Carlo Conti (conduttore televisivo)

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Carlo Conti nel 2011

Carlo Conti (Firenze, 13 marzo 1961) è un autore televisivo, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano.

Tra i suoi programmi di maggior successo ci sono In bocca al lupo!, I raccomandati, Miss Italia, 50 canzonissime, L'eredità, I migliori anni e Tale e Quale Show.

La sua notorietà è dovuta anche alla conduzione del Festival di Sanremo 2015 e 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi in radio e l'approdo in RAI[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giuseppe e Lolette, cresce senza il padre che muore quando Carlo aveva 18 mesi.[1] Terminati gli studi di ragioneria ottiene un posto fisso come bancario[2] ma nel 1986 si dimette per inseguire la passione di fare radio.[3] Aveva infatti cominciato a lavorare nelle prime radio private fiorentine alla fine degli anni settanta, tra cui Lady Radio di Alessandro Benedetti[2] in qualità di direttore artistico e poi lavorando con Marco Baldini e Gianfranco Monti. Nel 1977 fonda insieme con alcuni amici di scuola Radio Firenze Nova, mentre nel 1978 entra a Radio Firenze 2000 dove comincia la sua attività di disc jockey e di speaker.[2] Esordisce come conduttore radiofonico nel programma Estate 2000. Tra i colleghi dell'epoca, fondamentale è Marco Vigiani. Successivamente, Conti apre una propria radio locale a Scandicci (Radio Antenna X) e nel 1979 passa a Radio Diffusione Firenze meglio nota con l'acronimo di Rdf.[2]

Agli inizi degli anni ottanta Carlo va a dirigere Lady Radio e conduce Radio Notte in onda su un pool regionale di radio assieme a Marco Vigiani, Giorgio Panariello, Walter Santillo e Alberto Lorenzini.[2] Nel 1981 presentando Un ciak per artisti domani, programma da lui scritto e condotto, conosce Fabrizio Venturi (cantautore fiorentino ) e Leonardo Pieraccioni (esordiente radiofonico) con i quali nel 1986 crea la prima di una lunga serie di trasmissioni comiche come Succo d'Arancia su Teleregione Toscana dove esordisce anche Giorgio Panariello, già suo compagno di scuola e incontrato in vacanza a Vibo Valentia mentre imitava Renato Zero. I tre toscani formano così un trio comico chiamato Fratelli d'Italia[4], che in Toscana furoreggia nei teatri.[5]

Nel 1985 esce su vinile il brano Through The Night, un pezzo italo-disco da lui interpretato con lo pseudonimo di Konty[6]. Nello stesso anno approda in RAI con la conduzione del programma musicale Discoring.[7] In quel periodo si divide tra radio, discoteca e tv con i programmi comici che crea e dirige e che gli consentono di diventare la spalla perfetta per un'intera generazione di comici toscani (Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni, Andrea Cambi, Cristiano Militello, Graziano Salvadori, Gaetano Gennai, Emanuela Aureli e molti altri). Condurrà il programma per quattro edizioni, sino al 1989. In quell'anno Carlo decide di condurre il nuovo show comico Vernice fresca sull'emittente Cinquestelle[8], che ha lo stesso format della trasmissione Succo d'arancia, oltre allo stesso cast di comici e lo stesso conduttore/autore.

Il successo della trasmissione porta il cast toscano a fare anche diverse tournée in giro per l'Italia. Questo spettacolo dura per sei edizioni, dal 1989 al 1993, riscuotendo ottime critiche e toccando un picco record di 100 puntate e oltre 150.000 spettatori per ognuna. Il programma vincerà anche l'Oscar TV[2] nella categoria degli emittenti locali. Carlo però comincia a farsi conoscere anche in teatro partecipando, fra il 1987 e il 1990, a diverse produzioni teatrali sempre insieme con il suo cast toscano. Tra il 1990 e il 1992 è impegnato con un tour teatrale insieme con il cast di Vernice Fresca in giro per tutta la nazione, con il quale raccoglie insieme con il suo cast numerosissimi consensi[9]. Nello stesso periodo è seguita una tournée nelle più grandi località toscane (di cui era originario buona parte del cast), anch'essa seguita da un numero cospicuo di spettatori.

