Sestola

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Sestola
comune
Sestola – Stemma Sestola – Bandiera
Sestola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Marco Bonucchi (centrosinistra) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 44°14′N 10°46′E / 44.233333°N 10.766667°E44.233333; 10.766667 (Sestola)Coordinate: 44°14′N 10°46′E / 44.233333°N 10.766667°E44.233333; 10.766667 (Sestola)
Altitudine 1 020 m s.l.m.
Superficie 52,47 km²
Abitanti 2 500[1] (31-12-2014)
Densità 47,65 ab./km²
Frazioni Casine, Castellaro, Poggioraso, Rocchetta Sandri, Roncoscaglia, Vesale, Pian del Falco, Passo Del Lupo
Comuni confinanti Fanano, Fiumalbo, Lizzano in Belvedere (BO), Montecreto, Montese, Pavullo nel Frignano, Riolunato
Altre informazioni
Cod. postale 41029
Prefisso 0536
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036043
Cod. catastale I689
Targa MO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 419 GG[2]
Nome abitanti sestolesi
Patrono San Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sestola
Sestola
Posizione del comune di Sestola all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Sestola all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Sestola (Sèstula in dialetto sestolese[3], Sèstla in dialetto frignanese[4]) è un comune italiano di 2.521 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo, fa parte dell'Unione dei comuni del Frignano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

È situata nel Parco del Frignano ed è dominata dalla mole del monte Cimone (2165 m) e da altre montagne facenti parte del crinale spartiacque tosco-emiliano. Il suo territorio si estende dai 321 metri del fondovalle Panaro ai 2.165 della vetta del monte Cimone, la più alta di tutto l'Appennino settentrionale.

Il capoluogo si trova in posizione mediana (1.020 m s.l.m.), mentre a valle si allarga la vallata del rio Vesale divisa fra le frazioni di Casine, Castellaro, Rocchetta Sandri, Roncoscaglia, Vesale e i dintorni di Poggioraso.

Sestola è la più celebre località turistica invernale dell'Emilia-Romagna per via della vicinanza alla stazione sciistica del monte Cimone, la principale dell'Emilia-Romagna nonché una delle maggiori nell'Appennino.

Nella zona a monte del paese si trovano alcuni insediamenti turistici: Pian del Falco, passo del Lupo e lago della Ninfa. La zona è ideale per gli appassionati della natura, che vi incontrano emergenze ambientalistiche di notevole importanza, primo fra tutti il giardino botanico Alpino Esperia, oasi botanica di valenza nazionale situata alle pendici del monte Cimone e al confine col parco del Frignano. Passo del Lupo (1.500 m s.l.m.) è un'importante stazione del comprensorio sciistico del Cimone ed è dotato di numerosi impianti a fune per la pratica dello sci alpino. Vi parte una funivia che lo collega a Pian Cavallaro, punto di partenza per escursioni sulla cima del monte.

A 1.500 m s.l.m. alle pendici del monte Cimone, in un'area caratterizzata da faggeti e boschi di resinose, si trova il Lago della Ninfa, che è area di attrazione turistica in estate come punto di partenza per escursioni e nella stagione invernale per la pratica dello sci da fondo e dello sci alpino.

Sulla cima del monte sorge una piccola chiesetta, costruita all'inizio del XX secolo, dedicata alla Madonna delle Nevi, che viene festeggiata il 5 agosto.

Il monte Cimone domina coi suoi 2.165 m tutto il territorio sestolese e quello dei comuni limitrofi. Sulla cima è insediata una stazione meteorologica dell'Aeronautica Militare e la Stazione "Ottavio Vittori" del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto ISAC – per lo studio dell'atmosfera e del clima. Queste stazioni sono raggiungibili percorrendo il Sentiero dell'Atmosfera, un itinerario didattico culturale nato dalla collaborazione tra C.N.R., Parco regionale del Frignano, Servizio meteorologico dell'AM -CAMM e ARPA Emilia-Romagna.

Il territorio comunale sopra i 1.500 m s.l.m., oltre il lago della Ninfa e passo del Lupo, fa parte del parco regionale del Frignano. A ridosso dell'abitato si trovano altre due aree naturalistiche protette di importanza minore.

Altre emergenze naturalistiche sono il cosiddetto "Far West", costoni di rocce friabili sul lato sud del monte Cervarola, il Sasso della Capra a Pian Cavallaro, i Sassatelli sotto Vesale e alcune grotte naturali.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Sestola e Stazione meteorologica di Monte Cimone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Sestola è quasi certamente di derivazione romana e, secondo una delle ipotesi più accreditate, sarebbe collegato ad un Sextus cui venne affidata questa terra. Il primo documento in cui si nomina il suo Castello è il Diploma di Astolfo del 753 d.C., col quale il re dei Longobardi faceva dono del Castrum Sextulae e territori adiacenti all'abbazia di Nonantola, allora fondata da sant'Anselmo.

All'epoca dei Comuni, Sestola aderì al Comune Federale del Frignano; in seguito le città di Modena e Bologna lottarono a più riprese per il suo possesso fino a quando, nel XIV secolo, Sestola e il Frignano aderirono alla Signoria degli Estensi. Da quel momento Sestola diventò la capitale della provincia del Frignano, titolo che conservò fino agli inizi dell'Ottocento.

