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Francofonte

Coordinate: 37°14′N 14°53′E
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Francofonte
comune
Francofonte – Stemma
Francofonte – Bandiera
Francofonte – Veduta
Francofonte – Veduta
Panorama, 2020
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sicilia
Libero consorzio comunale Siracusa
Amministrazione
SindacoDaniele Nunzio Lentini (NM) dal 10-6-2018 (2º mandato dal 30-5-2023)
Data di istituzione1360
Territorio
Coordinate37°14′N 14°53′E
Altitudine281 m s.l.m.
Superficie74,2 km²
Abitanti11 441[1] (31-5-2026)
Densità154,19 ab./km²
Comuni confinantiBuccheri, Carlentini, Lentini, Militello in Val di Catania (CT), Vizzini (CT)
Altre informazioni
Cod. postale96015
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT089010
Cod. catastaleD768
TargaSR
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona C, 1 100 GG[3]
Nome abitantifrancofontesi
PatronoMadonna della Neve
Giorno festivo5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Francofonte
Francofonte
Francofonte – Mappa
Francofonte – Mappa
Posizione del comune di Francofonte nel libero consorzio comunale di Siracusa
Sito istituzionale

Francofonte (Francufonti in siciliano) è un comune italiano di 11 441 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Siracusa, in Sicilia.

Situato nella parte nord-occidentale del territorio libero-consortile, sorge a circa 281 m s.l.m. sul versante di un rilievo collinare, di probabile origine morenica o alluvionale, e dista circa 61 km dal capoluogo Siracusa.

Il comune è noto soprattutto per la produzione dell'Arancia Rossa di Sicilia DOP, della quale rappresenta, insieme ai vicini comuni di Lentini e Carlentini, uno dei principali centri di coltivazione nell'area agrumicola della Piana di Catania.

Geografia fisica

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Francofonte è situata nella parte nord-occidentale del libero consorzio comunale di Siracusa, al confine con la città metropolitana di Catania, sul margine meridionale della Piana di Catania. Il centro abitato sorge su un rilievo collinare a 281 m s.l.m., in una posizione dominante sulla pianura agrumicola, costituendo uno dei principali centri dell'entroterra siracusano.[4]

Il territorio comunale si estende per 73,95 km², con quote comprese tra 32 e 661 metri sul livello del mare, ricadendo prevalentemente nella fascia della collina litoranea siciliana.[5] Confina con i comuni di Lentini, Carlentini, Buccheri, Vizzini e Militello in Val di Catania. Il capoluogo comunale dista circa 61 km da Siracusa, 48 km da Catania e 51 km da Ragusa. Le coordinate geografiche sono 37°14′ di latitudine nord e 14°53′ di longitudine est.[6]

Dal punto di vista geologico, il territorio è caratterizzato da rilievi argilloso-sabbiosi e da estesi terrazzi fluviali che degradano verso la Piana di Catania. Il sottosuolo è costituito prevalentemente da depositi sedimentari del Pleistocene, formati da argille, sabbie e conglomerati, mentre il margine occidentale del territorio comunale si colloca in prossimità degli affioramenti basaltici che interessano l'area di Vizzini.[7]

L'area è inoltre nota per la presenza del fenomeno della cosiddetta salita in discesa, un'illusione ottica dovuta alla particolare conformazione del paesaggio e alla percezione dell'orizzonte, piuttosto che a una reale anomalia gravitazionale.[8]

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Francofonte presenta un clima mediterraneo caldo (Csa), caratterizzato da estati lunghe, calde e siccitose e da inverni miti e relativamente piovosi, tipici della Sicilia orientale interna.[9]

Le precipitazioni si concentrano prevalentemente tra l'autunno e l'inverno, mentre durante il periodo estivo sono frequenti lunghi intervalli di siccità. Le temperature minime invernali scendono solo occasionalmente sotto i 5 °C, mentre nei mesi estivi le massime possono superare i 40 °C durante le ondate di calore provenienti dal continente africano.

Le nevicate costituiscono un evento raro. Tra gli episodi più significativi si ricordano la nevicata del 24 dicembre 1986, che provocò un accumulo di circa 20 cm, alcuni deboli episodi verificatisi tra la fine degli anni Novanta e l'inizio del XXI secolo e, più recentemente, la nevicata del 23 febbraio 2019, con un leggero accumulo al suolo.

