Elena Sofia Ricci

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Elena Sofia Ricci

Elena Sofia Ricci, pseudonimo di Elena Sofia Barucchieri (Firenze, 29 marzo 1962), è un'attrice italiana.

Nel corso della sua carriera di attrice ha vinto numerosi premi, tra cui 2 David di Donatello, 2 Nastri d'Argento, 1 Globo d'oro, 3 Ciak d'oro, 1 Grolla d'Oro, 1 Premio Rodolfo Valentino, 1 Premio Alberto Sordi, un Premio Kineo Diamanti alla Mostra del Cinema di Venezia e due volte il Telegatto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia dello storico Paolo Barucchieri e della scenografa Elena Ricci "Poccetto", e nipote dell'architetto Leonardo Ricci, esordisce giovanissima in teatro. Debutta al cinema con Pupi Avati nel film Impiegati che le vale il Globo D’Oro come miglior attrice rivelazione. Numerose le sue interpretazioni in popolari serie televisive tra le quali Orgoglio trasmessa da Rai Uno a partire dal 2004, in cui ha interpretato fino ai primi episodi della terza ed ultima stagione il ruolo della nobile Anna Obrofari[1]. Molto importante per la sua carriera anche il successo riscosso dal 2006 con la fiction di Canale 5 I Cesaroni, in cui interpreta il ruolo di Lucia Liguori, moglie di Giulio (Claudio Amendola). Elena ha fatto parte della serie per cinque stagioni sino al 2011. Prima ancora la serie tv Caro maestro (Canale 5, 1996), in cui interpretava il ruolo di Elisa.

Nel 2003 vince la Grolla d'oro per la migliore attrice protagonista.

Nel 2006, nella fiction Giovanni Falcone, l'uomo che sfidò Cosa Nostra, veste i panni di Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone. Molti i film per la televisione che la vedono impegnata nel sociale. Tra questi, Tutti i rumori del mondo, la miniserie Gli ultimi del Paradiso, Fratelli, Contro ogni volontà. Al cinema ricordiamo Io e mia sorella (1987) di Carlo Verdone, con cui vince i premi Nastro d'argento, David di Donatello e Ciak d'oro come migliore interprete non protagonista; In nome del popolo sovrano, diretto nel 1990 da Luigi Magni, e, nello stesso anno, Ne parliamo lunedì, per la regia di Luciano Odorisio, che le vale ancora la vittoria del Ciak d'oro e del David di Donatello per la migliore attrice protagonista.

Nel 2009 fa parte del corale cast di Ex, per la regia di Fausto Brizzi. L'anno successivo è al cinema in Genitori & figli - Agitare bene prima dell'uso, in cui è diretta da Giovanni Veronesi, per il quale viene candidata al Ciak d'oro come Migliore attrice non protagonista e alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per il Premio Kinéo – Diamanti al Cinema come miglior attrice non protagonista. In seguito la troviamo in Mine vaganti di Ferzan Özpetek, per il quale viene ancora candidata al David di Donatello e vince nuovamente il Ciak d'oro e il Nastro d'Argento alla migliore attrice non protagonista e viene di nuovo candidata, alla 67ª mostra di Venezia per il Premio Kinéo – Diamanti al Cinema come miglior attrice non protagonista. Il film ottiene un ottimo successo, tanto da incassare, alla fine della sua permanenza in sala, più di otto milioni di euro. Nel 2011 recita nel film Tutta colpa della musica di Ricky Tognazzi. Molte le sue partecipazioni in coproduzioni internazionali, tra cui La rivolta degli impiccati di Juan Luis Buñuel, Un otage de trop di Philippe Galland, Radetzky di Axel Corti, Clarissa di Jacques Deray, Jesus di Roger Young, Stern de liebe di Marijan David Vajda, Fabio Montale.

