Divisione Nazionale 1943-1944

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Divisione Nazionale 1943-1944
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione Unica
Organizzatore FIGC
Date 2 gennaio 1944 – 20 luglio 1944
Luogo War flag of the Italian Social Republic.svg Repubblica Sociale Italiana
Partecipanti 60 (Nord)
5 (Centro)
65 (totale)
Formula 7 gironi eliminatori regionali + 3 gruppi semifinali interregionali + finali
Risultati
Vincitore Spezia
Come VV.FF. Spezia[1]
(unico titolo)
Secondo Torino FIAT
Terzo Venezia
VV.FF. Spezia 1944.jpg
La formazione dei VV.FF. Spezia (G.S. 42º Corpo dei Vigili del Fuoco La Spezia), vincitori del torneo di guerra nel 1944.

Il campionato di Divisione Nazionale 1943-1944, meglio noto come Campionato Alta Italia 1943-1944, fu un torneo calcistico disputatosi nella Repubblica Sociale Italiana (stato fantoccio della Germania nazista) durante la seconda guerra mondiale, sotto l'egida degli organi della Federazione Italiana Giuoco Calcio commissariati dalla dittatura fascista nell'Italia settentrionale e centrale.

La manifestazione, la quale avrebbe dovuto assegnare il titolo di Campione d'Italia, fu disconosciuta con un comunicato federale della RSI datato 8 agosto 1944, e dichiarata illegitima dal Regno d'Italia con un decreto luogotenenziale del 5 ottobre 1944. Tuttavia, il 22 gennaio 2002 la FIGC ha deciso di sancire nuovamente l'ufficialità del torneo, ma riqualificandolo come un titolo onorifico e non come un vero e proprio scudetto.

Scenario[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del territorio della Repubblica Sociale Italiana, dove si svolse il campionato di Divisione Nazionale del 1943-1944.

Il Campionato Alta Italia fu l'unico torneo organizzato in Italia nella periodo 1943-1944 su base pluriregionale. Infatti, con l'Italia divisa in due parti dal fronte di guerra (la parte settentrionale controllata dalla Repubblica Sociale Italiana e la parte meridionale controllata dalle truppe alleate) venne meno anche l'unità della Federazione calcistica. A Milano, in Viale Tunisia, Giovanni Mauro e Mario Baldo mantennero congiuntamente gli incarichi di commissario fino all'8 settembre (giorno di entrata in vigore dell'Armistizio di Cassibile): a quel punto, l'occupazione nazista dell'Italia centrosettentrionale determinò la frattura istituzionale tra gli organi federali della RSI e del Regno del Sud. A Nord, la RSI scelse come Commissario del CONI Ettore Rossi, il quale sarà dichiarato illegittimo nell'ottobre del 1944 dal governo del Regno d'Italia. Rossi si autonominò Reggente della FIGC e organizzò il nuovo Campionato di Divisione Nazionale, salvo poi essere sostituito nel marzo 1944 da Ferdinando Pozzani, il quale si occupò nei cinque mesi seguenti di portare a termine la competizione. Nel Sud, invece, Baldo rimase alla guida della FIGC senza Mauro fino a quando Giulio Onesti, commissario del CONI legittimo, nominò reggente nell'estate 1944 Fulvio Bernardini, coadiuvato dai dirigenti Savarese, Zauli, Ventura e Malvicini. Durante questo periodo, nel Meridione vennero disputati soltanto dei tornei a carattere regionale.il torneo non poteva essere organizzato con le regole del campionato nazionale precedente – quello del 1942-1943 vinto dal Torino

Per quanto concerne il Campionato dell'Alta Italia, l'ultima gestione unitaria di Mauro e Baldo aveva abbozzato il programma della nuova stagione sportiva cancellando quanto preparato da Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano. Il marchese Ridolfi, infatti, aveva previsto un campionato misto A-B a carattere interregionale impostato su 3 gironi di 12 squadre e una finale nazionale, mentre Mauro e Baldo pianificarono dei gironi gestiti dai Direttori di Zona inquadrati in tre fasi regionali: i vincitori delle stesse avrebbero poi disputato le finali per l'assegnazione del titolo di Campione del Nord Italia. In base a ciò la FIGC stabilì, inizialmente, che non si sarebbero disputati campionati nazionali, bensì dei "Campionati Misti Regionali". Nel gennaio del 1944, tuttavia, la Consulta che coadiuvava il reggente Rossi stabilì che le vincenti regionali del campionato di Divisione Nazionale misto avrebbero giocato un torneo finale per l'attribuzione dello Scudetto.[2][3] Il clima caotico dell'epoca si riflesse anche sui tesseramenti dei giocatori che, in ottemperanza a una risoluzione emessa dalla FIGC nel settembre 1943, erano stati sospesi fino a data da destinarsi. I calciatori, fermo restando l'obbligo di ritornare alla propria società d'origine alla fine della guerra, furono teoricamente liberi di andare a giocare dove volevano, soprattutto se giustificati dall'arruolamento in corpi militari più o meno operativi; tuttavia, così non fu per tutti perché, in mancanza dell'autorizzazione da parte della società a cui erano vincolati nella stagione 1942-1943, non potevano giocare in nessuna squadra.[4][5]

La Federazione riconosce come vincitore del torneo lo Spezia Calcio, anche se è inesatto definire quest'ultimo la squadra prima classificata, dato che, in verità, la società spezzina sospese l'attività sportiva durante la stagione 1943-1944 e quindi non ha mai effettivamente disputato la competizione. A rappresentare la città di La Spezia nel campionato fu, infatti, il Gruppo Sportivo 42º Corpo dei Vigili del Fuoco,[6] (VV.FF. Spezia) un club che era solamente affiliato all'Associazione Calcio Spezia e non in continuità giuridica con esso. La squadra dei VV.FF. Spezia nacque in seguito a un accordo fra Giacomo Semorile, che prese le redini della società aquilotta dopo la deportazione in Germania del presidente Coriolano Perioli, e l'ing. Gandino, il comandante del 42º Corpo: l'intesa prevedeva che i Vigili del Fuoco, per poter allestire una squadra in grado di rappresentare La Spezia nel campionato di guerra, avrebbero temporaneamente rilevato i calciatori dell'A.C. Spezia, restituendoli alla casa madre al termine del conflitto. Questa soluzione costituì un ottimo stratagemma per sottrarre i giocatori agli obblighi del servizio militare.

