Ferrari

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Ferrari S.p.A.
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1947 (marchio Ferrari automobili) a Maranello
Fondata da Enzo Ferrari
Sede principale Maranello
Gruppo Fiat Chrysler Automobiles
Filiali Scuderia Ferrari
Persone chiave
Settore Autoveicoli
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg2,430 miliardi [1] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg350 milioni [1] (2012)
Utile netto Green Arrow Up.svg244 milioni [1] (2012)
Dipendenti 2,695[2] (2011)
Note Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 2014
Sito web www.ferrari.com

Ferrari S.p.A. è una casa automobilistica italiana fondata da Enzo Ferrari nel 1947 a Maranello. Produce automobili sportive d'alta fascia e da corsa, essendo largamente impegnata nell'automobilismo sportivo mondiale.

È la più titolata nel Campionato del Mondo di Formula 1, dove ha conquistato 15 Titoli Piloti e 16 Costruttori, ed una delle più vincenti nelle competizioni per vetture Sport Prototipo e Gran Turismo come il Campionato del Mondo Sport Prototipi, con 12 Titoli Costruttori ottenuti, ed il FIA World Endurance Championship, dove detiene 3 Titoli Costruttori GT. Si è affermata più volte in Classiche Endurance quali la 24 Ore di Le Mans, la 12 Ore di Sebring e la 24 Ore di Daytona e in gare su tracciato stradale come la Targa Florio, la Mille Miglia e la Carrera Panamericana.

Le sue origini sportive risalgono già al 1929, quando Enzo Ferrari diede origine a Modena alla Scuderia Ferrari. Ad oggi questa è la divisione principale del Reparto Corse della Ferrari, essendo da sempre impegnata in Formula 1 ed avendo corso nel Campionato del Mondo Sport Prototipi fino al 1973. Il dipartimento Ferrari Corse Clienti invece si occupa del supporto tramite la sezione Competizioni GT ai team clienti che corrono nei Campionati GT presenti a livello internazionale, il FIA World Endurance Championship in primis, e della gestione di Ferrari Challenge, XX Programmes e F1 Clienti.

Il simbolo ufficiale è un cavallino rampante, che deriva da quello in uso durante la prima guerra mondiale dall'aviatore romagnolo Francesco Baracca (1888-1918). Ceduto personalmente dalla madre di Baracca come portafortuna ad Enzo Ferrari nel 1923, sarebbe divenuto l'emblema del marchio Ferrari e del Reparto Corse.

Nel 2013 e 2014 il marchio Ferrari è stato riconosciuto come il più influente al mondo. Nel 2015 è stato stimato come il 35° con più valore, ossia quattro miliardi di dollari.[3][4]

Dal 2014 l'azienda è guidata da Sergio Marchionne, già Amministratore Delegato di Fiat Chrysler Automobiles.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso della fabbrica della Ferrari
Ferrari 360 Modena GT
Ferrari 599 GTB Fiorano

La nascita della Ferrari viene talora fatta coincidere con la fondazione da parte di Enzo Ferrari della Scuderia Ferrari nel 1929 a Modena. Fino al 1932 la Scuderia ricoprì il ruolo di filiale tecnico-agonistica dell'Alfa Romeo, mentre a partire dal 1933 ne divenne il Reparto Corse e cominciò ad occuparsi di progettazione e gestione delle vetture da competizione. Tale impegno proseguì con successo fino alla fine del 1937, quando la Scuderia fu sciolta e l'Alfa Romeo allestì un nuovo Reparto Corse con a capo Enzo Ferrari.

Lasciato questo incarico nel 1939, il 13 settembre dello stesso anno Enzo Ferrari diede vita ad una casa automobilistica chiamata Auto Avio Costruzioni e avente sede a Modena, nello stesso luogo dove fino a due anni prima risiedeva la Scuderia Ferrari. Non fu usata la denominazione Ferrari a causa di clausole contrattuali che legavano il Drake all'Alfa Romeo e che gli impedivano di utilizzare il proprio cognome sulle automobili da lui prodotte fino a tutto il 1942. La prima vettura costruita, in soli due esemplari, fu la 815, datata 1940. Tuttavia con l'avvento della seconda guerra mondiale l'attività automobilistica venne sospesa e le commissioni dell'azienda divennero principalmente la costruzione di componenti per velivoli. Nel 1943 la sede fu spostata a Maranello e, dopo che venne bombardata dagli Alleati nel 1944 e nel 1945, fu ricostruita.

