Francesco Guidolin

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Francesco Guidolin
Francesco Guidolin, Verona 1983-84.JPG
Guidolin al Verona nella stagione 1983-1984
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1986 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-1972 Giorgione
1972-1975 Verona
Squadre di club1
1975-1977 Verona 24 (1)
1977-1978 Sambenedettese 35 (3)
1978-1979 Verona 14 (1)
1979-1980 Pistoiese 35 (3)
1980-1982 Verona 62 (12)
1982-1983 Bologna 24 (1)
1983-1984 Verona 2 (0)
1984-1986 Venezia 41 (1)
Nazionale
1976-1977 Italia Italia U-21 5 (0)
Carriera da allenatore
1986-1988 Giorgione Giovanili
1988-1989 Giorgione
1989-1990 Treviso
1990-1991 Fano
1991-1992 Empoli
1992-1993 Ravenna
1993 Atalanta
1994-1998 Vicenza
1998-1999 Udinese
1999-2003 Bologna
2004-2005 Palermo
2005 Genoa
2005-2006 Monaco
2006-2007 Palermo
2007 Palermo
2007-2008 Palermo
2008-2010 Parma
2010-2014 Udinese
2016 Swansea City
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 3 ottobre 2016

Francesco Guidolin (Castelfranco Veneto, 3 ottobre 1955) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Con 555 panchine è al settimo posto nella classifica di presenze degli allenatori in Serie A. In panchina ha vinto la Coppa Italia 1996-1997 alla guida del Vicenza, ha ottenuto tre promozioni in Serie A con Vicenza (1994-1995), Palermo (2003-2004) e Parma (2008-2009), e una in Serie B con il Ravenna (1992-1993).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha sposato Michela Pietribiasi, figlia di Raul Pietribiasi, il suo primo presidente;[1] dal matrimonio sono nati i figli Riccardo e Giacomo.[1] Grande appassionato di ciclismo,[2] ha commentato per la televisione alcune tappe del Giro d'Italia.[3][4]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

È stato centrocampista centrale o di fascia dotato di buona visione di gioco e qualità di regista, doti non supportate da un fisico adeguato.[5]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Considerato uno dei migliori allenatori italiani[6] e vincitore della "Panchina d'oro" nel 2011, a inizio carriera utilizzava il modulo tattico 4-4-2 di scuola sacchiana.[7] Successivamente ha utilizzato schemi tattici in base alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.[7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver iniziato a giocare nelle giovanili del Giorgione,[8] passò nel vivaio del Verona a 17 anni,[9][10] dopo un provino svolto al Bentegodi,[11] voluto da Giancarlo Cadè,[8] con cui debuttò in serie A il 16 novembre 1975 contro l'Ascoli. Dopo due stagioni a Verona nella massima serie, nel 1977 passò per un anno in prestito fra i cadetti alla Sambenedettese, giocando il suo primo campionato da titolare. Tornato alla casa madre, giocò sporadicamente in Serie A nel campionato 1978-1979; l'anno successivo andò alla Pistoiese per una stagione, dove conquistò la promozione in Serie A. Tornò a Verona nel 1980, stavolta da titolare, in Serie B; fu fra gli artefici della promozione dell'anno successivo con 8 reti. Nell'ottobre del 1982 fu ceduto in prestito al Bologna, dove disputò un mediocre campionato di Serie B[senza fonte]. Ripreso dal Verona, scese in campo 2 volte nel campionato 1983-1984, chiudendo la propria esperienza nella massima serie e con la maglia gialloblu.

Guidolin al Bologna nel 1982, al tiro contro la Pistoiese.

Nel giugno del 1984 fu ceduto in Serie C2 al Venezia, società presieduta dal magnate del vetro Luciano Mazzuccato con cui firmò un contratto triennale.[12] Al secondo anno si infortunò e rescisse il contratto con un anno di anticipo.[12] Concluse la propria carriera da giocatore, al termine della stagione 1985-1986 a 31 anni.