Eliminatorie regionali[modifica | modifica wikitesto]

Piemonte e Liguria[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Prima giornata
16 gen. 1944 19 mar. 1944
2-2 Alessandria-Juventus 0-4
5-4 Biellese-Liguria 0-2
2-0 Genova 1893-Casale 2-0
2-0 Novara-Cuneo 2-0
6-1 Torino-Asti 4-0


Quarta giornata
6 feb. 1944 9 apr. 1944
1-0 Alessandria-Novara 1-3
1-4 Casale-Torino 4-5
1-1 Genova 1893-Asti 3-1
0-2 Cuneo-Liguria 0-2
3-2 Juventus-Biellese 2-1


Settima giornata
27 feb. 1944 30 apr. 1944
0-1 Asti-Casale 2-0
3-2 Biellese-Novara 1-2
0-2 Cuneo-Juventus 1-6
4-1 Liguria-Alessandria 0-0
7-1 Torino-Genova 1893 4-4
Seconda giornata
23 gen. 1944 26 mar. 1944
0-1 Asti-Alessandria 3-1
0-2 Cuneo-Biellese 0-2
2-2 Casale-Novara 0-2
3-1 Juventus-Genova 1893 0-2
1-2 Liguria-Torino 2-3


Quinta giornata
13 feb. 1944 16 apr. 1944
3-2 Asti-Cuneo 2-0
5-1 Biellese-Alessandria 4-0
0-0 Liguria-Casale 4-2
2-1 Novara-Genova 1893 1-2
5-0 Torino-Juventus 0-0


Ottava giornata
5 mar. 1944 7 mag. 1944
2-0 Alessandria-Cuneo 2-3
1-3 Genova 1893-Liguria 1-2
3-0 Biellese-Asti 3-2
5-1 Juventus-Casale 2-0
1-3 Novara-Torino 2-8
Terza giornata
30 gen. 1944 2 apr. 1944
0-0 Asti-Liguria 0-4
3-0 Genova 1893-Alessandria 2-0
4-3 Biellese-Casale 2-0
1-2 Novara-Juventus 0-2
4-0 Torino-Cuneo 3-0


Sesta giornata
20 feb. 1944 23 apr. 1944
0-4 Alessandria-Torino 0-7
2-0 Casale-Cuneo 2-0
1-2 Genova 1893-Biellese 1-3
4-3 Juventus-Liguria 3-4
1-0 Novara-Asti 2-4


Nona giornata
12 mar. 1944 14 mag. 1944
2-0 Casale-Alessandria 0-1
0-2 Asti-Juventus 2-2
7-1 Torino-Biellese 2-1
0-3 Cuneo-Genova 1893 2-3
1-0 Liguria-Novara 2-3

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Campionato I Zona Piemonte-Liguria 1944

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
1rightarrow.png 1. (A) Torino FIAT 34 18 16 2 0 78 19
1rightarrow.png 2. (A) Juventus Cisitalia 27 18 12 3 3 44 25
3. (C) Biellese 24 18 12 0 6 44 32
4. (B) Liguria 23 18 10 3 5 40 25
5. (A) Genova 1893 20 18 9 2 7 34 31
6. (B) Novara 17 18 8 1 9 28 33
7. (C) Asti 13 18 5 3 10 21 36
8. (C) Casale 10 18 4 2 12 20 37
8. (B) Alessandria 10 18 4 2 12 13 46
10. (C) Cuneo 2 18 1 0 17 8 46
Verdetti
  • Torino FIAT Campione piemontese 1943-1944
  • Torino FIAT e Juventus Cisitalia qualificate alle semifinali interregionali.

Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Prima giornata
16 gen. 1944 12 mar. 1944
0-1 Brescia-Ambrosiana 2-8
1-1 Cremonese-Varese 2-7
1-0 Milano-Fanfulla 1-3
1-1 Pro Patria-Atalanta 0-1


Quarta giornata
6 feb. 1944 2 apr. 1944
4-1 Brescia-Varese 1-0
2-0 Atalanta-Cremonese 1-2
2-0 Pro Patria-Milano 1-1
3-1 Ambrosiana-Fanfulla 1-2


Settima giornata
5 mar. 1944 30 apr. 1944
2-0 Ambrosiana-Pro Patria 0-0
0-1 Fanfulla-Brescia 1-4
0-0 Cremonese-Milano 2-0
3-0 Varese-Atalanta 4-1
Seconda giornata
23 gen. 1944 19 mar. 1944
3-2 Atalanta-Brescia 0-1
1-0 Fanfulla-Cremonese 1-1
1-3 Milano-Ambrosiana 2-0
2-0 Varese-Pro Patria 1-3


Quinta giornata
13 feb. 1944 9 apr. 1944
3-2 Milano-Brescia 0-1
3-0 Cremonese-Pro Patria 0-2
1-0 Varese-Ambrosiana 0-3
3-1 Fanfulla-Atalanta 0-0
Terza giornata
30 gen. 1944 26 mar. 1944
1-1 Brescia-Pro Patria 1-2
1-2 Cremonese-Ambrosiana 1-3
6-0 Milano-Atalanta 2-0
3-3 Varese-Fanfulla 1-1