Scaduti i quattro anni di clausola e finita la seconda guerra mondiale, ebbe finalmente inizio la storia della Ferrari come casa costruttrice. All'inizio del 1947 infatti l'azienda fu fondata da Enzo Ferrari a Maranello con il nome di Auto Costruzioni Ferrari. La 125 S fu la prima vettura a portare il nome del fondatore. Debuttò in gara l'11 maggio dello stesso anno e fu guidata da Franco Cortese, primo pilota e collaudatore Ferrari[5].

Il 26 maggio 1960 l'Auto Costruzioni Ferrari cambiò denominazione in SEFAC S.p.A (Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse), divenendo Ferrari S.p.A. nel 1965. Nel 1969 la Ferrari entrò a far parte del Gruppo Fiat, ma mantenne comunque la propria autonomia[6].

Nel 1988, alla scomparsa di Enzo Ferrari, il pacchetto azionario divenne per il 90% del Gruppo Fiat, mentre la parte restante andò al figlio Piero Lardi Ferrari. Quest'ultimo rimase all'interno dell'azienda come Vice Presidente. Inoltre in questo periodo i marchi Ferrari e Scuderia Ferrari iniziarono ad essere usati per una vasta gamma di prodotti: capi di abbigliamento, orologi, occhiali, profumi, ecc.

Nel novembre 1991, grazie anche al sostegno di Gianni Agnelli, Luca Cordero di Montezemolo, in precedenza Team Principal della Scuderia Ferrari dal 1974 al 1977, fu nominato Presidente dell'azienda. Inoltre ricoprì il ruolo di Amministratore Delegato fino al 2006, quando fu Amedeo Felisa ad assumere tale onere.

Nel 2006 il 5% delle azioni fu acquisito da una società finanziaria degli Emirati Arabi Uniti, la Mubadala, che promosse anche la costruzione del Ferrari World, il più grande parco a tema al mondo, ad Abu Dhabi. Il Gruppo Fiat tornò in possesso di questo 5% nel corso del 2010[7].

Nel 2012 a Shanghai, in Cina, il Cavallino Rampante inaugurò il primo museo Ferrari fuori dai confini italiani. Al taglio del nastro, avvenuto nello Shanghai Italian Center, presenziarono sia istituzioni italiane che cinesi.

Nel settembre 2014 fu annunciato da Fiat Chrysler Automobiles, il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fiat S.p.A. (precedentemente conosciuta come Gruppo Fiat) e Chrysler Group, che Montezemolo avrebbe lasciato la Presidenza della Ferrari a conclusione del festeggiamento dei 60 anni Ferrari in Nord America. Al suo posto sarebbe arrivato Sergio Marchionne, già Amministratore Delegato di FCA. Pochi giorni dopo, a fine ottobre, fu comunicata la decisione di scorporare la Ferrari da FCA entro il 2015 e di dividere il 90% delle quote possedute da FCA tra gli azionisti. Inoltre il 10% di questo 90% sarebbe stato quotato a Wall Street e in un altro mercato europeo, con il massimo di azioni collocabili fissato a 100 milioni di euro.[8].

Le corse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Scuderia Ferrari.

La vera passione di Enzo Ferrari, nonostante gli ottimi affari derivanti dalla vendita di vetture stradali, è sempre stata l'automobilismo sportivo. Convinto che tramite le corse si potessero introdurre innovazioni tecnologiche per migliorare la prestazione velocistica e l'efficienza delle proprie automobili, con un forte ritorno di immagine a seguito di una vittoria, il Drake concentrò sempre molte risorse economiche nel settore sportivo della propria azienda.