In varie interviste ha così definito se stesso nelle vesti di calciatore: «Ero tecnico, ma poco combattivo, e non sempre motivato. Mi infastidivano i fischi del pubblico, le condizioni del campo, il meteo. Insomma, troppe fisime...».[13]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vestì la maglia dell'Under-21 in 5 occasioni, la prima il 22 settembre 1976 contro i pari età della Jugoslavia.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato ad allenare le giovanili del Giorgione,[14] squadra nella quale aveva avviato la carriera da giocatore, esordendo in panchina da professionista nel campionato Serie C2 1988-1989, concludendo con la retrocessione in Serie D dopo l'ultimo posto in classifica. Lo stipendio era di 400.000 lire al mese.[15] L'anno successivo ha guidato il Treviso in Serie C2 e nel triennio successivo ha guidato Fano, Empoli e Ravenna in Serie C1, guidando quest'ultima alla promozione in Serie B. Chiamato il 15 luglio 1993 alla guida dell'Atalanta in Serie A,[16] il 2 novembre fu esonerato dopo 10 giornate a causa di un negativo avvio di campionato.[17]

Vicenza: Coppa Italia, avventura europea[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 giugno 1994 firma col Vicenza.[18] Nella stagione Serie B 1994-1995, conquista il 3º posto, riportando i berici in Serie A dopo sedici anni; nella stagione successiva conquista il nono posto finale, nella stagione 1996-1997 vince la Coppa Italia dopo aver eliminato Lucchese, Genoa, Milan, Bologna, Napoli. In campionato la squadra raggiunge il primo posto alla decima giornata, lasciandolo nel turno successivo.[19]

Guidolin al Vicenza nell'estate 1996

L'avventura in Coppa delle Coppe nella stagione successiva lo porta fino alla semifinale persa contro il Chelsea. Il 17 maggio 1998, a fine campionato, lascia Vicenza dopo quattro anni.[20][21]

Udinese, Bologna, Palermo e Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 maggio è all'Udinese,[22] con cui conquista un piazzamento UEFA, venendo poi esonerato il 9 luglio 1999.[23] Dal 28 ottobre ha guidato il Bologna[24] Il 27 agosto 2003 si dimise[25] e il 27 gennaio 2004 firmò con il Palermo nel quale subentrò all'esonerato Silvio Baldini[26] conducendo la squadra in Serie A e Coppa UEFA. Dopo aver condotto i siciliani alla qualificazione in Coppa UEFA, il 30 maggio 2005 si dimette.[27][28] Il 23 giugno è chiamato da Enrico Preziosi alla guida del neopromosso Genoa.[29] A causa dello scandalo che ha coinvolto la società ligure con la successiva retrocessione in Serie C1, il 19 agosto il contratto è stato rescisso.[30][31]

Monaco, ritorno a Palermo, Parma[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 ottobre diventa tecnico del Monaco.[32][33] Dopo un solo anno arrivato al decimo posto del campionato francese, il 29 maggio 2006 riapproda nella squadra palermitana esattamente un anno dopo.[34] Il girone di andata è positivo, mentre in quello di ritorno, dove non può più schierare l'infortunato brasiliano Amauri,[35] la squadra ha un declino che lo porta all'esonero il 23 aprile 2007 dopo la gara interna con il Parma persa per 3-4.[36] Il 14 maggio viene richiamato dal presidente Maurizio Zamparini sulla panchina della squadra siciliana, e conduce i rosanero alla qualificazione in Coppa UEFA grazie a due vittorie consecutive.[37] Il 9 giugno lascia il club.[38]

Il 26 novembre è richiamato sulla panchina della squadra palermitana, a seguito dell'esonero di Stefano Colantuono.[39] Questa è la quarta volta che Zamparini decide di affidarsi al tecnico veneto per guidare il Palermo e riportarlo in Europa. Nella prima conferenza stampa Guidolin dichiara che «Zamparini è il miglior presidente del mondo, dal martedì alla domenica» riferendosi alle consuete esternazioni molto colorite del presidente.[40] Prima della fine dello stesso campionato, a seguito della sconfitta casalinga col Genoa, il 24 marzo 2008 viene esonerato e sostituito nuovamente con Colantuono.[41] A Palermo ha utilizzato il modulo tattico 4-3-2-1, il cosiddetto "albero di Natale".

