Mirna Doris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mirna Doris
Mirna Doris.JPG
Mirna Doris nel 2009
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Pop
Periodo di attività musicale 1961 – in attività
Etichetta Fonit, King, Vis Radio, Durium, Sidi, Hello, Presence
Studio 14
Live 14

Annunziata Chiarelli, conosciuta come Mirna Doris (Napoli, 28 settembre 1940), è una cantante italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi musicali[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Marechiaro il 28 settembre del 1940, la giovane Mirna fu ascoltata da Johnny Lombardi, un commerciante italiano proprietario di supermercati in America, il quale la scelse per incidere la canzone pubblicitaria della sua azienda. Recatasi alla famosa casa discografica Phonotype Record per incidere la canzone, fu ascoltata dal maestro Salvatore Mazzocco, famoso grazie alle sue canzoni proposte al Festival di Napoli e di Sanremo, il quale le diede lezioni.

Nel 1962 partecipa al concorso per Voci Nuove di Castrocaro Terme posizionandosi ottava fra centinaia di concorrenti. Con quella esibizione mostra una notevole forza espressiva e riscuote l'unanime consenso della stampa: viene quindi messa sotto contratto dalla casa discografica Fonit. Nel dicembre dello stesso anno si mette in luce al Gran Festival di Piedigrotta, interpretando 'Na vita sola, abbinata alla cantante Rita Morin. L'anno successivo debutta al Festival di Napoli 1963, presentando Suonno perduto e Ricciulella (entrambe musicate dal maestro Mazzocco), confermando le sue doti di interprete e di cantante.[1] Partecipa nel frattempo a varie trasmissioni radiofoniche (Album di canzoni, Le nuove canzoni italiane) e televisive (Carnet di musica, Sera di luglio).

Passata alla King, in coppia con Aurelio Fierro duetta al Festival di Napoli 1964 nella canzone Nun m'abbraccià. Nella stessa edizione presenta anche ''Mparame a vulè bene, in coppia con Peppino Gagliardi, che però non accede alla finale.

L'anno successivo partecipa con Schiavo d'ammore, in abbinamento con Mario Abbate e con Dduje giuramente, abbinata a Sergio Bruni, arrivando con entrambi i brani in finale.

Nel 1966 partecipa anche ad Un disco per l'estate con il brano Tu non meriti, eliminata nella prima fase. Sempre nel '66 presenta Rose d'o mese 'e maggio e Nun m'abbandunà al Festival di Napoli. Il primo brano in abbinamento con Mario Trevi, il secondo con Luciano Tomei. In ottobre, invece, prende parte al Festival di Zurigo con il motivo Io ti perdono.

Al Festival di Napoli 1967 canta Nun spezzà sta catena in coppia con il giovanissimo Antonio Buonomo (eliminata dalle giurie), e Addio felicità, abbinata al cantante Luciano Tajoli. Abbiamo tanto tempo è invece la canzone con cui partecipa al Festival delle Rose 1967.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Vince il Festival di Napoli 1968 con Core spezzato (in coppia con Tony Astarita) e nella stessa edizione presenta anche Ammore 'e Napule, in abbinamento con Claudio Villa, che si qualifica al terzo posto.

Torna ancora al Festival di Napoli 1969 e lo vince nuovamente con Preghiera a 'na mamma in coppia con Aurelio Fierro. Presenta anche Estate... addio!, in coppia con Gloria Christian che non accede, però, alla serata finale.

L'anno successivo presenta due canzoni al Festival di Napoli 1970: si tratta di Chitarra rossa, in coppia con Mario Merola, e di 'A mossa, in abbinamento con Franco Franchi, mentre a Canzonissima 1970 riscuote notevole successo con Verde fiume.

Dopo aver cambiato casa discografica ed essere passata alla Hello del cantante Luciano Rondinella, nel 1971 partecipa nuovamente a Canzonissima con la classica Core 'ngrato. L'anno seguente alla stessa manifestazione presenta Venezia nel mio cuore.

Nel 1973 partecipa alla Piedigrotta: Le nuove Canzoni di Napoli, interpretando Core e core.

Nel 1975 porta in scena con grande successo, accanto a Pino Mauro, la sceneggiata in tre atti Grazie Marì di Alberto Sciotti.

Nel 1976, per commemorare la scomparsa del compositore Salvatore Mazzocco, la casa discografica Durium dedica a quest'ultimo l'album La Napoli di Salvatore Mazzocco: cantano Aurelio Fierro, Mirna Doris, Mario Trevi.[2] Nello stesso anno porta in scena con Mario Merola la sceneggiata Mammà e una sua struggente interpretazione di Era de maggio viene inserita nella colonna sonora del film di Bernardo Bertolucci Novecento, per volontà dello stesso regista.

Nel 1979 interpreta, sotto la regia di Roberto De Simone, la bella popolana Caterina in Festa di Piedigrotta, spettacolo scritto nel 1919 da Raffaele Viviani.

Nel 1984, 1985 e nel 1994 partecipa al programma Napoli prima e dopo, in onda su Rai 1.

In questi anni Mirna comincia a lavorare nelle televisioni private, incidendo diverse sigle per alcuni programmi, e conducendo lei stessa su Canale 21 nel 1990-1991 una trasmissione sulla città di Napoli, occupandosi degli aspetti culturali, artistici e musicali dei vari rioni.