Ad oggi la divisione principale del Reparto Corse della Ferrari è la Scuderia Ferrari, la quale è da sempre impegnata nel Campionato del Mondo di Formula 1. Detiene il record per numero di Titoli Piloti e Costruttori vinti, così come di vittorie conquistate in un singolo Gran Premio. Inoltre è l'unica squadra ad aver preso parte a tutte le edizioni della massima serie per monoposto.

La Ferrari è anche uno dei Costruttori più vincenti presenti nelle competizioni riservate a vetture Sport Prototipo e Gran Turismo. Nel Campionato del Mondo Sport Prototipi, dove la Scuderia Ferrari ha corso fino al 1973, ha vinto 12 Titoli Costruttori. Solo Porsche, che vi ha preso parte fino alla cancellazione del Campionato nel 1992, ha saputo fare meglio, cogliendone 14. Ha inoltre riportato successi nelle tre gare Endurance più importanti al mondo, la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring, e nelle tre maggiori competizioni su tracciato stradale, la Targa Florio, la Mille Miglia e la Carrera Panamericana.

Attualmente il dipartimento Ferrari Corse Clienti, struttura sorta nel 1993 a fianco della Scuderia Ferrari, sviluppa tramite la sezione Competizioni GT e con la collaborazione di Michelotto Automobili Gran Turismo da gara sulla base di uno dei modelli di serie in produzione. Successivamente fornisce supporto ai team clienti che gareggiano con queste vetture nei numerosi Campionati GT presenti sulla scena internazionale. Primo fra tutti figura il FIA World Endurance Championship, serie nata nel 2012 dalla collaborazione tra la FIA e l'ACO a seguito della soppressione nel 1992 del Campionato del Mondo Sport Prototipi e in cui la casa di Maranello detiene da tre anni di fila il Titolo di Campione del Mondo Costruttori GT.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Ferrari 500 F1

1929-1937: fondazione e primi anni della Scuderia Ferrari[modifica | modifica wikitesto]

La Scuderia Ferrari iniziò la propria attività nel 1929 a Modena come filiale tecnico-agonistica dell'Alfa Romeo. A partire dal 1933 divenne invece Reparto Corse della casa del Biscione, una collaborazione che durò fino a tutto il 1937. Durante questi anni la Scuderia si occupò di progettazione e gestione delle vetture da competizione dell'Alfa Romeo, fronteggiando la concorrenza di marchi come Auto Union, Bugatti e Mercedes-Benz e ottenendo numerosi successi sia nel contesto dei Gran Premi che in quello delle gare Sport.

Alla fine del 1937 la Scuderia venne sciolta, in quanto nel 1938 l'Alfa Romeo diede vita ad un nuovo Reparto Corse, chiamato Alfa Corse, con a capo Enzo Ferrari: il Drake portò avanti tale incarico fino al 1939, quando decise di dare le dimissioni.

1947: nasce la Ferrari[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la separazione definitiva con l'Alfa Romeo, la parentesi dell'Auto Avio Costruzioni e al termine della seconda guerra mondiale la Scuderia Ferrari riprese ad operare a Maranello nel 1947, anno in cui venne fondata la casa costruttrice Ferrari. La prima vettura costruita fu la 125 S, che fu portata per la prima volta in gara da Franco Cortese. La prima monoposto invece fu la 125 C: debuttò al GP d'Italia il 5 settembre 1948 a Torino e guidata da Raymond Sommer concluse al terzo posto alle spalle di Wimille (Alfa Romeo) e Villoresi (Maserati).

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Ferrari di Formula 1

1950-oggi: 31 Titoli Mondiali, il Costruttore più vincente[modifica | modifica wikitesto]

La Scuderia Ferrari aderì al Campionato del Mondo di Formula 1 fin dalla sua prima edizione nel 1950, debuttando al GP di Monaco, mentre la prima vittoria giunse l'anno seguente nel GP di Gran Bretagna grazie a José Froilan González.

