Il Perugia, vincitore del girone B e promosso nella Serie B 1946-1947.
La Serie C fu il minore dei due tornei organizzati dalla Lega Nazionale Centro-Sud (o più comunemente e brevemente definita sui giornali come Lega Centro-Sud o Lega Bassa Italia)[1] nella stagione 1945-1946, e al contempo uno dei tre campionati in cui furono separate le società aventi diritto al titolo sportivo di terzo livello in quella stagione.
Nell'Italia centro-meridionale la prima bozza della struttura della nuova Serie C fu tracciata nell'assemblea federale organizzata da Ottorino Barassi a Roma il 10 luglio 1945.[2] Preso atto della decisione della società di B di unirsi alla Serie A, le squadre di terza serie decisero a loro volta di organizzare un torneo misto coi migliori sodalizi delle leghe regionali, così come avvenuto dopo la fine della guerra conclusasi, in quelle zone, già nel 1944. Fino a questo momento infatti, il torneo era concepito come non vincolante, un'altra stagione di transizione sulla base della quale scegliere liberamente i club per la ripresa della normale attività agonistica a partire dal 1946.
La situazione cambiò quando giunse nella capitale la notizia che il Settentrione si era invece attrezzato per un'annata sì particolare, ma assegnante regolari titoli sportivi di ascesa e discesa. Il progetto originale subì quindi un'evoluzione per equipararlo a quello del Nord, ed in più rafforzare la proposta di sdoppiamento definitivo della Serie B in modo da assegnare a ciascuna delle due parti del paese una promozione fissa in A per ogni stagione. Il regolamento definitivo venne dunque stilato dalla Lega Nazionale Centro-Sud del presidente Alberto Valentini, avente sede a Roma, e prevedeva la promozione di tutti i vincitori dei sei gironi interregionali fra cui erano suddivise le 81 partecipanti al torneo, a condizione però che si trattasse di società di categoria e non ospiti dalle leghe regionali. Onde prevenire manovre illecite di fine stagione, vennero anche ristabilite le retrocessioni, cui sarebbero andate incontro tutte le squadre ultime classificate e, in ogni caso, quelle piazzatesi oltre l'undicesimo posto in graduatoria.[3]
Un ripensamento del format della Serie B per la stagione seguente, in cui si decise di creare un vero e proprio campionato meridionale di seconda serie, portò poi al ripescaggio in massa da parte della FIGC di numerose altre società, né più né meno di quanto era accaduto in precedenza al Nord. Nell'Assemblea federale del 16 maggio 1946 si delegò la Lega Nazionale Centrosud ad individuare dodici squadre non aventi diritto da includere in Serie B. Nel suo responso del 9 luglio la Lega indicò innanzitutto, per equità rispetto a quanto avvenuto al Nord, le finaliste della Serie C 1942-1943 tranne il Catania nel frattempo fallito (i vecchi dirigenti del club etneo, l'Associazione Fascista Calcio Catania, rifiutarono di pagare i debiti dello stesso e quindi ne persero il titolo sportivo), e in secondo luogo privilegiò le regioni tradizionalmente dotate di sodalizi competitivi, diffusi sul territorio, e soprattutto finanziariamente solidi: la Toscana e la Puglia.[4] Un ultimo ritocco lo diede infine la stessa Federcalcio che nel corso del Consiglio Federale del 12 luglio ripescò altri due club delle stesse regioni.[5]
Per approfondire sulle riammissioni, le penalizzazioni e le altre variazioni che hanno modificato alcuni verdetti, vedi la sezione "Aggiornamenti" nella voce Serie C 1946-1947 (Lega Interregionale Centro).
Per approfondire sulle riammissioni, le penalizzazioni e le altre variazioni che hanno modificato alcuni verdetti, vedi la sezione "Aggiornamenti" nella voce Serie C 1946-1947 (Lega Interregionale Centro).
Per approfondire sulle riammissioni, le penalizzazioni e le altre variazioni che hanno modificato alcuni verdetti, vedi la sezione "Aggiornamenti" nella voce Serie C 1946-1947 (Lega Interregionale Centro).
