Società Sportiva Arezzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
SS Arezzo
Calcio Football pictogram.svg
Logo SS Arezzo 2018.png
Amaranto
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Amaranto con cavallo rampante.png Amaranto[1]
Simboli Cavallo rampante
Inno Canzone Amaranto
Pupo
Dati societari
Città Arezzo
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1923
Rifondazione1936
Rifondazione1993
Rifondazione2010
Rifondazione2018
Presidente Italia Giorgio La Cava
Allenatore Italia Alessandro Dal Canto
Stadio Euronics[2]-Città di Arezzo
(13 128 posti)
Sito web www.usarezzo.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
1 Supercoppa di Lega di Serie C
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Arezzo S.r.l. (meglio nota semplicemente come Arezzo) è una società calcistica italiana con sede nella città di Arezzo.

Costituita nel 2018, è l'erede della tradizione sportiva iniziata il 10 settembre 1923 con la fondazione dello Juventus Foot Ball Club e poi transitata attraverso vari soggetti societari, ultimo dei quali l'Unione Sportiva Arezzo, fallito nel corso della stagione 2017-2018.

A livello storico, esso vanta quale maggior successo sedici partecipazioni al campionato di Serie B, senza però aver mai raggiunto la massima divisione a girone unico; ha inoltre vinto per tre volte il campionato di terza serie (nelle sue varie denominazioni), un'edizione della Coppa Italia Semiprofessionisti e una della Supercoppa di Lega di Serie C.

L'Arezzo è stata la prima società calcistica italiana con una quota azionaria intestata a un comitato creato dai propri tifosi, Orgoglio Amaranto, che dal 2010 ne possiede una partecipazione pari all'1%[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Unione Sportiva Arezzo.
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La prima divisa

La data di fondazione della società calcistica aretina è il 10 settembre 1923. Il nome originario è Juventus Foot Ball Club, la prima divisa è arancione con calzoncini neri.

Il 9 settembre 1930 la società cambia nome in Unione Sportiva Arezzo, dopo l'aggregazione della squadra originaria con altre realtà cittadine. Già nel 1933-1934 la squadra viene sciolta, e ricostituita nel 1936 in Seconda Divisione col nuovo nome di Società Sportiva Juventus Arezzo con il giallo e il nero come colori sociali. Al tradizionale nome di U.S. Arezzo si torna subito a partire dall'anno successivo riutilizzando l'amaranto come colore sociale.

Nel campionato di Serie C 1947-1948 gli amaranto, allenati dall'ungherese Árpád Hajós, vincono il girone N, qualificandosi alla nuova Serie C riorganizzata su 4 gironi nazionali.

Nel 1953 l'Arezzo retrocede in Promozione Regionale, per poi riguadagnare la serie C nel 1958.

Nel 1961 l'Arezzo si dota del nuovo Stadio Comunale: si tratta dello stesso stadio dove oggi gioca l'Arezzo, impianto sportivo che il 18 novembre 2006 è stato ribattezzato "Città di Arezzo".

Nella stagione 1965-1966 si ottiene la prima promozione in Serie B. La permanenza tra i cadetti dura però una sola stagione. Già nel 1968-1969 giunge comunque la seconda promozione, con l'allenatore Omero Tognon, per poi retrocedere nuovamente nel 1974-1975.

Una formazione dell'Arezzo nella stagione 1973-1974, in Serie B, massima categoria raggiunta dagli aretini nel corso della loro storia.

Il ritorno tra i cadetti arriva solo sette anni dopo, al termine della stagione 1981-1982, con la squadra allenata dall'ex-goleador interista Antonio Valentín Angelillo e trascinata dal bomber Tullio Gritti. La stagione è preceduta dalla conquista della Coppa Italia di Serie C, nel giugno 1981.

L'anno dopo gli amaranto guadagnano la salvezza, ma la stagione d'oro è il 1983-1984, che vede l'Arezzo giungere quinto, a soli 5 punti dalla zona promozione. Nel 1987-88 l'Arezzo retrocede in Serie C1.

