Angelo Gregucci

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Angelo Gregucci
Angelo Gregucci.jpg
Gregucci nel 2017
Nazionalità Italia Italia
Altezza 187 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Italia Italia (Assistente)
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
1976-1981 Taranto
Squadre di club1
1981-1982 Taranto 3 (0)
1982-1986 Alessandria 114 (8)
1986-1993 Lazio 187 (12)
1993-1994 Torino 24 (1)
1994-1998 Reggiana 64 (2)
Nazionale
1990-1991 Italia Italia 2 (0)
Carriera da allenatore
1998-1999ReggianaVice
1999Reggiana
2000Viterbese
2001FiorentinaColl.Tecnico
2001-2002FiorentinaVice
2002FiorentinaInterim
2002-2003Legnano
2003-2004Venezia
2004-2005Salernitana
2005Lecce
2006-2009Vicenza
2009Atalanta
2010-2011Sassuolo
2012Reggina
2012-2013Manchester CityColl.Tecnico
2014Salernitana
2014Casertana
2014-2015Leyton OrientColl.Tecnico
2015-2016Alessandria
2016InterVice
2017-2018Zenit S. PietroburgoAssistente
2018-Italia ItaliaAssistente
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angelo Adamo Gregucci (San Giorgio Ionico, 10 giugno 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, assistente di Roberto Mancini all’Italia.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Taranto, Alessandria e debutto in serie A nella Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Gregucci alla Lazio nella stagione 1991-1992

Ha debuttato in serie C1 col Taranto, per poi militare quattro stagioni in serie C2 nell'Alessandria, prima di andare alla Lazio.

Torino e Reggiana[modifica | modifica wikitesto]

Coi biancocelesti ha giocato sette stagioni di fila, prima di vestire la maglia del Torino per un anno (l'unica rete siglata da Gregucci in maglia granata fu ai danni della Lazio, allo Stadio Olimpico), per poi chiudere la carriera alla Reggiana dove ha militato quattro stagioni.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Prime esperienze: Reggiana, Viterbese, Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Inizia da vice-allenatore nella Reggiana (annoverando una breve parentesi da traghettatore assieme a Fabiano Speggiorin). Nel 2000 è alla Viterbese in coppia con Giuliano Dell'Orto, ma viene esonerato e l'esperienza si conclude dopo pochi mesi. Nel 2001 va alla Fiorentina dove diventa collaboratore tecnico prima e vice di Roberto Mancini poi. L'11 gennaio 2002 dopo le dimissioni di Mancini, fu nominato allenatore della prima squadra insieme all'altro vice Luciano Chiarugi.[1][2] Dopo tre giorni lasciano il posto a Ottavio Bianchi e lascia definitivamente i viola insieme al preparatore dei portieri Pietro Battara.[3][4]

Legnano, Venezia, Salernitana e Lecce[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 subentra in corsa sulla panchina del Legnano, mentre nel 2003 va in Serie B col Venezia, squadra che guida alla salvezza allo spareggio col Bari. L'11 ottobre 2004 è alla Salernitana in Serie B, con cui conquista la salvezza, partendo da una classifica deficitaria, con i granata ultimi in classifica. L'estate 2005 approda in Serie A al Lecce. L'avvio è negativo e, dopo appena cinque partite in cui raccoglie solo un pari e quattro sconfitte, con la squadra penultima in classifica viene esonerato, il 26 settembre.

Vicenza[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 2006, dopo l'esonero di Giancarlo Camolese, diventa nuovo allenatore del Vicenza, la squadra dei biancorossi si risolleva dal penultimo posto fino a metà classifica: al momento del suo arrivo il Vicenza aveva un punto in 5 giornate[5], terminerà la stagione all'undicesimo posto[6]. Guida i berici alla salvezza nei due campionati successivi.

Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 giugno 2009, attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale, l'Atalanta annuncia di averlo assunto come allenatore, in sostituzione di Luigi Delneri[7].

Dopo un avvio di campionato negativo dove subisce quattro sconfitte consecutive nelle prime 4 gare che portano la squadra ad essere ultima con 0 punti in classifica (un solo gol fatto)[8], il 21 settembre è esonerato dall'incarico di allenatore dell'Atalanta dopo la pesante sconfitta per 4 a 1 contro il Bari, la quarta consecutiva. A conferma del suo scarso feeling con la serie A, detiene pertanto un poco gratificante record: ha allenato due squadre diverse ottenendo zero vittorie, un pareggio e ben otto sconfitte.

Sassuolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 2010 viene ingaggiato dal Sassuolo, in sostituzione dell'esonerato Daniele Arrigoni. Il 9 maggio 2011, dopo la sconfitta subìta nello scontro diretto con il Piacenza che ha portato la squadra in zona retrocessione[9], Gregucci viene esonerato e gli subentra Paolo Mandelli, allenatore della Primavera.

Reggina[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio 2012 viene ingaggiato dalla Reggina al posto di Breda. Il 31 gennaio ottiene la prima vittoria alla guida dei calabresi contro il Gubbio per 3-1. Dopo lo scarso feeling con la società viene esonerato dal club amaranto il 14 aprile 2012 dopo il pareggio interno con il Crotone[10].

Collaboratore del Manchester City e ritorno alla Salernitana[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 agosto 2012 ritorna nello staff di Roberto Mancini ricoprendo il ruolo di collaboratore tecnico del Manchester City.[11] Il 15 maggio 2013 lascia il club in concomitanza all'esonero di Mancini.

