Villasmundo

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Villasmundo
frazione
Villasmundo – Veduta
Piazza Risorgimento e la Chiesa di San Michele Arcangelo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Siracusa-Stemma.png Siracusa
ComuneMelilli-Stemma.png Melilli
Territorio
Coordinate37°15′05″N 15°05′33″E / 37.251389°N 15.0925°E37.251389; 15.0925 (Villasmundo)Coordinate: 37°15′05″N 15°05′33″E / 37.251389°N 15.0925°E37.251389; 15.0925 (Villasmundo)
Altitudine190 m s.l.m.
Superficie0,34 km²
Abitanti4 100 (2009)
Densità12 058,82 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale96010
Prefisso0931
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiVillasmundesi - Villoti
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivoSeconda domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villasmundo
Villasmundo
Sito istituzionale

Villasmundo è una frazione del comune di Melilli che si estende per 0,34 km², dal quale dista circa 20 km, e conta 4.139 abitanti. Si trova amministrativamente nel libero consorzio comunale di Siracusa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del paese è legata al feudo di San Giuliano, appartenuto prima al conte Guglielmo Raimondo Moncada e poi passare ad Antonio di Sacca. Quest'ultimo, essendo stato accusato per furto, convinse Re Martino I di Sicilia ad affidarlo nel 1397 al cavaliere siracusano Martino Scalambro; poco dopo la morte del cavaliere, fu il figlio Pietro ed ereditare il territorio[1]. Da allora il feudo, si è tramandato per discendenza: dagli Scalambro, attraverso gli Arezzo e gli Asmundo, ai Paternò - Castello.

Nel 1701 Don Consalvo Asmundo ottenne la regia Licentia populandi per costruire un centro abitato nel feudo, cominciando dapprima ad edificare la chiesa ed in seguito le prime case[2]; nel 1715, si ebbe il riconoscimento giuridico dal Re Vittorio Amedeo II di Savoia. Dapprima il nome attribuitogli fu di “Villa Asmundo” (dalla lingua latina villa, fattoria o borgata degli Asmundo), poi denominato "Vill'Asmundo" ed in tempi ancora posteriori la denominazione fu contratta nel nome attuale.

Per incoraggiare l'insediamento degli abitanti fu garantito un salvacondotto ai fuorilegge che infestavano il territorio, dietro la garanzia di un'abitazione e di un appezzamento di terreno da coltivare autonomamente, versando un irrisorio canone su base annuale (censo). Questo patto si ufficializzava ponendo la mano su di un cippo che ancora oggi è posto all'interno della villa del Marchese di San Giuliano, adiacente al centro abitato; si tramanda che in mezzo ai primi cittadini fossero presenti degli ex galeotti i quali, scontata la pena, vennero ad abitare qui al fine di dare inizio ad una loro "nuova vita".

Nel 1778 vi trascorse una notte Vivant Denon dopo essere stato ad Augusta:

(FR)

«Nous arrivâmes à Villa Asmondi, bourg neuf, assez joliment bâti sur un monticule formé par une ancienne éruption volcanique , dont la lave est rougeâtre […] et moins dure que celle de l'Etna, qui en est éloigné de soixante milles. La nuit nous y surprit, et nous arrivâmes à tâtons, quoique par un chemin fort difficile.»

(IT)

«Siamo arrivati a Villa Asmondi, un borgo nuovo, molto ben costruito su una collinetta formata da un'antica eruzione vulcanica, la lava è rossastra […] e meno dura di quella dell'Etna, che si trova 60 miglia di distanza. La notte ci ha sorpreso, e siamo arrivati al buio, essendo un percorso piuttosto difficile.»

(Dominique Vivant Denon Viaggio in Sicilia)

Al momento della sua fondazione Villasmundo fu affidato amministrativamente a Carlentini. Nel 1854 passò a Melilli, successivamente ad Augusta per poi tornare a Melilli.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di Villasmundo del 1943

Sopra l'ingresso della chiesa in stile rococò, sita in Piazza Risorgimento, è posta una lapide in lingua latina che reca la seguente scritta, qui tradotta:

«A Dio Ottimo Massimo
Questa chiesa è dedicata al grande Michele Arcangello, ai Santi Angeli Raffaele e all'angelo Custode protettori della salute
spirituale e temporale di Villasmundo e dei suoi abitanti. Il primo fondatore, Don Consalvo Asmundo dei Marchesi di S. Giuliano, cominciò
per primo dalle cose più importanti [3] e poi cominciò a costruire le case. Nell'anno del Signore 1711.»

