Pasquale Marino

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Pasquale Marino
Pasquale marino.JPG
Marino nel 2010
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Termine carriera 1997 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1979-1984Marsala? (?)
1984-1986Akragas? (?)
1986-1989Siracusa91 (10)[1]
1989-1992Battipagliese44+ (2+)[2][3]
1992-1993Potenza8 (0)
1993-1994Messina18 (0)
1994-1997Catania48 (5)
Carriera da allenatore
1997-1999Milazzo
1999-2000Ragusa
2000-2002Paternò
2002-2004Foggia
2004-2005Arezzo
2005-2007Catania
2007-2010Udinese
2010-2011Parma
2011-2012Genoa
2013-2014Pescara
2014-2016Vicenza
2016-2017Frosinone
2017-2018Brescia
2018-2019Spezia
2019Palermo
2020Empoli
2020-2021SPAL
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 marzo 2021

Pasquale Marino (Marsala, 13 luglio 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili del Marsala, con cui ha giocato quattro stagioni in Serie C2, nella stagione 1984-1985 passò all'Akragas, in Serie C1. Nel 1986-1987 viene acquistato dal Siracusa, con cui ha giocato tre stagioni ottenendo nel 1988-1989 la promozione in Serie C1.

Dopo tre stagioni con la Battipagliese, nel 1992-1993 ha giocato per l'ultima volta in Serie C1, con il Potenza. La stagione successiva ha militato nel Campionato Nazionale Dilettanti con il Messina e infine ha chiuso la carriera nel 1997 dopo tre stagioni nel Catania, squadra con la quale ottenne pure una Promozione dal CND (poi Serie D), alla Serie C2 nella stagione 1994-1995. Nel 1989-1990 ha militato nella Battipagliese insieme a Massimo Mezzini, poi divenuto suo vice allenatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Appena conclusa la stagione 1996-1997 come calciatore del Catania, Marino ha iniziato ad allenare nel Campionato Nazionale Dilettanti, al Milazzo (ricoprendo però inizialmente il doppio ruolo di allenatore e giocatore) ottenendo nel 1997-1998 un secondo posto e nel 1998-1999 un nono posto. Nel 1999-2000 è passato al Ragusa (6º posto, sempre nel C.N.D.), mentre nel 2000-2001 è stato assunto dal Paternò, con cui ha ottenuto due promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie C1.

Foggia, Arezzo e Catania[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002-2003 è passato al Foggia e ha ottenuto nuovamente la promozione in Serie C1. Mantenuta la categoria sempre con il Foggia nel 2003-2004 (9º posto), nel 2004-2005 è stato ingaggiato dall'Arezzo, in Serie B, venendo esonerato nel corso del girone di ritorno dopo 5 sconfitte nelle ultime 6 giornate, e sostituito da Marco Tardelli; richiamato, ha concluso la stagione al 14º posto, salvandosi all'ultima giornata. Nel 2005-2006 tornò al Catania, questa volta da allenatore, e in quanto la squadra arrivò seconda conquistò la promozione diretta in Serie A, in cui i siculi mancavano da 23 anni, mentre l'anno successivo mantenne la massima serie alla fine di un campionato culminato con lo scontro salvezza Catania-Chievo, vinto per 2-0 dagli etnei.[4][5]

Udinese e Parma[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della stagione diventò l'allenatore dell'Udinese, prendendo il posto di Alberto Malesani, riportando la squadra friulana in Europa dopo due anni di assenza arrivando settimo con 57 punti, frutto di 16 vittorie, 9 pareggi e 13 sconfitte.[6] Nella stagione successiva, l'Udinese arriva fino ai quarti di finale di Coppa Uefa, in campionato conquista la vetta della classifica alla nona giornata, ma poi totalizza solo 3 punti nelle seguenti 11 partite e l'allenatore siciliano rischia l'esonero.[7] Dopo la conferma di Marino dal patron Pozzo, la squadra si riprende e fa 7 vittorie nelle ultime 8 partite della stagione concludendo al settimo posto con 58 punti a ridosso della zona UEFA Europa League. Per la cronaca, in quella stagione, la settima posizione non garantiva l'accesso in Europa a causa della vittoria della Lazio (classificata decima) in Coppa Italia.