L'U.S. Arezzo disputa la sua ultima stagione sportiva nel 1992-1993, che culmina con il fallimento, l'esclusione alla 27ª giornata di campionato e la cancellazione della società dai ruoli federali FIGC. La notizia del fallimento trova risalto, sia pur per breve tempo, su tutti i supporti mediatici dell'epoca.

La storia dell'Arezzo riprende con "Ciccio" Graziani, che con altri soci fonda l'Associazione Calcio Arezzo e riesce ad iscriverla al Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1995-1996 arriva sulla panchina amaranto il pressoché sconosciuto Serse Cosmi. L'Arezzo vince il proprio girone volando in C2, mentre nel 1997-1998 si aggiudica i play-off del girone B e torna in C1.

Nel 2002-2003 l'Arezzo retrocede in C2 dopo essersi piazzato ultimo, ma l'anno successivo viene ripescato, e si appresta così a giocare nuovamente in terza serie. Fu chiamato in panchina Mario Somma, che si affidò alle prestazioni dell'attaccante Elvis Abbruscato e dal capitano Matteo Serafini. L'Arezzo vinse il girone A della Serie C1 con tre giornate di anticipo e tornò in Serie B. A fine stagione l'Arezzo conquista contro il Catanzaro, vincitore del girone B, la Supercoppa di Lega di Serie C.

Una formazione aretina nella stagione 1984-1985

Nella stagione 2005-2006 l'Arezzo, passato sotto la guida di Elio Gustinetti, guadagna rapidamente la matematica salvezza, e giunge settimo a fine campionato, ad un passo dall'accesso ai play-off per la Serie A.

Prima dell'avvio della stagione 2006-2007 anche l'Arezzo viene travolto dallo scandalo di Calciopoli, che sconvolge il calcio italiano nell'estate 2006. Il 18 agosto 2006 la Commissione di Appello Federale penalizza l'Arezzo di 9 punti nella classifica del campionato cadetto 2006-2007. La società amaranto ricorre a quel punto in appello, riuscendo però ad ottenere solo una diminuzione dei punti di penalizzazione da 9 a 6. Alla guida di Antonio Conte, per un periodo sostituito da Maurizio Sarri, l'Arezzo si gioca l'accesso ai play out all'ultima giornata. Gli amaranto vincono 3-1 in casa di un Treviso già salvo. Intanto lo Spezia strappa la vittoria alla Juventus, che essendo ormai promossa in serie A fece giocare per lo più giovani della primavera, costringendo l'Arezzo ad una ormai inevitabile retrocessione. La partita avrà anche una coda polemica, quando il mister Antonio Conte criticherà la sua ex-squadra, la Juventus, per la clamorosa sconfitta in casa contro lo Spezia[4]. Tuttavia quell'anno l'Arezzo ottiene il suo risultato più prestigioso in Coppa Italia, arrivando a giocare i quarti di finale contro il Milan. Sconfitta per 2-0 al "Meazza" e vittoria per 1-0 al "Città di Arezzo".

Dopo alcune stagioni in Serie C, il 16 giugno 2010 la società comunica sul suo sito di non essere in grado di adempiere agli impegni previsti per il 25 giugno 2010 che consentirebbero il regolare proseguimento della gestione[5].

A seguito della mancata iscrizione, la squadra viene rifondata con il nome temporaneo di Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Arezzo: Marco Massetti ricopre il ruolo di presidente.[6] Nel corso della stessa stagione la proprietà passa di mano ad una cordata di cui fa parte l'attore Luca Zingaretti, assistita dal commercialista romano Genesio Severini. I ruoli della squadra vengono riformulati con Walter Martucci direttore generale, Abel Balbo consulente tecnico e Maurizio Coppola allenatore. Gli amaranto arrivano al nono posto, rimontando sul finire di campionato dopo un inizio molto difficile. Nel frattempo la società cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Arezzo.

Ad inizio 2013 la proprietà della squadra cambia ancora, nuovo presidente è Mauro Ferretti.