Il 30 settembre è assunto da allenatore del Parma, rimpiazzando l'esonerato Luigi Cagni,[42][43] ed ottenne la promozione in Serie A. Nella stagione successiva, conquista l'ottava posizione in classifica. Il 16 maggio 2010 al termine dell'ultima giornata, annuncia il suo addio al Parma.[44][45]

Ritorno a Udine[modifica | modifica wikitesto]

Guidolin sulla panchina dell'Udinese

Il 24 maggio torna all'Udinese.[46] All'inizio del campionato l'Udinese si trova all'ultimo posto fino alla sesta giornata, e schiera la squadra con vari moduli.[47] Da ultima arriva quarta in classifica, a 6 punti dal Milan, 4 dall'Inter e 3 dal Napoli entrando in lotta scudetto a otto giornate da fine campionato. In questa rimonta vince in trasferta contro il Palermo per 7 a 0. Il 13 marzo 2011 rinnova il contratto in scadenza per altri quattro anni.[48] L'8 maggio la partita vinta 2-1 sulla Lazio porta l'Udinese al 4º posto solitario, dopo un mese nel quale la squadra aveva raccolto solo 3 punti in 5 gare. Il 15 maggio, con la vittoria sul Chievo per 0 a 2, stabilisce con 65 punti il nuovo record dei friulani in Serie A (dopo il precedente record di 64 stabilito da Alberto Zaccheroni nel 1997-1998). Il 22 maggio grazie al pareggio per 0 a 0 al Friuli col Milan all'ultima giornata ottiene il quarto posto in campionato, conquistando la qualificazione ai preliminari della Champions League.[49]

Nella stagione successiva è sconfitto ai preliminari di Champions League dall'Arsenal 1-0 a Londra e 1-2 al Friuli. La squadra inizia il campionato italiano con tre vittorie e un pari che valgono la testa della classifica, in coabitazione con la Juventus. In Europa League una vittoria al Friuli col Rennes e un pari al Celtic Park col Celtic permettono alla squadra di stare in testa alla classifica, al pari dell'Atlético Madrid. Il 27 febbraio 2012 vince la "Panchina d'oro".[50] Il 13 maggio, come nella precedente stagione, ottiene la qualificazione ai preliminari della Champions League dopo il terzo posto ottenuto in campionato.

La stagione successiva inizia con la seconda eliminazione consecutiva all'ultimo turno preliminare di Champions League, ai rigori con lo Sporting Braga. Il 19 gennaio 2013, in Juventus-Udinese (4-0), ottiene la 500ª panchina in Serie A;[51] è il nono allenatore a raggiungere questo traguardo. Chiude la stagione al 5º posto con 66 punti, qualificandosi all'Europa League, raggiungendo le competizioni europee per la terza stagione consecutiva. Il 18 luglio firma il prolungamento del contratto già esistente per altri due anni.[52]

La stagione successiva inizia con l'eliminazione al turno dei play-off dell'Europa League contro il Slovan Liberec. Termina il campionato al tredicesimo posto. Il 20 maggio 2014 annuncia di lasciare il ruolo di allenatore dei friulani per assumere la carica di supervisore tecnico dei club della famiglia Pozzo (Granada, Udinese e Watford).[53] Il 14 giugno 2015 lascia il ruolo con l'intenzione di tornare ad allenare.[54]

Swansea City[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 gennaio 2016 viene ingaggiato dallo Swansea City per subentare alla 22ª giornata, con i gallesi in 17ª posizione in Premier League.[55] Il giorno dopo vince il posticipo con il Watford per 1-0 e dopo 5 giorni dalla prima con la sua nuova squadra coglie un altro successo per 2-1 sul difficile campo dell'Everton.[56] Dopo una serie di due pareggi e due sconfitte, che portano la squadra a tre lunghezze dalla zona retrocessione, Guidolin conduce i suoi ad altri 4 successi (contro Arsenal, Aston Villa, Norwich e Chelsea). Il 1º maggio ottiene la salvezza matematica in virtù della vittoria per 3-1 ai danni del Liverpool, consolidata la giornata successiva grazie al 4-1 in casa del West Ham. Conclude la stagione al 12º posto con 47 punti, di cui 27 nelle 16 partite in cui è Guidolin a sedere in panchina. I buoni risultati raggiunti alla guida degli Swans gli valgono il rinnovo, l'11 maggio firma un biennale.[57]