Il 22 dicembre 2009 viene ufficializzato il suo esonero dall'incarico di allenatore dell'Udinese, e il suo posto venne preso da Gianni De Biasi.[8] Tuttavia il 21 febbraio 2010 viene richiamato alla guida tecnica della squadra. La decisione della società è di tenerlo fino a fine stagione;[9] infatti, dopo aver ottenuto la salvezza matematica con l'Udinese a 2 gare dal termine, dichiara che lascerà la società friulana a fine stagione dopo 3 anni. Termina la stagione al 15º posto con 44 punti (38 fatti da Marino) e il 24 maggio gli subentra Francesco Guidolin; il 1 giugno risolve consensualmente il contratto. Il 2 giugno firma un contratto annuale con il Parma[10] dal quale viene esonerato il 3 aprile 2011, con la squadra quart'ultima in classifica in seguito alla sconfitta interna per 1-2 rimediata con il Bari ultimo.[11]

Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 dicembre 2011 venne assunto dal Genoa come allenatore della prima squadra firmando un contratto fino al 2013 al posto di Alberto Malesani.[12] Il 2 aprile 2012, dopo la sconfitta per 5-4 in casa dell'Inter, venne esonerato dopo aver ottenuto, in 14 gare, 3 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, con la squadra quint'ultima in classifica che non vinceva da 2 mesi, e al suo posto viene richiamato Malesani.[13]

Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Marino nella seconda stagione al Vicenza

Il 7 giugno 2013 venne scelto come nuovo allenatore del Pescara, appena retrocesso in Serie B, andando a sostituire per la stagione 2013-2014 il tecnico Christian Bucchi:[14] firma un contratto biennale con opzione per il terzo anno a 300.000 euro più bonus. Fece il suo esordio l'11 agosto 2013 nel secondo turno di Coppa Italia battendo in casa il Pordenone per 1-0 e il 17 agosto, nel terzo turno, batte in trasferta il Torino per 2-1.[15] Venne esonerato il 22 febbraio 2014, dopo la sconfitta contro il Bari, venendo sostituito da Serse Cosmi.[16]

Vicenza e Frosinone[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione seguente, esattamente il 30 ottobre 2014, viene chiamato a sostituire Giovanni Lopez sulla panchina del L.R. Vicenza che si trovava 20º in Serie B, dopo l'undicesima giornata.[17] Raggiunge la matematica salvezza con 10 giornate di anticipo e nel finale di stagione si contende con Frosinone e Bologna il secondo posto (valevole per la promozione diretta in serie A). Con i biancorossi chiude il campionato regolare al terzo posto, garantendosi il diritto a disputare la semifinale dei play-off (persa contro il Pescara). L'11 giugno 2015 annuncia l'addio al club berico, nonostante la società gli abbia garantito un prolungamento del contratto fino al 2018 (il rapporto in essere era valido fino al 2016) ed un adeguamento dell'ingaggio.[18]
Malgrado sembri prossimo a firmare con il Catania, l'accordo salta a causa dello scandalo che coinvolge la squadra etnea. Marino (disposto comunque a rescindere con il Vicenza, che nel frattempo aveva contattato diversi possibili nuovi allenatori), viene nuovamente convocato dalla società veneta, che gli offre il progetto tecnico che desiderava e il 25 giugno trova l'accordo con il tecnico valido fino al 2017.[19][20] Il 14 marzo 2016, con la squadra al ventesimo posto in classifica, viene esonerato.[21] Il 3 giugno seguente rescisse il contratto con la società biancorossa.[22] Tre giorni dopo diventa il nuovo tecnico del Frosinone, con cui firma un contratto annuale.[23] Nonostante la positiva stagione conclusasi con il terzo posto a pari punti con il Verona, la squadra esce alle semifinali dei play-off contro il Carpi. Dopo aver pareggiato per 0-0 in trasferta all'andata, al ritorno la squadra viene infatti sconfitta per 0-1 al Matusa.[24] Il tecnico annuncia dunque le proprie dimissioni.[25]

Brescia e Spezia[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 ottobre 2017 viene chiamato sulla panchina del Brescia al posto dell'esonerato Roberto Boscaglia.[26] Il 15 gennaio 2018, dopo 3 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte in 13 partite, viene esonerato e sostituito dal rientrante Boscaglia.