Sesta giornata
20 feb. 1944 16 apr. 1944
1-2 Atalanta-Ambrosiana 1-2
0-0 Brescia-Cremonese 4-0
0-0 Milano-Varese 1-2
0-0 Pro Patria-Fanfulla 0-1

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Campionato Lombardo 1944

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
1rightarrow.png 1. (A) Ambrosiana-Inter 21 14 10 1 3 30 13
1rightarrow.png 2. (B) Varese[7] 16 14 6 4 4 26 20
3. (A) Brescia 16 14 7 2 5 24 20
4. (B) Fanfulla 15 14 5 5 4 17 17
5. (A) Milano 13 14 5 3 6 18 16
5. (B) Pro Patria 13 14 4 5 5 12 14
7. (B) Cremonese 10 14 3 4 7 13 24
8. (A) Atalanta 8 14 3 2 9 12 28
Spareggio di qualificazione Città e data
Brescia 0 - 1 (d.t.s.) Varese Milano, 8 maggio 1944
Verdetti
  • Ambrosiana-Inter Campione lombardo 1943-1944
  • Ambrosiana-Inter e Varese (dopo spareggio): qualificate alle semifinali interregionali.

Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato Veneto – Girone A
Prima giornata
2 gen. 1944 5 mar. 1944
0-1 Bassano-Venezia 2-7
1-4 Legnago-Treviso 0-2
0-0 Mestre-Rovigo 1-1


Quarta giornata
23 gen. 1944 26 mar. 1944
5-2 Bassano-Rovigo 1-0
2-1 Padova-Mestre 2-0
4-1 Venezia-Legnago 3-0


Settima giornata
13 feb. 1944 16 apr. 1944
1-0 Bassano-Mestre 2-0
0-1 Rovigo-Padova 0-1
2-1 Venezia-Treviso 3-1
Seconda giornata
9 gen. 1944 12 mar. 1944
7-1 Padova-Legnago 1-3
2-1 Treviso-Bassano 7-0
2-3 Venezia-Mestre 2-1


Quinta giornata
30 gen. 1944 2 apr. 1944
1-1 Legnago-Mestre 2-2
3-0 Treviso-Padova 3-1
11-0 Venezia-Rovigo 3-1
Terza giornata
16 gen. 1944 19 mar. 1944
0-3 Bassano-Padova 2-7
6-0 Legnago-Rovigo 2-3
1-1 Mestre-Treviso 0-5


Sesta giornata
6 feb. 1944 9 apr. 1944
1-4 Legnago-Bassano 1-4
2-0 Padova-Venezia 0-5
7-0 Treviso-Rovigo 0-2
  • Campionato Veneto – Girone B
Prima giornata
2 gen. 1944
Lanerossi-Vicenza 1-1
Monti-Verona 1-2
Sambonifacese-Marzotto 1-3
Seconda giornata
9 gen. 1944
Marzotto-Lanerossi 2-0
Vicenza-Monti 3-0
Verona-Audace 2-0 (ann.)
Terza giornata
16 gen. 1944
Monti-Marzotto 2-3
Sambonifacese-Verona 0-0
Vicenza-Audace 5-1 ann.
Quarta giornata
23 gen. 1944
Vicenza-Sambonifacese 4-0
Verona-Lanerossi 5-0
Quinta giornata
30 gen. 1944
Marzotto-Vicenza 1-2
Monti-Sambonifacese 4-1
Verona-Pellizzari 6-0 ann.
Sesta giornata
6 feb. 1944
Lanerossi-Monti 1-0
Vicenza-Pellizzari 2-1 ann.
Marzotto-Verona 0-0
Settima giornata
13 feb. 1944
Sambonifacese-Lanerossi 2-3
Verona-Vicenza 3-1
Ottava giornata
5 mar. 1944
Vicenza-Lanerossi 4-1
Verona-Monti Padova 4-2
Nona giornata
12 mar. 1944
Lanerossi-Marzotto 3-1
Monti Padova-Vicenza 1-5
Verona-Sambonifacese 2-2
Decima giornata
19 mar. 1944
Vicenza-Marzotto 5-0
Lanerossi-Verona 4-0
Sambonifacese-Monti 10-1
Undicesima giornata
26 mar. 1944
Monti-Lanerossi 1-1
Verona-Marzotto 2-0 rin.
Vicenza-Sambonifacese 2-0 rin.
Dodicesima giornata
2 apr. 1944
Lanerossi-Sambonifacese 2-0 rin.
Marzotto-Monti 1-0
Vicenza-Verona 5-0

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
1rightarrow.png 1. (A) Venezia 20 12 10 0 2 43 12
1rightarrow.png 2. (C) Treviso[8] 16 12 8 1 3 36 11
2. (B) Padova 16 12 8 0 4 27 18
4. (C) Bassano 12 12 6 0 6 22 31
5. (C) Mestre 7 12 1 5 6 10 21
6. (R) Legnago 6 12 2 2 8 19 35
6. (C) Rovigo 6 12 2 2 8 9 38
Verdetti
  • Venezia e Treviso qualificate alle finali regionali.
  • Treviso penalizzato di un punto per una rinuncia.
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
1rightarrow.png 1. (A) Vicenza 17 10 8 1 1 32 7
1rightarrow.png 2. (B) Verona 13 10 5 3 2 18 15
3. (C) Lanerossi Schio 12 10 5 2 3 16 16
4. (C) Marzotto Valdagno 10 10 5 1 4 15 15
5. (R) non conosciuta Giovanni Monti, Padova 3 10 1 1 8 12 31
6. (C) Sambonifacese 2 10 1 2 7 16 25
-- (C) Audace SME ritirata[9] - - - - - -
-- (C) Pellizzari Arzignano ritirata[9] - - - - - -
Verdetti
  • Vicenza e Verona qualificate alle finali regionali.
  • Marzotto Valdagno penalizzato di un punto per una rinuncia.
  • Audace S.Michele e Pellizzari Arzignano ritirate a campionato in corso (annullati tutti i risultati).
Finali per il titolo veneto Città e data
Venezia 5 - 1 Verona Venezia, 30 aprile 1944
Verona 2 - 2 Venezia Verona, 7 maggio 1944
Verdetti
  • Venezia campione del Veneto 1943-1944.
  • Venezia e Verona qualificate alle semifinali interregionali.
  • Vicenza e Treviso ritirate prima dell'inizio delle finali (previsto un girone di finale a 4 squadre).

Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Prima giornata
16 gen. 1944 5 mar. 1944
2-1 Cormonese-Monfalcone 0-1
1-1 Pro Gorizia-San Giusto 0-2
3-0 Triestina-Ampelea 0-2
1-0 Udinese-Ponziana 0-1
Seconda giornata
23 gen. 1944 12 mar. 1944
1-0 Cormonese-Ponziana 4-0
2-1 Monfalcone-Triestina 0-4
4-1 Ampelea-Pro Gorizia 1-3
4-0 San Giusto-Udinese 0-0
Terza giornata
30 gen. 1944 19 mar. 1944
3-0 Ampelea-Monfalcone 2-1
3-1 Cormonese-San Giusto 0-2
3-2 Triestina-Ponziana 1-1
1-1 Udinese-Pro Gorizia 1-3
Quarta giornata
6 feb. 1944 2 apr. 1944
2-1 Monfalcone-Ponziana 0-1
2-1 Pro Gorizia-Cormonese 1-0
0-0 San Giusto-Triestina 0-0
1-1 Udinese-Ampelea 2-6
Quinta giornata
13 feb. 1944 9 apr. 1944
5-2 Ampelea-Ponziana 1-0
0-2 Cormonese-Udinese 1-3
4-1 Monfalcone-San Giusto 2-1
2-1 Triestina-Pro Gorizia 3-0
Sesta giornata
20 feb. 1944 16 apr. 1944
1-4 Cormonese-Ampelea 2-4
1-1 Pro Gorizia-Monfalcone 1-1
1-0 San Giusto-Ponziana 0-2
2-1 Udinese-Triestina 0-3
Settima giornata
27 feb. 1944 23 apr. 1944
1-1 Ampelea-San Giusto 1-1
1-0 Monfalcone-Udinese 3-4
3-2 Pro Gorizia-Ponziana 3-1
3-1 Triestina-Cormonese 4-0

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
1rightarrow.png 1. (C) Ampelea 22 14 10 2 2 35 17
1rightarrow.png 2. (A) Triestina 19 14 8 3 3 28 11
3. (B) Pro Gorizia 16 14 6 4 4 21 21
4. (C) C.R.D.A. Monfalcone 14 14 6 2 6 19 22
5. (R) non conosciuta San Giusto 13 14 4 5 5 14 14
5. (C) Udinese 13 14 5 3 6 17 25
7. (R) Cormonese 8 14 4 0 10 16 28
8. (C) Ponziana 7 14 3 1 10 13 25
Verdetti
  • Ampelea è Campione della Venezia Giulia 1943-1944.
  • Ampelea e Triestina qualificate alle semifinali interregionali.

Emilia[modifica | modifica wikitesto]

Eliminatorie[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
  • Girone eliminatorio A
Prima giornata
6 feb. 1944 19 mar. 1944
4-0 Bologna-Panigale 3-1(a Bologna)
2-0 Cesena-S.Pietro in Casale 1-0
Seconda giornata
13 feb. 1944 26 mar. 1944
3-2 Panigale-Cesena 0-2
1-11 S.Pietro in Casale-Bologna 1-2
Terza giornata
20 feb. 1944 2 apr. 1944
5-0 Cesena-Bologna 0-2
3-1 Panigale-S.Pietro in Casale 2-0
  • Girone eliminatorio B
Prima giornata
6 feb. 1944 19 mar. 1944
5-0 Faenza-Imolese 3-0
0-1 Ravenna-Forlimpopoli 1-2
Seconda giornata
13 feb. 1944 26 mar. 1944
1-1 Faenza-Forlì 2-1
3-2 Forlimpopoli-Imolese 0-1
Terza giornata
20 feb. 1944 2 apr. 1944
1-5 Forlì-Forlimpopoli 0-3
5-1 Ravenna-Imolese 1-2
Quarta giornata
27 feb. 1944 9 apr. 1944
1-1 Faenza-Ravenna 0-1
7-0 Imolese-Forlì 1-0
Quinta giornata
5 mar. 1944 16 apr. 1944
2-2 Forlimpopoli-Faenza 1-4
5-0 Ravenna-Forlì 3-0
  • Girone eliminatorio C
Prima giornata
6 feb. 1944 19 mar. 1944
0-4 Mantova-Carpi 1-6
1-0 Modena-Reggiana 1-0
Seconda giornata
13 feb. 1944 26 mar. 1944
1-2 Centese-Modena 3-4
5-3 Reggiana-Mantova 2-1
Terza giornata
20 feb. 1944 2 apr. 1944
1-1 Carpi-Reggiana 0-1
3-1 Mantova-Centese 2-2
Quarta giornata
27 feb. 1944 9 apr. 1944
0-0 Carpi-Modena 1-1
0-1 Centese-Reggiana 2-3
Quinta giornata
5 mar. 1944 16 apr. 1944
1-5 Centese-Carpi 1-2
1-3 Mantova-Modena 0-5
  • Girone eliminatorio D
Prima giornata
6 feb. 1944 19 mar. 1944
2-1 Fidentina-Busseto 3-3
2-1 Suzzara-Parma 0-0
Seconda giornata
13 feb. 1944 26 mar. 1944
1-2 Busseto-VV.FF. 0-2
1-1 Parma-Fidentina 1-7
Terza giornata
20 feb. 1944 2 apr. 1944
2-3 Fidentina-Suzzara 0-6
1-0 VV.FF.-Parma 0-0
Quarta giornata
27 feb. 1944 9 apr. 1944
0-2 Suzzara-VV.FF. 0-2
4-1 Parma-Busseto 1-0
Quinta giornata
5 mar. 1944 16 apr. 1944
1-2 Busseto-Suzzara 0-2
4-4 VV.FF.-Fidentina 1-1
Classifiche[modifica | modifica wikitesto]
Girone A[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. (A) Bologna 10 6 5 0 1 22 8 +14
1rightarrow.png 2. (C) Cesena 8 6 4 0 2 12 5 +7
3. (C) Panigale 6 6 3 0 3 9 12 -3
4. (R) non conosciuta San Pietro in Casale (-2)[10] 0 6 0 0 6 3 21 -18