Il 3 ottobre, dopo aver raccolto solo 4 punti nelle prime 7 giornate, viene sollevato dall'incarico.[58]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 3 ottobre 2016

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
1988-1989 Italia Giorgione C2 34 6 10 18 CIC 8 3 3 2 - - - - - - - - - - 42 9 13 20 21,43
1989-1990 Italia Treviso C2 34 14 9 11 CIC 6 0 2 4 - - - - - - - - - - 40 14 11 15 35,00
1990-1991 Italia Fano C1 34 11 14 9 CIC 6 2 2 2 - - - - - - - - - - 40 13 16 11 32,50
1991-1992 Italia Empoli C1 34 11 17 6 CI+CIC 2+4 0+1 2+2 0+1 - - - - - - - - - - 40 12 21 7 30,00
1992-1993 Italia Ravenna C1 32 16 13 3 CIC 12 8 2 2 - - - - - - - - - - 44 24 15 5 54,55
ago.-ott. 1993 Italia Atalanta A 10 2 2 6 CI 2 2 0 0 - - - - - - - - - - 12 4 2 6 33,33
1994-1995 Italia Vicenza B 38 17 17 4 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 41 19 17 5 46,34
1995-1996 A 34 13 10 11 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 14 10 12 38,89
1996-1997 A 34 12 11 11 CI 9 4 4 1 - - - - - - - - - - 43 16 15 12 37,21
1997-1998 A 34 9 9 16 CI 2 1 0 1 CdC 8 6 1 1 SI 1 0 0 1 45 16 10 19 35,56
Totale Vicenza 140 51 47 42 16 8 4 4 8 6 1 1 1 0 0 1 165 65 52 48 39,39
1998-1999 Italia Udinese A 34+2[59] 16+0 6+2 12+0 CI 6 3 2 1 CU 2 0 1 1 - - - - - 44 19 11 14 43,18
1999-2000 Italia Bologna A 27 8 9 10 CI 2 0 0 2 CU 3 1 1 1 - - - - - 32 9 10 13 28,13
2000-2001 A 34 11 10 13 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 36 11 11 14 30,56
2001-2002 A 34 15 7 12 CI 4 1 2 1 - - - - - - - - - - 38 16 9 13 42,11
2002-2003 A 34 10 11 13 CI 2 0 1 1 I 6 3 2 1 - - - - - 42 13 14 15 30,95
Totale Bologna 129 44 37 48 10 1 4 5 9 4 3 2 148 49 44 55 33,11
2003-2004 Italia Palermo B 22 11 8 3 - - - - - - - - - - - - - - - 22 11 8 3 50,00
2004-2005 A 38 12 17 9 CI 4 1 0 3 - - - - - - - - - - 42 13 17 12 30,95
2005-2006 Francia Monaco L1 28 9 11 8 CF+CdL 2+4 1+3 0+0 1+1 CU 6 3 1 2 - - - - - 40 16 12 12 40,00
2006-2007 Italia Palermo A 35 15 10 10 CI 2 0 0 2 CU 6 3 1 2 - - - - - 43 18 11 14 41,86
2007-2008 A 17 5 3 9 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 19 5 4 10 26,32
Totale Palermo 112 43 38 31 8 1 1 6 6 3 1 2 126 47 40 39 37,30
2008-2009 Italia Parma B 36 18 16 2 - - - - - - - - - - - - - - - 36 18 16 2 50,00
2009-2010 A 38 14 10 14 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 39 14 10 15 35,90
Totale Parma 74 32 26 16 1 0 0 1 75 32 26 17 42,67
2010-2011 Italia Udinese A 38 20 6 12 CI 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 41 22 7 12 53,66
2011-2012 A 38 18 10 10 CI 1 0 0 1 UCL+UEL 2+10 0+4 0+4 2+2 - - - - - 51 22 14 15 43,14
2012-2013 A 38 18 12 8 CI 1 0 0 1 UCL+UEL 2+6 0+1 2+1 0+4 - - - - - 47 19 15 13 40,43
2013-2014 A 38 12 8 18 CI 4 3 0 1 UEL 4 2 1 1 - - - - - 46 17 9 20 36,96
Totale Udinese 186+2 84+0 42+2 60+0 15 8 3 4 26 7 9 10 229 99 56 74 43,23
gen.-giu. 2016 Galles Swansea PL 16 7 4 5 - - - - - - - - - - - - - - - 16 7 4 5 43,75
ago.-set. 2016 PL 7 1 1 5 CdL 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 9 2 1 6 22,22
Totale Swansea City 23 8 5 10 2 1 0 1 25 9 5 11 36,00
Totale carriera 870+2 331+0 271+2 268+0 98 39 25 34 55 23 15 17 1 0 0 1 1026 393 313 320 38,30