La stagione 2013-2014 inizia con una nuova ristrutturazione societaria. Il ruolo di direttore generale è affidato a Daniele Diomede, mentre la panchina va a Davide Mezzanotti che nel corso della stagione è stato esonerato e sostituito da Andrea Chiappini. Ad aprile, viene affidato il ruolo di direttore generale a Danilo Pagni con il conseguentemente allontanamento di Daniele Diomede dalla società. Il 4 maggio, a seguito delle dimissioni annunciate da Chiappini, la squadra viene affidata al vice allenatore Stefano Cardinali. La squadra chiude il torneo con 64 punti, al terzo posto alle spalle di Pistoiese e Foligno.

Alla vigilia della stagione 2014-2015, la società viene ripescata nel girone A della Lega Pro[7][8], per sostituire il Vicenza, a sua volta ripescato in Serie B in sostituzione del Siena, estromesso a seguito del dissesto finanziario.

Dopo un'annata esaltante, nel 2015-2016 la squadra di mister Capuano termina la stagione al nono posto, riuscendo ad ottenere un'insperata qualificazione alla Coppa Italia 2015-2016. Nella stagione 2016-2017, sotto la guida di Stefano Sottili, l'Arezzo si piazza quarto nel girone A di Lega Pro e si qualifica per i play-off, dove è sconfitto in casa ed eliminato dalla Lucchese (1-2) al primo turno. Dichiarata fallita il 15 marzo 2018, a causa di debiti pregressi non saldati per circa due milioni di euro[9][10][11][12], in seguito alla concessione dell'esercizio provvisorio la squadra, guidata da Massimo Pavanel, conquista la salvezza diretta, nonostante i 15 punti di penalizzazione accumulati per varie inadempienze.[13][14] Il 6 maggio i curatori fallimentari annunciano il passaggio dell'azienda sportiva alla neonata Società Sportiva Arezzo, facente capo agli imprenditori Giorgio La Cava e Massimo Anselmi ed al comitato dei tifosi Orgoglio Amaranto.[15]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Arezzo
  • 1923 - Il 10 settembre, viene fondato il Juventus Foot Ball Club.
  • 1924-1925 - Il club partecipa al campionato di Quarta Divisione Toscana.
  • 1925-1926 - 1º nel girone A della Quarta Divisione Toscana. Promosso in Terza Divisione.
  • 1926-1927 - 4º nel girone A della Terza Divisione Toscana.
  • 1927-1928 - 1º nel girone A della Terza Divisione Toscana. Promosso in Seconda Divisione.
  • 1928-1929 - 5º nel girone G della Seconda Divisione Nord.
  • 1929-1930 - 9º nel girone F della Seconda Divisione Nord.
  • 1930 - La Seconda Divisione viene declassata a massimo livello del campionato regionale. La squadra cambia denominazione in Unione Sportiva Arezzo.

  • 1930-1931 - 4º nel girone A della Seconda Divisione Toscana. Ammesso in Prima Divisione per allargamento dei quadri.
  • 1931-1932 - 8º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 11º nel girone F della Prima Divisione. A fine campionato rinuncia ad iscriversi al campionato successivo di Prima Divisione e rimane inattivo.
  • 1933-1936 - Periodo di inattività.
  • 1936 - Il sodalizio si riscrive dopo due anni di inattività al campionato di Seconda Divisione con la denominazione di Società Sportiva Juventus Arezzo con i colori sociali giallo-nero.
  • 1936-1937 - 1º nel girone unico della Seconda Divisione Toscana. Promosso in Prima Divisione.
  • 1937 - La società torna a chiamarsi Unione Sportiva Arezzo con l'amaranto come colore sociale.
  • 1937-1938 - 8º nel girone unico della Prima Divisione Toscana. Ammesso in Serie C a completamento organici.
  • 1938-1939 - 10º nel girone E della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

Terzo turno di Coppa Italia.