Nelle aree rurali comprese tra Francofonte e Lentini possono verificarsi deboli gelate durante i mesi di gennaio e febbraio, mentre lungo la strada provinciale in direzione di Vizzini sono relativamente frequenti, nella stagione fredda, banchi di nebbia dovuti alle particolari condizioni orografiche del territorio.

Dalla preistoria al Medioevo

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Il territorio di Francofonte presenta testimonianze di frequentazione umana sin dalla preistoria. Numerosi rinvenimenti archeologici documentano infatti la presenza di insediamenti e necropoli risalenti all'età del bronzo, tra cui quelle di Ossena, condivisa con i territori di Lentini e Militello in Val di Catania, della contrada Passanatello e di Roccarazzo. Su questi siti condusse importanti campagne di studio l'archeologo Luigi Bernabò Brea, che ne mise in evidenza l'importanza per la ricostruzione del popolamento della Sicilia orientale.[10][11]

L'identificazione dell'area con l'antica città siceliota di Hydra, ricordata da Tolomeo, è stata più volte proposta dalla storiografia locale, ma non ha finora trovato conferme archeologiche definitive e rimane oggetto di dibattito.[11]

Dopo la conquista romana della Sicilia il territorio entrò a far parte della Sicilia romana, mantenendo una vocazione prevalentemente agricola. In seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, l'area passò sotto il dominio degli Ostrogoti e quindi dell'Impero bizantino, periodo al quale sono ricondotti numerosi insediamenti rupestri e luoghi di culto scavati nella roccia, testimonianza della diffusione del monachesimo orientale nella Sicilia sud-orientale.[12]

Con la conquista musulmana della Sicilia, iniziata nell'827 e conclusasi nella Sicilia orientale agli inizi del X secolo, il territorio entrò a far parte dell'Emirato di Sicilia. Dopo la conquista normanna della Sicilia, avviata da Ruggero I d'Altavilla, si sviluppò un primo nucleo abitato attorno al castello di Cadrà, dal quale avrebbe avuto origine l'attuale Francofonte.[13]

Le prime attestazioni documentarie certe risalgono al XIV secolo. Nel censimento ordinato da Martino I di Sicilia nel 1408 compare infatti la denominazione Yadra de Franchefontis, nella quale convivono il più antico toponimo e quello di origine medievale.[13]

Dall'età feudale al terremoto del 1693

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L'attuale abitato si sviluppò intorno al Fortalicium Francofontis, fatto edificare attorno al 1360 da Manfredi Alagona quale presidio difensivo durante le lotte tra gli Alagona e i Chiaramonte, che in quel periodo si contendevano il controllo della Sicilia sud-orientale. Attorno alla fortificazione si sviluppò progressivamente il borgo medievale.

Nel 1394 Francofonte passò a Berengario Cruyllas, dando inizio alla lunga signoria della famiglia Cruyllas. Nel 1565 il feudo fu elevato a marchesato nella persona di Girolamo Gravina-Cruyllas, segnando l'inizio di una fase di sviluppo economico e urbanistico che rese Francofonte uno dei principali centri della Val di Noto.[12]

L'11 gennaio 1693 il terremoto della Val di Noto del 1693 colpì duramente la città, distruggendo gran parte dell'abitato medievale e provocando gravi perdite umane e materiali. Sopravvissero tuttavia numerose strutture fortificate e parte del castello, successivamente inglobate nella ricostruzione settecentesca.[14]

Dal XVIII secolo all'età contemporanea

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Nel XVIII secolo Ferdinando Francesco Gravina promosse la ricostruzione dell'abitato secondo i canoni del barocco siciliano, intervenendo sia sugli edifici religiosi sia su quelli civili. Le strutture medievali sopravvissute al sisma vennero in parte adattate alle nuove forme architettoniche, conferendo al centro storico l'aspetto che in larga misura conserva ancora oggi.[15]

Nel corso del XIX secolo Francofonte consolidò il proprio ruolo di centro agricolo dell'entroterra siracusano. Dopo l'Unità d'Italia, l'introduzione e la progressiva diffusione della coltivazione delle arance pigmentate, in particolare della varietà Tarocco, trasformarono profondamente l'economia locale, facendo del comune uno dei principali poli agrumicoli della Sicilia orientale.[4][16]

Nel XX e XXI secolo lo sviluppo del comune è rimasto strettamente legato all'agrumicoltura specializzata, che continua a rappresentare il principale settore economico del territorio.