Anni novanta: l'affermazione in televisione e il ritorno in radio[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Conti, intervistato dalla giornalista Elena Torre

Successivamente comincia ad approdare lentamente anche in televisione. Dopo aver condotto con successo quattro edizioni del programma musicale Discoring, a partire dal 1991 e fino al 1993 conduce su Raiuno due edizioni della trasmissione per ragazzi Big!,[10] ereditandola da Pippo Franco, grazie alle quali ottiene numerosi consensi anche tra il pubblico giovanile, oltre a vincere due Telegatti e un Premio Regia Televisiva.[11] Inoltre Big è la prima trasmissione televisiva in cui oltre a essere conduttore, Carlo è anche autore del programma che conduce. Nello stesso periodo prende parte anche ai programmi L'attesa (1992) che conduce insieme con Maria Teresa Ruta, mentre nel 1993 conduce La festa della mamma su Rai 1. Nel 1993, conduce con Ettore Andenna e Maria Teresa Ruta un'edizione di Giochi senza frontiere sempre su Rai 1.[12]

Nella stagione 1993/94 è di nuovo in teatro insieme con i suoi grandi amici Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello, con lo spettacolo che prende il nome da quello del loro gruppo, ovvero Fratelli d'Italia[13].

Fino al 1993 prosegue la realizzazione del programma comico radiofonico Vernice fresca, con nuove edizioni sbarcate sulle emittenti affiliate al circuito nazionale di Cinquestelle e, quindi, non più in onda solo in ambito locale su Teleregione toscana.[2] In questo periodo partecipa anche, in ruoli marginali, a diversi film diretti e interpretati da Pieraccioni come I laureati nel 1995, e Fuochi d'artificio.

Nel 1994, nel 1995 e nel 1999[14] conduce l'anteprima del concorso di bellezza Miss Italia, che condurrà qualche anno più tardi.

Nel 1995 idea e conduce il varietà comico Aria fresca in onda su Videomusic e in seguito su TMC.[15] Nel programma figurano diversi fra i volti più noti delle trasmissioni precedenti Succo d'arancia e Vernice fresca e appunto la trasmissione ha lo stesso format delle precedenti. Al cast si aggiungono altri comici che anche grazie a tale programma guadagneranno negli anni successivi una buona popolarità. Nel 1996 produce e pubblica il CD Aria Fresca, contenente i brani musicali per la trasmissione omonima, cantando insieme con Giorgio Panariello e prodotto anche da Gianluca Sibaldi e Fernando Capecchi[16][17].

Il successo con In bocca al lupo!, Su le mani e Va ora in onda[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il buon successo ottenuto con Aria fresca, insieme ad alcuni dei comici del programma conduce su Raiuno, nell'estate del 1996, lo show d'intrattenimento Su le mani[18], affiancato da Giorgio Panariello e dalla cinese Dong Mei. Il programma tocca punte di oltre sei milioni di telespettatori, e va in onda per un totale di undici puntate[18]. Il programma verrà riproposto con alcune modifiche anche nell'estate del 1997 con il titolo Va ora in onda sempre con la conduzione di Conti e Panariello, e bissando i risultati dell'anno precedente[19]. Autori di entrambi le trasmissioni sono Ivana Sabatini e Mario D'Amico, da allora gli autori di punta delle sue trasmissioni. Tra il 1996 e il 1997[20] entra a far parte della rosa dei conduttori del pre-serale Luna Park, che coinvolge i principali conduttori della squadra Rai. Il programma non ottiene tuttavia il successo sperato, venendo quotidianamente battuto dal quiz di Paolo Bonolis Tira e molla, in onda su Canale 5, e chiude definitivamente i battenti il 27 giugno 1997[21]. Nella stessa stagione fa parte del cast del quiz La zingara, in onda nell'access prime time su Rai 1. Nel 1997 conduce lo speciale Il gran finale di storie al microscopio, in prima serata su Rai 1.

