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Tullio Pane

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Tullio Pane
Tullio Pane al Festival di Napoli del 1956
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereCanzone napoletana
Periodo di attività musicale1950 – 2001
Strumentovoce
EtichettaCetra, Fonit, Cinevox, CAR Juke-Box, Presence

Pasquale Pane, detto Tullio (Napoli, 15 gennaio 1926[1][2]Civitavecchia, 3 ottobre 2001), è stato un cantante italiano.

Frequenta il Conservatorio di San Pietro a Majella della sua città e nel 1950 vince una borsa di studio messa in palio al Teatro alla Scala di Milano e gli vengono affidate piccole parti minori di tenore nella stagione lirica[1][2]. In seguito, fortemente indeciso se intraprendere la carriera come tenore lirico professionista, vi rinuncia e nel 1952 partecipa e vince un concorso per voci nuove (di musica leggera) organizzato dalla Rai ed entra così a far parte dell'Orchestra del Maestro Giannini[1][2] e successivamente canta accompagnato da Giuseppe Anepeta, Luigi Vinci e prende parte a diverse trasmissioni radiofoniche interpretando canzoni napoletane.

Nel 1954 vince il Festival di Napoli con il brano Suonno d'ammore, eseguito in coppia con Achille Togliani un brano elegante del Maestro Francesco Saverio Mangieri; l'anno seguente si aggiudica il primo e il secondo premio al Festival di Sanremo interpretando Buongiorno tristezza di Mario Ruccione e Giuseppe Fiorelli e Il torrente (in coppia con Claudio Villa) e ancora al Festival di Napoli il terzo premio con E llampare ripetuto da Gino Latilla[1][2]. Nel 1956 partecipa al concorso radiofonico Le canzoni della fortuna interpretando la canzone di Fragna Signora fortuna e nel 1962 L'ammore avess'a essere è la canzone con la quale vince il Festival di Zurigo 1962 scritta da Totò (Antonio De Curtis)[3][4]. in gara con lui anche Achille Togliani, Luciano Tajoli, Nilla Pizzi, Wilma De Angelis ed Ernesto Bonino.

L'attività prosegue con programmi TV come Canzonissima e vari recital in Italia ma, con l'avvento dei nuovi stili e ritmi, la sua popolarità diminuisce. Intraprende comunque varie tournée nel mondo, dall'Australia al Giappone, dagli Stati Uniti alla Francia ed alla Spagna[1][2].

Dal 1970 riprende pienamente l'attività operistica cantando nei maggiori teatri italiani e stranieri: ricordiamo la sua partecipazione al Teatro dell'Opera di Roma, alla Fausta di Gaetano Donizetti nel 1981 al fianco di Raina Kabaivanska e di Renato Bruson, diretta da Daniel Oren[5] e alla Lucia di Lammermoor (sempre di Donizetti), con Mariella Devia e Alfredo Kraus, diretti da Franco Mannino nel 1990[6], e l'edizione della Turandot di Giacomo Puccini, con Ghena Dimitrova, Nicola Martinucci, Cecilia Gasdia, diretta da Daniel Oren, nel 1989[7], a Genova[8].

Dal 1997 al 2001 è ospite in varie puntate della trasmissione televisiva "Ci vediamo su RAI 1" condotta da Paolo Limiti.

Nel 2001 l'Etichetta Riverrecords pubblica un cd intitolato "70 mi dà tanto", con 26 brani registrati in diretta per i suoi 70 anni ed i 50 di attività artistica con l'accompagnamento al Pianoforte del Maestro Roberto Negri[senza fonte].

Malato gravemente di cancro già da tempo, muore nel 2001[9].

Discografia (parziale)

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Discografia fuori dall'Italia (parziale)

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  1. ^ a b c d e Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 832, v. Tullio Pane
  2. ^ a b c d e Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; v. Tullio Pane, pag. 1272-1273
  3. ^ Daniele Palmesi, Federico Clemente (a cura di), Articoli sul Festival di Zurigo 1962, su tototruffa2002.it. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  4. ^ PANE TULLIO Cantante, su moreschiphoto.it. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  5. ^ Fausta 1981-82, su archiviostorico.operaroma.it. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  6. ^ (DE) Lucia di Lammermoor, su esdf-opera.de. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  7. ^ Filmato audio (JAEN) Giacomo Puccini – Turandot (Daniel Oren). URL consultato il 9 ottobre 2025.
  8. ^ (EN) Puccini Turandot, su discogs.com. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  9. ^ Muore Tullio Pane, vincitore a Sanremo nel ‘55, su rockol.it. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 832, v. Tullio Pane
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; v. Tullio Pane, pag. 1272-1273

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