In seguito all'apertura della via Giardini (ora SS 12 del Brennero), alla fine del XVIII secolo, Sestola si trovò tagliata fuori dal nuovo traffico commerciale; di conseguenza la Fortezza fu trasformata in un penitenziario che rimase in attività fino al 1866.

Sul finire del secolo scorso, quando il nascente turismo dava al paese una nuova possibilità di sfruttamento economico del territorio, la Fortezza subì un'ulteriore trasformazione ospitando un Osservatorio Meteorologico e un Istituto estivo per la cura dei bambini.

La pratica dell'escursionismo che faceva del monte Cimone la meta più ambita dalle neonate sezioni del CAI, lo sviluppo del patrimonio forestale e la trasformazione del paese in attrezzata stazione climatica, fecero di Sestola un accogliente e rinomato paese di villeggiatura. In questo secolo il turismo è via via diventato preminente nell'economia del paese ed oggi, dopo cent'anni di esperienza e tradizione, Sestola è una delle località turistiche più belle di tutto l'Appennino. È infatti dotata di un'ampia area pedonale, di una seggiovia che dal paese porta a Pian del Falco e di una funivia che parte da passo del Lupo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Su di un alto sperone roccioso sorge l'antica fortezza, ricostruita verso la metà del XVI secolo ma di origini molto più antiche. La posizione strategica di controllo delle vallate dello Scoltenna e del Leo, infatti, la poneva in una posizione di controllo all'accesso alla parte sud del Frignano. La parte vecchia del paese sorge a ridosso di questo antico insediamento.

Numerosi sono i monumenti degni di nota, fra cui molte chiese e oratori, all'interno dei quali si possono ammirare opere d'arte, quadri, altari e manufatti preziosi, ma degne di nota sono anche alcune borgate e case padronali, oltre naturalmente al complesso del Castello.

Fra le principali chiese ed oratori di Sestola degne di essere visitate, sono da segnalare:

  • chiesa parrocchiale di San Nicolò, costruita agli inizi del sec. XVII in sostituzione dell'antica chiesa situata all'interno della fortezza. Rimodernata nei primi anni del XX secolo con una nuova facciata, conserva notevoli opere d'arte oggi restaurate;
  • chiesa della Madonna del Rosario, di struttura seicentesca, appartenente all'antica famiglia dei Cavalcabò, che, restaurata di recente, ha ritrovato l'antico splendore;
  • oratorio di San Nicola in Castello, detto anche chiesa di Rocca, antica parrocchiale di Sestola, nominata fin dal 1114, poi riedificata e ridotta a oratorio nel 1696. Al suo interno si trovano resti di affreschi quattrocenteschi;
  • oratorio di Sant'Antonio, situato sulla strada che porta al castello, risale all'inizio del Seicento ed è l'ultimo dei tanti oratori privati appartenuti alle famiglie notabili del paese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[6] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 170 persone.

Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Demanio Militare/Ministero della Difesa[modifica | modifica wikitesto]

- CAMM Centro Aeronautica Militare di Montagna Presso il Monte Cimone a Sestola è presente Il CAMM Centro Aeronautica Militare di Montagna, Stazione Meteorologica Presidiata dall'Aeronautica Militare, con base ricavata nella montagna. In Via delle ville è presente una Caserma Stazione dell'Aeronautica Militare con Mezzi Turbina. Base NATO.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Sestola, più di tanti altri comuni del Frignano, ha perso molte delle proprie tradizioni come conseguenza del forte impatto turistico che ne ha caratterizzato lo sviluppo dall'inizio di questo secolo. Ne restano comunque tracce visibili nelle feste religiose e nelle sagre frazionali, che in questi ultimi anni sono tornate ad essere momenti d'incontro sociale e di recupero di motivi tradizionali.

Presso le sale del Castello ha sede il Museo della civiltà montanara e contadina, che da anni raccoglie ed espone materiali ed attrezzi riguardanti le tradizioni lavorative e di vita locali.

La storia di Sestola è anche quella delle sue frazioni: Casine, Castellaro, Rocchetta Sandri, Roncoscaglia e Vesale che, a parte la prima, frazione da circa un secolo, hanno tutte una lunga storia d'indipendenza dall'attuale capoluogo quali liberi Comuni del Frignano.

Tipici della zona sono i cosiddetti metati, ormai in disuso, che erano costruiti per l'essiccazione delle castagne.

Persone legate a Sestola[modifica | modifica wikitesto]

  • Ida Galli, attrice cinematografica e televisiva.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 maggio 1985 22 aprile 1995 Ubaldo Fraulini PCI, PDS Sindaco [7]
23 aprile 1995 14 gennaio 1997 Margherita Cassinelli PDS Sindaco [7]
27 aprile 1997 27 maggio 2006 Franco Cerfogli PDS, DS Sindaco [7]
28 maggio 2006 in carica Marco Bonucchi lista civica Democrazia progresso solidarieta' Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comune di Sestola, BENVENUTI A SESTOLA!!, comune.sestola.mo.it. URL consultato il 9 giugno 2015.
  4. ^ BENVENUTI A SESTOLA!!, Comune di Sestola. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  7. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240574313