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Verona: 1981-1982

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Vicenza: 1996-1997
Palermo: 2003-2004
Ravenna: 1992-1993 (girone A)

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Prestigiacomo, pp.206-208
  2. ^ Guidolin attacca per tornare in Europa messaggeroveneto.gelocal.it
  3. ^ Profilo su oroscopo.sky.it
  4. ^ Guidolin: "Champions, ci teniamo" Gazzetta.it
  5. ^ Bagnoli giudica Guidolin calciatore
  6. ^ Germano Bovolenta, La Gazzetta dello Sport, 18 agosto 2011.
  7. ^ a b Le grandi manovre di Guidolin, messaggeroveneto.gelocal.it.
  8. ^ a b Prestigiacomo, p.207
  9. ^ Guidolin: “che bel Verona”, in hellasnews.it, 10 maggio 2014. URL consultato il 20 maggio 2014.
  10. ^ Guidolin: Io a Verona? Nel futuro mai dire mai, in tggialloblu.it, 10 maggio 2014. URL consultato il 12 maggio 2014.
  11. ^ Guidolin: "Aver ricevuto un applauso dai tifosi del Verona nonostante il risultato mi ha toccato", in tuttomercatoweb.com, 10 maggio 2014. URL consultato il 12 maggio 2014.
  12. ^ a b Prestigiacomo, p.211
  13. ^ Guidolin parla di sé come calciatore, gazzettadiparma.it.
  14. ^ Prestigiacomo, p.205
  15. ^ Prestigiacomo, p.208
  16. ^ All' Atalanta ecco Guidolin: " no ai paragoni, basto io ", corriere.it, 15 luglio 1993. (archiviato dall'url originale il ).
  17. ^ Indietro tutta, via Guidolin, repubblica.it, 2 novembre 1993.
  18. ^ Calcio news, repubblica.it, 19 giugno 1994.
  19. ^ (EN) Italy Championship 1996/97 Rsssf.com
  20. ^ Vicenza, tutti sul prato ad abbracciare Guidolin, repubblica.it, 17 maggio 1998.
  21. ^ Baggio e Zola meritano l'Italia, repubblica.it, 17 maggio 1998.
  22. ^ Zaccheroni nuovo tecnico del Milan, repubblica.it, 25 maggio 1998.
  23. ^ Per Guidolin arriva l'esonero, ricerca.gelocal.it, 10 luglio 1999.
  24. ^ Sorpresa, Guidolin a Bologna, repubblica.it, 28 ottobre 1999.
  25. ^ Bologna, via Guidolin arriva Mazzone, repubblica.it, 27 agosto 2003.
  26. ^ Il Palermo cambia: arriva Guidolin, gazzettadellosport.it, 27 gennaio 2004.
  27. ^ Palermo in Uefa, ma Guidolin se ne va, repubblica.it, 30 maggio 2005.
  28. ^ Inizia il dopo Guidolin, repubblica.it, 31 maggio 2005.
  29. ^ La panchina del Genoa affidata a Guidolin, repubblica.it, 23 giugno 2005.
  30. ^ Guidolin lascia il Genoa, tuttomercatoweb.com, 19 agosto 2005.
  31. ^ Gruppo sciolto, addio Guidolin, repubblica.it, 20 agosto 2005.
  32. ^ Guidolin sbarca a Montecarlo guiderà il Monaco fino al 2007, repubblica.it, 4 ottobre 2005.
  33. ^ Il Monaco sceglie Guidolin, uefa.com, 4 ottobre 2005.
  34. ^ Guidolin, è ancora Palermo l'allenerà per tre stagioni, repubblica.it, 29 maggio 2006.
  35. ^ Guidolin: "Amauri di Palermo era migliore di tutti", mediagol.it.
