Lotto Sport Italia

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Lotto Sport Italia S.p.A.
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StatoItalia Italia
Fondazione1973 a Montebelluna
Fondata da
Sede principaleTrevignano
Persone chiaveAndrea Tomat CEO)
Settoreabbigliamento
Prodotti
  • scarpe
  • vestiti
  • equipaggiamento sportivo
  • accessori di moda
Fatturato281 milioni di [1] (2016)
Dipendenti274 (2016)
Sito web

La Lotto Sport Italia S.p.A. è un'industria italiana di calzature ed abbigliamento sportivo, con sede a Trevignano in provincia di Treviso. Nata nel giugno 1973, ha accresciuto nel tempo i suoi mercati a livello internazionale.

Attualmente Lotto commercializza calzature, abbigliamento ed accessori per la pratica sportiva e tempo libero. Detiene i marchi Lotto, Lotto Leggenda, Lotto Works, Mya.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli Caberlotto[modifica | modifica wikitesto]

Viene fondata dai tre fratelli Caberlotto, Giovanni, Sergio, Alberto, una delle famiglie storiche del distretto calzaturiero, successivamente proprietaria anche della squadra di calcio del Treviso. Il marchio dalla doppia losanga equivale alla porzione finale del cognome Caberlotto[2] mentre quella iniziale era stata utilizzata dai tre fratelli per una azienda di scarponi di sci in plastica, la Caber, poi venduta agli americani della Spalding.[3] Originariamente la Lotto produce scarpe da tennis, che rimane l'attività principale dell'azienda per tutti gli anni settanta. In seguito comincia a commercializzare anche calzature, abbigliamento ed accessori per altri sport (pallacanestro, pallavolo, atletica e calcio).

Il calcio in particolare, a partire dagli anni ottanta, diventa un focus importante anche attraverso le sponsorizzazioni, come quella con Ruud Gullit o con il campione del mondo del 1982 Dino Zoff, negli anni novanta quelle con Milan e Juventus, mentre negli anni duemila è degna di nota quella dell'attaccante Luca Toni. Nel tennis Boris Becker e Martina Navratilova. Gli anni ottanta sono anche il periodo nel quale comincia in modo più sensibile la distribuzione dei prodotti all'estero, processo che poi andrà via via rafforzandosi nel tempo.

La cordata di Andrea Tomat[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni novanta, in seguito alla morte di due dei tre fondatori Caberlotto, la società si trova vicino al concordato preventivo e viene rilevata nel giugno 1999 con un'operazione di management buy out da una cordata di imprenditori già attivi nel settore sportivo. La cordata è capeggiata da Andrea Tomat (Stonefly e ex Lotto), Adriano Sartor (Stonefly), Roberto Danieli (Diadora prima di cederla a Invicta), Franco Vaccari (prima Nordica e poi Dolomite), Giancarlo Zanatta (Tecnica), Gianni Lorenzato. Tomat e amici rilevano la società battendo la concorrenza di Invicta (Diadora) e la ribattezzano Lotto Sport Italia S.p.A.[3]

Tomat, alla guida dell'azienda, classe 1957, presidente prima degli industriali di Treviso e in seguito di Confindustria Veneto, ripensa il marchio concentrandosi sul calcio e sul tennis, delocalizza nel Far East circa il 90% della produzione di scarpe e abbigliamento, crea una struttura logistica a Hong Kong che funziona come centro distributivo, investe nella ricerca. E nei mondiali di calcio del 2006 lancia "Zhero Gravity", la prima calzatura sportiva senza lacci. L'anno dopo lancia "SynPulse", una scarpa per il tennis che assorbe gli urti e li trasforma in energia.[3]

Lotto e Stonefly[modifica | modifica wikitesto]

Nel frattempo l'azionariato subisce qualche scossone. Nel 2003 esce Danieli, nel 2005 lasciano Vaccari e Zanatta. Nel 2007 Lotto Sport Italia acquisisce il marchio americano Etonic, attivo nel running tecnico, nel golf e nel bowling. Alla fine del 2016 la società, che ha attraversato un periodo economico non felice ritornando all'utile (circa un milione di euro) solo nel 2015 e sta procedendo nella ristrutturazione dell'esposizione verso le banche (una quarantina di milioni), ha ufficializzato l'integrazione tra la Lotto (280 milioni di ricavi nel 2016) e la Stonefly (fatturato di 80 milioni).[4] Non si tratta di una fusione: le due realtà resteranno distinte sia come brand sia come situazione legale ma ottimizzeranno una serie di funzioni. Lotto, i cui prodotti sono distribuiti in 114 paesi nel mondo, segue sport e fashion, a Stonefly i settori urban e comfort.

Nel 2017 nuova turbolenza nell'azionariato. Lascia l'ex vicepresidente Lorenzato per cui la proprietà della Lotto rimane così completamente nelle mani di Tomat e Sartor. Il 2 agosto Lorenzato, che deteneva il 12%, ottiene da un lodo arbitrale del tribunale di Treviso il pignoramento delle quote azionarie degli ex soci per un valore superiore ai 3 milioni di euro nell'ambito della causa civile intentata per violazione dei patti parasociali.[5]

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lotto sponsorizza alcune nazionali di calcio di diversi paesi, squadre calcistiche di club ed altri sportivi, fra i quali diversi tennisti.

Associazioni Continentali e Leghe Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Squadre di club[modifica | modifica wikitesto]

Africa[modifica | modifica wikitesto]

Americhe[modifica | modifica wikitesto]

Asia[modifica | modifica wikitesto]

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Oceania[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Tennisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Abbiamo puntato sul team e sui gusti dei consumatori", su lastampa.it. URL consultato il 27 novembre 2017.
  2. ^ Un affare preso per i piedi, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 25 novembre 2017.
  3. ^ a b c Tomat, l'uomo che ha le scarpe nel cervello, su ilgiornale.it. URL consultato il 20 novembre 2017.
  4. ^ Lotto-Stonefly, integrazione al via, su mffashion.com. URL consultato il 20 novembre 2017.
  5. ^ Montebelluna: debiti e guerra interna, i timori per il futuro della Lotto, su tribunatreviso.gelocal.it, 7 settembre 2017. URL consultato il 20 novembre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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