Dario Parrini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Dario Parrini
Dario Parrini datisenato 2018.jpg

Sindaco di Vinci
Durata mandato 14 giugno 2004 –
11 marzo 2013
Predecessore Giancarlo Faenzi
Successore Giuseppe Torchia

Presidente della 1ª Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica
In carica
Inizio mandato 29 luglio 2020
Predecessore Stefano Borghesi

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Centro-sinistra (XVIII)
Circoscrizione Toscana
Collegio 2 (Sesto Fiorentino)
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Toscana
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
PDS (1992-1998)
DS (1998-2007)
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Università degli Studi di Firenze
Professione Giornalista pubblicista; Politico

Dario Parrini (Vinci, 17 ottobre 1973) è un politico italiano, sindaco di Vinci dal 2004 al 2013 e parlamentare per il Partito Democratico dal 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1998 si è laureato in scienze politiche presso la Facoltà Cesare Alfieri dell'Università degli Studi di Firenze, con una tesi sul ruolo di Alcide De Gasperi nella politica italiana dei primi anni '50.[1]

Sposato con Gaia e ha due figlie: Bianca e Margherita[2], è un giornalista pubblicista, è stato collaboratore di diverse testate dal 1995 al 2000[1]. Dal 2001 al 2004 ha lavorato come buyer per Coop Italia.[1]

È Presidente di «LibertàEguale Toscana» dal febbraio 2012.[1]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Al comune di Vinci[modifica | modifica wikitesto]

Iscritto al Partito Democratico della Sinistra nel 1992, dopo la svolta della Bolognina di Achille Occhetto, nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema ai Democratici di Sinistra. Dal 2007 è iscritto al Partito Democratico.

È stato segretario comunale dei Democratici di Sinistra della sua città natale dal 1999 al 2004, assessore allo sviluppo economico nel comune di Vinci dal 2003 al 2004 ed eletto Sindaco di Vinci dal 14 giugno del 2004 fino all'11 marzo 2013, quando decade dall'incarico in seguito alla proclamazione della sua elezione a deputato.

Alle elezioni primarie di Italia. Bene Comune del 2012 ha sostenuto la candidatura di Matteo Renzi a leader della coalizione di centro-sinistra "Italia. Bene Comune".

Si è classificato al primo posto nelle elezioni primarie tenutesi il 30 dicembre 2012 nella zona Empolese Valdelsa per la scelta dei candidati al Parlamento del Partito Democratico in vista delle elezioni politiche del 2013.

Elezione a parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Candidato alle elezioni politiche del 2013 per il Partito Democratico, nella circoscrizione Toscana per la Camera dei deputati, viene eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana.

Nel corso della XVII legislatura alla Camera, è stato membro della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.

Nel novembre 2013, per i tipi di Edizioni Dlm Europa, ha pubblicato il volume «Un'agenda per Renzi» scritto con Giorgio Tonini, Enrico Morando e Antonio Funiciello.

Sostiene Matteo Renzi nelle primarie dell'8 dicembre 2013 per l'elezione del segretario nazionale del Partito Democratico.

L'11 dicembre 2013 è stato eletto dal gruppo parlamentare del PD alla Camera a far parte dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

Il 16 febbraio 2014 viene eletto Segretario Regionale del Partito Democratico Toscana, come candidato unitario, ed entra a far parte della Direzione Nazionale del Partito Democratico.[1]

Esperto di riforme costituzionali e di sistemi elettorali, ha contribuito alla definizione della legge n. 52/2015 (il c.d. Italicum) e delle proposte di riforma elettorale discusse alla Camera nella primavera del 2017.[senza fonte] Nel 2014 ha partecipato all'elaborazione della nuova legge elettorale della Regione Toscana, la prima a livello nazionale[senza fonte] ad introdurre il ballottaggio eventuale fra i due candidati a Presidente di Regione più votati.

Il 17 marzo 2016 è chiamato a far parte del Comitato Scientifico della Fondazione Eyu, coordinato da Filippo Taddei.

È tra gli autori del volume «A cose fatte» curato da Edoardo Fanucci e uscito nel gennaio 2018 da Rubbettino con una prefazione di Matteo Renzi.

Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 viene candidato nel collegio uninominale di Sesto Fiorentino (Empolese Valdelsa, Piana Fiorentina, Mugello, Valdisieve e Valdarno, Chianti, Quarrata, Loro Ciuffenna e Castelfranco Piandiscò) per il Senato della Repubblica, per la coalizione di centro-sinistra in quota PD, e viene eletto senatore con il 40,73% dei voti contro il candidato del centro-destra, in quota Forza Italia, Stefania Scarpati (25,80%) e il Movimento 5 Stelle Fabio Zita.

Il 17 marzo 2018 si è dimesso dalla carica di Segretario del Partito Democratico della Toscana. Il successivo 20 giugno è stato eletto Capogruppo del PD nella Commissione Affari Costituzionali del Senato.

Il 13 marzo 2019 è stato designato dal gruppo parlamentare del Partito Democratico al Senato a far parte dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

Il 17 marzo 2019 è stato eletto membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico.

Il 5 febbraio 2020 è stato eletto segretario della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Il 29 luglio dello stesso anno è stato eletto Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • D. Parrini, Una nuova legge elettorale. Per riavvicinare elettori ed eletti, in: "Italianieuropei", 2/2022[3].
  • A. Funiciello, E. Morando, G. Tonini, D. Parrini, "Un'agenda per Renzi", Edizioni Dlm Europa, 2013
  • AA.VV., D. Parrini, "A cose fatte. L'azione del Pd nei mille giorni del governo Renzi", a cura di Edoardo Fanucci, con prefazione di Matteo Renzi, Rubbettino, 2018
  • D. Parrini, "Giulio Masini. Trent'anni di socialismo riformista nell'Empolese Valdelsa", in: Bullettino Storico Empolese, Volume XIX, Anni LXIII-LXIV, Atpe, 2019-2020

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sindaco di Vinci Successore Vinci-Stemma.png
Giancarlo Faenzi 14 giugno 2004 – 11 marzo 2013 Giuseppe Torchia
Predecessore Segretario regionale del PD Toscana Successore Partito Democratico Italy.svg
Ivan Ferrucci 16 febbraio 2014 – 17 marzo 2018 Simona Bonafè