Cassaro

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Cassaro
comune
Cassaro – Stemma Cassaro – Bandiera
Cassaro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Siracusa-Stemma.png Siracusa
Amministrazione
Sindaco Nello Pisasale (lista civica) dal 14/05/2007
Territorio
Coordinate 37°06′00″N 14°57′00″E / 37.1°N 14.95°E37.1; 14.95 (Cassaro)Coordinate: 37°06′00″N 14°57′00″E / 37.1°N 14.95°E37.1; 14.95 (Cassaro)
Altitudine 550 m s.l.m.
Superficie 19,62 km²
Abitanti 819[1] (31-12-2010)
Densità 41,74 ab./km²
Comuni confinanti Buscemi, Ferla, Palazzolo Acreide, Sortino
Altre informazioni
Cod. postale 96010
Prefisso 0931
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 089007
Cod. catastale C006
Targa SR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cassaresi
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo ultima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cassaro
Cassaro
Posizione del comune di Cassaro nella provincia di Siracusa
Posizione del comune di Cassaro nella provincia di Siracusa
Sito istituzionale

Cassaro (Cassuru in siciliano) è un comune italiano di 833 abitanti[2] della provincia di Siracusa in Sicilia.

Il suo nome deriva dall'arabo Kasr (castello).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cassaro fu feudo dei baroni della famiglia Siracusa di Noto, a seguito del matrimonio di Pietro Siracusa con Margherita Moleti Spadafora. Successe la figlia Beatrice Siracusa, come dimostrano documenti dell'Archivio di Stato di Palermo e i Capibreve di Barberi, che portò Cassaro in dote a Pietro Gaetani Barone di Sortino. Beatrice morì insieme al figlio Guido nel 1542 nel castello di Sortino a seguito del terremoto che distrusse Sortino. Cassaro e Sortino restarono in possesso della famiglia Gaetani di Sortino, divenuti in seguito anche principi di Cassaro. Il titolo passò poi nelle mani della famiglia Statella. Il castello e la città furono distrutti dal terremoto del 1693. Cassaro fu ricostruita in seguito sulla locazione attuale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madre di San Pietro in Vincoli
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
  • Chiesa di San Sebastiano Martire
Chiesa di Sant'Antonio Abate

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenica delle palme (stand gastronomici-spettacolari con artisti di strada e rappresentazioni viventi sulla passione di Cristo)
  • Festività pasquali:
    • Venerdì Santo: "Processione dell'Addolorata"
    • Sabato Santo: "Processione della Madonna alla ricerca del Figlio"
  • 'A risuscita
  • Domenica di Pasqua: 'U Scontru
  • Festa patronale (ultima domenica di luglio)
  • Epifania (I tre re) (stands gastronomici e presepe vivente con l'arrivo dei magi a cavallo)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 dicembre 1988 27 settembre 1990 Angelo Gallo Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
27 settembre 1990 15 aprile 1992 Salvatore Bordonaro Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
4 maggio 1992 17 agosto 1993 Francesco Iemmolo Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
22 novembre 1993 1º dicembre 1997 Paolo Gallo Democrazia Cristiana Sindaco [4]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Paolo Gallo lista civica Sindaco [4]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Elio Rossitto lista civica Sindaco [4]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Nello Pisasale lista civica Sindaco [4]
8 maggio 2012 in carica Nello Pisasale Sindaco [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dati Istat al 31 gennaio 2009
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

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