Legenda:

      Ammesso alle finali regionali.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Pari merito in caso di pari punti.
Girone B[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. (R) Faenza 11 8 4 3 1 18 7 +11
2rightarrow.png 2. (C) Forlimpopoli 11 8 5 1 2 17 11 +6
3. (C) Ravenna 9 8 4 1 3 17 7 +10
4. (C) Imolese 3 8 4 0 4 14 17 +3
5. (C) Forlì 1 8 0 1 7 3 27 -24

Legenda:

      Ammesso alle finali regionali.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Pari merito in caso di pari punti.
Girone C[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. (A) Modena 14 8 6 2 0 17 6 +11
1rightarrow.png 2. (C) Carpi[11] 11 8 4 3 1 19 6 +13
3. (C) Reggiana 11 8 5 1 2 13 9 +4
4. (C) Mantova 3 8 1 1 6 11 28 -17
5. (R) Centese 1 8 0 1 7 11 22 -11

Legenda:

      Ammesso alle finali regionali.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Pari merito in caso di pari punti.
Girone D[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. (B) Bianco e Nero.svg VV.FF. Spezia 13 8 5 3 0 14 6 +8
1rightarrow.png 2. (C) 600px Bianco e Nero (Strisce).svg G.Corradini Suzzara 11 8 5 1 2 15 8 +7
3. (R)Bianco e Nero.svg Fidentina 8 8 2 4 2 20 20 0
4. (C) Parma 7 8 2 3 3 8 12 -4
5. (R) non conosciuta Busseto (-1)[12] 0 8 0 1 7 7 18 -11

Legenda:

      Ammesso alle finali regionali.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Pari merito in caso di pari punti.
Verdetti finali[modifica | modifica wikitesto]
  • Bologna e Cesena (girone A), Faenza e Forlimpopoli (girone B), Modena e Carpi (girone C), VV.FF. Spezia e G.Corradini Suzzara (girone D) sono ammesse alle finali regionali.

Finali regionali[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
  • Girone finale A
Prima giornata
6 feb. 1944 19 mar. 1944
3-1 Bologna-Faenza 2-0
2-0 Cesena-Forlimpopoli 2-3
Seconda giornata
13 feb. 1944 26 mar. 1944
3-1 Bologna-Forlimpopoli 1-1
0-2 Faenza-Cesena 1-5
Terza giornata
20 feb. 1944 2 apr. 1944
2-0 Cesena-Bologna 0-2
3-3 Forlimpopoli-Faenza 2-0
  • Girone finale B
Prima giornata
6 feb. 1944 19 mar. 1944
0-2 Modena-Carpi 1-0
2-0 VV.FF.-Suzzara 5-2
Seconda giornata
13 feb. 1944 26 mar. 1944
2-1 Carpi-VV.FF. 0-2
2-0 Suzzara-Modena 0-2 rin.
Terza giornata
20 feb. 1944 2 apr. 1944
1-1 Carpi-Suzzara 0-2 rin.
0-2 Modena-VV.FF. 0-2 rin.
Classifiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Girone finale A
Emilia - finale A Pt G V N P GF GS
1rightarrow.png 1. (A) Bologna 9 6 4 1 1 11 5
2. (C) Cesena 8 6 4 0 2 13 6
3. (C) Forlimpopoli 6 6 2 2 2 10 11
4. (R) Faenza 1 6 0 1 5 5 17
  • Girone finale B
Emilia - finale B Pt G V N P GF GS
1rightarrow.png 1. (B) Bianco e Nero.svg VV.FF. Spezia 10 6 5 0 1 14 4
2. (C) 600px Bianco e Nero (Strisce).svg G.Corradini Suzzara[12] 4 6 2 1 3 7 10
3. (C) Carpi[12] 4 6 2 1 3 5 7
4. (A) Modena[12] 3 6 2 0 4 3 8
Verdetti
  • Bologna e VV.FF. Spezia Campioni dell'Emilia-Romagna 1943-1944 e qualificate alle semifinali interregionali.
  • Suzzara, Carpi e Modena un punto di penalizzazione per una rinuncia.

Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Prima giornata
20 feb. 1944 2 apr. 1944
4-2 Forte Marmi-Carrarese 1-3
2-0 Lucchese-Montecatini 0-1
Riposa: Massese
Seconda giornata
27 feb. 1944 9 apr. 1944
1-1 Carrarese-Massese 1-3
3-2 Montecatini-Forte Marmi 1-0
Riposa: Lucchese
Terza giornata
5 mar. 1944 16 apr. 1944
3-0 Carrarese-Lucchese 1-2
4-2 Massese-Forte Marmi 4-2
Riposa: Montecatini
Quarta giornata
12 mar. 1944 23 apr. 1944
2-3 Forte Marmi-Lucchese 0-2 rin.
0-1 Massese-Montecatini 0-1
Riposa: Carrarese
Quinta giornata
19 mar. 1944 30 apr. 1944
2-1 Lucchese-Massese 0-3
5-2 Montecatini-Carrarese 2-3
Riposa: Forte dei Marmi

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
2rightarrow.png 1. (R) Montecatini 12 8 6 0 2 14 9
2rightarrow.png 2. (C) Lucchese 10 8 5 0 3 11 11
3. (C) Massese 9 8 4 1 3 16 10
4. (C) Carrarese Pietrino Binelli 7 8 3 1 4 16 18
5. (C) Forte dei Marmi 2 8 1 0 7 13 22
Verdetti
  • Montecatini Campione toscano 1943-1944
  • Montecatini e Lucchese qualificate alle semifinali interregionali. Successivamente rinunciarono lasciando nel loro girone (gruppo C) solo VV.FF. Spezia e Bologna
  • Forte dei Marmi un punto di penalizzazione per una rinuncia.

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato romano di guerra 1943-1944.

Il formato originario della Divisione Nazionale prevedeva l'organizzazione di un'eliminatoria regionale laziale denominata campionato romano misto, la quale comprendeva squadre di Serie A, B, C e Prima Divisione. Il girone eliminatorio si disputò il 4 dicembre 1943 e terminò il 2 luglio 1944 con la vittoria della Lazio. Tuttavia, né la squadra biancoceleste né tantomeno la Roma (seconda classificata) poterono accedere alle finali nazionali, in seguito alla liberazione della Capitale compiuta dagli Alleati il 5 giugno 1944. Il campionato romano, pertanto, passò in corso d'opera dalla gestione della FIGC fascista a quella della FIGC del Regno del Sud, diventando un torneo regionale autonomo e svincolato dalla Divisione Nazionale. Nella stagione 1944-1945 venne anche organizzata una seconda edizione, vinta dalla Roma.

Gruppo A (Piemonte e Lombardia)[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Semifinali zona Ovest
Pos. Squadra Pt
1. Torino FIAT 8
2. Juventus Cisitalia 7
3. Ambrosiana-Inter 6
4. Varese 3
Verdetti
  • Torino FIAT ammesso alla fase finale.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

1ª giornata
21 mag. 1944 18 giu. 1944
3-1 Juventus-Torino 3-3
2-2 Varese-Ambrosiana Inter 0-3
2ª giornata
28 mag. 1944 11 giu. 1944
2-1 Ambrosiana Inter-Juventus 0-1
2-1 Torino-Varese 6-0
3ª giornata
4 giu. 1944 25 giu. 1944
6-2 Torino-Ambrosiana Inter 3-3
2-1 Varese-Juventus 1-6

Gruppo B (Veneto e Friuli-Venezia Giulia)[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Semifinali zona Est
Pos. Squadra Pt
1. Venezia 6
2. Ampelea 2*
3. Triestina 2*
--- Verona rit.
Verdetti
  • Venezia ammesso alla fase finale.
  • Ampelea e Triestina rinunciarono a giocare l'ultima partita in quanto ininfluente.
  • Verona ritirato prima dell'inizio del girone.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

1ª giornata
21 mag. 1944 11 giu. 1944
0-0 Venezia-Triestina 0-0
2ª giornata
28 mag. 1944 18 giu. 1944
0-1 Ampelea-Venezia 0-2*
3ª giornata
4 giu. 1944 25 giu. 1944
1-2 Triestina-Ampelea *
  • Venezia-Ampelea 2-0 a tavolino per abbandono del campo da parte dell'Ampelea dopo un gol contestato del Venezia[13].

Gruppo C (Emilia e Romagna)[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Semifinali zona Sud
Pos. Squadra Pt
1. VV.FF. Spezia 4
2. Bologna 0
Verdetti
  • VV.FF. Spezia ammesso alla fase finale.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Semifinali gruppo C Città e data
Bologna 0 - 2 (tav.) VV.FF. Spezia Bologna, 11 giugno 1944
VV.FF. Spezia 2 - 0 (tav.) Bologna *
  • VV.FF. Spezia-Bologna non disputata per rinuncia del Bologna.

Finali[modifica | modifica wikitesto]

Squadre finaliste[modifica | modifica wikitesto]

In finale giunsero Venezia, Torino FIAT e i VV.FF. Spezia. I veneti non erano più l'ottima squadra capace di conquistare il terzo posto nel campionato di due anni prima; il Torino, invece, era il “Grande Torino”, campione d'Italia in carica, destinato a conquistare altri quattro scudetti al termine della guerra, prima della tragedia di Superga.

La vera sorpresa era comunque costituita dalla squadra dei Vigili del Fuoco di La Spezia. Questa compagine era nata dai resti dello Spezia Calcio, il quale aveva sospeso l'attività in seguito all'arresto e all'invio nei campi di concentramento in Germania del presidente Coriolano Perioli. Giacomo Semorile, l'unico dirigente rimasto, decise allora di contattare il comandante dei Vigili del Fuoco cittadini, l'ing. Gandino, per allestire una squadra in grado di affrontare il campionato di guerra. Nacque così il Gruppo Sportivo 42º Corpo dei Vigili del Fuoco, un nuovo club che ereditò tutti i giocatori allo Spezia promettendone la restituzione al termine del conflitto.