Ad oggi la Scuderia Ferrari è il team più vincente del Campionato del Mondo di Formula 1. Vanta il maggior numero di Titoli Piloti, 15 (conseguiti nel 1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 e 2007), e Costruttori, 16 (ottenuti nel 1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007 e 2008). Va tuttavia ricordato che, sebbene la Classifica Piloti sia sempre esistita, la graduatoria Costruttori fu istituita solo nel 1958. È la squadra che ha conquistato più vittorie, 222, doppiette, 81, podi, 687, pole position, 207, giri veloci in gara, 232, punti in Classifica Costruttori, più di 6000, e Piloti, quasi 7000. Infine è l'unica ad aver disputato tutte le stagioni del Campionato, 66, e quella ad aver partecipato a più corse, 897.

I piloti che hanno corso e vinto il Titolo Piloti per la Scuderia Ferrari sono stati Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Mike Hawthorn, Phil Hill, John Surtees, Niki Lauda, Jody Scheckter, Michael Schumacher e Kimi Räikkönen. Schumacher è stato più vittorioso, avendo collezionato 5 Titoli Piloti e 72 successi nell'arco di 170 gare (record di presenze per un pilota con la Scuderia Ferrari).

Nel 1986 Enzo Ferrari ordinò la costruzione di una vettura per la partecipazione al Campionato di Champ Car (anche conosciuto come Formula Indy) e alla 500 Miglia di Indianapolis. Questo venne fatto come risposta politica alla FOM, che non accettava alcune richieste della Ferrari per il nuovo Patto della Concordia. Di fronte alla minaccia di vedere il Costruttore più importante del Mondiale abbandonare la Formula 1, palesatasi quando apparirono le prime foto della monoposto realizzata per la serie americana, Bernie Ecclestone, Presidente della FOM, accettò le richieste di Enzo Ferrari. Pertanto la vettura non venne mai utilizzata in gara.

Nel 2007 al GP del Brasile la Ferrari si aggiudicò il suo quindicesimo Titolo Piloti con Räikkönen. La vittoria assunse particolare significato, poiché arrivò in una stagione caratterizzata dallo scandalo Spystory. Alla vigilia del GP la situazione vedeva i due piloti McLaren, Lewis Hamilton e Fernando Alonso, precedere il finlandese rispettivamente di 7 e 3 punti. Tuttavia, grazie ad una splendida doppietta Ferrari e ai problemi accusati da Hamilton durante la corsa che lo relegarono nelle retrovie, Räikkönen scavalcò i rivali della squadra inglese in Classifica Piloti, vincendo il Titolo con 1 punto di vantaggio sulla coppia McLaren. La Ferrari aveva già conquistato anche il Titolo Costruttori (il quindicesimo anche in questo caso) in Belgio, a seguito della cancellazione dei punti della McLaren nella Classifica relativa per la vicenda di spionaggio ai danni della Scuderia di Maranello.

Il "Cavallino Rampante"[modifica | modifica wikitesto]

Il marchio Ferrari, famoso in tutto il mondo, è il Cavallino Rampante nero in campo giallo, con in basso le lettere S F per Scuderia Ferrari, con tre strisce, una verde, una bianca e una rossa, colori nazionali italiani, in alto. Questo è il logo che viene applicato su tutte le auto da competizione direttamente supportate dalla scuderia.

Francesco Baracca

Il Cavallino Rampante, simbolo di coraggio e temerarietà, era originariamente l'emblema personale del Maggiore Francesco Baracca, che l'asso della prima guerra mondiale faceva dipingere sulle fiancate dei suoi velivoli. Sul colore esatto del cavallino di Baracca esiste un piccolo mistero. Sembra infatti accertato che il colore originario del cavallino fosse il rosso, tratto per inversione dallo stemma del 2º Reggimento "Piemonte Reale Cavalleria" di cui l'asso romagnolo faceva parte, e che il più famoso colore nero fu invece adottato in segno di lutto dai suoi compagni di squadriglia solo dopo la morte di Baracca[9].