Stemma
«D'azzurro, al ponte di quattro arcate, di mattoni al naturale, murato di nero, attraversante un fiume d'azzurro fluttuoso d'argento, sostenente una torre maggiore merlata alla guelfa e due torri minori pure merlate, il tutto al naturale; accompagnato in capo da un cavaliere medievale al naturale, armato di lancia, cavalcante un cavallo rampante di baio, nell'atto di trafiggere un'idra di verde, il tutto accompagnato da due stelle d'oro di cinque raggi poste nel cantone destro del capo. Ornamenti esteriori: corona muraria da Comune all'antica, dai lati della quale scendono un ramo fogliato e fruttato d'arance per lato.»
Gonfalone
«Drappo tagliato di verde e d'arancione, caricato al centro dello stemma comunale, sormontato dall'iscrizione centrata recante la denominazione del Comune in caratteri latini d'oro e sovrastante la data «1360», anch'essa in caratteri d'oro; arricchito da bande laterali recanti le effigi della Madonna della Neve, di Sant'Antonio Abate, di San Giuseppe, della Madonna del Carmine, di San Sebastiano e di San Francesco d'Assisi.»

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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La chiesa madre di Sant'Antonio Abate

Il patrimonio religioso di Francofonte comprende numerosi edifici sacri, in gran parte ricostruiti o rimaneggiati dopo il terremoto del 1693, che conferiscono al centro storico una prevalente impronta tardo-barocca.[17]

Tra gli edifici di maggiore rilievo figurano:

  • la chiesa madre di Sant'Antonio Abate, principale edificio di culto cittadino, ricostruita nelle forme attuali dopo il sisma del 1693. Conserva un prezioso ostensorio settecentesco realizzato da argentieri messinesi, una tela della Madonna del Rosario di scuola novellesca e un dipinto tradizionalmente attribuito a Pietro Novelli.[18]
  • la chiesa del Carmine;
  • la chiesa dell'Angelo Custode;
  • la chiesa di Sant'Antonio di Padova, caratterizzata dal portale d'ingresso in stile gotico, tra i più antichi elementi architettonici conservati nel centro storico;
  • la chiesa della Santissima Annunziata;
  • la chiesa della Santa Croce;
  • la chiesa di San Francesco d'Assisi, situata nel cosiddetto quartiere nuovo;
  • la chiesa di San Gerolamo, oggi sconsacrata, che conserva un orologio monumentale del XVI secolo;
  • l'Orfanotrofio di Santa Rosa, già monastero benedettino di San Benedetto.

Architetture civili e militari

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Tra gli edifici civili di maggiore interesse si distingue il Palazzo Gravina-Cruyllas, già Palazzo del Marchese e attuale sede del municipio. L'edificio fu realizzato nel XVIII secolo per volontà di Ferdinando Francesco Gravina incorporando una porzione dell'antico castello edificato da Artale d'Aragona. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1693, conserva all'interno una monumentale balaustra e numerose decorazioni antropomorfe in pietra.[19]

Adiacenti al palazzo si trovano inoltre i resti del cosiddetto Castello Alagona, appartenente al sistema difensivo medievale della città.

Siti archeologici

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Nel territorio comunale sono presenti importanti testimonianze archeologiche che attestano la frequentazione dell'area fin dalla preistoria.

Tra queste si ricordano:

  • le rovine dell'antico castello di Chadra, presso il quale sono stati rinvenuti ulteriori resti archeologici riferibili probabilmente a insediamenti e necropoli di età protostorica;
  • la necropoli del periodo castellucciano nelle contrade Ossini e San Lio.

Fontane storiche

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Tra le opere di interesse storico figurano inoltre:

  • la Fontana Canali, documentata già nel 1569 con il nome di Fontana Grande, ristrutturata nel 1745 e restaurata in epoca contemporanea;
  • la Fontana Giardinello, nota anche come Settefontane, situata all'ingresso settentrionale dell'abitato e storicamente utilizzata come punto di approvvigionamento idrico.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[20]

Tradizioni e folclore

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Le principali ricorrenze religiose e civili della città sono strettamente legate alle tradizioni della comunità locale e scandiscono il calendario annuale.