Successivamente riscuote grandi consensi, nell'estate 1998 con la conduzione del suo primo game show di prima serata Cocco di mamma[22], trasmissione consistente in una gara fra cinque giovani fra i 18 e i 25 anni che ogni settimana si sfidano in varie prove per conquistare il titolo di Cocco di mamma, vale a dire di fidanzato ideale, scelto però non da giovani ragazze bensì dalle loro madri. Nella primavera 1998 Carlo e il suo gruppo di autori sono chiamati a risollevare le sorti del pre-serale di Rai 1 Colorado - Due contro tutti, ereditato da Alessandro Greco, riuscendo a far risalire gli ascolti portando il programma da un mediocre 16% a un buon 20/21% di share. Il programma però viene chiuso alla fine della stagione, dopo una sola edizione[21].

Inoltre dal 1997 al 2002 conduce varie edizioni del concorso di bellezza Miss Italia nel mondo.[23] Nel maggio 1998 conduce insieme con Veronica Pivetti e Tiberio Timperi il programma musicale Sanremo Top. Nel settembre 1998 torna nella fascia pre-serale di Rai 1 per condurre il quiz In bocca al lupo!,[24] ideato da lui stesso e Jocelyn, condotto insieme con Cloris Brosca (la famosa Zingara) e scritto insieme con gli autori delle sue trasmissioni, che ottiene un ottimo successo[21]. Il quiz va in onda per due edizioni dal 21 settembre 1998 al 24 giugno 2000, riscuotendo ottimi ascolti a danno della concorrenza dei quiz Passaparola e Superboll. Nel maggio 2000 Conti lascia la trasmissione, che verrà ereditata da Amadeus nella terza edizione[24].

Nel 1999 e nel 2000 conduce la cerimonia di assegnazione dei David di Donatello. Nei primi sei mesi del 2000 conduce il talk-show Zitti tutti! - Parlano loro in cui i protagonisti sono bambini dai 4 agli 8 anni che parlano di argomenti di attualità, musica e argomenti giovanili confrontandosi anche con alcuni personaggi famosi.[25] Nella stessa stagione conduce l'evento speciale di prima serata Mezzanotte, angeli in piazza.

Sul finire degli anni novanta conduce, sempre su Rai 1, il programma Millennium[26], evento di fine anno creato per celebrare l'arrivo del nuovo millennio, mentre tra il 1999 e il 2001 conduce Sanremo estate, in seconda serata dopo la kermesse. Nella stessa stagione si aggiunge al suo gruppo autorale Emanuele Giovannini. Nel maggio del 2000 conduce l'evento speciale Il mondo è piccolo. Nello stesso periodo conduce Sanremo si nasce[27].

Gli show degli anni duemila: I raccomandati, Miss Italia, 50 Canzonissime[modifica | modifica wikitesto]

« (nome Miss), per te Miss Italia... continua (o finisce)! »
(Carlo Conti a Miss Italia)

Nelle stagioni 2000/2001 e 2001/2002[28] gli viene affidata la conduzione dello storico contenitore domenicale Domenica In, esperienza che esegue al fianco di Mara Venier, Antonella Clerici ed Ela Weber.[29] Queste edizioni però soffrono la concorrenza del competitor Buona Domenica, condotto da Maurizio Costanzo.[30] Nella stessa stagione è al timone dello sfortunato game show di prima serata Il gladiatore, chiuso dopo appena due appuntamenti in seguito ai bassi ascolti[31]. Il 21 luglio 2001 conduce la puntata pilota de I raccomandati[32], un talent show durante il quale si esibiscono vari concorrenti accompagnati (o raccomandati, come affermato nel programma) da personaggi VIP. Il pilot ottiene un buon successo e porta alla realizzazione a partire dalla primavera del 2003 di una prima edizione del programma, a cui ne seguirà una seconda nell'autunno dello stesso anno[33]. Inoltre grazie al programma si aggiunge al suo staff di autori Leopoldo Siano. Sempre nel 2001 conduce uno speciale in prima serata in occasione del venerdì santo.