Il 17 giugno 1923 Enzo Ferrari vinse la prima edizione del Gran premio del Circuito del Savio[10] (Savio è una frazione di Ravenna), e in quell'occasione incontrò la contessa Paolina, madre dell'aviatore lughese. La contessa propose a Ferrari di utilizzare il Cavallino Rampante sulle sue macchine, sostenendo che avrebbe portato fortuna. La prima corsa nella quale l'Alfa permise di utilizzare a Ferrari il cavallino sulle macchine della Scuderia fu la 24 ore di Spa del 1932. L'Alfa, con il simbolo del cavallino rampante, vinse in quell'occasione.

Nel 1945 Ferrari fece ridisegnare un nuovo cavallino rampante da Eligio Gerosa, (1889-1978) giovane incisore milanese ancora oggi ricordato come uno tra i più apprezzati incisori del secolo scorso. Nel progetto ampiamente modificato rispetto al disegno originario (soprattutto nella coda, che nel cavallino di Baracca puntava verso il basso), viene aggiunto lo sfondo giallo canarino, uno dei colori di Modena. Fu sempre Eligio Gerosa che nel 1947 disegnò il logo ufficiale della scuderia con un cavallino più snello e riproporzionato nelle dimensioni che con lo zoccolo sovrasta la barretta allungata della F. Il Cavallino Rampante non è stato utilizzato unicamente dal marchio Ferrari: l'ingegnere Fabio Taglioni, concittadino di Baracca, lo applicò sulle motociclette Ducati tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni sessanta. Il Cavallino Rampante è un marchio registrato della Ferrari.

Nel 2014, per la seconda volta consecutiva, il marchio del cavallino (dicitura Ferrari più logo del cavallino rampante su sfondo giallo quadrato con bande tricolori) viene riconosciuto come brand più influente al mondo in assoluto (superando ancora una volta Coca Cola) secondo l’annuale classifica di Brand-finance. Il riconoscimento viene supportato dalla seguente motivazione: «il Cavallino rampante su sfondo giallo è immediatamente riconoscibile in tutto il mondo anche dove non ci sono ancora le strade. Nel suo paese natale e tra i suoi molti ammiratori in tutto il mondo la Ferrari ispira molto più della lealtà al brand, più di un culto e una devozione quasi religiosa»[3]. Il marchio Ferrari è anche il 35º di maggior valore al mondo (valutato quattro miliardi di dollari).

Rosso Corsa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rosso Corsa.

Fin dagli anni venti, le automobili da corsa italiane erano verniciate di rosso. Questo era il colore consueto per le vetture italiane che gareggiavano in campionati automobilistici, in base ad un provvedimento, preso durante le due guerre mondiali, dall'associazione che in seguito verrà chiamata FIA; nello schema della federazione, tra le altre, le auto francesi erano blu, le tedesche bianche, e le inglesi verdi.

La tonalità del rosso è gradualmente passata dal rosso scuro (famoso come rosso Alfa) ad una tinta notevolmente più accesa, nota come rosso corsa. Tale colorazione è rimasta immutata per le Ferrari di serie, mentre per quelle di Formula 1, dopo l'acquisizione da parte del Gruppo Fiat, ci sono state variazioni di tonalità, di anno in anno più chiare o più scure, assecondando gli interessi degli sponsor.

Vetture[modifica | modifica wikitesto]

Le autovetture Ferrari, notevoli per lo stile raffinato, opera di illustri progettisti e designer di primo piano del novecento e duemila, hanno stretto negli anni una forte collaborazione stilistica con la Pininfarina. Sono da molto tempo oggetto del desiderio per ricchi di tutto il mondo (tanto che l'azienda ha deciso di limitare la produzione per mantenere l'esclusività[11]), particolarmente negli Stati Uniti dove il marchio ha riscosso molto successo, ma anche nei nuovi mercati dell'Est e dell'Oriente. Altri designer e case che hanno lavorato per Ferrari durante gli anni comprendono Scaglietti, Bertone e Vignale. I motori impiegati nelle autovetture Ferrari sono prevalentemente dei V8 e V12.