Legata da una lunga amicizia al cantante Renato Zero, è stata interprete di ben due videoclip dello stesso, e al di fuori di attività cinematografiche e teatrali, ha ricoperto più volte il ruolo di testimonial: nella campagna per la promozione della diagnosi precoce del tumore alla mammella, protagonista di un breve spot con lo slogan d'impatto "Scopri il tuo seno", e prima ancora per Race for the cure, famosa iniziativa della Komen; per Save the Children[2]; per la campagna di sensibilizzazione S.O.S. Congo[3]; per Stesso sangue, stessi diritti, campagna contro il razzismo lanciata dalla CGIL; o ancora, per l'AIL e per la lotta contro il fumo. Il tema del volontariato viene inoltre affrontato dall'attrice nel cortometraggio La voce sola (2011)[4], in cui interpreta Lisa, una donna sola e insoddisfatta, ma che dedicandosi al volontariato d'ascolto ritroverà un amore ricambiato. Dal 2011 recita nel ruolo di Suor Angela nella serie Che Dio ci aiuti in onda su Rai 1, che ha riscosso un grandissimo successo. La serie è stata riconfermata per un'altra stagione nel 2013, bissando i risultati d'ascolto dell'anno precedente, con una media al di sopra dei sette milioni di spettatori a puntata. Visto l'enorme successo la serie è stata riconfermata per una terza stagione, in onda nell'autunno 2014 sempre su Rai 1, con la novità del cambio di location a Fabriano (AN). Nel 2014 prende parte alle riprese della fiction di Riccardo Donna Romeo e Giulietta, con Alessandra Mastronardi, sua collega nella fiction di successo I Cesaroni. Nello stesso anno partecipa ad un'altra fiction, Le due leggi, in onda su Rai 1, in cui interpreta una direttrice di banca di nome Adriana Zanardi. Ancora nel 2014 è tra i protagonisti del film Allacciate le cinture di Ferzan Özpetek, al fianco di Kasia Smutniak, per il quale vince, alla 71ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, il Premio Kinéo – Diamanti al Cinema come miglior attrice non protagonista.

Sempre nel 2015 esce Ho ucciso Napoleone. Il 26 giugno 2015 esce Noi siamo Francesco, film sulla disabilità di cui è protagonista insieme a Paolo Sassanelli. Il 2015 è anche l'anno del suo ritorno a teatro con lo spettacolo I Blues di Tennessee Williams. Nell'autunno del 2016 esce la quarta serie di Che Dio ci aiuti, che la vede ancora una volta protagonista in tv nei panni dell'amatissima Suor Angela, al fianco di Valeria Fabrizi. Nel marzo 2016 firma la sua prima regia teatrale, Mammamiabella!, con le musiche dal vivo di Stefano Mainetti, ed interpretato da Sabrina Pellegrino, Valentina Olla e Federico Perrotta.

Il 6 luglio 2016 vince il CinèCiak d'Oro Classic con la seguente motivazione: "Ha saputo diventare un classico delle famiglie italiane e degli appassionati di cinema. E la sua presenza innesca sempre nei personaggi femminili una vena di piccola follia". Nella stessa manifestazione annuncia un suo nuovo progetto, ovvero la produzione di un nuovo thriller psicologico, da lei scritto, di cui non sarà però regista.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996, dalla relazione con Pino Quartullo, è nata Emma.[5] La Ricci è attualmente sposata con il compositore Stefano Mainetti, da cui ha avuto una figlia di nome Maria.[6]

È sorella di Elisa Barucchieri.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Elena Sofia Ricci alla Feltrinelli di Firenze durante la presentazione del film Mine vaganti (2011)

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua carriera, Elena Sofia Ricci ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui 2 David di Donatello, due Nastri d'Argento, 1 Globo d'Oro e 3 Ciak d'oro. Nel 2010 riceve la laurea honoris causa in Scienze della comunicazione.[7]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1988 Io e mia sorella Migliore attrice non protagonista Vinto
1990 Ne parliamo lunedì Migliore attrice protagonista Vinto
2010 Mine vaganti Migliore attrice non protagonista Candidatura
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1988 Io e mia sorella Migliore attrice non protagonista Vinto
1991 Ne parliamo lunedì Migliore attrice protagonista Candidatura
2010 Mine vaganti Migliore attrice non protagonista Vinto
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1984 Impiegati Miglior attrice rivelazione Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1988 Io e mia sorella Migliore attrice non protagonista Vinto
1990 Ne parliamo lunedì Migliore attrice protagonista Vinto
2010 Mine vaganti Migliore attrice non protagonista Vinto
2010 Genitori & figli - Agitare bene prima dell'uso Migliore attrice non protagonista Candidatura

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice protagonista Successore
Stefania Sandrelli
per Mignon è partita
1990
per Ne parliamo lunedì
Margherita Buy
per La stazione
Predecessore David di Donatello per la migliore attrice non protagonista Successore
Lina Sastri
per L'inchiesta
1988
per Io e mia sorella
Athina Cenci
per Compagni di scuola
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