Gioielleria
Il termine gioielleria indica sia l'insieme delle tecniche di lavorazione dei metalli e pietre nobili per ricavarne ornamenti, che gli oggetti ornamentali realizzati in uno dei cinque metalli preziosi (oro, argento, platino, palladio e rodio, a cui si possono aggiungere altri metalli nobili come osmio, iridio e rutenio) e in cui di norma viene incastonata almeno una pietra preziosa come il diamante, il rubino, lo zaffiro, lo smeraldo, o una gemma d'origine organica come il corallo o la perla. Largamente usati in gioielleria sono anche altri minerali come il topazio, l'acquamarina, il lapislazzuli, l'ametista, l'opale.
Gli oggetti così realizzati sono definiti oggetti di oreficeria (attività legata alla lavorazione dell'oro). Tutto ciò che non rientra in questa categoria si definisce monile o bigiotteria, compresi gli oggetti da indosso in argento.
Indice
Bigiotteria[modifica | modifica wikitesto]
La gioielleria di scena (detta anche bigiotteria in linguaggio comune) è realizzata, ad eccezione di quella d'argento, con materiali non preziosi ma con un accettabile risultato sotto il punto di vista estetico.
Etimologia[modifica | modifica wikitesto]
Vengono riportati tra i vari termini latini possibili sia gaudia (gioia), sia jocale, termine generico significante monile, gemma, cosa preziosa[1].
Lavorazione[modifica | modifica wikitesto]
Tra le tecniche per la finitura del gioiello vi è l'incastonatura o incassatura delle pietre preziose.
Commercio[modifica | modifica wikitesto]
Il commercio della gioielleria è legato a specifiche normative sulla trattazione dei preziosi. Le attività commerciali devono essere in possesso di un'apposita licenza di pubblica sicurezza, rilasciata dalla Questura. Tale licenza è obbligatoria sia per la trattazione dei preziosi (oro, argento, platino, palladio, rodio, diamanti, rubini, smeraldi, zaffìri, coralli e perle) sia per l'orologeria. Alcune categorie di orologeria infatti contengono all'interno del loro meccanismo parti in metalli preziosi e soprattutto in pietre preziose, in particolare i rubini. I gioielli in metallo prezioso sono spesso sotto l'obbligo legale della marchiatura prima di essere messi in commercio.
Aspetti metafisici[modifica | modifica wikitesto]
Alcune culture attribuiscono ai gioielli particolari poteri taumaturgici e propiziatori. I gioielli possono anche avere un valore simbolico, come il crocifisso o l'anello nella religione cristiana.
Note[modifica | modifica wikitesto]
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Gioielleria, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

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