Per approfondire sulle riammissioni, le penalizzazioni e le altre variazioni che hanno modificato alcuni verdetti, vedi la sezione "Aggiornamenti" nella voce Serie C 1946-1947 (Lega Interregionale Sud).
Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Torrese poi ammessa in Serie B.
Il Pompei escluso dopo la 1ª giornata.
Il Potenza, escluso per violenze dopo l'8ª giornata, fu poi riammesso (dalla CAF) al campionato al termine del girone di andata e poi di nuovo escluso, al reiterarsi delle violenze, dopo la 22ª giornata; fu comunque riammesso al campionato di Serie C successivo.
Per approfondire sulle riammissioni, le penalizzazioni e le altre variazioni che hanno modificato alcuni verdetti, vedi la sezione "Aggiornamenti" nella voce Serie C 1946-1947 (Lega Interregionale Sud).
Per approfondire sulle riammissioni, le penalizzazioni e le altre variazioni che hanno modificato alcuni verdetti, vedi la sezione "Aggiornamenti" nella voce Serie C 1946-1947 (Lega Interregionale Sud).
Iscritto di diritto in Serie C 1946-1947 come miglior squadra regionale ospite del girone.
Note:
Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Catanzaro e Siracusa poi ammessi in Serie B.
Crotone penalizzato con la sottrazione di 1 punto in classifica, per una rinuncia.
Termini successivamente ripescato. Per le altre squadre furono considerati validi i risultati conseguiti nel girone di andata, mentre vennero annullati tutti quelli del girone di ritorno.[32]
Secondo il regolamento all'epoca vigente, tutte le squadre terminate con i medesimi punti vanno classificate a pari merito, salvo il caso in cui si fosse resa necessaria la disputa di spareggi in campo neutro per l'attribuzione di un titolo sportivo.
1234Retrocessione revocata poco tempo dopo la fine del campionato.
↑Società momentaneamente retrocessa per cause economico-logistiche legate alla guerra.
↑Società restaurata a titolo provvisorio nei suoi diritti del 1940 lesi per cause belliche.
↑Il Pisa partecipò solo come ospite e in sovrannumero a questo torneo, per il solo motivo che l'Arena Garibaldi era stata bombardata e quindi la squadra non aveva un campo regolamentare per giocare il campionato cadetto. Rimaneva inteso che allorquando i lavori di ricostruzione dello stadio si fossero conclusi, il Pisa avrebbe ritrovato la sua categoria di diritto.
↑Torrese-Stabia 0-1 sul campo, ma la Lega deliberò lo 0-2 a tavolino per incidenti e l'esclusione della Torrese dal campionato (la CAF poi la riammise il 15 aprile 1946).
↑Ercolanese-Nocerina 2-2 sul campo, a tavolino per incidenti.
↑Per gli incidenti in questo incontro la Lega deliberò l'esclusione del Potenza dal campionato.
↑Sconfitta a tavolino ad entrambe per posizione irregolare di alcuni giocatori.
↑Società meritevole di risarcimento antifascista per i collassi economici del 1937 e del 1939.
↑usufruì del titolo sportivo dell'U.S. Mario Passamonte, che aveva partecipato alla Serie C 1942-43 e si era fusa nell'estate del 1945 con U.S. Peloro e U.S. Arsenale di Messina, appunto nell'"A.S. Messina".
↑Questa norma, introdotta all'inizio della stagione 1934-35, fu cancellata dai Regolamenti federali all'inizio della stagione 1946-47 riportando il regolamento a come era prima del 1934.
Almanacco illustrato del calcio 1947, Milano, Rizzoli editore, dicembre 1946, Conservato presso la Biblioteca Comunale "Sormani" e Biblioteca Nazionale Braidense, entrambe di Milano. Riepiloga le sole classifiche finali della stagione 1945-46.
Chrystian Calvelli, Giuseppe Lucibelli; Raffaele Schettino, Savoia storia e leggenda dall'Oncino al Giraud, Gragnano, Stampa Democratica '95, dicembre 2000.