Nel luglio 2009 è stata presentata in anteprima la Ferrari 458 Italia, entrata in produzione nel 2010. In seguito sono state presentate la 599 GTO e la SA Aperta, costruita in 80 esemplari per celebrare gli 80 anni di Pininfarina.

Stradali[modifica | modifica wikitesto]

In produzione[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i modelli stradali[modifica | modifica wikitesto]

Da competizione ed utilizzo esclusivo in pista[modifica | modifica wikitesto]

In produzione[modifica | modifica wikitesto]

F1[modifica | modifica wikitesto]
Gran Turismo[modifica | modifica wikitesto]
Ferrari Challenge[modifica | modifica wikitesto]

Fuori produzione[modifica | modifica wikitesto]

F1, F2 ed altre monoposto[modifica | modifica wikitesto]

("P" indica che la vettura ha vinto il Titolo mondiale Piloti, "C" che ha vinto quello Costruttori.)

Sport, Prototipo, Sport Prototipo e Gran Turismo[modifica | modifica wikitesto]
Ferrari Challenge[modifica | modifica wikitesto]
Programma XX[modifica | modifica wikitesto]

Il programma XX prevede:

Prototipi[modifica | modifica wikitesto]

Il Ferrari Store a Milano

One-off[modifica | modifica wikitesto]

Dati finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno fiscale 2011 Ferrari S.p.A. ha venduto 7.195 vetture per un fatturato di 2,251 miliardi di euro.[12] Nel 2012 Ferrari ha venduto 7.318 vetture, con un aumento del 4,5% rispetto al 2011. Mercato più attivo si riconferma essere il Nord America con oltre 2000 vetture vendute e una crescita del 14,6% rispetto all'anno precedente[1] La società, nel 2013, ha deciso di limitare la produzione per mantenere l'esclusività del marchio.[11]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Rancati, Franco Carsico, Ferrari che macchine, Milano, EIM, 1996.
  • Luca Dal Monte-Umberto Zapelloni, La Rossa e le Altre, Baldini & Castoldi, 2000
  • Sergio Massaro, Ferrari, un mito, Demetra, 2002, ISBN 88-440-2558-2
  • Paolo D'Alessio, Fantastic Ferrari, Gribaudo, 2004, ISBN 88-8058-881-8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Ferrari, nel 2012 miglior bilancio di sempre. È il marchio più forte al mondo, 18 febbraio 2013. URL consultato l'11 dicembre 2013.
  2. ^ Annual Report 2011 su fiatspa.com. URL consultato l'8 giugno 2012.
  3. ^ a b Anche il marchio è il più forte al mondo. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  4. ^ Marchio Ferrari più famoso al mondo batte la concorrenza di Coca cola e Google
  5. ^ Franco Cortese su “virtualcar.it”
  6. ^ Enzo Ferrari su Ferrari.com. URL consultato il 15 maggio 2011.
  7. ^ Fiat riacquista il 5% di Ferrari venduto agli arabi.
  8. ^ Scorporo da FCA, corriere.it. URL consultato il 28 novembre 2014.
  9. ^ Così Antonio Duma in Quelli del Cavallino Rampante. Storia del 4º Stormo Caccia, Vol.I Dalle origini all'armistizio (Roma, Edizioni Rivista Aeronautica-Ufficio Storico Aeronautica Militare, 2007), pp. 22, 55-56. Il generale Duma, già comandante del 4° e suo massimo storico, conclude però affermando che «la stessa forza che ha trasmesso ai posteri il cavallino di Baracca non avrebbe consentito che il colore dello stesso venisse variato. E se è giunto a noi nero, tale doveva essere all'origine».
  10. ^ Moto Club Ravenna. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  11. ^ a b meno Ferrari nel futuro per mantenere l'esclusività. URL consultato il 25 settembre 2013.
  12. ^ Ferrari, nel 2011 un bilancio record, 17 febbraio 2012. URL consultato l'11 dicembre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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