Il triangolare e il disconoscimento del titolo[modifica | modifica wikitesto]

Una concitata fase di gioco del triangolare finale all'Arena di Milano

Le partite finali vennero disputate all'Arena di Milano, quasi sempre semideserta per il timore di possibili rastrellamenti da parte dei tedeschi. Il 9 luglio 1944 si svolse la prima sfida che si concluse con il pareggio tra VV.FF. Spezia e Venezia per 1-1, risultato che sembrava spianare la strada al Torino per la conquista del secondo titolo consecutivo dopo quello della stagione 1942-1943. Due giorni prima dello scontro diretto con gli spezzini, programmato per il 16 luglio, la squadra granata era tuttavia stata a Trieste per disputare, nelle vesti della Rappresentativa Piemonte una partita amichevole contro la Rappresentativa Venezia Giulia, dopo che la Juventus aveva rifiutato di prendere il posto dei rivali cittadini. Il Torino giunse a Milano solo due ore prima dell'inizio del match e in condizioni fisiche non ottimali, ma rifiutò la proposta della FIGC di rinviare il match in programma coi VV.FF. Spezia. I bianconeri inflissero, così, ai granata un'inattesa sconfitta per 2-1. Il 20 luglio, infine, il Torino travolse il Venezia per 5-2 decretando il sorprendente primo posto dei Vigili del Fuoco spezzini.

L'esito del torneo, tuttavia, fu contestato dai dirigenti piemontesi per la posizione irregolare del centravanti ligure Sergio Angelini (autore della doppietta decisiva nello scontro diretto), il quale giocò le ultime due partite del campionato nonostante una precedente squalifica. Tali infrazioni sarebbero costate, in situazioni normali, una doppia sconfitta a tavolino ai VV.FF. Spezia e avrebbero garantito la vittoria del titolo al Torino; la Federazione, invece, per motivi ignoti non prese alcun provvedimento sanzionatorio.[14] In ogni caso il giorno 17 luglio, dopo la vittoria dei Vigili del Fuoco sul Torino, la FIGC fascista dichiarò, in contraddizione con quanto predisposto all'inizio della competizione, che alla squadra prima classificata sarebbe stata consegnata la Coppa Federale di guerra e non il regolare trofeo abbinato al campionato nazionale. Infine l'8 agosto, a torneo concluso, un ulteriore comunicato della FIGC sancì che il possesso dello scudetto sarebbe rimasto appannaggio del Torino (campione d'Italia nella Serie A 1942-1943), mentre ai VV.FF. Spezia venne assegnato il titolo di vincitori della Coppa Federale.

Risultati e classifica[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
1. VV.FF. Spezia 3 2 1 1 0 3 2
2. Torino FIAT 2 2 1 0 1 6 4
3. Venezia 1 2 0 1 1 3 6
Le partite
Risultati Città e data
VV.FF. Spezia 1 - 1 Venezia Milano, 9-7-1944
VV.FF. Spezia 2 - 1 Torino Milano, 16-7-1944
Torino 5 - 2 Venezia Milano, 20-7-1944

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore del campionato di
Divisione Nazionale 1943-1944
Associazione Calcio Spezia
Come VV.FF. Spezia[1]
Unico titolo

Rosa della squadra campione: Bani, Borrini, Amenta, Gramaglia, Persia, Scarpato, Tommaseo, Rostagno, Angelini, Tori, Costa

L'assegnazione del titolo onorifico allo Spezia[modifica | modifica wikitesto]

La rivendicazione spezzina[modifica | modifica wikitesto]

Fino alle battute conclusive del torneo, in cui i VV.FF. risultarono inaspettatamente primi, sia gli organi federali controllati dalla Repubblica Sociale Italiana, sia le principali pubblicazioni sportive (in particolare, la Gazzetta dello Sport e il Guerin Sportivo), definirono la Divisione Nazionale 1943-1944 "campionato italiano" e il titolo in palio "scudetto". La FIGC fascista, tuttavia, rinnegò la manifestazione con i succitati comunicati del 17 luglio e dell'8 agosto. Inoltre il Regno d'Italia, col decreto legislativo luogotenenziale nº 249 del 5 ottobre 1944, dichiarò privo di ogni valore giuridico qualsiasi atto di nomina del governo della RSI; specificamente, annullò e rese illegittima ab initio il mandato di Ettore Rossi e di Puccio Pucci alla guida del CONI, nonché i conseguenti incarichi di Rossi e di Ferdinando Pozzani in FIGC. L'organizzazione di un campionato da parte di questi soggetti, perciò, divenne essa stessa non legale.[15]

Parallelamente alle decisioni istituzionali, negli anni successivi alla conclusione delle ostilità belliche si aprì un dibattito sul valore della competizione: i difensori della delegittimazione del torneo sostenevano che il campionato fosse irregolare sia nella forma che nella sostanza, in quanto organizzato dalla RSI a fini propagandistici e non degno di essere considerato una manifestazione a carattere nazionale, per via dell'assenza di gran parte dei club dell'Italia Centrale e di tutti quelli dell'Italia Meridionale. D'altro canto, i filospezzini replicavano insinuando che il disconoscimento del campionato fu causato in primis dai malumori provenienti dagli influenti ambienti dirigenziali del Torino, e contestando che la mancanza di sodalizi del Centro-Sud fosse un elemento rilevante, dato che nei tornei italiani più antichi parteciparono solo squadre del Nord Italia.

Alla ripresa dei campionati regolari, nel 1945, quando furono creati i gironi di Serie A e B l'Associazione Calcio Spezia chiese alla FIGC di essere ammessa di diritto nella massima divisione in virtù del sesto posto in classifica in Serie B nel 1942-1943 e, soprattutto, in virtù della richiesta di unirsi alla compagine G.S. 42º Corpo Vigili del Fuoco, la quale reclamava ancora il titolo tricolore. La FIGC non recedette dalle sue posizioni e, per di più, respinse per motivi burocratici la domanda di fusione tra il VV.FF. Spezia e l'A.C. Spezia (a causa del mancato pagamento da parte dei Vigili del Fuoco della tassa di affiliazione alla Federazione). Il club, duramente provato dalle difficoltà dell'epoca, pur mantenendo il titolo per partecipare alla serie cadetta si iscrisse in segno di protesta al campionato di Prima Divisione ligure: al suo posto venne quindi inserita nel campionato cadetto la seconda squadra cittadina, l'Ausonia La Spezia.[16] Infine, a partire dal campionato ancora successivo (1946-1947), lo Spezia venne riammesso a partecipare alla Serie B.