Il rilancio negli anni '90 e le partecipazioni televisive[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1995 la cantante ebbe un nuovo e meritato rilancio grazie a Paolo Limiti che la volle con sé in molte sue trasmissioni per interpretare i classici napoletani. Partecipa dunque tantissime volte tra il 1995 e il 2002 alle trasmissioni pomeridiane Dove sono i Pirenei?, E l'Italia racconta, Ci vediamo in TV, Alle due su Raiuno, Ci vediamo su Raiuno, in onda sulle tre reti Rai, diventando per il pubblico italiano, secondo l'appellativo utilizzato da Limiti, "la talentosa".

Nel 1995 partecipa insieme a Mario Da Vinci, Gianni Nazzaro e Nunzio Gallo con una formazione chiamata Napoli 4 alla seconda edizione di Viva Napoli, presentato da Mike Bongiorno e Mara Venier su Canale 5: il pezzo interpretato, con cui i quattro accedono alla finale della manifestazione, è Ciccio formaggio. L'esperienza viene ripetuta nell'edizione del 1996 di Viva Napoli: con Wess al posto di Gianni Nazzaro i Napoli 4 presentano il pezzo 'A pizza.

Mirna torna a Viva Napoli come cantante solista nell'edizione del 2000, in onda su Rete 4 con la conduzione di Mike Bongiorno e Loretta Goggi, interpretando le canzoni Vieneme 'nzuonno e 'Na sera 'e maggio. Accede alla finale con 'Na sera 'e maggio, ottenendo il terzo posto nella classifica generale della manifestazione. Partecipa anche alle edizioni successive di Viva Napoli del 2001 e 2002, presentando tra le altre le canzoni Guapparia e Simm'e a Napule paisà.

Nella stagione teatrale 2001 ritorna alla sceneggiata portando in scena Lacreme napulitane con la regia di Geppy Gleijeses.

Il ritiro e il ritorno sulle scene musicali[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 2005 ha annunciato il ritiro dalla scena musicale della sua città con quattro ultimi grandi concerti al Teatro Sannazaro[3]. Per fortuna la promessa non sarà mantenuta. Tra il 2006 e il 2008 porta in scena insieme ad altri 50 artisti il musical Masaniello per la regia di Tato Russo. Nel 2008 a Bagnara Calabra le viene conferito il Premio Mia Martini alla carriera.

Torna a esibirsi in concerto a Napoli il 22 novembre 2008 al Teatro Bolivar e il 26 maggio 2012 al Teatro Trianon con il recital Maggio si' tu![4]

Nell'estate del 2012 è ospite di tre puntate della trasmissione di Paolo Limiti E state con noi in tv su Rai 1 durante le quali interpreta Indifferentemente, Tu si 'na cosa grande, Mare verde, Voce 'e notte e Simm'e a Napule paisà. Il 5 dicembre dello stesso anno è ospite in un collegamento da Napoli curato dallo stesso Paolo Limiti in una puntata del programma pomeridiano di La 7 Cristina Parodi Live.

Dopo un periodo di assenza forzata dalle scene musicali per problemi di salute dal 29 maggio al 5 giugno 2015 ha partecipato con grande successo al Festival della Canzone napoletana in crociera - Provocation Tour sulla nave da crociera MSC Divina, manifestazione ideata dal cantante napoletano Mario Da Vinci[5], scomparso poche settimane prima della sua realizzazione.

Con lo spettacolo Serenata Napulitana, omaggio alla canzone napoletana d’autore di tutti i tempi, è ritornata nuovamente a esibirsi dal vivo l'11 dicembre 2016 al Teatro Delle Palme di Napoli[6].

Nel marzo del 2017 da un'idea di Giuseppe Recchia, ammiratore e grande amico storico di Annunziata, nasce la pagina ufficiale di Facebook a nome di Mirna Doris, grazie al materiale fotografico di proprietà privata della stessa artista. Nella pagina, il creatore e gestore Giuseppe, ha voluto ripercorrere l'intero percorso artistico e umano di Mirna Doris attraverso una catalogazione del suo materiale fotografico in tanti album-capitoli, una presentazione piuttosto originale della biografia.

Il 21 maggio 2017 una serata in suo onore è stata organizzata dall'Associazione Borgo Marechiaro presso il ristorante "Il Giardino" del borgo di Marechiaro. Il 27 maggio 2017 ha partecipato nella Piazzetta del Grande Archivio di Napoli a una performance musicale e teatrale dedicata alla poetica di Totò dal titolo “O' maggio a Totò. Te voglio bbene e t’odio”.

Il meglio di sé e della sua espressività canora, la Doris lo raggiunge interpretando il tradizionale repertorio napoletano.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La ragazza di Marechiaro, di Pietro Gargano
  2. ^ 'La Napoli di Salvatore Mazzocco: cantano Aurelio Fierro, Mirna Doris, Mario Trevi (Durium serie cicala, BL 7126)
  3. ^ Antonio Tricomi, Mirna, concerto d'addio "A Napoli non canto più", ricerca.repubblica.it.
  4. ^ Napoli. “Maggio al Trianon” presenta i recital di venerdì di Mario Maglione e sabato quello di Mirna Doris, ilsecolonuovo.com.
  5. ^ Presentazione "Festival della canzone napoletana in crociera", festivaldellacanzonenapoletanaincrociera.it.
  6. ^ MIRNA DORIS in Serenata Napulitana in scena al Teatro Delle Palme | Suoni&Scene, su www.suoniescene.it. URL consultato il 26 dicembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]