La festa patronale dedicata alla Madonna della Neve, celebrata il 5 agosto, rappresenta l'evento religioso più importante dell'anno e comprende solenni celebrazioni liturgiche, la processione del simulacro della patrona per le vie cittadine e manifestazioni civili.[21]

Tra le altre ricorrenze assumono particolare rilievo la festa di San Giuseppe, celebrata il 19 marzo con la tradizionale processione della Sacra Famiglia, le celebrazioni della Settimana santa, comprendenti i riti del Triduo pasquale e la rappresentazione della Via Crucis vivente, nonché la festa di San Sebastiano, compatrono della città, che si svolge nei primi giorni di giugno.[22]

La prima domenica di ottobre ricorre inoltre la festa di San Francesco d'Assisi, accompagnata dalla tradizionale Fiera d'ottobre, storico mercato cittadino che interessa il centro urbano, in particolare via Trento e Trieste e corso Vittorio Emanuele, richiamando espositori e visitatori provenienti da numerosi comuni della Sicilia orientale.[23]

La principale istituzione bibliotecaria cittadina è la Biblioteca comunale, ospitata nell'edificio storico dell'ex Ospedaletto, in via Scamporlino. La struttura aderisce al sistema bibliotecario provinciale e svolge attività di pubblica lettura, conservazione del patrimonio librario locale e promozione di iniziative culturali rivolte alla cittadinanza.[24]

Il territorio di Francofonte è legato alla produzione letteraria del verismo siciliano. Giovanni Verga vi ambientò infatti la novella La roba, pubblicata nel 1883 all'interno della raccolta Novelle rusticane, nella quale la campagna francofontese costituisce lo scenario delle immense proprietà del protagonista Mazzarò, divenendo simbolo dell'accumulazione della ricchezza fondiaria nella Sicilia dell'Ottocento.[25]

Francofonte è citata nell'opera lirica Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, tratta dall'omonima novella di Verga, nella quale il protagonista Turiddu si reca a Francofonte per acquistare il vino, a testimonianza della notorietà agricola del territorio già nella seconda metà del XIX secolo.[26]

L'economia di Francofonte è tradizionalmente fondata sull'agricoltura, con una netta prevalenza dell'agrumicoltura, che costituisce da oltre un secolo il principale settore produttivo del territorio.[4][27]

A partire dalla seconda metà del XIX secolo, lo sviluppo della coltivazione degli agrumi trasformò profondamente il paesaggio rurale francofontese. Ampie porzioni del territorio collinare furono terrazzate e adattate alla coltivazione specializzata, fino a destinare migliaia di ettari alla produzione agrumicola, che ancora oggi rappresenta uno dei principali motori economici del comune.[4]

Francofonte rientra nel comprensorio storico dell'Arancia Rossa di Sicilia DOP, insieme ai vicini comuni di Lentini e Carlentini. Le principali cultivar coltivate sono il Tarocco, il Moro e il Sanguinello, varietà autoctone che hanno contribuito alla notorietà della produzione agrumicola della Sicilia orientale sui mercati nazionali e internazionali.[16][28]

Accanto all'agrumicoltura sono presenti produzioni ortofrutticole e olivicole, nonché attività commerciali e di trasformazione connesse alla lavorazione, al confezionamento e alla commercializzazione degli agrumi, che costituiscono una componente significativa dell'economia locale.[29]

Amministrazione

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Sindaci e Commissari straordinari