Nella stagione 2002/2003 conduce, insieme con Pippo Baudo e Mara Venier, il gioco Il castello in onda nell'access prime time di Rai 1 (20:30-21:10), riscontrando buoni ascolti[34]. Nella primavera del 2003 conduce un altro evento speciale Serata bestiale. In estate conduce la seconda edizione del quiz Azzardo, in onda nella fascia pre-serale di Rai 1[35]. Inoltre continua a condurre varie edizioni di Miss Italia nel mondo, proseguite fino al 2002 e poi riprese nel 2004 e realizzate fino al 2006.

Sempre nel 2003, dopo il forfait di Paolo Bonolis, arriva la direzione artistica e la conduzione di Miss Italia[34], lo storico concorso di bellezza che condurrà anche l'anno successivo, e nella stessa stagione presenta anche l'appuntamento estivo di Baciami Versilia per altre due edizioni fino al 2004[36], e il galà Una notte a Sirmione (2003-2011)[37]. Dal 31 dicembre 2003 gli è stata affidata inoltre la conduzione della trasmissione di Capodanno di Rai Uno, L'anno che verrà, da lui condotta ogni anno sino al 2013, fatta eccezione del 2009 (a condurre è Fabrizio Frizzi), e del 2010 (a condurre sono Pino Insegno e Mara Venier).

Il 22 marzo 2004 conduce il Premio Regia televisiva assieme a Daniele Piombi, in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo. Il 27 maggio 2004 presenta il nuovo show 50 canzonissime[38] basato su una hit-parade canora che ottiene un grande successo di pubblico: lo show vince la serata con oltre 7 milioni di spettatori e il 28% di share. Il programma viene in seguito proposto in 13 versioni tematiche in prime serate uniche fino al 2007[39], grazie a cui si aggiungono al suo cast di autori Andrea Lo Vecchio e Umberto Sebastiano. Il 21 luglio conduce lo speciale Gran galà delle gocce d'acqua. In autunno conduce la terza edizione de I raccomandati, sempre al venerdì sera con lusinghieri risultati d'ascolto[40] che oscillano tra i 6 e i 7 milioni di spettatori[41]. Dal 25 settembre al 2 ottobre riprende 50 canzonissime, trasmesso stavolta in 2 puntate in prima serata al Sabato sera [42]. Gli ascolti di 50 canzonissime saranno sempre molto alti, ma nelle due serate andare in onda al Sabato sera nell'Autunno 2004 il conduttore viene superato da Maria De Filippi[43]

Dopo gli sconfortanti riscontri ottenuti dal reality Ritorno al presente[44] in onda in prima serata[45] nel marzo 2005[46], dal 28 maggio conduce altre 5 puntate di 50 canzonissime, con rinnovato successo di pubblico e critica. Nella primavera del 2005 presenta il nuovo talk-show Una notte con... mentre nelle estati del 2005 e del 2006 conduce il programma Sanremo contro sanremo, dedicato alla kermesse canora[27].

Nell'autunno del 2005 conduce nuovamente Miss Italia, che ottiene un enorme successo (quasi 10 milioni di telespettatori)[27]. Presenta anche la sezione notturna chiamata Miss Italia notte. Dal 23 settembre conduce altre 4 puntate di 50 canzonissime, mentre a partire dal 24 novembre conduce il programma Ma chi sei Mandrake? ottenendo un buon successo di ascolti. L'anno seguente conduce anche il Galà di Miss Italia[27]. Dal 23 marzo 2006 conduce la quinta edizione de I raccomandati, andata in onda al sabato in prima serata con lusinghieri risultati d'ascolto (oltre 5 milioni di spettatori e il 21% di share[47]), più una serata speciale di 50 canzonissime il 28 maggio seguente.

