San Martino (Campi Bisenzio)

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Torre Ginori

San Martino è una delle cinque parrocchie in cui tradizionalmente è sempre stato suddiviso il capoluogo comunale.

San Martino, un tempo borgo essenzialmente agricolo, si trova sulla riva destra del fiume Bisenzio ed ha conosciuto nel dopoguerra una grande espansione edilizia che l'ha portato a saldarsi integralmente con il capoluogo e con la vicina ex frazione di San Lorenzo.

La chiesa parrocchiale, di origine medievale, ha la strana caratteristica di essere divisa dal Bisenzio da quasi tutto il suo territorio parrocchiale: ciò è dovuto da una deviazione del corso del fiume, effettuata nel 1328 per eliminare una pericolosa ansa.

Da qualche anno[Quando?], il popolo di San Martino è stato soppresso dall'autorità ecclesiastica ed unito alla vicina parrocchia di San Lorenzo, che ha assunto pertanto il nome di SS Lorenzo e Martino a Campi. Oltre alla chiesa, San Martino conserva alcune testimonianze artistiche di valore come la medievale Torre Ginori, detta popolarmente "la Torre di Carbonaia" (dal vecchio nome della strada, oggi Via dei Mori) ed alcune ville signorili (Villa Gori, Villa Marsili).

San Martino è celebre anche per aver dato i natali ad alcuni campigiani famosi come la "Bettina", al secolo Teresa Manetti, fondatrice di una congregazione di suore carmelitane scalze e del Convento, oggi Casa Madre dell'istituto, che si trova proprio nel quartiere e del tenore Gino Fratesi.