  36. ^ Il Palermo esonera Guidolin "Serve una scossa all'ambiente", repubblica.it, 23 aprile 2007.
  37. ^ Palermo crolla, si riparla di Guidolin, repubblica.it, 14 maggio 2007.
  38. ^ Guidolin saluta 'Fiero della squadra', repubblica.it, 9 giugno 2007.
  39. ^ Palermo, esonerato Colantuono per la quarta volta torna Guidolin, repubblica.it, 26 novembre 2007.
  40. ^ Incontri ravvicinati: Francesco Guidolin, pianeta-calcio.it.
  41. ^ Palermo, Zamparini caccia Guidolin. In panchina ritorna Colantuono, repubblica.it, 24 marzo 2008.
  42. ^ Crisi Parma, cambio in panchina licenziato Cagni, arriva Guidolin, repubblica.it, 30 novembre 2008.
  43. ^ Il Parma esonera Cagni, arriva Guidolin, sky.it, 30 novembre 2008.
  44. ^ Guidolin lascia il Parma. Leonardi: "Ma io non c'entro"editore=repubblica.it, parma.repubblica.it, 10 maggio 2010.
  45. ^ Parma saluta Guidolin. 4-1 al Livorno e ottavo posto, gazzetta.it.
  46. ^ Udinese: Guidolin è il nuovo allenatore, repubblica.it, 24 maggio 2010.
  47. ^ Curiosità: Udinese, Guidolin cambia sempre modulo, palermo24.net, 23 ottobre 2010.
  48. ^ Ufficiale: Udinese, Guidolin rinnova fino al 2015, tuttomercatoweb.com, 13 marzo 2011.
  49. ^ Udinese-Milan 0-0, ansa.it, 22 maggio 2011.
  50. ^ Panchina d'Oro, trionfa Guidolin, corrieredellosport.it, 27 febbraio 2012.
  51. ^ Guidolin, 500 panchine col cuore ancora a Vicenza: la Coppa, irripetibile, corrieredelveneto.corriere.it, 19 gennaio 2013.
  52. ^ Ufficiale: Guidolin rinnova fino al 2017, tuttomercatoweb.com, 18 luglio 2013.
  53. ^ Stefano Martorano, Udinese, Guidolin lascia la panchina. Sarà supervisore tecnico, in gazzetta.it, 20 maggio 2014.
  54. ^ Richiamo della panchina per Guidolin: "Voglio tornare ad allenare", goal.com, 14 giugno 2015.
  55. ^ http://www.gazzetta.it/Calciomercato/17-01-2016/premier-league-guidolin-riparte-swansea-140299709083.shtml
  56. ^ http://www.gazzetta.it/Calcio/Premier-League/24-01-2016/premier-swansea-vince-campo-everton-2-1-140385641295.shtml
  57. ^ Guidolin agrees new Swans deal, swanseacity.net, 11 maggio 2016.
  58. ^ gazzettadellosport.it, 3 ottobre 2016, esonerato Guidolin: al suo posto Bob Bradley http://www.gazzetta.it/Calcio/Premier-League/03-10-2016/premier-league-swansea-esonera-guidolin-170293212909.shtmltitolo=Swansea, esonerato Guidolin: al suo posto Bob Bradley .
  59. ^ Spareggio accesso Coppa UEFA

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Perrone (a cura di), Il libro del calcio italiano 1999/2000, Roma, Il Corriere dello Sport, 1999, p. 151.
  • Giuseppe Bagnati; Vito Maggio; Vincenzo Prestigiacomo, Il Palermo racconta: storie, confessioni e leggende rosanero, Palermo, Grafill, giugno 2004, p. 253, ISBN 88-8207-144-8.

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