  • 1950-1951 - 9º nel girone C della Serie C.
  • 1951-1952 - 8º nel girone C della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 13º nel girone F della IV Serie. Retrocesso in Promozione Regionale dopo aver perso lo spareggio salvezza.
  • 1953-1954 - 7º nel girone B della Promozione Toscana.
  • 1954-1955 - 3º nel girone C della Promozione Toscana.
  • 1955-1956 - 1º nel girone B della Promozione Toscana. Promosso in IV Serie.
  • 1956-1957 - 4º nel girone E della IV Serie. Ammesso nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 6º nel girone A del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Promosso in Serie C.
  • 1958-1959 - 7º nel girone B della Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Vince la Coppa Italia Semiprofessionisti (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - Disputa il girone A della Serie C1 venendo escluso alla 27ª giornata e radiato dalla FIGC per fallimento societario.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1993 - In estate, viene ammesso nel Campionato Nazionale Dilettanti con la nuova società denominata Associazione Calcio Arezzo S.r.l.
  • 1993-1994 - 11º nel girone E del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 12º nel girone E del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-1996 - 1º nel girone E del Campionato Nazionale Dilettanti. Promosso in Serie C2.
  • 1996-1997 - 4º nel girone A della Serie C2.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-1998 - 3º nel girone A della Serie C2. Promosso in Serie C1 dopo aver vinto i play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Vince la Supercoppa di Lega di Serie C (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 2006-2007 - 20º in Serie B. Retrocesso in Serie C1. Partito con 6 punti di penalizzazione per delibera della CAF.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2010 - Il sodalizio non si iscrive al successivo campionato di Lega Pro Prima Divisione per problemi finanziari. Viene creata la società Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Arezzo S.r.l. iscritta al campionato di Serie D.

Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - Cambia la denominazione in Unione Sportiva Arezzo S.r.l.
  • 2013-2014 - 3° nel girone E della Serie D. Perde il quarto turno dei play-off nazionali, ma viene ripescato in Lega Pro a completamento organici.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2016-2017 - 4° nel girone A della Lega Pro. Perde il primo turno dei play-off. Ammesso nel nuovo campionato di Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2018 - Il 15 marzo, l'Unione Sportiva Arezzo S.r.l. viene dichiarata fallita e posta in esercizio provvisorio per completare la stagione. Il 6 maggio la società viene acquistata all'asta fallimentare e rifondata con il nome di Società Sportiva Arezzo S.r.l., preservando i diritti sportivi acquisiti.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Città di Arezzo.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Dirigenti dell'U.S. Arezzo

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[17]

Usarezzostemma.png
Staff dell'area amministrativa
Consiglio di Amministrazione
  • Italia Giorgio La Cava - Presidente
  • Italia Massimo Anselmi - Vice presidente
Direzione
  • Italia Ermanno Pieroni - Direttore generale
  • Italia Emiliano Testini - Direttore sportivo
  • Italia Gianluca Zinci - Segretario generale
Area medica
  • Italia Egidio Giusti - Medico
  • Italia Pierantonio Bacci - Medico
  • Italia Andrea Bonacci - Medico
  • Italia Claudio Catalani - Medico
  • Italia Paolo Mencaroni - Fisioterapista
  • Italia Daniele Bobini - Fisioterapista
  • Italia Giulio Caraffini - Massaggiatore
  • Italia Andrea Mencarini - Osteopata
Area marketing
  • Italia Pietro Fazzuoli - Responsabile organizzazione eventi
  • Italia Andrea Coscetti - Social media marketing
  • Italia Samuele Dini - Referente store
Area comunicazione
  • Italia Luigi Alberto Dini - Responsabile comunicazione e ufficio stampa
  • Italia Pier Paolo Chiaro - Collaboratore
  • Italia Giulio Cirinei - Fotografo ufficiale
  • Italia Marco Frascogna - Responsabile area informatica
Area organizzativa e sicurezza
  • Italia Elisa Panichi - Biglietteria e segreteria organizzativa
  • Italia Mauro Innocenti - Responsabile sicurezza
  • Italia Fabio Caoci - Sicurezza impianto stadio
  • Italia Roberto Cuciniello - SLO
  • Italia David Steccato - Speaker ufficiale

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i fornitori tecnici e gli sponsor ufficiali.[18]

Usarezzostemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1982-1983 Wearover
  • 1983-1984 nessuno
  • 1984-1986 Umbro
  • 1986-1990 adidas
  • 1990-1992 G&G
  • 1992-1993 Rapetti
  • 1993-1998 Gems
  • 1998-1999 G&G
  • 1999-2000 Galex
  • 2000-2001 nessuno
  • 2001-2003 Erreà
  • 2003-2010 Legea
  • 2010-2011 Givova
  • 2011-2012 Puma
  • 2012-2015 Sportika
  • 2015-2016 Gems
  • 2016-2018 Macron
  • 2018-oggi Joma
Usarezzostemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1982-1983 Caesar / Soldini
  • 1983-1986 Fibok
  • 1986-1987 Lebole
  • 1987-1990 Vetrella
  • 1990-1991 Oro Arezzo
  • 1991-1992 Mabo prefabbricati
  • 1992-1993 ...
  • 1993-1998 Caffè River
  • 1998-1999 Unoaerre
  • 1999-2000 Despar
  • 2000-2001 Ciet telecomunicazioni
  • 2001-2002 Oro Arezzo
  • 2002-2003 Despar
  • 2003-2004 Teletruria
  • 2004-2008 Banca Etruria
  • 2008-2012 Monte Paschi
  • 2012-2013 Gecom
  • 2013-2015 Gimet Brass & Galvamet[19]
  • 2015-2016 Eco Group
  • 2016-oggi Euronics

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'U.S. Arezzo
Usarezzostemma.png
Allenatori
Usarezzostemma.png
Presidenti
  • 1923-1930 Italia Giuseppe Giannini
  • 1930-1934 Italia Umberto Bondi
  • 1934-1938 Italia Fausto Bianconi
  • 1938-1943 Italia Guido Bonaccini
  • 1943-1945 campionati sospesi per cause belliche.
  • 1945 Italia Elio Bottarelli
  • 1946-1950 Italia Battello Lucioli
  • 1950-1951 Italia Fausto Bianconi
  • 1951-1953 Italia Battello Lucioli
  • 1953-1956 Italia Giuseppe Peruzzi
  • 1956-1961 Italia Simeone Golia
  • 1961-1964 Italia Mario Lebole
  • 1964-1970 Italia Simeone Golia
  • 1970-1975 Italia Luigi Montaini
  • 1975-1978 Italia Gustavo Braconi
  • 1978-1979 Italia Donato Geppetti
  • 1979-1986 Italia Narciso Terziani
  • 1986-1989 Italia Benito Butali
  • 1989-1990 Italia Alberto Farsetti
  • 1990-1992 Italia Mauro Bianchini
  • 1992-1993 Italia Piero Mancini
  • 1993-1998 Italia Francesco Graziani
  • 1998-2000 Italia Giovanni Bovini
  • 2000-2010 Italia Piero Mancini
  • 2010 Italia Marco Massetti
  • 2010-2013 Italia Genesio Severini
  • 2013-2017 Italia Mauro Ferretti
  • 2017-2018 Italia Marco Matteoni
  • 2018-oggi Italia Giorgio La Cava

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.S. Arezzo

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1980-1981
2003-2004

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1965-1966 (girone B)
1981-1982 (girone B), 2003-2004 (girone A)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1964-1965 (girone B)
Terzo posto: 1962-1963 (girone B)
Terzo posto: 1997-1998 (girone B)
Semifinalista: 2002-2003
Semifinalista: 2012-2013, 2013-2014

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 16 1966-1967 2006-2007 16
Seconda Divisione 1 1928-1929 50
Prima Divisione 2 1931-1932 1932-1933
Serie C 26 1938-1939 2017-2018
Serie C1 16 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
IV Serie 2 1952-1953 1956-1957 5
Campionato Interregionale - 1ª Cat. 1 1957-1958
Serie C2 2 1996-1997 1997-1998
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1993-1994 1995-1996 7
Serie D 4 2010-2011 2013-2014

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tifosi al vecchio stadio Comunale di Campo di Marte

