Agostino Veracini

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Agostino Veracini, San Giovanni Gualberto che schiaccia la simonia e il nicolaismo, chiesa di San Bartolomeo nella Badia a Ripoli

Agostino Veracini (Firenze, 1689Firenze, 1762) è stato un pittore e restauratore italiano.

Dipinse tele a soggetto religioso, affreschi ed eseguì restauri di opere d'arte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato dal pittore Bendetto Veracini e fratello del musicista Francesco Maria, fu allievo a Firenze di Giuseppe Galeotti, poi a Venezia di Sebastiano Ricci.

I suoi dipinti sono raramente datati o databili con sicurezza. Tra questi c'è la pala nell'abbazia di Vallombrosa, del 1730.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

A Firenze fece affreschi sulla volta di palazzo Panciatichi, sulla volta della Pia Casa di Lavoro di Montedomini, dove dipinse la Vergine porge il Bambino a sn Francesco e sulla volta della Chiesa di San Giovannino degli Scolopi, nel 1758.

Nella chiesa di San Bartolomeo nella Badia a Ripoli dipinse San Giovanni Gualberto calpesta la simonia (1744), nella chiesa di San Martino a Montughi San Martino sull'altare maggiore e nel monastero di Santa Marta il dipinto dell'Immacolata Concezione tra i santi Francesco d'Assisi e Chiara. Su un altare della chiesa di Ognissanti affresco degli angeli.

Opere di Agostino Veracini a Firenze sono anche i restauri della Cappella Rinuccini in Santa Croce e quello del Cappellone degli Spagnoli in Santa Maria Novella (1750). Nella chiesa di San Jacopo Soprarno Veracini dipinse San Francesco d'Assisi in estasi, forse il suo capolavoro.

A Castelfiorentino, nella chiesa di Santa Verdiana, insieme ad altri pittori fece gli affreschi con le Storie di santa Verdiana. Nel Museo di Santa Verdiana è custodita la sua tela Santi Antonio Abate, Pietro d'Alcantara e la Maddalena. Sempre a Castelfiorentino ristrutturò la chiesa di San Francesco, decorandone l'abside.

A Volterra Veracini decorò la Cappella del Sacramento del Duomo; a Cutigliano, nella chiesa della Madonna di Piazza, fece un dipinto su tela San Francesco riceve le stimmate; nell'abbazia di Vallombrosa, nel 1730, dipinse una tela per un altare (Sant'Atto riceve le reliquie di san Jacopo) e nella chiesa di San Martino a Pagiano (Pelago) si trova una sua tela raffigurante Sant'Antonio Abate e santa Cristina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosanna Caterina Proto Pisani (a cura di), Museo di Santa Verdiana a Castelfiorentino, Edizioni Polistampa, Firenze 2006.

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