Il 26 gennaio 2014 torna ad allenare la Salernitana al posto dell'esonerato Perrone[12], riuscendo a conquistare la Coppa Italia Lega Pro e a raggiungere gli spareggi promozione, nei quali però i granata escono al primo turno. A fine stagione, rifiuta il rinnovo contrattuale con i granata.[13]

Casertana e Leyton Orient[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio dello stesso anno si accasa nella vicina Caserta, come tecnico della Casertana [14] in Lega Pro 2014-2015. Il 24 novembre il presidente del club, Giovanni Lombardi, nonostante il 2º posto in classifica esonera Gregucci sostituendolo con Salvatore Campilongo.[15]

Segue una breve esperienza a Londra con il Leyton Orient, come collaboratore tecnico dell'allenatore Fabio Liverani.

Alessandria e di nuovo con Mancini[modifica | modifica wikitesto]

Torna in Italia il 30 settembre 2015 quando diventa allenatore dell'Alessandria in Lega Pro. Il 18 gennaio 2016 riesce, battendo 2-1 lo Spezia, a portare la squadra in semifinale di Coppa Italia[16] venendo poi eliminato dal Milan. In campionato si piazza al quarto posto e ai play-off viene eliminato al turno preliminare dal Foggia. Sostituito il 15 giugno da Piero Braglia, il 17 luglio rescinde il proprio contratto con l'Alessandria.

Il giorno seguente firma un contratto annuale come allenatore in seconda dell'Inter ritrovando Roberto Mancini dopo le esperienze con Fiorentina e Manchester City.[17] In quei giorni si occupa di coordinare a Brunico la preparazione dei giocatori arrivati dopo in ritiro mentre il resto della squadra è con Mancini negli USA. L'8 agosto seguente, con l'addio all'Inter di Mancini, Gregucci viene esonerato con il resto dello staff.[18]

Il 16 giugno 2017 entra nello staff dello Zenit San Pietroburgo chiamato dall’attuale allenatore Roberto Mancini.[19] Il 15 maggio 2018 dopo le dimissioni di Mancini si svincola dal club russo.

Il 23 maggio entra nello staff dell‘Italia chiamato dal nuovo ct Roberto Mancini.[20]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2010-2011 Sassuolo B 32 9 11 12 CI 1 0 0 1 33 9 11 13 27,27 subentrato, esonerato
2011-2012 Reggina B 14 4 5 5 CI 14 4 5 5 28,57 subentrato, esonerato
2013-2014 Salernitana LP 13 6 4 3 CILP 4 3 1 0 17 9 5 3 52,94 9°, perde quarti dei play-off
2014-2015 Casertana LP 14 7 3 4 CI+CILP 3+2 1+2 1 1 19 10 4 5 52,63 2°, esonerato
2015-2016 Alessandria LP 30+1 15 8 7+1 CI+CILP 5+2 3+1 0 2+1 38 19 8 11 50,00 4°, perde turno dei play-off
Totale carriera 104 41 31 32 20 10 5 5 - - - - - - - - 124 51 36 37 41,12

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Salernitana: 2013-2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mancini minacciato lascia la panchina, gazzetta.it, 12 gennaio 2002.
  2. ^ Fiorentina, Bianchi direttore tecnico, corriere.it, 12 gennaio 2002.
  3. ^ Fiorentina, Bianchi nuovo allenatore, repubblica.it, 14 gennaio 2002.
  4. ^ Svolta Bianchi Adriano Firenze ritorna a sperare, repubblica.it, 14 gennaio 2002.
  5. ^ Classifica parziale 2006-07: giornata 5 Wikicalcioitalia.info
  6. ^ Italy Second Level 2006-07 RSSSF.com
  7. ^ COMUNICATO STAMPA, in www.atalanta.it, 05 giugno 2009. URL consultato il 18 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2009).
  8. ^ Gregucci lascia l'Atalanta in crisi nera[collegamento interrotto] libero.it
  9. ^ Sassuolo: Gregucci esonerato[collegamento interrotto] reggionelpallone.it
  10. ^ regginacalcio.com Archiviato il 20 aprile 2012 in Internet Archive.
  11. ^ Ilrestodelcarlino.it
  12. ^ Comunicato Stampa, ussalernitana1919.it. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  13. ^ Comunicato Stampa, ussalernitana1919.it. URL consultato il 2 febbraio 2014.
  14. ^ UFFICIALE: Casertana, Angelo Gregucci nuovo tecnico Tuttomercatoweb.com
  15. ^ Esonerato il tecnico Angelo Adamo Gregucci. La panchina a Salvatore Campilongo, in casertanafc.it, 24 novembre 2014. URL consultato il 25 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2014).
  16. ^ Peppe Caridi, L'Alessandria di Gregucci e Fischnaller vola in semifinale di Coppa Italia, su Strettoweb.com, 18 gennaio 2016. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  17. ^ ANGELO GREGUCCI IN NERAZZURRO, inter.it, 18 luglio 2016.
  18. ^ Bolingbroke, discorso alla squadra: ora niente più alibi. Ieri con lo staff tecnico…
  19. ^ Zenit, presentati alla squadra i quattro italiani dello staff di Mancini, itasportpress.it, 16 giugno 2017.
  20. ^ Nazionale, definito lo staff di Mancini: Gregucci, Salsano e Evani i vice, repubblica.it, 23 maggio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]