della pallanuoto e le tappe della World League della medesima disciplina; la finale della Supercoppa Italiana di pallavolo e la Final Eight Coppa Italia di pallamano; le gare internazionali ippiche all'Ippodromo del Mediterraneo; gli interi Campionati italiani assoluti di scherma, fino a giungere all'organizzazione del campionato mondiale di canoa polo nel 2016.

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Quartieri in primo piano

Il quartiere del giorno

Santa Panagia

Pescatori presso la rada di Santa Panagia

Santa Panagia (in dialetto siracusano Santa Banacia) è un quartiere sito a nord-ovest di Siracusa, facente parte della circoscrizione di Tiche. Conta una popolazione di circa 25.000 abitanti, rappresentando il quartiere più popoloso della città.

Il quartiere è sorto in epoca moderna, sulla parte periferica di Siracusa, esso conserva al suo interno ingenti testimonianze archeologiche che abbracciano la trimillenaria storia della città: la necropoli d'epoca greca, la chiesa d'epoca bizantina dalla quale ha preso il nome e la tonnara di Santa Panagia, la cui attività cominciò nel 1100. Nella zona della sua cava naturale sorgeva il famoso terzo porto di Siracusa, il Trogilo, descritto dagli antichi, ma le cui rovine non sono mai state individuate. Da qui il generale romano Marco Claudio Marcello diede avvio alla conquista di Siracusa, riuscendo a entrare tra le sue alte mura. Odiernamente dà il proprio nome alla rada dalla quale salpano e approdano le navi petroliere legate all'attività industriale del polo petrolchimico siracusano. Confina con i quartieri di Scala Greca, Targia e Mazzarona.

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Accadde a Siracusa...

Oggi si ricorda...

Italiani e anglo-americani firmano l'armistizio sotto una tenda nei pressi di Siracusa

La firma dell'armistizio della Seconda Guerra Mondiale

Il 3 settembre del 1943 a Santa Teresa Longarini - contrada di Siracusa sita nelle vicinanze di Cassibile - fu firmato segretamente l'armistizio che sanciva l'uscita dell'Italia dall'alleanza con la Germania nazista. La firma avvenne sotto una tenda, montata all'interno di un uliveto nella tenuta San Michele di proprietà della baronessa Aline Grande. Alla firma presenziò Eisenhower - futuro presidente degli Stati Uniti d'America -, e il suo stato maggiore in memoria dell'evento donò alla baronessa una pietra con su scritto «The armistice signed here» (la pietra è stata in seguito trafugata). Solamente cinque giorni dopo, il famoso 8 settembre, sarebbe stata resa pubblica la notizia dell'avvenuto armistizio con il Proclama Badoglio.

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Voci di Qualità

Tra le voci che hanno ottenuto un riconoscimento di Qualità dalla comunità di Wikipedia:

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Viaggi di Platone in Sicilia

I viaggi di Platone in Sicilia si svolsero durante il IV secolo a.C. coprendo un arco di tempo che va dal 388 a.C. al 360 a.C., con una pausa tra il primo e il secondo viaggio di circa vent'anni.

Le fonti antiche sostengono che Platone giunse per la prima volta in Sicilia spinto dal desiderio di visitare i crateri etnei. Il tiranno di Siracusa, Dionisio I, venuto a conoscenza della sua presenza nell'isola, lo chiamò a corte, dove il filosofo conobbe il nobile siracusano Dione, collaboratore di Dionisio, che divenne suo discepolo; quando Platone attaccò con le sue parole la tirannide provocando l'ira del dinasta, fu proprio Dione che salvò il maestro facendolo imbarcare in tutta fretta per Atene.

Nel 367 a.C., Platone tornò nuovamente in Sicilia, invitato da Dione per educare il nipote Dionisio II, nuovo successore al trono, con l'obiettivo di farlo diventare un re-filosofo; tuttavia la situazione politica precipitò; Dione fu esiliato e la riforma di Platone, atta all'instaurazione dello Stato ideale, fu avversata [...]

Si sostiene che le reminiscenze dei suoi viaggi ebbero un impatto culturale notevole nella sua produzione letteraria: opere come il Simposio, le Leggi e i dialoghi su Atlantide, trarrebbero origine dall'esperienza del filosofo ateniese in Sicilia.


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