Lamberto Leonardi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lamberto Leonardi
Lamberto Leonardi, Juventus 1969-70.jpg
Leonardi alla Juventus nella stagione 1969-1970
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 79 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1975 - giocatore
Carriera
Giovanili
1950-1957 Roma
Squadre di club1
1957-1959 Roma 2 (0)
1959-1960 Cosenza 30 (3)
1960-1961 Prato 28 (2)
1961-1962 Modena 29 (3)
1962-1966 Roma 74 (5)
1966-1969 Varese 86 (20)
1969-1970 Juventus 28 (5)
1970-1972 Atalanta 38 (2)
1972-1973 Mantova 0 (0)
1973-1974 Benevento 31 (4)
1974-1975 Ischia Isolaverde 15 (1)
Nazionale
1963 Italia Italia U-21 4 (0)
Carriera da allenatore
1974-1975 Ischia Isolaverde[1]
1975-1976 Paganese
1976-1979 Latina
1979-1980 Benevento
1980-1981 Salernitana
1981-1982 Nocerina
1982-1983 Foggia
1983-1985 Francavilla
1986-1988 Torres
1990-1991 Torres [2]
1991-1992 Francavilla [3]
1992-1993 VJS Velletri
1993-1994 Nocerina
1997 Sant'Anastasia
1999-2002 Torres
2002 Giugliano
2003-2004 Isernia
2008 Sangiuseppese Neapolis
2008-2009 non conosciuta La Palma Alghero
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Lamberto Leonardi (Roma, 8 giugno 1939) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella Roma, dove gli affibbiarono il soprannome di "Cicala"[4], esordì in serie A con la maglia giallorossa il 7 maggio 1959 contro la SPAL poi venne ceduto al Cosenza in Serie C. Prima di tornare a Roma, giocò due anni in B con Prato e Modena.

In giallorosso giocò ancora per quattro stagioni, dal 1962 al 1966, totalizzando 74 presenze e 5 reti.

Nel 1966 si trasferì a Varese e con i biancorossi ottenne la promozione in serie A, facendo coppia in attacco con il giovanissimo Pietro Anastasi e mettendo a segno 11 reti in 33 partite. Con la squadra del commendator Giovanni Borghi, nella quale, nel frattempo, era arrivato il libero Armando Picchi dall'Inter, giocherà nella massima serie ancora due stagioni, segnando 9 volte in 53 partite.

Leonardi al Varese nel 1966

Nella stagione 1969-70 passa alla Juventus[5] dove ritrova l'amico Anastasi. Dopo un avvio disastroso ed il conseguente allontanamento dell'allenatore argentino Carniglia, sotto la guida di Ercole Rabitti, i bianconeri rimontano posizioni su posizioni fino a contendere sino alla fine lo scudetto al Cagliari di Gigi Riva. In campionato Leonardi scese in campo 28 volte mettendo a segno 5 reti, mentre in coppa delle Fiere realizzò 2 gol in 4 partite, ma i bianconeri furono eliminati già al secondo turno dall'Hertha Berlino[6].

Per la Juventus la stagione successiva fu quella del grande ringiovanimento: tornano dal prestito Causio e Bettega, arrivano da Roma Capello, Spinosi e Landini ed il trentenne Leonardi, insieme a Leoncini, venne ceduto all'Atalanta in serie B.

Ottenuta subito la promozione in A, nel 1971-72 contribuì con 2 gol alla salvezza degli orobici prima di chiudere la carriera da professionista con il Mantova in Serie B. Decide poi di disputare un'ultima stagione in serie D a Benevento dando una grossa mano per la promozione in serie C.

Da calciatore professionista in campionato, nell'arco di 16 anni compresi tra il 1957 ed il 1973, ha collezionato 315 presenze e 40 reti.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 contro la Tunisia esordì nella nazionale giovanile, con cui giocò 4 partite.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò all'Ischia Isolaverde nel 1974, svolgendo il doppio ruolo di allenatore e giocatore, con un terzo posto in Serie D. L'anno seguente passò alla Paganese dove conquistò la promozione in Serie C2 con una cavalcata in solitaria. Leonardi lasciò comunque la squadra per prendere il Latina sempre in Serie D, ottenendo un'altra promozione grazie al primo posto in graduatoria di fine stagione.

