Manlio Bacigalupo

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Manlio Bacigalupo
ManlioBacigalupo.jpg
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Carriera
Giovanili
Vado Vado
Squadre di club1
1924-1926 Vado Vado 32 (-?)
1926-1927 Andrea Doria 18 (-31)
1927-1929 Torino Torino 10 (-?)
1929-1933 Genova 1893 73 (-117)
1933-1934 Sampierdarenese 30 (-?)
1934-1938 Genova 1893 92 (-?)
1938-1941 Venezia Venezia 60 (-?)
1941-1942 Entella Entella  ? (-?)
1942-1943 Genova 1893 3 (-4)
Carriera da allenatore
1941-1942 Entella Entella
1949-1951 Genoa
1954-1956 Messina Messina
1956-1957 Modena Modena
1957-1959 Arezzo Arezzo
1959-1961 Taranto Taranto
1961-1962 Barletta Barletta
1962-1964 Akragas Akragas
1964-1965 Marsala Marsala
1965-1966 Savona Savona
1966-1967 Entella Entella
1967-1969 Cremonese Cremonese
1970-1971 Vogherese Vogherese[1]
1971-1972 Entella Entella
1973-1974 Sestri Levante Sestri Levante
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Manlio Bacigalupo (Vado Ligure, 5 settembre 1908[2]Genova, 1º dicembre 1977[3]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua carriera ha difeso la porta di sette squadre ottenendo buoni risultati. Inizia l'attività nel Vado, squadra del suo paese per poi passare alle serie maggiori. Ha esordito in Divisione Nazionale nella stagione 1926-27 con la maglia dell'Andrea Doria di Genova. Nella stagione successiva passò al Torino anche perché svolgeva il servizio militare in quella città. Fu protagonista del primo scudetto della squadra granata contribuendo con 10 presenze in sostituzione del portiere titolare Vincenzo Bosia. Trasferito al Genova 1893 nella stagione 1929-30 difese la porta genoana per quattro stagioni per passare in prestito in Serie B alla Sampierdarenese[4] e nella stagione successiva tornare al Genoa, nel frattempo retrocesso, per contribuire al ritorno in Serie A. In rossoblu giocò fino alla stagione 1936-37 anno in cui il Genova 1893 vinse la sua prima Coppa Italia.

Il Genoa a Firenze con la Coppa Italia, il portiere sulla destra è Manlio.

Passato al Venezia disputò un campionato di serie B e due di Serie A vincendo un'altra Coppa Italia, anche qui la prima per questa società e giocando con Valentino Mazzola ed Ezio Loik che successivamente avrebbero giocato nel Grande Torino con suo fratello Valerio Bacigalupo. Nella stagione 1941-42 si trasferì all'Entella, in qualità di giocatore/allenatore[5], ma disputò poche partite a causa di problemi fisici.
Chiuse la carriera nel Genova in Serie A nella stagione 1942-43. Successivamente intraprese la carriera da allenatore a partire proprio dal Genoa nell'anno 1950-51. Anche da allenatore ebbe alcuni successi: un campionato di Serie C nel 1965-66 sulla panchina del Savona e un campionato di Serie D guidando la Cremonese.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Serie B: 2

Sampierdarenese: 1933-1934
Genova 1893: 1934-1935

Scudetto.svg Campionato italiano: 1

Torino: 1927-28

Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 2

Genova 1893: 1936-37
Venezia: 1940-41

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Serie C: 1

Savona: 1965-1966

Serie D: 1

Cremonese: 1967-1968

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Provincia inquieta, Stampa Sera, 5-6 febbraio 1971, pag.12
  2. ^ Statistiche su Enciclopediadelcalcio.it
  3. ^ La Stampa, 2 dicembre 1977, pagina 1 cronache della Liguria archiviolastampa.it
  4. ^ 1926 - 1934 ALLA RICERCA DELLO SCUDETTO PERDUTO (a cura di Aldo Padovano) Genoacfc.it
  5. ^ Ingaggi e cessioni. Bacigalupo all'Entella allenatore-giocatore. «il Littoriale», 13 ottobre 1941, pag. 4 emeroteca.coni.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]