Il trionfo con L'eredità e l'arrivo de I migliori anni[modifica | modifica wikitesto]

« Duello finale... e che duello sia! »
(Carlo Conti durante L'eredità)

Dopo la conduzione del quiz Alta tensione - Il codice per vincere, in onda in estate, nella pre-serale di Rai 1[48], dal 4 settembre 2006 subentra ad Amadeus nella conduzione del quiz pre-serale campione di ascolti L'eredità[49] che, terminato il 30 luglio, ottiene ottimi riscontri di critica e pubblico (quasi 7 milioni di spettatori a sera e oltre il 30% di share)[50]. Carlo è anche autore del programma insieme con il suo staff autorale. Tra il 2006 e il 2008 alterna la conduzione de L'eredità al quiz Alta tensione - Il codice per vincere in onda per due edizioni nelle pause estive. Nel 2006 torna a condurre il galà del concorso di bellezza che condurrà anche l'anno successivo, ovvero Miss Italia, che lascia definitivamente dopo l'edizione del 2008. In inverno conduce in prima serata anche il game show Fratelli di Test, un talent nato per verificare "quanto gli italiani siano italiani"[51]. Nella primavera 2007 torna in prima serata con la nuova edizione de I raccomandati, proseguita per dodici puntate, che ritrova il successo del pubblico[52] e nello stesso periodo conduce un nuovo programma dal titolo I Fuoriclasse, una competizione canora per talenti non professionisti[51] al quale però non seguirà nessun'altra edizione[53]. In autunno ritorna alla conduzione de L'eredità, che si conclude con grande successo a maggio 2008. Sempre nel periodo autunnale riprende la sesta edizione de I raccomandati con ottimo successo: la media di ascolti arriva al 28% di share tra i 5 e i 6 milioni di spettatori[54].

Dal 12 gennaio dello stesso anno conduce il nuovo varietà I migliori anni[53], programma basato sul ricordo dei migliori anni che hanno segnato la nostra vita e integrandoli con il presente, con la partecipazione di numerosi ospiti musicali e internazionali. Si tratta del programma più costoso della storia della RAI. Il conduttore tiene a precisare che il format della trasmissione è del tutto italiano, realizzato dalla RAI e da Endemol, ed è ideato da lui stesso con Ivana Sabatini, curato oltre che da lui stesso anche dal suo gruppo di autori. Il varietà ha un grande successo e viene riproposto con altre due edizioni nel 2008 e nel 2009, ottenendo ascolti sempre più alti in grado di battere la concorrenza di varietà ampiamente collaudati come Paperissima[55]. Il successo della trasmissione l'ha portato alla vittoria dell'Oscar TV come trasmissione dell'anno.

L'11 luglio 2008 conduce per la prima volta l'evento di beneficenza Nel nome del cuore. Il 15 settembre conduce la settima edizione de L'eredità. In questa edizione comincerà una relazione con Roberta Morise, una delle "ereditiere" del programma[53]. A giugno 2009 termina L'eredità (conclusasi con oltre 5 milioni di spettatori e il 25% di share). Nel 2009 e nel 2010 conduce il Premio Regia Televisiva. Nello stesso anno abbandona la conduzione de I raccomandati, in seguito ereditata da Pupo[56]. Nel giugno 2009 e 2010 presenta nuovamente l'evento benefico Nel nome del cuore in diretta da Assisi[53].

Nel 2009 e nel 2010 conduce, in seconda serata, il Premio Rodolfo Valentino assegnato agli uomini più belli del paese in cui si svolge la manifestazione[53].. Sempre nel 2009 presenta il Premio Barocco, affiancato dall'amica Emanuela Aureli e da Bianca Guaccero, Monica Setta e Stefania Rocca. Il 7 settembre 2009 riparte con l'ottava edizione de L'eredità, durata sino al 20 giugno 2010, anche stavolta con ascolti più che buoni[53]. Il 19 novembre 2010 festeggia le sue prime 1.000 puntate da conduttore del quiz[57]. In questo periodo pubblica il suo primo libro, Noi che... I migliori anni con rimandi alla trasmissione di successo omonima.