Concluse il primo campionato di Serie C al quinti posto, posizione che gli permise di essere inserito nella Serie C1 della stagione successiva, al termine della quale arrivò la prima retrocessione. La stagione 1979-1980 è dedicata allo studio con il Supercorso di Coverciano, sebbene all'inizio accettò comunque di allenare il Benevento, salvo poi lasciare la panchina dopo la prima giornata di campionato. Nella stagione 1980-1981 allenò la Salernitana, ottenendo un dodicesimo posto in Serie C1. Nel 1981 guidò per la prima volta la Nocerina, giungendo al terzo posto in Serie C1 e tornò alla guida dei molossi nella stagione 1993-1994 del CND, conquistando il secondo posto.

Arrivò nel 1982 la prima chance in Serie B con il Foggia Calcio, ma l'esperienza culminò con il primo esonero della sua carriera. Dal 1983 al 1985 allenò il Francavilla dove, nella stagione 1983-1984, ottenne un terzo posto in Serie C1.

Le soddisfazioni maggiori se le tolse con la Sassari Torres, con la quale conquistò nel 1987 una promozione in Serie C1, in una squadra ispirata dalla fantasia e dall'estro di un giovanissimo Gianfranco Zola. Con la stessa Sassari Torres conquistò un'altra promozione in Serie C1 nella stagione 1999-2000 con Stefano Udassi e Theofilos Karasavvidis come coppia d'attacco della vincente formazione rossoblù. La stagione successiva i sardi, sempre guidati da Leonardi sfiorarono la partecipazione ai playoff per la Serie B, playoff che sfumarono in seguito ad una sconfitta per 2 a 1 contro l'Ascoli Calcio, in una sorta di scontro diretto previsto per la penultima giornata di quella stagione. Il 7 ottobre 2002 la società Sassari Torres comunicò il suo esonero[7]. Nel dicembre del 2008[8] viene chiamato in panchina dal La Palma Alghero[9], formazione militante in Eccellenza Sardegna con cui retrocede in Promozione alla fine del campionato. Da segnalare durante la lunga carriera da allenatore di Leonardi anche un breve intermezzo sulla panchina del Sant'Anastasia nell'Eccellenza Campana dal Gennaio 1997, squadra che condusse per la prima volta in Serie D. Negli anni della Torres aveva come piccola superstizione quella di indossare per tutto il campionato lo stesso maglione blu pesante sia in inverno che in estate, espediente che evidentemente portava bene visto che con i rossoblù ha vinto 2 campionati.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Francavilla: 1984
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Paganese: 1975-1976 (girone G)
Latina: 1976-1977 (girone F)
Torres: 1986-1987 (girone A), 1999-2000 (girone B)
Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]
Sant'Anastasia: 1996-1997 (girone A)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nella stagione 1974-1975 svolse il doppio ruolo di allenatore e giocatore, cfr. Castagna, pp. 61-62
  2. ^ Panini, p. 313
  3. ^ Panini, p. 355
  4. ^ Pallotta, Olivieri
  5. ^ Lamberto Leonardi, notizia tratta dal sito ilPalloneRacconta.BlogSpot.com
  6. ^ Lamberto Leonardi: le partite in gol, Dettaglio gol segnati con la Juventus
  7. ^ L'esonero di Bebo Leonardi, notizia tratta dal sito TorresCalcio.it
  8. ^ Leonardi: Darò una mano al La Palma, notizia tratta dal sito Torres1903.com
  9. ^ La Palma, Leonardi il nuovo allenatore, notizia tratta dal sito Alguer.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco Illustrato del Calcio 1992, Modena, Panini.
  • Raffaele Castagna, Calcio Ischia, attività calcistica isolana dalla Promozione alla Prima Categoria 1956/57 - 1979/80, Ischia, La Rassegna d'Ischia, 1981, ISBN non esistente.
  • Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, SESAAB, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2.
  • Alberto Pallotta e Angelo Olivieri, Magica Roma - Storia dei 600 uomini giallorossi, Unmondoaparte edizioni, 2004.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]