Enzo Riccomini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Enzo Riccomini
Enzo Riccomini.jpg
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Ritirato 1992 - allenatore
Carriera
Giovanili
????-1955 Fiorentina
Squadre di club1
1955-1956 Empoli 18 (5)
1956-1957 AS Sestese ? (?)
1961-1962 Empoli 21 (1)[1]
Carriera da allenatore
1969-1970 Empoli [2]
1970-1973 Viareggio
1973-1975 Ternana
1975-1977 Ascoli
1977-1980 Pistoiese
1980-1982 Sampdoria
1982-1984 Pistoiese
1984-1985 Arezzo
1985-1987 Arezzo
1987-1988 Barletta
1988-1989 Sambenedettese
1990-1991 Viareggio
1991-1992 Alessandria
1992-1993 Viareggio
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al novembre 2008

Enzo Riccomini (Piombino, 22 agosto 1934) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver militato nelle giovanili della Fiorentina, nell'Empoli[3] e nella Sestese[4], iniziò la carriera di allenatore con l'Empoli e il Viareggio, per poi passare alla Ternana, con cui ottenne una promozione in Serie A nel 1973-74. Venne chiamato dal vulcanico presidente Rozzi all'Ascoli, nella stagione 1975-76, in cui l'Ascoli retrocesse roccambolascamente in Serie B: dopo aver battuto in casa l'Inter, arrivarono solo 3 punti in 4 giornate: 2 pareggi con Perugia e Bologna, una sconfitta con la Sampdoria diretta concorrente per la salvezza, ed un pareggio all'ultima giornata contro la Roma allo Stadio Olimpico, che portò i bianconeri marchigiani a retroceedere per la differenza reti peggiore rispetto alla Lazio, giunta a pari punti degli ascolani. Il campionato successivo in serie B vide Riccomini alternarsi a Giovanni Mialich sulla panchina marchigiana, esonerato dopo 13 giornate, ritornò in panchina dopo nemmeno due mesi. Trasferitosi a Pistoia replicò il traguardo della promozione in A anche con la Pistoiese (1979-80, anno della seconda promozione in A degli arancioni, la prima ed unica nella seria A a girone unico). Prese la squadra toscana dopo 12 giornate di campionato, mestamente ultima a 4 punti, frutto di 1 vittoria 2 pareggi e 8 sconfitte e la portò a salvarsi conquistando 11 vittorie e ottenendo 30 punti in 27 giornate. La stagione successiva portò gli arancioni al secondo posto in classifica conquistando 46 punti ed alla promozione in Serie A, ottenuta pareggiando in casa 0-0 contro il Lecce il 1º Giugno 1980. Chiusa la prima esperienza con "l'Olandesina" passò sulla sponda blucerchiata di Genova, il primo anno raggiunse il 5º posto finale. La squadra blucerchiata pagò i soli 12 punti conquistati nelle ultime 12 giornate, dopo aver vinto a San Siro contro il Milan per 1-0. La stagione successiva fu esonerato dalla Sampdoria dopo appena 5 giornate: 1 vittoria e 1 pareggio, oltre alle sconfitte con Brescia all'esordio e quelle casalinghe con la Sambenedettese e a Lecce nei turni 4° e 5° della stagione 1981-82 portarono alla sua sostituzione alla vigilia del match con l'allora capolista Varese, con il tecnico, anch'egli toscano, Renzo Ulivieri che portò poi la squadra alla promozione in Serie A.

Nel 1982 tornò alla guida della Pistoiese per due stagioni nei cadetti, dove raccolse una salvezza e una retrocessione; passò poi alla panchina dell'Arezzo, che salvò per tre stagioni consecutive di serie B. Dopo una breve esperienza al Barletta in serie B, fu retrocesso in serie C alla guida della Sambenedettese nella stagione 1988-89. Sceso in quarta serie, condusse il Viareggio alla promozione in serie C2 e a una successiva stagione nelle zone alte della classifica[5].

Ha chiuso la sua carriera di allenatore nel 1992.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Rizzoli edizioni, 1963, p. 195.
  2. ^ Almanacco Illustrato del calcio 1971, edizioni Panini, pag. 264
  3. ^ Le liste di trasferimento della Lega Nazionale, Il Corriere dello Sport, 2 settembre 1955, pag.3
  4. ^ Le liste di trasferimento, Il Corriere dello Sport, 31 agosto 1956, pag.3
  5. ^ Tanti auguri Enzo, gli ottant'anni di Riccomini, amaranta.it, 22 agosto 2014