Ad Arezzo il tifo organizzato nasce nel 1977, con il Commando ultrà Arezzo (CUA), poi affiancato in un primo tempo dagli Eagles poi dalla Gioventù Amaranto (GA) e dai Fedayn. Questa bipartizione del tifo amaranto, frutto anche di diversi orientamenti ideologici (il CUA e i Fedayn erano di sinistra, mentre gli Eagles e la GA di destra), all'interno della curva aretina si ripeterà anche successivamente. Il 17 dicembre 1995 nascono dalle ceneri del CUA gli Ultras Arezzo, che è alla "guida" della tifoseria aretina coordinando cori e coreografie (apolitico). La Fossa Arezzo, trae invece origine dalla fusione di alcuni gruppi storici come i Fedayn, il Gruppo Autonomo e la Fossa Etrusca: è attualmente il gruppo più numeroso della curva amaranto insieme agli Ultras, si dichiara apolitica sebbene continui una solida e radicata tradizione di estrema sinistra. Dalla stagione 2008 il gruppo si è spostato nel centrosinistra della curva, e dirige insieme agli Ultras il tifo amaranto. Il gruppo Arezzo Ovunque, nato il 18 dicembre 1994, è tornato in Curva Sud dopo una breve parentesi in Maratona.

Il tifo aretino negli anni 1970

Una caratteristica peculiare della curva aretina è la fusione fra stile italiano e inglese. La presenza di tifosi allo stadio oscilla fra i 2.000 e i 3.500 spettatori, con punte anche di 5.000 presenze nei derby o nelle partite importanti. Il record di presenze è stato di 17.000 spettatori nella gara interna contro il Perugia (9 maggio 1971) del campionato 1970-71, nonostante all'epoca lo Stadio aretino potesse contenerne circa 15.000. Il risultato finale di quella partita fu 2-1 per l'Arezzo.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby dell'Etruria.

Le rivalità più sentite dai tifosi aretini sono quelle con il Siena e con alcune squadre umbre. In particolar modo il derby storico con il Perugia, che va avanti ormai da diversi decenni, e, in misura minore, con la Ternana. Anche in Toscana esistono altre ostilità, specialmente con il Livorno, con il quale l'Arezzo condivide il colore amaranto. Altre rivalità minori, ma sempre sentite, sono quelle con i tifosi di Cesena, Pisa, Modena e Spezia.

Una fase del derby dell'Etruria tra Arezzo e Perugia del 17 marzo 1974

Per quanto riguarda le amicizie, si è sciolto il gemellaggio con i tifosi del Chieti, dopo che la curva aretina ha deciso di aderire alla "supporters card", benché il gemellaggio fosse molto sentito da entrambe le tifoserie e durasse da oltre 18 anni. Un'altra amicizia esistente è quella fra gli Ultras Arezzo con gli ex-Friulani al seguito e con gli Ultras dell'Udinese. La Fossa negli anni ha consolidato una grande amicizia con i sostenitori del Venezia (ex-GATE 22). Anche con la tifoseria della Salernitana si è venuto a creare un rapporto di reciproca stima ed amicizia culminato domenica 13 gennaio 2008 in occasione della partita tra amaranto e granata giocata ad Arezzo. In questa occasione gli Ultrà di casa hanno ospitato quelli campani prima dell'incontro.

Gemellaggi
Amicizie
Ex gemellaggi

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Società Sportiva Arezzo 2018-2019.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

La rosa tratta dal sito ufficiale è aggiornata al 21 agosto 2018.[28]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Riccardo Melgrati
2 Italia C Davide Zappella
3 Italia D Mickael Varutti
4 Italia C Davide Buglio
5 Italia D Luca Mosti
6 Italia D Matteo Fracassini
7 Italia A Andrea Zini
8 Italia C Fabio Foglia
9 Italia A Matteo Luigi Brunori Sandri
10 Italia A Aniello Cutolo Captain sports.svg
11 Italia C Matteo Serrotti
12 Italia P Flavio Ubirti
13 Italia D Matteo Belvisi
14 Italia D Fabrizio Danese
15 Gambia D Fallou Njie
16 Italia D Alessio Luciani
N. Ruolo Giocatore
17 Ghana C Amidu Salifu
18 Italia D Marco Sala
19 Italia A Mattia Persano
20 Italia C Giacomo Cenetti
21 Italia C Massimiliano Benucci
23 Slovacchia C Simon Štefanec
24 Italia D Lorenzo Burzigotti
25 Corea del Nord A Choe Song-Hyok
26 Italia D Pierluigi Pinto
27 Italia A Nicolò Bruschi
28 Albania C Kristian Keqi
29 Italia C Lorenzo Tassi
30 Ghana C Abdallah Basit
Italia P Alberto Pelagotti
Italia C Niccolò Belloni
Italia C Matteo Ricci