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1967 1972 Sebastiano Spoto Puleo Democrazia Cristiana Sindaco
? ? ? ? Sindaco
8 aprile 1989 29 giugno 1990 Giovanni Basso Democrazia Cristiana Sindaco [30]
29 giugno 1990 28 luglio 1992 Antonio Inserra Democrazia Cristiana Sindaco [30]
28 luglio 1992 2 aprile 1993 Francesco Intrigliolo Democrazia Cristiana Sindaco [30]
5 giugno 1993 17 febbraio 1994 Salvatore Zagarella Partito Socialista Italiano Sindaco [30]
17 febbraio 1994 17 marzo 1994 Alfredo Rampolla Commissario straordinario [30]
17 marzo 1994 4 luglio 1994 Gaspare Sinatra Commissario straordinario [30]
4 luglio 1994 8 giugno 1998 Vincenzo Bosco lista civica Sindaco [30]
8 giugno 1998 10 giugno 2003 Vito Guido Giuffrida centro-sinistra Sindaco [30]
10 giugno 2003 17 giugno 2008 Giuseppe Castania centro-destra Sindaco [30]
17 giugno 2008 12 giugno 2013 Giuseppe Castania Unione di Centro Sindaco [30]
12 giugno 2013 10 giugno 2018 Salvatore Palermo lista civica Sindaco [30]
10 giugno 2018 30 maggio 2023 Daniele Nunzio Lentini Francofonte nel cuore
(lista civica di centro-destra)
Sindaco [30]
30 maggio 2023 in carica Daniele Nunzio Lentini Francofonte nel cuore
(lista civica di centro-destra)
Noi Moderati
Sindaco [30]
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 3 4 Francofonte, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25 luglio 2026.
  5. Comune di Francofonte - Territorio, su comune-italia.it. URL consultato il 25 luglio 2026.
  6. Coordinate geografiche del Comune di Francofonte, su comune-italia.it. URL consultato il 25 luglio 2026.
  7. Piano regolatore generale del Comune di Francofonte - Relazione geologica, su arcai.it, Comune di Francofonte. URL consultato il 25 luglio 2026.
  8. Le salite in discesa: un'illusione ottica, su ingvambiente.com, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. URL consultato il 25 luglio 2026.
  9. Studio di microzonazione e quadro territoriale del Comune di Francofonte, su arcai.it. URL consultato il 25 luglio 2026.
  10. Luigi Bernabò Brea, La Sicilia prima dei Greci, Milano, Il Saggiatore, 1958.
  11. 1 2 Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle Isole Tirreniche, VIII, 1990, pp. 233-237.
  12. 1 2 Vito Amico, Dizionario topografico della Sicilia, Palermo, 1855.
  13. 1 2 Corrado Avolio, Introduzione allo studio del dialetto siciliano, Palermo, 1882.
  14. Henri Bresc, La Sicilia nel Medioevo, Palermo, Sellerio, 1986.
  15. Patrimonio storico-artistico di Francofonte, su beweb.chiesacattolica.it, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 25 luglio 2026.
  16. 1 2 Consorzio di tutela dell'Arancia Rossa di Sicilia DOP, su aranciarossadisiciliaigp.it. URL consultato il 25 luglio 2026.
  17. BeWeB - Beni ecclesiastici in web, su beweb.chiesacattolica.it, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 25 luglio 2026.
  18. Chiesa di Sant'Antonio Abate - Francofonte, su beweb.chiesacattolica.it, CEI. URL consultato il 25 luglio 2026.
  19. Palazzo municipale, su comune.francofonte.sr.it, Comune di Francofonte. URL consultato il 25 luglio 2026.
  20. Dati tratti da:
  21. Feste patronali dell'Arcidiocesi di Siracusa, su diocesi-siracusa.it. URL consultato il 25 luglio 2026.
  22. Calendario degli eventi, su comune.francofonte.sr.it, Comune di Francofonte. URL consultato il 25 luglio 2026.
  23. Tradizioni popolari di Francofonte, su comune.francofonte.sr.it, Comune di Francofonte. URL consultato il 25 luglio 2026.
  24. Servizi culturali, su comune.francofonte.sr.it, Comune di Francofonte. URL consultato il 25 luglio 2026.
  25. Giovanni Verga, Novelle rusticane, Milano, Fratelli Treves, 1883.
  26. Pietro Mascagni, Cavalleria rusticana, Milano, Casa Musicale Sonzogno, 1890.
  27. Censimento generale dell'agricoltura, su istat.it, ISTAT. URL consultato il 25 luglio 2026.
  28. Regolamento (CE) n. 1263/96 della Commissione - Registrazione della denominazione «Arancia Rossa di Sicilia» DOP, su eur-lex.europa.eu, Unione europea. URL consultato il 25 luglio 2026.
  29. Agricoltura in Sicilia, su regione.sicilia.it, Regione Siciliana. URL consultato il 25 luglio 2026.
  30. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 http://amministratori.interno.it/

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • Galleria fotografica, su siciliafotografica.it. URL consultato il 5 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2008).
Controllo di autoritàVIAF (EN) 244763018 · GND (DE) 4824841-1
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