Il 20 giugno 2018 viene annunciato come nuovo allenatore dello Spezia.[27] Porta la squadra ligure al sesto posto in classifica, con successiva eliminazione ai play-off per mano del Cittadella (1-2). Il 30 maggio 2019 lascia lo Spezia di comune accordo con la società.[28]

Parentesi a Palermo ed Empoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 giugno 2019 firma un contratto biennale con il Palermo.[29] Tuttavia, a seguito della mancata iscrizione al successivo campionato di Serie B per inadempienze finanziarie da parte della società rosanero, la quale sarà costretta a ripartire dalla Serie D, il contratto del tecnico marsalese viene di fatto interrotto ancor prima di iniziare il raduno estivo prestagionale.

Il 26 gennaio 2020 sostituisce Roberto Muzzi sulla panchina dell'Empoli, legandosi ai toscani fino al termine della stagione.[30] Al debutto vince per 3-1 contro il Crotone[31] e dopo altre 3 vittorie il 29 febbraio arriva la prima sconfitta, contro il Pordenone.[32] Con 9 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, ottiene il settimo posto, posizione utile per disputare i play-off, vincendo all'ultima giornata il derby con il Livorno per 0-2 all'Armando Picchi,[33] in quella che è stata la prima vittoria dell'Empoli in casa del Livorno in tutta la sua storia.[34][35] Nei playoff i toscani vengono eliminati al turno preliminare dal Chievo per via del miglior piazzamento in classifica dei veneti, dopo aver pareggiato la gara per 1-1 (oltre al fatto che gli azzurri hanno sbagliato ben due rigori).[36] L'11 agosto 2020 in comune accordo con la società, rescinde il proprio contratto che lo legava al club toscano.[37]

SPAL[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno seguente viene nominato nuovo tecnico della SPAL, neoretrocessa in Serie B.[38]. Viene esonerato il 16 marzo 2021 e sostituito da Massimo Rastelli.[39]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 20 febbraio 2021, in grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1997-1998 Italia Milazzo CND 34 20 10 4 - - - - - - - - - - - - - - - 34 20 10 4 58,82
1998-1999 CND 34 10 12 12 - - - - - - - - - - - - - - - 34 10 12 12 29,41
Totale Milazzo 68 30 22 16 - - - - - - - - - - - - 68 30 22 16 44,12
1999-2000 Italia Ragusa D 34 12 9 13 CI-D 2 0 0 2 - - - - - - - - - - 36 12 9 15 33,33
2000-2001 Italia Paternò D 36 24 8 4 CI-D 6 2 2 2 - - - - - PS 2 0 1 1 44 26 11 7 59,09
2001-2002 C2 34+4 17+1 12+2 5+1 CI-C 4 0 3 1 - - - - - - - - - - 42 18 17 7 42,86
Totale Paternò 74 42 22 10 10 2 5 3 - - - - 2 0 1 1 86 44 28 14 51,16
2002-2003 Italia Foggia C2 34 21 8 5 CI-C 4 0 0 4 - - - - - - - - - - 38 21 8 9 55,26
2003-2004 C1 34 11 13 10 CI-C 6 2 2 2 - - - - - - - - - - 40 13 15 12 32,50
Totale Foggia 68 32 21 15 10 2 2 6 - - - - - - - - 78 34 23 21 43,59
2004-2005 Italia Arezzo B 36 10 14 12 CI 3 0 0 3 - - - - - - - - - - 39 10 14 15 25,64 Eson., sub. 14º
2005-2006 Italia Catania B 42 22 12 8 CI 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 43 22 13 8 51,16
2006-2007 A 38 10 11 17 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 39 10 11 18 25,64 13º
Totale Catania 80 32 23 25 2 0 1 1 - - - - - - - - 82 32 24 36 39,02
2007-2008 Italia Udinese A 38 16 9 13 CI 5 3 1 1 - - - - - - - - - - 43 19 10 14 44,19
2008-2009 A 38 16 10 12 CI 2 0 2 0 CU 12 6 2 4 - - - - - 52 22 14 16 42,31
2009-2010 A 30 10 8 12 CI 1 1 0 0 - - - - - - - - - - 31 11 8 12 35,48 Eson., sub. 15º
Totale Udinese 106 42 27 37 8 4 3 1 12 6 2 4 - - - - 126 52 32 42 41,27
2010-apr. 2011 Italia Parma A 31 7 11 13 CI 2 1 1 0 - - - - - - - - - - 33 8 12 13 24,24 Eson.
dic. 2011-apr. 2012 Italia Genoa A 14 3 4 7 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 15 3 4 8 20,00 Sub., eson.
2013-feb. 2014 Italia Pescara B 26 9 7 10 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 29 11 7 11 37,93 Eson.
ott. 2014-2015 Italia Vicenza B 31+2 16+0 10+1 4+1 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 33 16 11 6 48,48 Sub., 3º
2015-mar. 2016 B 31 6 13 12 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 34 7 14 13 20,59 Eson.
Totale Vicenza 63 22 24 17 3 1 1 1 - - - - - - - - 67 23 25 19 34,33
2016-2017 Italia Frosinone B 42+2 21+0 11+1 10+1 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 46 22 12 12 47,83
ott. 2017-gen. 2018 Italia Brescia B 13 3 4 6 CI - - - - - - - - - - - - - - 13 3 4 6 23,08 Sub., eson.
2018-2019 Italia Spezia B 36+1 14+0 9+0 13+1 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 39 15 9 15 38,46
gen.-ago. 2020 Italia Empoli B 17+1 9+0 3+1 5+0 CI - - - - - - - - - - - - - - 18 9 4 5 50,00 Sub., 7º
2020-mar. 2021 Italia SPAL B 29 10 12 7 CI 5 2 2 1 - - - - - - - - - - 34 12 14 8 35,29 Eson.
Totale carriera 742 298 225 219 53 16 15 22 12 6 2 4 2 0 1 1 809 320 243 246 39,56