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Alessandro Dal Canto - Allenatore
  • Italia Giuliano Lamma - Allenatore in seconda
  • Italia Francesco Carchedi - Preparatore atletico
  • Italia Francesco Franzese - Preparatore dei portieri
  • Italia Marco Capaccioli - Team Manager
  • Italia Giovanni Sarrini, Alessandro Scolari, Ottorina Gallorini - Magazzinieri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arezzo Calcio. Presentate maglie e nuovo sponsor. De Martino: 'Orgogliosi di avere un sponsor aretino' Archiviato il 26 settembre 2013 in Internet Archive.. arezzocalcio.com
  2. ^ Euronics e U.S. Arezzo, finalmente la maratona è coperta. usarezzo.it.
  3. ^ Cfr. Il sito ufficiale del comitato
  4. ^ Gazzetta dello Sport. Conte: "La Juve? Rispetto i tifosi, non la squadra". gazzetta.it.
  5. ^ Comunicato[collegamento interrotto], arezzocalcio.it, 16 giugno 2010. URL consultato il 17 giugno 2010.
  6. ^ Massetti iscrive l'Arezzo alla D, Sili contatta anche Pelagatti[collegamento interrotto]. coloreamaranto.it.
  7. ^ L'Arezzo ammesso al campionato di Lega Pro, su FIGC. URL consultato il 4 settembre 2014.
  8. ^ L'Arezzo finalmente torna tra i professionisti, su Arezzo Calcio. URL consultato il 4 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2014).
  9. ^ Arezzo, conti choc ma nessuna istanza di fallimento: esercizio provvisorio difficile lanazione.it
  10. ^ Orgoglio Amaranto: "Debiti per 2,2 milioni". Ecco quanto serve per salvare l'Arezzo lanazione.it
  11. ^ Arezzo nel caos: presentata un’istanza di fallimento calcioefinanza.it
  12. ^ Arezzo, c’è la sentenza: fallimento ed esercizio provvisorio subordinato al pagamento degli stipendi arezzonotizie.it
  13. ^ Stipendi ancora non pagati: nuova penalizzazione di sei punti per l’Arezzo calcioefinanza.it
  14. ^ Impresa amaranto a Carrara: l’Arezzo soffre e resiste. Cellini segna il gol salvezza (0-1) arezzonotizie.it
  15. ^ Comunicato della Società usarezzo.it
  16. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 novembre 2016.
  17. ^ Organigramma, http://www.usarezzo.it/. URL consultato il 7 gennaio 2017.
  18. ^ Maglie Arezzo, http://magliamatchworn.altervista.org/. URL consultato il 10 aprile 2016.
  19. ^ Ufficiale: Gimet Brass & Galvamet e Arezzo ancora insieme, http://www.arezzocalcio.com/, 12 giugno 2014. URL consultato il 12 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2014).
  20. ^ a b c d e f g h i j k Tifoserie toscane Archiviato il 21 settembre 2013 in Internet Archive.
  21. ^ a b c d e f Tifonet
  22. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Tifoseria aretina Archiviato il 22 ottobre 2013 in Internet Archive.
  23. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Scheda tifoseria aretina
  24. ^ Scontri ad Arezzo, colpo di scena, http://www.uscatanzaro.net/, 18 giugno 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  25. ^ Arrestati 17 tifosi del Catanzaro per i gravi incidenti di Arezzo, http://ricerca.gelocal.it/, 25 maggio 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  26. ^ Tafferugli ad Arezzo Chiesta la condanna per 9 tifosi giallorossi, http://www.soveratoweb.com/, 4 luglio 2009. URL consultato il 4 luglio 2014.
  27. ^ CALCIO: AREZZO, 19 TIFOSI DEL CATANZARO ARRESTATI PER SCONTRI, http://www1.adnkronos.com/, 24 maggio 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  28. ^ ROSA SS AREZZO, su Transfermarkt.it. URL consultato il 13 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]