Gli anni duemiladieci: il nuovo successo Tale e Quale Show e il Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera 2010 conduce, sempre in prima serata su Rai 1, una riedizione del programma Aria fresca dal titolo Voglia d'aria fresca in compagnia dello storico cast di comici toscani, al quale si aggiungono nuovi comici. Sempre nello stesso anno conduce la dodicesima edizione de L'eredità. Il 4 settembre conduce la puntata pilota del programma Non sparate sul pianista.[58] Ricopre nello stesso anno il ruolo di giurato nella quinta puntata del talent show Ti lascio una canzone condotto da Antonella Clerici. Nel 2011 pubblica il suo secondo libro, Io che..., una sorta di autobiografia.

A partire dal 17 settembre conduce la quarta edizione de I migliori anni, conclusasi con grande successo il 29 dicembre. In estate è giudice a Miss Italia nel mondo, mentre il 15 giugno conduce Nel nome del cuore su Rai 1. Dopo la conduzione del talent Lasciami cantare!,[59] trasmesso in primavera su Rai 1 in tre puntate, il 16 settembre 2011 riparte sempre in prima serata con la quinta edizione de I migliori anni. Tuttavia questa edizione, pur ottenendo buoni riscontri da parte della critica, ottiene minor successo di quelle precedenti, al di sotto del 20% di share medio[60]. Il 17 settembre ritorna alla conduzione de L'eredità. Gli ascolti sono buoni, ma in netto calo rispetto all'edizione precedente[60]. Il 31 dicembre 2011 riprende la conduzione de L'anno che verrà, che nello stesso anno si sposta al Pala3 di Courmayeur. Nella primavera del 2012 conduce la prima edizione del talent Tale e Quale Show,[61]. Il programma ottiene un buon successo e in autunno riparte con una seconda edizione con ascolti ancora più alti della precedente, permettendo anche la produzione di uno spin-off dal titolo Tale e Quale Show - Il torneo. Il 10 marzo conduce il Premio Regia Televisiva assieme a Daniele Piombi su Rai 1. Sempre per la stessa rete, il 3 giugno conduce il programma d'assegnazione dei premi musicali, il Wind Music Awards insieme a Vanessa Incontrada, esperienza che ripete anche nel 2013[62]. Rinviata a gennaio 2013 la sesta edizione di I migliori anni, prevista in origine per l'autunno 2012[63], dal 15 settembre 2012 torna a condurre L'eredità. Dal 19 gennaio al 23 marzo 2013, dopo una pausa durata un anno, conduce la sesta edizione de I migliori anni con un format totalmente diverso dalle precedenti edizioni[64]. Dal 16 settembre 2013 parte con la quattordicesima edizione de L'eredità.

Nel 2013 la RAI annuncia due nuovi progetti con Conti: condurrà la versione italiana del format israeliano I can do that! prodotto da Ambra Banjilay nel venerdì sera di Rai 1 a partire da maggio 2014[65], e ricoprirà il ruolo di giurato nel talent show per comici C Factor in onda a gennaio con la conduzione di Gabriele Cirilli[66]. Dal 13 settembre 2013 conduce in prima serata la terza edizione di Tale e Quale Show, terminata con ottimi ascolti il 6 dicembre 2013.[67] Nel frattempo esce il suo libro dal titolo Cosa resterà dei migliori anni, scritto con gli autori delle sue trasmissioni Emanuele Giovannini e Leopoldo Siano.[3] Il 31 dicembre 2013 torna a Courmayeur per condurre per l'ultima volta L'anno che verrà, in celebrazione dell'arrivo del nuovo anno. Posticipata a marzo 2014 la realizzazione di C Factor, il 9 marzo 2014 vince il Premio Regia Televisiva come miglior personaggio televisivo maschile[68]. Il 13 aprile 2014 lascia la conduzione de L'eredità a Fabrizio Frizzi.[69]

