Graziano Verzotto

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Graziano Verzotto
Grazianoverzotto.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature V
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Collegio Noto
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC
Professione Dirigente di azienda industriale

Graziano Verzotto (Santa Giustina in Colle, 31 maggio 1923Padova, 12 giugno 2010) è stato un dirigente pubblico e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ventenne fu partigiano bianco nel padovano. Arrivato in Sicilia nel 1955, inviato dall'allora segretario della DC Amintore Fanfani a "mettere ordine nel partito", di cui fu segretario regionale dal 1962 al 1966. Da allora il suo nome per un ventennio fu legato a tutti gli avvenimenti dell'isola. Fu uno dei promotori insieme a Vito Guarrasi e Domenico La Cavera della nascita della Sofis, la società della Regione Siciliana, che fu primo esempio di società pubblica regionale. Dirigente dell'ENI, fu nominato nel 1967 presidente dell'Ente Minerario Siciliano, altra società economica della Regione, fino al 1975.

Fu segretario provinciale del partito a Siracusa dal 1955 al 1975, si avvicinò alla "sinistra DC", e fu eletto nel 1968 al Senato della Repubblica, per la DC, nel collegio di Noto, nella V Legislatura, ma si dimise perché dichiarato ineleggibile l'11 dicembre 1969, per restare presidente dell'EMS[1].

Fu testimone di nozze del boss Giuseppe Di Cristina. Il suo nome è stato accostato sia alla scomparsa di Enrico Mattei, che alla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro. Fu l'ultimo a salire sull'aereo del presidente dell'Eni prima dell'esplosione[2]. Rimase 16 anni all'estero, a Parigi, perché ricercato per dei fondi neri dell'EMS depositati nella banca di Sindona, tornando solo nel 1991.

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Verzotto fu anche un dirigente sportivo. Infatti nell'estate del 1970, divenne presidente del Siracusa Calcio, centrando al suo primo anno la promozione in Serie C in una finale memorabile vinta al Vomero di Napoli contro i palermitani del Cantieri Navali. Rimase in carica fino al 1975, anno in cui un presunto sequestro di persona, mai del tutto spiegato, segnò il declino politico dell'uomo che affidò prima alla moglie Maria Nicotra la gestione del club (1975-1976), per poi poi lasciare definitivamente la Sicilia. Nel 2009 in occasione della presentazione del suo libro, tornò nella città di Siracusa, facendo tappa un'ultima volta allo stadio, invitato dalla dirigenza aretusea a seguire una gara degli azzurri, in cui gli sportivi siracusani gli riservarono una calorosa accoglienza.[3]

Verzotto è morto il 12 giugno 2010 all'età di 87 anni in una clinica di Padova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Procedura: Contestazione di Elezione - V legislatura: Elezione contestata nella Regione Siciliana (Graziano Verzotto)
  2. ^ Marco Nese, Graziano Verzotto, l'«uomo dei misteri», in Corriere della Sera, 13 maggio 2008. URL consultato l'8 agosto 2012.
  3. ^ -, Graziano Verzotto ed il Siracusa Calcio, in www.siracusacalcio.net, 19 aprile 2009. URL consultato l'8 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Dal Veneto alla Sicilia - Il sogno infranto: il metanodotto Algeria-Sicilia", Padova, La Garangola, 2008. ISBN 8887222169.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]