Sono cronologicamente elencate di seguito le date fondamentali:

  • 1711, costruzione del paese e della chiesa
  • 1725, la chiesa è retta da un vicario curato o vicerettore collaborato da uno o più cappellani
  • 1890, è istituita la parrocchia
  • 1990, centenario di fondazione della parrocchia

Di seguito è riportato il testo della lapide che è stata inaugurata nel corso delle celebrazioni del centenario:

«Costruita nel 1711 con le prime case del paese fu eretta a parrocchia il 02/01/1890. Primo parroco fu Don Antonio Salafia (1890-1953) nostro emerito concittadino. Nel solenne centenario, la cittadinanza ed i nipoti eressero, essendo parroco, Don G.Giudice»

(29/09/1990)

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Lungo l'lveo del torrente Cugno di Rio, che lambisce il territorio della frazione, è stata scoperta nel 1977 un ampio gruppo di cavità d'origine carsica; è del 1998 l'istituzione, da parte della Regione Siciliana, di un'apposita riserva naturale ai fini di tutela gestita dal CUTGANA dell'Università degli Studi di Catania.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale integrale Complesso speleologico Villasmundo-Sant'Alfio.

Nei pressi del paese si trova anche la località Timpa Ddieri conosciuta come Petraro, sito preistorico presentante dieri lungo una parete rocciosa a strapiombo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Le condizioni economiche degli abitanti, dediti all'agricoltura ed alla pastorizia in regime feudale, inizialmente dovettero essere discrete: ciò si evince dai dati demografici, che, tra il 1711 ed il 1720, fanno registrare 545 abitanti; tali modeste condizioni sono confermate dallo storico Jean Lévesque de Burigny che parla di una condizione florida di Villasmundo.

Nel secolo successivo, probabilmente a causa dell'esosità dei tributi (su vino, carne e macino), si verificò un periodo di decadenza col numero degli abitanti che diminuì progressivamente attestandosi intorno alle 375 unità.

La costruzione del polo petrolchimico nel Golfo di Augusta a metà Novecento, ha favorito lo sviluppo demografico della frazione per la vicinanza alle aree industriali nella zona tra Augusta, Priolo e Siracusa.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale[modifica | modifica wikitesto]

Ricorrenza festosa e conosciuta nell'intera provincia, consta di vari gruppi in maschera che si esibiscono insieme ai grandi carri allegorici percorrendo un tracciato per le vie del paese: in salita lungo via Vittorio Emanuele e discendendo lungo via Regina Elena verso Piazza Risorgimento.

Sin dalla sua istituzione, nel 1958, c'è sempre una grande affluenza di visitatori.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione dello stradario dell'abitato seguì un approccio quasi "futuristico" per l'epoca della fondazione, per la notevole ampiezza delle strade. Le case vennero edificate in isolati di nove edifici[4]. Al di fuori del nucleo storico del paese, si è seguito un approccio moderno realizzando il quartiere "Villasmundo 2000" (in contrada Corvo) ove, oltre ad una maggiore presenza di aree verdi, sono stati realizzati condomini multi-piano con annesse autorimesse sotto al piano stradale. Notevole è poi stato lo sviluppo immobiliare esterno al paese sotto forma di villette indipendenti (es. contrada Mungina e Santelle).

Le vie maggiori sono via Vittorio Emanuele (prima "via del Corso"), via Regina Elena (prima "via della Croce" per l'antico crocifisso donato poi alla chiesa) e via Girolamo Savonarola; sono state recentemente completate delle modifiche allo stradario che hanno migliorato la fluidità e la sicurezza del traffico.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

È presente la Banda Ultra Larga (FTTCab) realizzata con sovvenzioni statali, oltre alla copertura cellulare in tecnologia 4G+. È assente la rete di gas cittadino, per un vecchio contenzioso tra il Comune di Melilli ed Italgas S.p.A.

È presente un centro unico di prenotazione (CUP) per le visite e le prestazioni dell'SSN. Varie linee dei bus extra-urbani di AST transitano per la frazione, oltre al servizio di scuolabus urbani comunali.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Si articola per i primi tre gradi in vari plessi: la scuola d'infanzia Rosa Agazzi, le scuole primarie "Maria di San Giuliano" e "Francesco Mandolfo", infine la scuola secondaria di I° grado "Giulio Emanuele Rizzo"; esse ricadono nel controllo amministrativo del I° Istituto Comprensivo di Melilli.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti sul territorio scuole di danza, società ciclistiche, società sportive e centri fitness. Vi è inoltre a qualche chilometro dal'abitato, in contrada Dominici, il kartodromo internazionale Pista del Sole.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Don Filadelfo Mugnos, Teatro genologico delle famiglie nobili titolate feudatarie ed antiche nobili del fidelissimo Regno di Sicilia viuenti ed estinte, I, 1647.
  2. ^ AA.VV., Emanuele Paternò di Sessa. Dall'esilio alla fama scientifica: Scienza e Politica fra il XIX ed il XX secolo vissute da un protagonista, Gangemi Editore S.p.A..
  3. ^ Intendendo la Chiesa
  4. ^ web.tiscali.it, http://web.tiscali.it/melilliweb-wolit/Turismo/Cenni_storici/Villasmundo.htm. URL consultato il 21 dicembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro Speleologico Etneo, Le Grotte del territorio di Melilli, Melilli, 1998
  • Parrocchia S. Michele Arcangelo, Celebrazioni del Centenario della istituzione della Parrocchia, Villasmundo, 1990
  • Jean Lévesque de Burigny, Histoire générale de Sicile (Storia generale della Sicilia), The Hague, 1745

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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