In seguito al successo ottenuto dal conduttore, il 25 aprile il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone rivela di aver scelto Carlo Conti per la conduzione e la direzione artistica del Festival di Sanremo nel 2015[70][71]. Dal 2 al 30 maggio conduce su Rai 1 la prima edizione di prima edizione del nuovo talent show Si può fare!,[72] Accantonato definitivamente il progetto di C Factor, sempre per la stessa rete il 19 maggio conduce La partita del cuore, mentre il 3 giugno presenta insieme a Vanessa Incontrada i Music Awards per il terzo anno consecutivo. Il 14 giugno conduce l'evento benefico Nel nome del cuore in diretta da Assisi.

Nell'autunno 2014 conduce la quarta edizione di Tale e Quale Show, che ha ritrovato il successo del pubblico, mentre dal 14 settembre 2014 torna alla conduzione di L'eredità fino al 31 ottobre quando lascia nuovamente il posto a Fabrizio Frizzi. Il 2 dicembre 2014 esce il suo quarto libro Si dice babbo, in cui racconta l'esperienza dei primi nove mesi da padre[73].

Il 14 dicembre 2014, ospite a L'Arena di Massimo Giletti annuncia la lista dei partecipanti al Festival.
Dal 10 al 14 febbraio 2015 conduce il Festival di Sanremo, del quale cura anche la direzione artistica, affiancato da Arisa, Emma e Rocío Muñoz Morales. Quest'edizione, vinta dal trio Il Volo, ha raggiunto un buon successo di critica e pubblico, chiudendo con una media del 48,64% di share e 10.837.000 di spettatori e risultando l'edizione più vista dal 2005 escluso,[74][75] grazie anche alla presenza di ospiti di rilievo come Conchita Wurst, e le molto attese reunion di Al Bano e Romina Power e degli Spandau Ballet.[76][77]

Dal 9 marzo torna alla conduzione de L'eredità. Il 1º aprile, per fare un "pesce d'aprile" al pubblico di Rai 1, conduce una puntata di Affari Tuoi al posto di Flavio Insinna. Dal 13 aprile è invece al timone della seconda edizione di Si può fare! per sei puntate. Il 4 giugno presenta insieme a Vanessa Incontrada i Wind Music Awards per il quarto anno consecutivo, mentre il 13 giugno presenta per l'ottavo anno Con il Cuore in diretta da Assisi.

Il 23 giugno 2015 viene annunciato che sarà direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2016, mantenendo la direzione artistica anche per l'edizione del 2017.[78]. Nello stesso giorno vengono annunciati i suoi progetto per la stagione 2015-2016: la quinta edizione di Tale e Quale Show nell'autunno del 2015, al venerdì sera, una nuova edizione de I migliori anni prevista per la primavera 2016, e la riconferma alla guida de L'eredità, sempre in staffetta con Fabrizio Frizzi. Inoltre prende parte al concerto de Il Volo in onda il 23 settembre 2015 in prima serata su Rai 1 dall'Arena di Verona, mentre il 27 novembre 2015 conduce in prima serata lo speciale Sanremo Giovani, durante il quale vengono scelti i 6 giovani cantanti delle nuove proposte che, assieme ai due selezionati da Area Sanremo si sfideranno poi a febbraio. Partecipa allo speciale "Panariello sotto l'albero" condotto dal suo amico di sempre Giorgio Panariello, in onda in due puntate: il 22 e il 23 dicembre.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Conti è noto per essere molto riservato sulla sua vita privata. Tra il 2008 e il 2011 ha avuto una relazione con la showgirl Roberta Morise, conosciuta durante L'eredità. Il 16 giugno 2012 ha sposato la costumista Francesca Vaccaro.[79] L'8 febbraio 2014, a Firenze, è nato il loro primogenito, Matteo.[80]