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Battipagliese: 1989-1990 (girone D)
Catania: 1994-1995 (girone I)

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Paternò: 2000-2001 (girone I)
Foggia: 2002-2003 (girone C)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati raccolti dall'Almanacco azzurro dal 1907 il calcio a Siracusa
  2. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Panini edizioni, 1992, p. 312.
  3. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Panini edizioni, 1993, p. 325.
  4. ^ 27 maggio 2007: Il Catania resta in A - Calcio Romantico, in Calcio Romantico, 26 settembre 2013. URL consultato il 30 maggio 2017.
  5. ^ Amarcord – Catania batte il Chievo 2-0 e centra la prima storica salvezza – News Catania, su newscatania.com. URL consultato il 30 maggio 2017.
  6. ^ Gazzetta.it. URL consultato il 30 maggio 2017.
  7. ^ Marino: "C'è molto da lavorare, a gennaio servono innesti", su sport.sky.it. URL consultato il 12 agosto 2020.
  8. ^ Comunicato Udinese Calcio, su udinese.it, 22 dicembre 2009. URL consultato il 21 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2012).
  9. ^ Marino lascia l'Udinese - Guidolin: "Resto a Parma, una piazza che ti fa lavorare" | Gazzetta di Parma, su gazzettadiparma.it. URL consultato il 5 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2013).
  10. ^ Ghirardi: "Marino nuovo allenatore del Parma", su lastampa.it, 2 giugno 2011. URL consultato il 1º aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2010).
  11. ^ CALCIO, PARMA: ESONERATO IL TECNICO MARINO, su sport.repubblica.it, 3 aprile 2011.
  12. ^ ESCLUSIVA TMW - Marino-Genoa fino al 2013: il tecnico in sede, su tuttomercatoweb.com, 22 dicembre 2011.
  13. ^ Il Genoa esonera Marino, su gazzetta.it, 2 aprile 2012. URL consultato il 12 agosto 2020.
  14. ^ Calcio, Pescara: Pasquale Marino è il nuovo allenatore, in la Repubblica, 7 giugno 2013. URL consultato il 12 agosto 2020.
  15. ^ Coppa Italia - Fuori Genoa, Torino e Palermo: espulso Gattuso, in Eurosport/Yahoo!, 17 agosto 2013. URL consultato il 18 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2013).
  16. ^ Serie B Pescara, Pasquale Marino esonerato dopo ko di Bari, in Corriere dello Sport, 22 febbraio 2014. URL consultato il 22 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2014).
  17. ^ Pasquale Marino è l'allenatore del Vicenza, in vicenzacalcio.com, 30 ottobre 2014. URL consultato il 30 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).
  18. ^ Vicenza, Marino dice addio: "Spiegare è difficile, è una piazza che amo", in tuttomercatoweb.com, 11 giugno 2015. URL consultato l'11 giugno 2015.
  19. ^ Il Vicenza sceglie Marino nel cuore della notte, in Il Giornale di Vicenza, 25 giugno 2015. URL consultato il 25 giugno 2015.
