Dizionario geografico fisico storico della Toscana

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Dizionario geografico fisico storico della Toscana
AutoreEmanuele Repetti
1ª ed. originale1833-1846
Genereenciclopedia
Lingua originaleitaliano

Il Dizionario geografico fisico storico della Toscana è la principale opera scritta dal geografo toscano Emanuele Repetti, bibliofilo ed erudito vissuto nel XIX secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il dizionario fu pubblicato, per la prima volta, a Firenze, in fascicoli e poi in cinque volumi, tra il 1832 e il 1845. il titolo completo era Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana / : contenente la descrizione di tutti i luoghi del Granducato : Ducato di Lucca Garfagnana e Lunigiana / compilato da Emanuele Repetti:

  • Volume primo, Firenze, presso l'autore ed editore, coi Tipi di A. Tofani, 1833
  • Volume secondo, Firenze, presso l'autore ed editore, coi tipi di A. Tofani, 1835
  • Volume terzo, Firenze, presso l'autore ed editore, coi tipi Allegrini e Mazzoni, 1839
  • Volume quarto, Firenze, presso l'autore ed editore, coi tipi Allegrini e Mazzoni, 1841
  • Volume quinto, Firenze, presso l'autore ed editore, coi tipi di Giovanni Mazzoni, 1843

Vi sono contenute informazioni molto dettagliate riguardanti tutte le località, le comunità, le pievi, i fiumi, monti, le strade del Granducato di Toscana, compresi i territori della Romagna toscana e della Massa Trabaria granducale. Comprende, inoltre, voci dedicate a tutte le isole toscane dell'Arcipelago, alla valle della Magra, alla valle del Serchio, alla Lunigiana, alla Garfagnana, all'epoca divisa tra il granducato lorenese e quello estense, al Ducato di Lucca, e infine, al territorio della Spezia[1].

Digitalizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i volumi dell'opera sono stati messi online nel 2004, sotto la direzione scientifica di Riccardo Francovich, dal Dipartimento archeologia e storia dell'arte dell'Università di Siena. Nel 2011 il sito è stato reingegnerizzato per adattarlo agli sviluppi dei browser; oltre alla consultazione delle singole pagine sono presenti i volumi integrali in formato PDF[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Organizzazione dell'opera, tipologie delle principali voci e struttura degli articoli, su archeogr.unisi.it. URL consultato il 24 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2017).
  2. ^ Repetti on-line.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]