Carlo Conti è noto anche per la sua abbronzatura, infatti il conduttore non ha negato in un'intervista di fare uso delle lampade abbronzanti.[81] È tifoso della Fiorentina.[82] È anche grande amico di Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello sin da piccoli.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Esperienze al cinema[modifica | modifica wikitesto]

Affermatosi come conduttore televisivo, Carlo Conti ha all'attivo anche alcune piccole apparizioni nel mondo del cinema. Ha esordito nel 1995 nel film I laureati diretto dall'amico Leonardo Pieraccioni, nel quale uno dei protagonisti (interpretato da Massimo Ceccherini) partecipa come aspirante comico nella sua trasmissione Aria fresca. Successivamente continua a fare brevi comparse in numerosi film diretti e interpretati da Pieraccioni. Nel 1998 fa inoltre una breve comparsa nel film Paparazzi diretto da Neri Parenti.

Fa anche un cameo nel film Se sei così, ti dico sì, dove il protagonista Piero Cicala (Emilio Solfrizzi) partecipa ad un'altra sua trasmissione di successo, ovvero I migliori anni. Ha ruoli anche nel campo del doppiaggio: presta infatti la voce allo zio Art nel film d'animazione I Robinson - Una famiglia spaziale, mentre l'anno dopo doppia Zanco nel film La storia di Leo.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1984 - It’s Okay It’s All Right sigla della trasmissione Aloha Disco Show
  • 1984 - Radio rap sigla di Radio Fantasy incisa col nome Radio Band
  • 1985 - Through The Night incisa con lo pseudonimo Konti
  • 1986 - Radio

Brani prodotti per altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Conti si è cimentato anche come produttore italo disco, lanciando una manciata di brani di altri artisti tra i quali: Dancing On Illusion degli Esprit Nouveau, 5 O’Clock In The Morning degli Indianapolis e Take You Home (Tonight) dei Good Fear.

Staff di autori[modifica | modifica wikitesto]

Nella maggioranza delle sue trasmissioni Carlo Conti ha al suo fianco uno specifico cast autorale, formato inizialmente da Ivana Sabatini, Mario D'Amico, ai quali si aggiungono poi Emanuele Giovannini, Leopoldo Siano e, più recentemente, Umberto Sebastiano e Andrea LoVecchio. Questi insieme allo stesso Conti sono i principali autori delle sue trasmissioni. Inoltre collabora numerose volte al suo fianco l'autore Francesco Ricchi.

Oltre la RAI[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Conti, sin dall'inizio della sua carriera, è sempre stato legato alle reti della RAI da contratti in esclusiva. In base a ciò è apparso numerose volte come ospite all'interno di trasmissioni della TV di Stato; tuttavia, in circa 30 anni di carriera, tali contratti gli hanno permesso di essere ospite all'infuori di programmi RAI in sole 8 occasioni.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Aria fresca in tour (1987/1990)
  • Sconti e scambi (1988/1990)
  • Continuare a cambiare (1990/1992)
  • Fratelli d'Italia (1993/1994)
  • Parli bene (2000)
  • Help me (2000)
  • Noi che...I migliori anni anche regia (2011)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— Roma, 2 giugno 1998
Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 2003. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[83]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.qoop.it/similar/carlo-conti-per-me-che-ho-perso-pap-quando-avevo-18-mesi-quello-di-padre-un-ruolo-da-inventare__c47bbfe559756ad075b3a6a8561d40ed%7Ctitolo=Carlo Conti: per me che ho perso il babbo a 18 mesi, quello di padre sarà un ruolo da inventare
  2. ^ a b c d e f g Giorgio dell'Arti, Carlo Conti: ho fatto il bancario, in Cinquantamila Giorni, 14 maggio 2147. URL consultato il 2 settembre 2014.
  3. ^ a b Alice Corti, Super Conti, in Oggi, 13 novembre 2013, p. 72-75.
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conduttore del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Successore
Fabio Fazio 2015
Carlo Conti I
Carlo Conti 2016
II