  20. ^ Mister Marino ancora alla guida del Vicenza, in vicenzacalcio.com, 25 giugno 2015. URL consultato il 25 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).
  21. ^ Nota ufficiale del club dopo il CDA odierno, su vicenzacalcio.com, 14 marzo 2016. URL consultato il 15 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2016).
  22. ^ RISOLUZIONE CONSENSUALE CONTRATTO MISTER PASQUALE MARINO E STAFF Archiviato il 6 giugno 2016 in Internet Archive. vicenzacalcio.com
  23. ^ PASQUALE MARINO È IL NUOVO ALLENATORE DEL FROSINONE, su frosinonecalcio.com, 6 giugno 2016. URL consultato il 30 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2016).
  24. ^ Frosinone-Carpi 0-1, impresa epica degli emiliani di Castori ridotti in 9!, in Picenotime. URL consultato il 30 maggio 2017.
  25. ^ Frosinone, Pasquale Marino si è dimesso: "Troverò una soluzione col presidente", in Mediagol, 29 maggio 2017. URL consultato il 30 maggio 2017.
  26. ^ http://www.ilgiorno.it/brescia/calcio/boscaglia-addio-cellino-1.3458264
  27. ^ Pasquale Marino è il nuovo allenatore dello Spezia Calcio, su acspezia.com, 20 giugno 2018. URL consultato il 20 giugno 2018.
  28. ^ Fabio Bernardini, Spezia, Marino non è più l'allenatore delle Aquile, in La Nazione, 30 maggio 2019. URL consultato il 30 maggio 2019.
  29. ^ MARINO È L'ALLENATORE DEL PALERMO, in palermocalcio.it, 7 giugno 2019. URL consultato l'8 giugno 2019 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2019).
  30. ^ Pasquale Marino è il nuovo allenatore dell'Empoli empolifc.com
  31. ^ Esordio vincente per Marino: Empoli-Crotone 3-1, su sport.sky.it. URL consultato il 12 agosto 2020.
  32. ^ Niccolò Casalsoli, Empoli-Pordenone 0-1, la decide Bocalon. Si ferma la risalita degli azzurri, su La Nazione, 31 luglio 2020. URL consultato il 12 agosto 2020.
  33. ^ Livorno-Empoli 0-2, gli azzurri vanno ai playoff. Gli amaranto si congedano dalla B, su La Nazione, 31 luglio 2020. URL consultato il 12 agosto 2020.
  34. ^ Empoli ai playoff: battuto il Livorno, ora sotto col Chievo, su gonews.it, 31 luglio 2020. URL consultato il 12 agosto 2020.
  35. ^ Empoli FC - Bilancio contro AS Livorno, su transfermarkt.it. URL consultato il 12 agosto 2020.
  36. ^ Chievo Verona-Empoli 1-1 (dts), su empolifc.com, 4 agosto 2020. URL consultato il 12 agosto 2020.
  37. ^ Risolto il contratto di Pasquale Marino, su empolifc.com, 11 agosto 2020. URL consultato il 12 agosto 2020.
  38. ^ Pasquale Marino è il nuovo allenatore della SPAL, su spalferrara.it, 12 agosto 2020. URL consultato il 12 agosto 2020.
  39. ^ PASQUALE MARINO SOLLEVATO DALL’INCARICO DI RESPONSABILE DELLA PRIMA SQUADRA SPAL, su spalferrara.it, 16 marzo 2021. URL consultato il 16 marzo 2021.

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