La decisione finale della FIGC[modifica | modifica wikitesto]

La patch del titolo onorifico vinto dai VV.FF. Spezia nel 1944, che lo Spezia Calcio sfoggia dal 2002 sulle proprie divise.

Nei successivi cinquant'anni la FIGC confermò la non ufficialità della manifestazione. La denominazione "Divisione Nazionale", con la quale essa era indicata all'epoca nei documenti federali, cadde nel dimenticatoio, sostituita dalla definizione informale "Campionato Alta Italia" (adottata presumibilmente in analogia col nome della fase settentrionale del torneo di Divisione Nazionale 1945-1946).

Tuttavia, dopo perduranti ricerche e petizioni dei giornalisti e delle autorità spezzine, il 22 gennaio 2002 la Federazione ha parzialmente accolto le istanze dello Spezia Calcio, assegnandogli un titolo sportivo onorifico (ufficiale, ma non equiparabile allo "scudetto") per la vittoria del campionato 1943-1944, con una menzione particolare allo spirito di sportività con cui gli atleti bianconeri affrontarono le difficoltà di un periodo storico in cui l'Italia era lacerata dalla guerra civile. Oltre all'attribuzione di questo titolo onorifico, è stata conferita allo Spezia la possibilità di apporre permanentemente sulle divise sociali un distintivo speciale in ricordo di quell'impresa. Questa concessione costituisce un fatto molto raro: sono infatti poche le squadre che possono vantare l'esposizione perpetua di un titolo sulla propria maglia (trattansi per lo più di simboli internazionali, come la stella o il multiple-winner badge).

Ulteriore particolarità del riconoscimento è il fatto che la FIGC ha attribuito alla squadra spezzina un titolo in realtà vinto dal G.S. 42º Corpo dei Vigili del Fuoco, cioè una società de iure differente dallo Spezia. Lo Spezia, insomma, può fregiarsi della vittoria di un campionato a cui, tecnicamente, non ha mai partecipato, sebbene bisogna constatare che il 42º Corpo dei Vigili del Fuoco rilevò e schierò gli stessi giocatori del club ligure (oltre a calciatori provenienti da altre compagini), e quindi de facto i due sodalizi tendevano a coincidere.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La FIGC considera lo Spezia Calcio come detentore del titolo, nonostante il primo posto nel torneo sia stato in realtà ottenuto dal G.S. 42º Corpo dei Vigili del Fuoco, club giuridicamente diverso dallo Spezia, seppure a esso affiliato.
  2. ^ Carlo Chiesa, La grande storia del calcio italiano, inserto di "Calcio 2000", maggio 2002, pp. 52-453
  3. ^ Gianni Bondini e Antonello Capone, Lo Spezia ha il tricolore, anche se non è lo scudetto, in La Gazzetta dello Sport, 23 gennaio 2002. (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2009).
  4. ^ Emeroteca del CONI Archiviato il 28 settembre 2013 in Internet Archive. La norma rimase in vigore fino al 1º agosto 1945, allorquando furono annullati tutti i cambi di maglia riportando ogni tesserato nella propria società quale risultante al 31 luglio 1943.
  5. ^ "Carletto" Annovazzi, seppur 19enne, avendo giocato due partite nella V.I.S.A. di Voghera fu squalificato e la squadra perse a tavolino entrambe le partite perché il Milano non gli aveva dato il nulla-osta per il prestito (Direttorio II Zona Lombardia, comunicato ufficiale n. 14 del 28 marzo 1944).
  6. ^ a b Fontanelli e Cacozza, pag.25 dove è riprodotto il comunicato ufficiale FIGC di affiliazione del 21 gennaio 1944: G.S. 42º Corpo dei Vigili del Fuoco - Via Lamarmora - LA SPEZIA
  7. ^ Qualificato dopo spareggio: a Milano, l'8 maggio 1944, Varese-Brescia 1-0 dts.
  8. ^ La gara di spareggio per il secondo posto in classifica non fu fatta disputare. Il Direttorio della III Zona portò in finale il Treviso a cui mancava ancora da disputare il recupero col Rovigo.
  9. ^ a b Ritirata a campionato in corso, annullati tutti i risultati.
  10. ^ Due punti di penalizzazione per due forfait, ma in classifica non venivano assegnati punti negativi fino al 1945.
  11. ^ Vincente spareggio contro la Reggiana che non si presenta a Modena: 2-0 per rinuncia.
  12. ^ a b c d Un punto di penalizzazione per un forfait.
  13. ^ Luca Dibenedetto, La Favola dell'Ampelea. Techno Media Reference, Cusano Milanino, 2007
  14. ^ I pompieri spezzini e quello scudetto atteso per mezzo secolo Archiviato il 10 settembre 2014 in Internet Archive., cerca.unita.it
  15. ^ Decreto Legislativo Luogotenenziale, 5 ottobre 1944, nº 249
  16. ^ La FIGC in ogni caso, viste le gravi difficoltà logistiche, concesse a tutte le società di Serie B e Serie C di iscriversi in Prima Divisione garantendogli il posto nel campionato loro spettante per la stagione sportiva 1946-1947.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Fontanelli; Daniele Cacozza, Scudetto a Spezia - Partite e protagonisti del Campionato di Guerra 1943-44, Fornacette, Mariposa Editrice, 1998.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]